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martedì 2 giugno 2026

La forza delle radici

Più di quarant'anni fa, da ragazzino, dissi che potevo lavorare e vivere ovunque nel mondo, ma che morire potevo farlo solo dove ero nato: a Genova.
E ora, dopo più di quarant'anni (sì, sono vecchio, lo so) continuo a pensarla allo stesso modo.

Genova è l'inizio e la fine.
Genova è tutto.

E non venitemi a dire che ho un cognome veneziano. È vero, Venier viene da Venezia... ma che vi piaccia o meno, io genovese sono e rimango. E non ammetto contestazioni.
E prima che chiediate: sì, amo (alla follia) e rispetto Venezia, ma casa mia è Genova, il mio cuore è genovese.

Si potrebbe dire che io avvicino, anzi riunisco in me le due repubbliche un tempo nemiche.

Saluti,

Mauro.

sabato 17 dicembre 2016

Barra a dritta... eppure Grillo dovrebbe saperlo

Io non amo Grillo (già come comico mi diceva poco o nulla... e come politico mi dice anche meno), però io e lui abbiamo una cosa importante in comune: siamo entrambi genovesi.
Il che significa, al di là delle rispettive idee politiche, avere un retroterra culturale comune.
E il retroterra culturale comune genovese comprende il gergo marinaro. Anche per i genovesi che non sono mai stati per mare e non hanno mai lavorato in settori collegati al mare.

E ora sul suo blog Grillo pubblica questo:


Grillo qui vuole far credere di intendere "andiamo avanti per la nostra strada, senza deviare".

Peccato solo che "mettere la barra a dritta" in gergo marinaro significhi "virare a destra" (come "mettere la barra a manca" significherebbe "virare a sinistra").

E questo Grillo, da genovese, non può non saperlo.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Ringrazio Pietro Salvatori per la segnalazione (anche se il suo obiettivo non era finire sul mio blog :-) ).