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martedì 10 marzo 2026

Le colpe dei padri...

Il caso Epstein lo conosciamo tutti. Se ne è parlato ovunque e in ogni salsa, quindi non serve che ve lo rammenti.
E tutti sappiamo anche che, politici e ricconi statunitensi a parte, il personaggio più famoso coinvolto è l'ex principe Andrea, fratello minore di Carletto d'Inghilterra.

Ovviamente lui sta pagando caro il coinvolgimento (al di là di eventuali responsabilità penali... di certo alla Corona non può certo far piacere anche il solo fatto che avesse contatti con Epstein).
Ed è altrettanto ovviamente banale e prevedibile che ciò dovesse succedere.

Quello però che sembra a leggere le notizie recenti è che anche le sue figlie stiano cominciando a pagare le sue colpe (che siano solo morali o anche penali qui è secondario).

Due premesse:
1) Io non ho la minima idea se le sue figlie siano brave persone o meno, so però (in base alle notizie pubblicate) che con Epstein non c'entrano nulla;
2) Io sono repubblicano fino al midollo, quindi non mi dispiace di certo che personaggi di stirpe "reale" perdano privilegi e visibilità.

Premesso ciò, però rimane una domanda di fondo, che vale per tutti, popolani e reali: è giusto che i figli e le figlie paghino per le colpe dei padri?

Saluti,

Mauro.

venerdì 6 febbraio 2026

Guerra e Inghilterra

Quando io da bambino facevo capricci per mangiare qualcosa, mio papà non faceva chissà quale teatro, non urlava o usava rimproveri pesanti.
Dato che lui aveva vissuto la Seconda Guerra Mondiale da bambino, mi guardava severo e con calma diceva "Se tu avessi vissuto la guerra ora non faresti i capricci" (la frase non era sempre uguale, variava, ma la sostanza era sempre quella che ho appena scritto... e vi garantisco che aveva più successo che se avesse usato le sberle).

Poi, negli anni '80, da liceale, andai per la prima volta in Inghilterra, per un corso di lingua.
Al ritorno papà mi venne a prendere all'aeroporto.

Appena lo vidi, prima ancora di salutarlo, gli dissi "Tu avrai anche vissuto la guerra, ma non sei mai stato in Inghilterra".
Capì subito, senza bisogno di ulteriori spiegazioni, anche se lui - come detto - in Inghilterra non c'era mai stato.
E il suo sorriso dopo questo mio "saluto" fu una delle cose più belle che ho visto in vita mia.

Saluti,

Mauro.

P.S.: Anche (forse soprattutto) per queste cose oggi, che sono vecchio io, papà mi manca.

mercoledì 4 giugno 2025

Calcio eretico 1 - La mano di Dio

Cominciamo oggi una nuova serie, dove parleremo di episodi storici controversi del calcio giocato, cioè di episodi avvenuti sul campo (e magari più avanti la allargheremo ad altri sport).

Per questa prima puntata torniamo al 1986, ai mondiali del Messico (che in realtà avrebbero dovuto essere disputati in Colombia, ma i casini politici del paese costrinsero a spostarli... ma non è questa la controversia di cui parleremo, ovviamente).
In particolare torniamo alla partita dei quarti di finale Argentina-Inghilterra 2-1. Al primo gol della partita, la "mano de Dios", come la giustificò l'autore del gol, Maradona.

Vediamo per prima cosa il filmato.


A parte che Maradona per questo imbroglio è stato lodato come furbo e geniale da mezzo mondo. Se la stessa cosa la avessero fatta Pelé, Cruijff, Baggio o Cristiano Ronaldo sarebbero stati messi al muro.
Ma si sa, i furbi, gli scorretti di natura piacciono... chi in genere è corretto è invece lo scemo del villaggio.
Ma appunto, a parte ciò, il punto è che praticamente tutti nel corso del tempo si sono soffermati sul gesto di Maradona (chi lodandolo, chi - giustamente ma in minoranza - condannandolo) e sulla "cecità" dell'arbitro (cecità voluta, sia chiaro).

Ma... ma il vero protagonista è in realtà Peter Shilton, il portiere di quell'Inghilterra. Non Maradona e neanche Bennaceur (l'arbitro tunisino "cieco").

Shilton è alto 1,83 mentre Maradona 1,65. Il braccio di Shilton è almeno 15 cm più lungo di quello di Maradona. Per costituzione fisica e per allenamento specifico del ruolo Shilton è in grado di staccare da terra molto più di Maradona.
Quindi saltando entrambi a braccio teso, Shilton arriva almeno mezzo metro (probabilmente decisamente di più, forse anche 70-80 cm, ma mezzo metro è più che sufficiente per spiegare che Shilton quella palla non voleva prenderla, vedasi sotto) più in alto di Maradona.
Cosa significa questo? Che, al di là del discorso scorrettezza, Maradona è riuscito a usare "la mano de Dios" solo perché Shilton gli ha permesso di usarla.

Chi sa della situazione storica degli anni precedenti al 1986 sa che l'Argentina quella partita doveva vincerla. Anzi, doveva vincere il mondiale, ma soprattutto la partita contro l'Inghilterra. Un "risarcimento" per la guerra delle Falkland.

Maradona lo sapeva. Bennaceur lo sapeva.

Ma soprattutto lo sapeva Shilton.
E si è regolato di conseguenza.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti gli articoli sul calcio eretico.

giovedì 8 luglio 2021

Storia di Italia-Inghilterra

E siamo arrivati all'ultimo atto degli Europei di calcio del 2020, anche se giocati nel 2021, perché nel 2020 il calciatore più forte è stato il virus, non Cristiano Ronaldo, Harry Kane, Kylian Mbappé, Sergio Busquets, Jorginho o qualche inaspettato sconosciuto.

E questo ultimo atto se lo giocheranno Italia e Inghilterra.

Che storia hanno le sfide tra Italia e Inghilterra?

Certo, se chiedete a un italiano quali sono gli avversari storici dell'Italia le risposte che avrete saranno (in ordine di citazione) Germania, Francia e Brasile (o Germania, Brasile e Francia). I ragazzini che conoscono solo il calcio degli anni 2000 magari sostituiranno la Francia o il Brasile con la Spagna.
Ma credo che nessuno tirerà fuori l'Inghilterra.
(Per inciso: l'avversario storico vero è la Svizzera: l'Italia la ha incontrata 59 volte nella sua storia, la seconda avversaria più incontrata, la Francia, si ferma a 39 incontri... ovviamente amichevoli comprese, purché riconosciute da FIFA e UEFA).

Ma un paio di incontri tra Italia e Inghilterra ci sono comunque.
Nella storia Italia e Inghilterra si sono incontrate 27 volte (amichevoli comprese), con 10 vittorie italiane, 9 pareggi e 8 vittorie inglesi, quindi un bilancio tutto sommato abbastanza equilibrato.

A me interessano però solo gli incontri disputati in tornei UEFA/FIFA o in qualificazioni per gli stessi, quindi le cosiddette partite ufficiali, non le amichevoli (per quanto riconosciute da UEFA e FIFA).

Però onestamente va detto che in realtà la storia di Inghilterra-Italia è fatta soprattutto da due amichevoli.
La battaglia di Highbury del 1934, vinta dagli inglesi 3-2, e la "vendetta" del 1973 con vittoria italiana a Wembley per 1-0.
Ma, come detto, non mi interessano le amichevoli.

Torniamo al punto e vediamo cosa è successo quando Italia e Inghilterra si sono incontrate in tornei UEFA o FIFA o nelle qualificazioni agli stessi.
Premessa: il primo incontro non amichevole tra Italia e Inghilterra è solo del 1976.
Prima della seconda guerra mondiale (e per qualche anno anche dopo) l'Inghilterra si rifiutò per snobismo di partecipare ai tornei UEFA/FIFA e poi le casualità dei sorteggi tennero le due squadre lontane fino appunto al 1976.

Ecco la lista degli incontri (sì, ve la ho fatta penare con tutte le chiacchiere di cui sopra, lo so).

17.11.1976, Roma, qualificazioni per i mondiali del 1978, Italia-Inghilterra 2-0.
16.11.1977, Londra, qualificazioni per i mondiali del 1978, Inghilterra-Italia 2-0.
15.06.1980, Torino, campionati europei, fase a gironi, Italia-Inghilterra 1-0.
07.07.1990, Bari, coppa del mondo, finale per il terzo posto, Italia-Inghilterra 2-1.
12.02.1997, Londra, qualificazioni per i mondiali del 1998, Inghilterra-Italia 0-1.
11.10.1997, Roma, qualificazioni per i mondiali del 1998, Italia-Inghilterra 0-0.
24.06.2012, Kiev, campionati europei, quarti di finale, Italia-Inghilterra 0-0 (l'Italia vinse poi ai rigori).
14.06.2014, Manaus, coppa del mondo, fase a gironi, Italia-Inghilterra 2-1.

Insomma, nessun incontro "mitico" tra le due squadre in tornei UEFA/FIFA.

Il "mito" di Italia-Inghilterra è costruito alla fine, come detto sopra, solo da due amichevoli (per noi, gli inglesi ricordano solo quella del 1934, visto che quella del 1973 la hanno persa 😉).
Non esiste una vera e propria rivalità come con le altre nazionali citate prima.

Quello di domenica prossima, 11 luglio 2021, sarà il primo incontro tra le due nazionali con un vero e pesante significato, il primo che metta veramente in palio qualcosa (o che permetta di aspirare a qualcosa, come potrebbe essere una semifinale... ma anche talvolta un ottavo o un quarto di finale se giocato in maniera epica, come non successe da nessuna delle due parti nel 2012), che non sia solo di qualificazione, simbolico come un'amichevole o di consolazione come una finale per il terzo posto.

Saluti,

Mauro.

lunedì 14 dicembre 2015

Un duello ineguale... che fa godere

Non so quanti dei miei lettori siano appassionati di calcio (anche al di fuori dei confini nazionali).

Quei pochi (o tanti) che lo sono invece conosceranno di sicuro l'"inimicizia" tra Mourinho e Ranieri (entrambi oggi allenano nel campionato inglese, ma per entrambi non è la prima volta in terra d'Albione).

Il primo ha sempre offeso il secondo, il secondo non ha mai risposto.
Il primo un vincente, il secondo sempre a un passo dalla vittoria.
Il primo logorroico e presuntuoso, il secondo tranquillo.
Il primo alla guida di una grande straricca (il Chelsea), il secondo alla guida di una piccola con pochi soldi (il Leicester).

Eppure oggi si sono scontrati e Ranieri ha vinto. Qui il risultato.
Ma soprattutto è importante guardare la classifica inglese: non fa certo onore ai ricconi allenati dal presuntuoso, mentre Ranieri ci fa un gran figurone!

E, sinceramente, io ci godo.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 12 giugno 2013

A zonzo per Londra

E adesso cerchiamo negli archivi, visto che a Londra ci sono stato l'ultima volta nel novembre 2010, quindi non proprio di recente.

No, non è una moschea anche se la sembra... è una chiesa...


È vero che nel Regno Unito guidano al contrario... però queste indicazioni per gli attraversamenti pedonali mi sembrano comunque esagerate:


E no, questo non è il Big Ben, anche se (quasi) tutti credete che lo sia. Il Big Ben è solo una modesta campana, non questa torre (che contiene detta campana, comunque):


Saluti,

Mauro.


P.S.:
Qui tutti gli "A zonzo per...".