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lunedì 16 marzo 2026

Anche Elvis era politico

Tutti, nonostante i decenni ormai passati dalla sua morte, conosciamo Elvis Presley.
Tutti lo conosciamo come un'icona del rock.
Chi più sa di musica (o magari vuol solo far vedere di saperne) lo vede magari più come un artista country, anche se di un country moderno, non classico.
Ma... credo che pochissimi, forse nessuno, vedrebbero nella sua musica un lato politico.
Prima di fraintenderci: parlo della musica di Elvis Presley, non della persona Elvis Presley.

Eppure c'è stato un momento in cui il rockettaro/countryman Elvis Presley è stato anche più politico dei cantautori e degli autori di musica di protesta (Dylan, Baez, Ochs, Hendrix, ecc.).

Ascoltate questa canzone del 1968:


Questa canzone (qui il testo per chi non riuscisse a capire il cantato) è figlia del discorso "I have a dream" di Martin Luther King e scritta dopo l'omicidio dello stesso.

Ed è politicamente potentissima, anche se poco conosciuta.

Saluti,

Mauro.

martedì 8 agosto 2023

Riusciremo mai a fare gli Stati Uniti d'Europa?

Come chi mi conosce sa, gli Stati Uniti d'Europa sono un mio sogno. Lo espressi in maniera inequivocabile qui nel 2018.
E quel sogno continuo ad averlo.

Ma oggi Lele in un commento a questo mio post del 5 agosto scorso mi ha chiesto esplicitamente: "riusciremo mai a fare gli Stati Uniti d'Europa?".
E qui si parla di realtà, non di sogni.

Se devo essere realista dico che la Comunità Europea originaria, quella a 6 stati (Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) aveva tutte le potenzialità per diventare gli Stati Uniti d'Europa.
Nonostante tutte le differenze, il retroterra comune, le necessità comuni erano forti, presenti e sono convinto che alla lunga, anche se non senza difficoltà, ci si sarebbe arrivati.

E questa speranza, anche se con meno convinzione, è durata fino al 2004, fino a che l'Europa era a 14 (anzi a 15, visto che il Regno Unito era ancora dentro). Cominciava, con l'allargamento del 1995, a esserci meno omegeneità, ma le basi comuni erano ancora forti.

Con l'ampliamento affrettato a est del 2004 (e successivi), nonostante tutti i proclami, si è definitivamente detto addio a questa speranza.
Ampliamento troppo affrettato, troppo vasto e troppo snaturante. Troppe le differenze tra i membri a questo punto. E troppo tenute nascoste, o meglio sottovalutate, pur di allargarsi velocemente.
Nel 2004, di fatto, l'Europa ha rinunciato al sogno di una vera unità per limitarsi a essere una sorta di ONU continentale.

Ergo, rispondendo a Lele: no, non riusciremo mai a fare gli Stati Uniti d'Europa.

Spero che la storia mi smentisca, ovviamente.

Saluti,

Mauro.