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giovedì 23 luglio 2026

Latitudine e longitudine casalinghe

Avete mai notato che se siete in un appartamento/casa/ufficio/simili e vi muovete al buio o quasi beccate sempre l'altezza giusta della maniglia ma - a meno di non conoscere il luogo come le vostre tasche - quasi mai beccate la porta o la posizione orizzontale della maniglia nella stessa?

Io ho sentito varie persone farsi questa domanda e rispondersi che era una cosa casuale o che non era vera ma per qualche motivo se ne erano convinte.

Invece no.
La cosa è reale e non è per niente casuale.

E la spiegazione è molto semplice.
Le maniglie si trovano ad un'altezza più o meno standard (non mi risulta che sia uno standard assoluto mondiale, ma le differenze sono minime, qualche millimetro o al massimo 2-3 centimetri), quindi anche in un locale sconosciuto sappiamo trovare la "latitudine" della maniglia anche al buio.
Ma ogni locale, o insieme di locali, ha una planimetria diversa quindi al buio per la "longitudine" della maniglia dobbiamo andare a tastoni, a meno di non conoscere il luogo come le nostre tasche e sapere da che posizione partiamo.

Ovviamente se ci troviamo in luogo dove le porte sono molto più piccole della media (tipo certe cantine o magazzini) il discorso non vale più.

Saluti,

Mauro.

venerdì 14 febbraio 2025

Dettagli genovesi 49 - Lo stadio in cortile

Foto presa dalla finestra di casa mia a Genova.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

domenica 26 dicembre 2021

Dettagli genovesi 39 - Vino e pandemia

L'enoteca sotto casa...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

venerdì 2 luglio 2021

No, i gol in trasferta non hanno mai avuto valore doppio

Nei giorni scorsi avrete tutti (o almeno tutti quelli di voi che seguono il calcio) letto o sentito che la UEFA ha cancellato la regola dei gol in trasferta.
E (quasi) tutti i giornali a titolare "Il gol in trasferta non vale più doppio!" o cose simili.

Bene, sappiatelo: il gol in trasferta non ha mai avuto valore doppio.
Mai!

La regola diceva un'altra cosa, cioè che in caso di parità totale tra andata e ritorno, vinceva chi avesse segnato più gol in trasferta.

Ve lo spiego con un esempio.

Squadra A contro squadra B.
All'andata A batte B in casa 4-2.
Al ritorno B batte A in casa 1-0.
Totale: A batte B 4-3. E vince il confronto (come è praticamente sempre stato, viste le regole UEFA, solo nei primi anni delle competizioni in caso di parità si disputava uno spareggio senza tener conto dei gol totali, nel caso che le due squadre avessero vinto una partita ciascuna).

Nel caso che al ritorno B invece avesse battuto A 2-0 e non 1-0, B avrebbe vinto il confronto.
Infatti il totale sarebbe stato 4-4, ma B avrebbe segnato due gol in trasferta e A zero.

Ma se fosse esistita veramente la fantomatica regola che il gol in trasferta vale doppio, nell'ipotesi di cui sopra B sarebbe risultata vincente anche vincendo solo 1-0 in casa, visto che la sconfitta 4-2 nella partita di andata (in trasferta) sarebbe stata contata 4-4... visto che i gol in trasferta varrebbero doppio, e quindi il totale sarebbe stato 5-4 per B.

Ma i gol in trasferta non valgono doppio, quindi l'1-0 giustamente non bastava - il totale rimaneva comunque 4-3 per A - e (ovviamente) continuerà a non bastare neanche in futuro, gol in trasferta o meno.

Saluti,

Mauro.

martedì 26 febbraio 2019

Dettagli dall'Oberpfalz 9 - Alberi come fossero dipinti

Ombre serali sulla parete esterna di casa mia.


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli dall'Oberpfalz.

sabato 4 agosto 2018

Riflessioni sul codice della strada

Sinceramente, in tutto il mondo abbiamo un problema col codice della strada.

Il codice della strada (per chi volesse leggerlo, qui quello valido in Italia e qui quello valido in Germania) è una legge che riguarda tutti. Del resto, a meno di non essere eremiti lontani dal mondo o ergastolani senza speranza di grazia, prima o poi tutti ci ritroviamo per strada. Come automobilisti, pedoni, ciclisti, cavallerizzi o altro... ma tutti ci ritroviamo prima o poi per strada.
Però non tutti siamo tenuti a conoscere questa legge: solo chi vuole prendere una patente per un veicolo a motore viene sottoposto a un esame che ne provi la conoscenza.

Facciamo due esempi di regole che riguardano tutti, ma che solo gli automobilisti (e chiunque guidi un veicolo a motore) sono tenuti per legge a conoscere:
1) Quando è concesso attraversare fuori dalle strisce pedonali o da attraversamenti semaforizzati?
2) Si può andare in bicicletta in una zona pedonale?
(Riposte nei commenti, grazie, voglio sapere quanto ne sapete 😉)

Eppure tutti siamo utenti attivi della strada. E il codice della strada riguarda chiunque esca di casa (sì, riguarda anche i marciapiedi e le piste ciclabili, non solo le strade propriamente dette).
E nei paesi civili la non conoscenza della legge può al massimo costituire un'attenuante, ma mai essere veicolo di immunità.

Ora voi mi direte, quanti di noi conoscono la legge sulle armi o quella sulla proprietà immobiliare... eppure tutti possiamo essere colpiti da un proiettile e, soprattutto, tutti viviamo in una casa (eremiti esclusi, ovvio).
Bene, io vi rispondo voi confondete utenza attiva con utenza passiva.
Chiunque voglia legalmente (utenza attiva) possedere o usare un'arma è tenuto a conoscere le leggi al proposito. Se io vengo colpito da un proiettile vagante (utenza passiva) no... e oltretutto che io conosca o meno le leggi sulle armi a quel punto credete faccia differenza?
Se io voglio vendere o comprare un appartamento o un edificio (utenza attiva) sono tenuto a conoscere le leggi sulla proprietà immobiliare. Se io preferisco passare la vita in affitto (utenza passiva) no. A meno di non prendere in affitto in nero (dove entrambe le parti sono perseguibili, ma ciò riguarda anche altre leggi, non si limita alla proprietà immobiliare), l'unico che può avere problemi con la legge che riguarda le proprietà immobiliari è il padrone.

Però, come già detto, tutti siamo utenti attivi della strada. Basta uscire dalla porta di casa per diventare utenti attivi. Utenti passivi lo siamo solo se guardiamo il traffico dalla finestra e non scendiamo mai in strada.
Eppure contrariamente a quanto accade in altri ambiti (vedi le armi o la proprietà immobiliare citati sopra, ma vale in ogni ambito), non tutti gli utenti attivi della strada sono tenuti a conoscerne le leggi relative.
Solo chi vuole prendere una patente per un mezzo a motore è obbligato per legge a conoscere il codice della strada.
E ciò è un pericolo: un pedone, un ciclista, un cavallerizzo senza alcuna patente è un pericolo a priori. Perché, anche se fosse la persona più corretta del mondo, non conosce le leggi che lo riguardano. Peggio: non è tenuto a conoscerle.

E allora che fare?

La soluzione è semplice: il codice stradale deve essere materia scolastica. E per ottenere il diploma scolastico devi dimostrare di conoscerlo.
Poi, se vuoi prendere la patente, darai fuori dalla scuola anche l'esame pratico. Ma la teoria, la conoscenza del codice deve esserti imposta dalla scuola.

Saluti,

Mauro.

sabato 24 marzo 2018

Genova in vendita

Per lo meno nel supermercato sotto casa.




In tedesco "Genua" significa "Genova".

Saluti,

Mauro.

domenica 25 settembre 2016

Dopo il trasloco... 3

Il trasloco è fatto. Mobili trasportati il 19 settembre. Lunedì. Arrivati ad Auerbach in tarda serata.

Però il lavoro non è finito: visto che sono una testa dura e matta voglio fare (trasporto escluso) tutto da solo.
E dato che di giorno lavoro, posso montare mobili e svuotare scatoloni solo la sera e nel fine settimana... quindi la nuova casa è in parte ancora stile baraccati.

Del resto provateci voi a fare alla svelta a montare librerie e svuotare scatoloni per 2000-3000 libri!

Saluti,

Mauro.