sabato 12 settembre 2026
L'intelligenza artificiale non esiste
martedì 8 settembre 2026
"False flags"... non esistono (generalmente) ma funzionano (sempre)
Si tratta di un'azione militare o terroristica (più raramente di polizia) che viene condotta da una delle parti in campo ma in modo di far apparire che la abbia condotta la parte avversa.
Generalmente, almeno nella teoria comune, si tratta di attacchi contro il proprio paese, la propria parte che vengono condotti per ottenere poi mano libera, senza limitazioni, contro la parte avversa... perché i colpevoli vanno ovviamente puniti. E duramente, visto che hanno colpito i nostri cittadini, perdinci!
Sì (l'esempio più lampante, ma non l'unico, è l'incidente del Golfo del Tonchino), solo un ingenuo - ma veramente molto ingenuo - lo negherebbe... ma sono molto - ma proprio molto - meno numerose di quel che si creda.
domenica 6 settembre 2026
Chi è chi?
E se voi non foste voi?
Anche quando cerchiamo di essere assolutamente onesti, in rete presentiamo solo quello che noi crediamo di essere, non quello che effettivamente siamo.
E lo facciamo in buona fede!
Ma noi su noi stessi non possiamo essere oggettivi. Onesti sì. In buona fede sì. Ma oggettivi no, visto che parlare di noi stessi è soggettività, non oggettività.
lunedì 31 agosto 2026
E sono trent'anni
Nel senso che mi ci trasferii, come turista ci venni già prima.
Mauro.
giovedì 27 agosto 2026
È morto Ratko Mladić
Ma obiettivamente per alcune persone arriva troppo tardi, molto troppo tardi.
Studiate la storia di Srebenica (e della guerra in Bosnia-Erzegovina tutta).
mercoledì 26 agosto 2026
Addio Dr. Frank-N-Furter
Grandissimo attore (ma anche cantante e compositore) anche se poco conosciuto alla massa.
Io sono nato nel 1968 e il film in questione è del 1975. A quei tempi al cinema a sette anni ci andavi se ti ci portavano i genitori o se ti ci portava la scuola (probabilmente a sette anni ancora oggi è così, ma non avendo io figli non lo so di per certo), quindi non finivi certo a vedere "The Rocky Horror Picture Show".
Il film può, ovviamente, piacere o non piacere, ma è obiettivamente dirompente, iconoclastico, distruttivo (forse solo "Arancia Meccanica", in originale "Clockwork Orange", ha la stessa forza in tal senso).
martedì 25 agosto 2026
Quando si perde o si vince una guerra (e quando la stampa chiude gli occhi)
Non devono necessariamente verificarsi tutte e tre insieme, generalmente una basta e due rendono la cosa già inequivocabile.
Se poi ci sono tutte e tre...
1) Tu distruggi il tuo avversario, lo conquisti completamente;
3) Tu raggiungi i tuoi obiettivi dichiarati nei tempi che ti eri prefissato o al peggio con limitato ritardo.
La terza poi è la peggiore di tutte: la Russia avrebbe dovuto piegare l'Ucraina in una settimana o poco più... sono passati quattro anni e mezzo e la Russia è più in difficoltà dell'Ucraina sul campo.
Ma purtroppo sta al momento vincendo la guerra mediatica, visti gli alleati che ha nella stampa occidentale (i primi che mi vengono in mente sono il Fatto Quotidiano in Italia e la Bild Zeitung in Germania, ma non sono di certo gli unici, anzi).
Un dittatore odierno ha bisogno di questo, della stampa amica, non della repressione violenta (cioè, questa la usa, ma mirata, non di massa come facevano i dittatori del passato).
Cosa significa questo? Che i politici sanno che la Russia sta perdendo ma che hanno bisogno dei voti di chi non ci crede.
Putin sa usare i media purtroppo molto meglio di quanto sappiano fare i politici occidentali, di qualsiasi colore essi siano.
E soprattutto sa usare quelli di altri paesi. Quelli russi ormai non li usa più. Li possiede e basta.
domenica 23 agosto 2026
Qual è il nostro problema? Siamo semplicemente vigliacchi.
giovedì 20 agosto 2026
Percentuali e punti percentuali non sono la stessa cosa
E no, non è così: un'argomentazione del genere è sbagliata e insensata.
Mettiamo che io possieda un'azienda che mi garantisca una rendita del 10% (cioè che il 10% del fatturato siano utili).
Di cinque punti percentuali, visto che 15 è 5 di più di 10. In questo senso il % può essere visto come una grandezza, un'unità di misura (tipo metro, litro, Kelvin, eccetera).
Ma al tempo stesso è cresciuta del 50%, visto che 5 è il 50% di 10. E qui non parliamo più di unità di misura, ma di crescita (o decrescita), indipendentemente dal fatto che si parli di percentuali, lunghezze, volumi o quant'altro.
Le grandezze assolute non cambiano in base a come le guardi. Non per niente sono, appunto, assolute.
Le grandezze relative invece dipendono da come le guardi, da quello che è il tuo punto di partenza.
Le percentuali invece no. Nel mio esempio sono partito da sotto... provate a calcolare la percentuale partendo da sopra. Sarà diversa 😉
mercoledì 19 agosto 2026
Perché essere contro è facile
Il punto è che dire no è facile, non serve studiare le cose. Per la maggioranza della gente il no è quindi un riflesso pavloviano. Oltretutto serve a risparmiare energia. Energia che poi puoi liberare in litigi sui social networks.
venerdì 14 agosto 2026
L'auto ecologica
giovedì 6 agosto 2026
Addio Francesco, anzi arrivederci
martedì 4 agosto 2026
Baresi, Scirea e la costruzione dal basso
E prima di lui Gaetano Scirea.
Scirea prima di lui faceva lo stesso. Non con la stessa frequenza di Baresi, forse, ma lo faceva comunque spesso.
E Scirea lo faceva addirittura con Trapattoni e Bearzot... e questo era il calcio all'italiana, altro che il catenaccio (una leggenda metropolitana... oltretutto il catenaccio venne inventato in Spagna da un argentino, altro che Italia): un libero che quando aveva la palla diventava regista e terzini sulla carta che in realtà erano ali (ricordate Cabrini, ma non solo lui, all'epoca?).
Riguardatevi l'Italia di Bearzot, il Milan (ma anche la Roma) di Liedholm, la Juventus di Trapattoni, ma anche le "piccole" dell'epoca, senza prosciutto sugli occhi.
Scoprirete un mondo che vi sorprenderà.
Qui tutti gli articoli sul calcio eretico.
domenica 2 agosto 2026
Il tavolo negoziale
Sarebbe il paradiso (anche se farebbe lavorare di più i politici... ed è forse per questo che non è una soluzione troppo amata, lavorare stanca 😉).
Battute a parte, sarebbe veramente qualcosa di splendido.
Per vari motivi.
Non semplicemente dire "sediamoci e parliamone".
In negoziati a guerra finita chi ha perso, anche se fosse dalla parte della ragione, purtroppo ha poco da chiedere. Non è giusto, ma è ciò che la storia insegna.
mercoledì 29 luglio 2026
Io non volevo Mancini, ma...
Io mi sento rappresentato dalla divisa azzurra e dalla bandiera tricolore.
Le singole persone possono piacermi o non piacermi, ma non sono loro a rappresentarmi in campo.
domenica 26 luglio 2026
Pirlo CT. Qualquadra non cosa.
Come calciatore tutti lo ricordiamo (e adoriamo) per il mondiale vinto nel 2006, oltre che per i vari titoli vinti con i club. E soprattutto per quello che ha mostrato in campo, al di là del vincere o perdere.
Come allenatore invece lo ricordiamo per non aver combinato nulla, anzi per avere praticamente sempre fallito.
Ma siamo onesti: un allenatore è una cosa, un CT è un'altra.
E vale anche fuori Italia: Löw, Southgate, Zagallo, Deschamps e tanti altri... che carriera di allenatori di club hanno avuto prima di essere chiamati in nazionale?
Il CT deve scegliere, l'allenatore deve insegnare, creare.
Scommesse e Russia... due cose che anche da sole onestamente sarebbero inaccettabili. Figuriamoci insieme.
In più, non troppo tempo fa, Pirlo ha partecipato a una manifestazione di promozione sportiva a Mosca "benedetta" da Putin.
Politico, non sportivo.
Maldini, Leonardo e Malagò dimostrano invece di essere dei pirla (a voler essere buoni), avendolo scelto tenendo conto di quanto sopra.
Saluti,
Mauro.
sabato 25 luglio 2026
Cos'è l'intelligenza artificiale?
L'IA invece non pensa, cerca. E sono cose diverse.
Una riflessione fatta su BlueSky in risposta a una "contestazione" dopo aver scritto l'articolo, ma leggete tutta la discussione che ha provocato questa riflessione e anche come poi è andata avanti, soprattutto leggete quanto scritto dall'amico Daniele.
giovedì 23 luglio 2026
La cucina italiana
È senza se e senza ma la migliore.
Vero. E ce ne sono veramente tanti.
Chi lo nega è uno che non sa nulla della cucina e della cultura in generale.
O meglio, c'entra... ma da sola non basta, proprio per niente.
Ovvio che la qualità in Italia è incredibile. Ma lo è anche altrove. Anche qui in Germania, dove io vivo (e mangio).
Dove ci sono ingredienti di qualità, la cucina (a meno che il cuoco non sia un deficiente assunto solo perché accetta di essere pagato una miseria) è notevole ovunque. In Italia, in Germania, in India, in Brasile... persino in Inghilterra!
La differenza vera la fa la varietà. E in questa nessun paese al mondo è neanche lontanamente paragonabile a quella piccola striscia di terra chiamata Italia.
Con piatti diversi intendo veramente diversi. Per esempio: se mi fai la carbonara col guanciale o la carbonara con la pancetta non mi fai due piatti diversi. Mi fai lo stesso piatto giocando con gli ingredienti.
Latitudine e longitudine casalinghe
La cosa è reale e non è per niente casuale.
Le maniglie si trovano ad un'altezza più o meno standard (non mi risulta che sia uno standard assoluto mondiale, ma le differenze sono minime, qualche millimetro o al massimo 2-3 centimetri), quindi anche in un locale sconosciuto sappiamo trovare la "latitudine" della maniglia anche al buio.
venerdì 17 luglio 2026
Non basta avere ragione
sabato 11 luglio 2026
Perché falliranno (o meglio: verranno fatti fallire)
Intendo il movimento nel globale, quello che permette a tanti club di competere (e non solo a 1,2 o 3), che contribuisce a creare giocatori e che di conseguenza porta in alto la nazionale.
E che funziona se funziona la gestione della federazione (FIGC in Italia e DFB in Germania).
Ma che siano loro o che siano altri, il problema è che si parte da macerie. Per ricostruire ci vuole tempo (e ci vuole una struttura federale funzionante e attiva dietro al CT).
Scusate il paragone blasfemo... ma Italia e Germania non sono state ricostruite in pochi mesi dopo le macerie della seconda guerra mondiale!
Questo significa che il lavoro deve puntare a far bene ai mondiali 2030 e a poter vincere a partire dagli europei 2032.
Gli europei 2028 sono troppo vicini: viste le macerie da cui si parte, il 2028 significherà per entrambe le nazionali ancora lavori in corso. Quindi il risultato del 2028 non è importante.
P.S.: Ovviamente spero di sbagliarmi, di essere un grande pessimista e che le federazioni sostengano i CT comunque vada nel 2028. Ma...
martedì 7 luglio 2026
sabato 4 luglio 2026
Vincere non è aver ragione
Ragione la si ha quando si portano fatti, dati e argomenti che la supportano e che sono più pesanti di quelli di chi vi contrasta.
Vincere lo si ottiene invece quando si urla di più di chi vi contrasta e si conquistano con le urla gli "spettatori".
E purtroppo oggigiorno le urla pesano di più di fatti, dati e argomenti.
Ma "vincere" a questo modo non vi rende veri vincitori. Vi rende solo persone di merda (e i vostri sostenitori anche). Sappiatelo.
sabato 27 giugno 2026
Perché un mondiale in tre continenti?
mercoledì 24 giugno 2026
I misteri del tedesco 41 - Tendine svedesi
Ok, "tendine" potrebbe essere un modo di rendere a parole la propria situazione di carcerato meno drammatica, più accettabile.
Ma perché proprio "svedesi"? Cosa c'entra la Svezia con le carceri tedesche?
La seconda si rifà alla guerra dei trent'anni, durante la quale i soldati svedesi erano particolarmente temuti non solo per le loro qualità, ma anche per la loro ferocia.
Quindi la domanda rimane: perché svedesi?
I misteri del tedesco - Lista completa.
lunedì 22 giugno 2026
Non sopporto questa espressione!
Oltreoceano, pur di non dire "Oh my God!" si sono inventati questo "gosh".
È la tipica dimostrazione del carattere ipocrita della società statunitense.
Credono, dicendo "gosh", di diventare più corretti, più puliti.
Ma "Oh my God!" non è una bestemmia. È un'espressione usata senza problemi in tutte le lingue per esprimere stupore o sensazioni simili, talvolta anche orrore, ma mai per bestemmiare!
Anche in inglese! Dubito che un britannico userebbe mai "gosh"... almeno, io sono stato tante volte nel Regno Unito e ho avuto tante volte a che fare con britannici sul continente... e tutti dicevano tranquillamente "Oh my God", quando serviva.
venerdì 19 giugno 2026
Buon Compleanno a noi
E ora un brindisi ce lo siamo meritato, direi!
domenica 14 giugno 2026
Curaçao vale il Brasile!
14 giugno 2026: Germania-Curaçao 7-1.
E Curaçao ha comunque inizialmente pareggiato, il Brasile segnò solo quando si era già 7-0 😉
mercoledì 10 giugno 2026
I misteri del blog: una lingua strana
Ma lo faccio solo perché sono un appassionato, un malato di statistica e matematica, non per cercare modi di conquistare nuovi lettori e magari poi di monetizzare il blog (al massimo per migliorarlo, valutando le cose che interessano di più i lettori e quelle che interessano meno).
Infatti queste statistiche le uso, le studio e le aggiorno... ma non le pubblico, le tengo per me.
E queste visite sono state fatte in quattro lingue (si intende la lingua su cui è impostato l'IP di chi mi legge, non la lingua in cui scrivo io).
Tre sono logiche: italiano, tedesco (vedi sopra) e inglese (molti IP sono impostati in inglese indipendentemente da dove siano posizionati).
Ma la quarta è il Rundi (noto anche come Kirundi), una lingua Bantu diffusa soprattutto nello Stato africano del Burundi, dove oltretutto la lingua europea "di casa" è il francese, non italiano, tedesco o inglese.
Però dal Burundi e paesi limitrofi non ho ricevuto visite.
Misteri del web... e del blog.
sabato 6 giugno 2026
Il giocatore più rappresentativo della storia del Genoa
Il Genoa durante la sua storia ha visto indossare la sua maglia da centinaia di giocatori.
Campioni e bidoni.
Idoli e meteore.
Simpatici e antipatici.
Famosi e sconosciuti.
Ovvio, direte voi, del resto è la squadra più antica d'Italia.
Quindi, Mauro, stai scoprendo l'acqua calda.
Vero, lo ammetto, ma quello che mi sto chiedendo è, tra tutti questi, quale sia il più rappresentativo della nostra storia.
Probabilmente voi pensereste a qualcuno dei fondatori (tipo Spensley).
O a qualcuno dei protagonisti anche in nazionale (tipo Levratto).
O a chi ci portò in Europa (tipo Skuhravy).
O a chi ci riportò in Europa (tipo Milito).
O a chi lasciò il segno a suon di gol (tipo Pruzzo).
O a chi dopo aver giocato con noi divenne anche un nostro allenatore simbolo (tipo Simoni).
Ma sbagliereste comunque.
E sbagliereste anche se citaste altri grandi della storia del Genoa.
Il giocatore più rappresentativo della storia del Genoa è Gregorio Basilico, ala che giocò in rossoblu nella seconda metà degli anni '70 del secolo scorso.
Il Genoa è un simbolo di Genova.
Il pesto è un simbolo di Genova.
E come lo fai il pesto senza basilico? 😉
Saluti,
Mauro.
P.S.:
Prima che cominciate a commentare a vanvera: ho parlato di più rappresentativo, non di più forte.
mercoledì 3 giugno 2026
Archeologia numismatica
Ignoranza e informazione
Però per prima cosa bisogna capire cosa significa la parola "ignoranza".
Ignorare non significa essere scemi, non significa non essere in grado di capire. Significa solo non sapere.
E tutti abbiamo temi, materie di cui non sappiamo nulla o al massimo sappiamo poco. Ma che potremmo capire se li/le studiassimo approfonditamente.
Sì, eccesso.
Ora voi mi direte che non può esserci un eccesso di informazione. L'informazione è sempre un bene. È trasparenza, è democrazia, è apertura.
Sì, tutto vero... ma vero solo quando l'informazione è onesta, non quando informazione sembra ma in realtà è disinformazione.
E qui entra in gioco la scuola: se la scuola non insegna il pensiero critico, non insegna a ragionare, ma inculca solo nozioni... crea solo persone destinate a cadere nelle maglie dei disinformatori, dei complottisti (e quindi a credere nella pseudoscienza piuttosto che nella scienza, tra le altre cose).
E il presente è peggio del passato.
Non perché il passato fosse immune da problemi. Il passato era altrettanto stronzo del presente. Ma aveva due vantaggi.
Il primo è che non esistevano i social networks, quindi le belinate, le cazzate avevano diffusione minore. Non giravano così veloci e avevano comunque diffusione locale, non globale.
Il secondo è che la scuola in passato veniva presa molto più sul serio. Aveva mille difetti, vero, ma era una cosa seria. Oggi non lo è più.
Le biblioteche.
Mauro.
martedì 2 giugno 2026
La forza delle radici
Genova è tutto.
E prima che chiediate: sì, amo (alla follia) e rispetto Venezia, ma casa mia è Genova, il mio cuore è genovese.
sabato 30 maggio 2026
Io non capisco una cosa del tennis
Forse perché più che il tennis ti interessa lo spettacolo?
venerdì 29 maggio 2026
Il nuovo Commissario Tecnico
Mancini ha sì guidato l'Italia alla vittoria dell'Europeo nel 2021 (vittoria che comunque dobbiamo anche all'arbitro, visto che non ha espulso Chiellini per un fallo obiettivamente da codice penale nella finale)... però poi ha mollato la nazionale senza rispetto né di contratti né di etica solo perché gli arabi lo ricoprirono di soldi (ok, che Mancini di etica e morale sappia zero a Genova lo sappiamo da sempre, ma questa è un'altra storia).
Un CT non deve essere solo capace, ma deve anche dimostrare di avere un legame con la nazionale, con il Paese.
E Mancini, visto come si comportò allora, tale legame non lo ha, al limite lo potrebbe dimostrare solo pagando lui la FIGC per diventare di nuovo CT, non pretendendo di essere pagato.
Ma avido com'è... col cavolo che lo farà mai.
E, oltretutto, al di là di chi paga chi... appena qualcuno gli offrirà anche solo 10 € di più di quanto gli offra la FIGC... scapperà di nuovo, come già fece nel 2023.
mercoledì 27 maggio 2026
Giornalismo e percentuali. Di nuovo
Se gli errori a favore sono due e quelli contro sono quattro... significa che quelli contro sono due in più di quelli a favore.
Ma due è il 100% di due.
Uno è il 50% di due. L'articolo sarebbe quindi giusto se gli errori contro fossero tre, non quattro.
Le percentuali sono in realtà un concetto magari non intuitivo, ma comunque facile. Come è possibile che così tanta gente (giornalisti in primis) non le capisca, le travisi?
venerdì 22 maggio 2026
L'hamburger non è l'hamburger
Mauro.
giovedì 21 maggio 2026
Il politichese
E come linguaggio è cambiato nel corso del tempo. Ma non nel senso che si è evoluto (come capita a ogni lingua e linguaggio), bensì nel senso che ha cambiato direzione.
Da linguaggio orizzontale è diventato linguaggio verticale.
Leggete oltre e capirete.
Esattamente come altri linguaggi gergali in altri settori.
Nel senso che, astruso o no che fosse, era comune a tutto l'arco parlamentare.
Chi faceva politica, chi capiva di politica, ma anche solo chi era abbastanza istruito, lo capiva indipendentemente dalle proprie idee politiche.
Era un linguaggio comune a tutte le forze politiche.
Magari escludeva il popolino poco istruito, ma non escludeva nessuno in base alla rappresentanza politica.
I vari partiti usano ciascuno un proprio politichese che viene capito dai propri fans, ma non dai fans altrui. Spesso neanche dai politici di altri colori.
Perché punta sulla fidelizzazione: prima che conquistare chi non mi vota devo "incatenare" chi mi vota, non lasciarlo più andare, quindi lui mi deve capire (o almeno devo fargli credere che mi capisce).
Oggi non esiste più il politichese. Esistono i politichesi.
martedì 12 maggio 2026
Il mito degli uffici pubblici (italiani)
All'estero succede eccome, anzi spesso è peggio che in Italia.
E questo vale nella grande maggioranza dei paesi.
Cioè, detto chiaro, i cittadini pretendono che gli uffici pubblici funzionino, ma al tempo stesso si lamentano delle misure prese per farli funzionare.
E in questo sì, devo purtroppo ammetterlo, noi cittadini italiani siamo in prima linea.
domenica 10 maggio 2026
Oggi torna Fiorentina-Genoa
Vi raccontai tutto già qui. Non serve che mi ripeta.
giovedì 7 maggio 2026
I misteri del tedesco 40 - Il filetto è falso
State attenti quando andate in macelleria in Germania!
Le macellerie - tutte! - cercheranno di vendervi un filetto falso.
Non fatevi fregare!
Battute a parte, è vero: in Germania in tutte le macellerie trovate il falso filetto.
Ma no, non cercano di imbrogliarvi: in tedesco il falsches Filet (cioè falso filetto) altro non è quello che noi italiani chiamiamo controfiletto (o lombo).
Saluti,
Mauro.
Altre puntate:
I misteri del tedesco - Lista completa.
mercoledì 6 maggio 2026
Il rischio col pescato del giorno
Fino a qui tutto bene. Se un ristorante serve pesce fresco (veramente fresco, non per tale spacciato), comprato direttamente dai pescatori o anche al mercato del pesce, ma appena questo apre, cioè quando vedi veramente ciò che hanno portato i pescherecci, va tutto bene.
La dicitura va benissimo. Vero, è generica, ma è generica per un valido motivo: se è veramente il pescato del giorno, non puoi sapere a priori che pesci avrai. Per lo meno non puoi sapere a priori la proporzione tra i vari tipi di pesce che troverai.
Perché?
Semplice: magari un giorno vengono pescati, per esempio, solo cefali e il giorno dopo solo branzini (esempio estremo, lo so, ma serve per rendere chiaro il concetto).
Tutti sappiamo che il cefalo vale decisamente meno del branzino (in soldi, di gusto ovviamente ognuno ha il suo e non è scandaloso se qualcuno preferisce il cefalo al branzino, anche se...).
In realtà ci sono anche altri motivi che giustificano le oscillazioni di prezzo (prima fra tutte la quantità del pescato, al di là delle tipologie di pesce), ma quella di cui sopra comunque è - generalmente - la più importante.
Se è alto significa che vogliono farvi pagare i cefali come fossero branzini.
Se è basso significa che i cefali magari sono freschi, ma i branzini di sicuro no.
domenica 3 maggio 2026
Scrivere (saper scrivere) è importante
E lo è anche saper scrivere.
domenica 26 aprile 2026
Quando una barzelletta diventa cultura?
Contrariamente all'umorismo, alla satira.
I primi facevano umorismo, satira. Il secondo raccontava solo barzellette.
E una barzelletta è efficace solo la prima volta che viene raccontata. Dopo non più.
Uno sketch, un film umoristico, satirico invece (se lo capite) vi farà ridere, o almeno sorridere, anche dopo che lo avete visto dieci volte.
Ergo: una barzelletta non è mai cultura, che vi piaccia o meno. È solo qualcosa che vi può far fare una risata (ma solo se non la conoscete già).
Umorismo e satira invece lo sono.
venerdì 24 aprile 2026
Il ripescaggio dell'Italia
Quindi il discorso su come sostituirla a mio giudizio rimarrà solo una specie di dibattito accademico.
Cosa fece la UEFA? Semplicemente sostituì la Jugoslavia con la nazionale che era finita seconda nel girone di qualificazione vinto dalla Jugoslavia stessa, cioè la Danimarca (che poi incredibilmente vinse il titolo, ma questa è un'altra storia).
E, se seguissimo questo criterio (anche se le qualificazioni oggi sono più contorte di quanto fossero nel 1992, per qualsiasi torneo, continentale o mondiale che sia**), la squadra ripescata dovrebbero essere gli Emirati Arabi Uniti.
E per questo qualcuno fantastica che l'Italia potrebbe (o addirittura dovrebbe) essere ripescata. Tra le nazioni non qualificate è quella col ranking FIFA più alto e quella più titolata.
Cagate. Se la FIFA veramente decidesse di ripescare l'Italia lo farebbe non per il ranking o per i titoli, ma perché tra le non qualificate è quella che offre il mercato TV, pubblicità e merchandising più grande. Sappiatelo, non pensate che la FIFA pensi ai meriti.
A mio parere ci sono due situazioni differenti.
1) La FIFA ripesca l'Italia direttamente, la qualifica per così dire di diritto. In questo caso per me l'Italia dovrebbe rifiutare il ripescaggio: sul campo non ci siamo qualificati e oltretutto le qualificazioni sono separate per continenti, quindi perché un'europea dovrebbe sostituire un'asiatica?
2) La FIFA organizza un ulteriore spareggio tra le migliori non qualificate dei vari continenti (e l'Italia qui ci starebbe). In questo caso per me l'Italia dovrebbe accettare, in quanto sarebbe solo un'ulteriore possibilità di qualificarsi sul campo, non un regalo piovuto dall'alto.
venerdì 17 aprile 2026
Il ragionamento logico non sempre è proprio logico
Una cosa è chiara. E cioè che il ragionamento logico dovrebbe guidare ogni nostra valutazione e decisione.
Però c'è un dettaglio critico: il ragionamento logico parte dai dati che abbiamo, non è un costrutto etereo. Quindi prima di tutto dobbiamo verificare i dati che abbiamo. Senza questo nessun ragionamento logico è possibile.martedì 14 aprile 2026
I misteri del tedesco 39 - Le Sturmtruppen
Il problema è che sono esistite durante la prima guerra mondiale, non durante la seconda.
Durante detta guerra gli eserciti austriaco e soprattutto tedesco avevano reparti d'assalto che erano chiamati in diversi modi.
Il nome più usato, quello ufficiale, era Sturmbataillone, ma anche Sturm- o Stoßtruppen erano usati nel linguaggio comune.
I misteri del tedesco - Lista completa.
sabato 11 aprile 2026
I misteri del tedesco 38 - Strette strade marine
O meglio: un paese di montagna gettato nel mare.
Tipo i tedeschi.
E quindi per loro esistono la "strada di Messina" ("Straße von Messina") o la "strada di Gibilterra" ("Straße von Gibraltar"). E così via.
I misteri del tedesco - Lista completa.
venerdì 10 aprile 2026
Le facce di Meloni
Si rende solo ridicola. Non certo empatica e certo neanche "una di noi".
Se proprio qualcuno credesse che quelle pantomime dimostrino il suo essere una di noi, ciò significherebbe solo che noi siamo dei coglioni (ok, sì, forse lo siamo, ma questa comunque è un'altra storia).
Se paragonato a Meloni, Berlusconi era moderato. Almeno sotto questo punto di vista.
domenica 5 aprile 2026
Saba e Caproni, Trieste e Genova
E poi, a parte i riferimenti toponomastici espliciti, ditemi se non sarebbe perfetta anche per Trieste.
mercoledì 1 aprile 2026
Siamo di nuovo fuori dai mondiali
Ma non voglio parlare della squadra o della federazione, comunque le si giudichi.
Altri hanno semplicemente dimostrato di non capire nulla di calcio o di sport in generale.
A parte che non era detto che saremmo usciti subito... il punto è che è sempre meglio partecipare che non partecipare, anche uscendo subito. Sia sportivamente che economicamente.
E vale per ogni sport, non solo per il calcio.
martedì 31 marzo 2026
Salviamo il Sistema Sanitario Nazionale
Il Sistema Sanitario Nazionale garantisce sanità e cure per tutti.
Ma ciò ad assicurazioni e cliniche private non piace. E queste fanno - con successo, purtroppo - lobbysmo. E i governi (in particolare l'attuale governo Meloni, ma non solo questo... anzi la tradizione è lunga e non riguarda solo la destra, va detto) sono ben contenti di cedere al al lobbysmo e a virare verso il sistema statunitense.
Guardate questo video. E riflettete, riflettete anche su tutte le picconate al servizio pubblico del passato, non solo su questa proposta di legge.
Salviamo il Sistema Sanitario Nazionale, salviamo la sanità pubblica!
Il che significa anche salvare la democrazia e la Costituzione, visto che questa definisce la salute come diritto fondamentale. La salute è l'unica cosa che la Costituzione definisce come diritto fondamentale (articolo 32) e non solo come diritto!
Saluti,
Mauro.
lunedì 30 marzo 2026
Statistica e grafica: come evitare di dire cose fuorvianti
Ma non è questa grafica a mostrarlo, anzi dimostrarlo. Proprio per niente.
Anzi, in termini assoluti può anche essere cresciuto meno... visto che più dal basso parti... più le percentuali sembrano impressionanti, al di là dei valori assoluti.
giovedì 26 marzo 2026
Esiste il satanismo?
Anche se spesso (purtroppo non sempre) si tratta di cagate adolescenziali.
Risposta lunga (ma non lunghissima): rimane sì, ma va circostanziata.
Partiamo da questo video.
Qui il giornalista Fabio Sanvitale, correttamente, sostiene che non conosce fatti di cronaca nera veramente attribuibili a sette sataniche.
Ok, il resto del video parla di un singolo evento, ma la sua affermazione su satanismo e cronaca nera è assolutamente condivisibile, anzi provata (non è mia intenzione qui spiegare nei dettagli il punto, forse ne parleremo un'altra volta, fatto è che in Italia non esistono delitti che possano essere definiti senza tema di smentita "satanici").
Il problema è che in realtà non sono importanti le sette, ma le religioni.
Le religioni monoteiste sono di fatto sataniche. Sette sataniche sotto steroidi.
E non saltate scioccati sul divano!
La spiegazione è banale: queste religioni sono basate sulla colpa, sul senso di colpa degli adepti. E questo può esistere solo se c'è un male che li seduce.
Questo male può essere chiamato in molti modi (tra cui appunto Satana), ma è grazie a esso che le religioni (per lo meno quelle cosiddette abramitiche) esistono e prosperano.
Senza male, senza Satana... niente religione.
martedì 24 marzo 2026
Ha vinto il NO... hanno perso i sondaggisti
E comunque va detto che in realtà separate di fatto già lo sono: il passaggio da un ruolo all'altro è comunque molto difficile già oggi, ci sono limitazioni per farlo, e comunque è permesso solo una volta, quindi una volta passato da un ruolo all'altro o lì rimani a vita o esci dalla magistratura.
Ha puntato sul dire che col SÌ casi come Garlasco o come la Casa nel Bosco non sarebbero stati possibili, ha puntato sul dire che col SÌ le espulsioni di immigrati irregolari sarebbero state più facili, ha puntato sul dire che col SÌ sarebbe stato più facile combattere narcotraffico e femminicidi.
Tutte cose che con la riforma e il referendum non c'entravano nulla. Ma proprio nulla nulla (a meno che il governo non intendesse: con la riforma, legge o non legge, decidiamo noi i processi, non li decidono più i giudici).
E questi sono i sondaggisti.
E ha vinto il NO.
Ve lo dico io: nulla.
Perché voi non siete nulla, siete solo dei palloni gonfiati che di matematica, statistica e politica non sapete un cazzo. Siete solo propagandisti prezzolati dall'una o dall'altra parte politica. Niente di più e niente di meno.
lunedì 16 marzo 2026
Anche Elvis era politico
Tutti lo conosciamo come un'icona del rock.
Chi più sa di musica (o magari vuol solo far vedere di saperne) lo vede magari più come un artista country, anche se di un country moderno, non classico.
Ma... credo che pochissimi, forse nessuno, vedrebbero nella sua musica un lato politico.
Prima di fraintenderci: parlo della musica di Elvis Presley, non della persona Elvis Presley.
domenica 15 marzo 2026
Quel furbacchione di Duplantis
Due ori olimpici, tre ori mondiali, quindici record del mondo. Questi numeri dicono tutto.
Un titolo singolo puoi anche vincerlo per caso. Un record singolo puoi anche ottenerlo in una singola giornata di grazia.
Ma quando i titoli diventano tanti e i record pure... beh, allora stiamo parlando di un vero grande.
Non si discute.
Perché?
Guardate la progressione dei suoi record. Vanno sempre di centimetro in centimetro. Mai una volta che superi il record precedente di due, tre o più centimetri. Sempre solo un centimetro per volta.
Ora, mi direte voi, superare un record non è facile, magari Duplantis teme di fallire se osa di più.
Sì, ma...
E se superi il record precedente di tre centimetri in una sola volta (cosa che Duplantis potrebbe fare senza problemi)... ottieni un bonus.
Se invece vai di centimetro in centimetro... tre centimetri in tre meetings significano tre bonus. E Duplantis lo sa benissimo.
sabato 14 marzo 2026
Il giorno saturo
Ma neanche loro sanno perché.
Il giorno in cui hai solo desiderio di riposare, di recuperare... in quanto appunto ormai saturo.
Sapete benissimo anche voi che ho ragione, qualsiasi cosa possano dire i professoroni della linguistica 😉
Mauro.
martedì 10 marzo 2026
Le colpe dei padri...
1) Io non ho la minima idea se le sue figlie siano brave persone o meno, so però (in base alle notizie pubblicate) che con Epstein non c'entrano nulla;
2) Io sono repubblicano fino al midollo, quindi non mi dispiace di certo che personaggi di stirpe "reale" perdano privilegi e visibilità.
domenica 8 marzo 2026
Il significato di un blog e il giornalismo
Neanche quando appare sul portale di una testata giornalistica.
Non è importante su quale portale appaia il blog per poterlo definire giornalismo (anche se molti lettori purtroppo su quello si basano).
E fino a che non pretendi di fare giornalismo o commetti scrivendo un qualsiasi reato, puoi (purtroppo) scrivere qualsiasi cazzata ti passi per la testa.
Diventa giornalismo o altro di quanto detto sopra (o almeno lo diventano i singoli articoli del blog in questione) quando vengono citate fonti, quando si fa ricerca prima di scrivere, quando si cerca di intervistare chi ne sa più di noi, quando si fa una vera analisi logica di ciò che si sa e, soprattutto, si scrive.
Così fate narrativa, non informazione.
E sono stato in passato giornalista (giornalista vero, con tanto di tesserino, anche se freelancer).
E vi garantisco che sono due cose diverse,
Entrambe affascinanti e (se fatte bene) utili. Ma diverse.
Serve di più.
Anche se hai successo... il successo interessa solo al tuo portafogli e al tuo ego, non alla tua credibilità, al tuo poterti considerare giornalista.
Sappilo.
Non faccio nomi, ma se non siete tonti capirete. Eccome se capirete.
venerdì 6 marzo 2026
Un annuncio di lavoro... "concreto"
Sì, lo so, dovrei dire "annuncio di una posizione aperta", ma ci siamo capiti quindi non rompete 😉
Ultimamente seguendo la giornalista Charlotte Matteini e il suo impegno sui temi del lavoro mi è tornata in mente una mia esperienza con detti annunci, esperienza da neolaureato, quindi prima metà degli anni '90 del secolo scorso, che poi è anche millennio scorso (sì lo so, per molti di voi è tipo il Pleistocene).
In particolare a risvegliarmi il ricordo - anche se si tratta di due situazioni in realtà ben diverse, pur se entrambe assurde - è stato questo video.
Come detto, ero appena laureato (e avevo appena finito il servizio militare) e stavo ovviamente guardandomi intorno.
E trovai un annuncio che come contenuti era, non al 100% ma quasi, attinente al percorso di studi che avevo svolto e alle mie competenze.
Al di là delle competenze, che paletti metteva quell'annuncio?
Vediamoli.
Laurea in fisica.
Servizio militare assolto (ai tempi era ancora obbligatorio).
Almeno tre anni di esperienza post laurea (ricerca, lavoro, master, ecc.).
Massimo 25 anni di età.
Vediamo quanto sia realistico.
La maturità si fa a 19 anni.
Fisica ai tempi era di fatto un 4+1: corso di laurea di quattro anni, più circa un anno per una tesi seria (il 3+2 odierno, dove le tesi te le fai in un paio di mesi, non esisteva ancora).
Quindi arriviamo minimo a 24 anni (minimo: solo un paio di genii riuscivano a completare gli esami nei quattro anni canonici).
Il servizio militare durava un anno, quindi arriviamo minimo a 25 anni (minimo: non era detto che per il militare ti chiamassero subito il giorno dopo esserti laureato... e nel caso tu avessi scelto di farlo dopo la maturità e prima dell'università non era detto che ti chiamassero subito il giorno dopo l'esame di maturità).
Almeno tre anni di esperienza post laurea... e arriviamo quindi minimo a 28 anni.
Ma proprio minimo. Anche per i migliori.
Si poteva al massimo scendere a (minimo) 27 anni se uno fosse stato esentato dal servizio militare per inidoneità allo stesso.
Però... "Massimo 25 anni di età".
Come fai a credere che cerchino veramente, onestamente qualcuno da assumere?
A quanto pare passano i decenni ma poco o nulla cambia nella serietà di chi offre lavoro.
Saluti,
Mauro.
P.S.: Sull'annuncio che ho descritto non erano specificate le condizioni retributive... di fatto l'unica parte onesta dell'annuncio stesso, direi, visto che comunque nessun candidato poteva rispettare le altre condizioni richieste.








