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domenica 10 maggio 2026

Oggi torna Fiorentina-Genoa

Oggi alle 15 si giocherà Fiorentina-Genoa.

E no, non è un partita normale. Almeno non per me.
Vi raccontai tutto già qui. Non serve che mi ripeta.

E oltretutto oggi questa partita si gioca nel giorno del mio compleanno.

Saluti,

Mauro.

venerdì 6 febbraio 2026

Guerra e Inghilterra

Quando io da bambino facevo capricci per mangiare qualcosa, mio papà non faceva chissà quale teatro, non urlava o usava rimproveri pesanti.
Dato che lui aveva vissuto la Seconda Guerra Mondiale da bambino, mi guardava severo e con calma diceva "Se tu avessi vissuto la guerra ora non faresti i capricci" (la frase non era sempre uguale, variava, ma la sostanza era sempre quella che ho appena scritto... e vi garantisco che aveva più successo che se avesse usato le sberle).

Poi, negli anni '80, da liceale, andai per la prima volta in Inghilterra, per un corso di lingua.
Al ritorno papà mi venne a prendere all'aeroporto.

Appena lo vidi, prima ancora di salutarlo, gli dissi "Tu avrai anche vissuto la guerra, ma non sei mai stato in Inghilterra".
Capì subito, senza bisogno di ulteriori spiegazioni, anche se lui - come detto - in Inghilterra non c'era mai stato.
E il suo sorriso dopo questo mio "saluto" fu una delle cose più belle che ho visto in vita mia.

Saluti,

Mauro.

P.S.: Anche (forse soprattutto) per queste cose oggi, che sono vecchio io, papà mi manca.

lunedì 10 luglio 2023

Storia personale di Genoa-Fiorentina

Che Genoa-Fiorentina per me non sia (e non possa essere) una partita normale, lo spiegai già qui.
Ma serve un aggiornamento.
Già lo ho fatto in un thread su Twitter, ma che qui raccolgo in testo unico.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il calendario della Serie A 2023-2024.
Io, onestamente, non ho mai capito l'hype sui calendari dei vari campionati nazionali (in ogni sport, non solo nel calcio): prima o poi devi incontrare tutti, e tutti due volte, una in casa e una in trasferta.
Ergo: non esiste un calendario duro o un calendario morbido. Esiste il calendario. Punto.
L'unico effetto del calendario è al limite quando farai i punti, non quanti ne farai.

Però nel calendario del campionato 2023-2024 c'è una cosa importante.
Importante per me, non tanto per il mio Genoa (a parte l'essere l'esordio in serie A dopo un anno di Purgatorio).

Qui va fatto un inciso.
A parte il mio Genoa ci sono alcune squadre che mi stanno simpatiche (in primis il Torino) e alcune che mi stanno antipatiche (in primis la Lazio). Ma la maggioranza delle squadre mi sta semplicemente indifferente.

Torniamo ora al calendario.
Il Genoa esordirà ospitando la Fiorentina.
E allora, direte voi?

Fino a qualche anno fa (per la precisione fino al 2014) la Fiorentina apparteneva alla terza categoria: mi era indifferente.
Ma, quindi, cosa successe nel 2014? Morì mio papà.
E cosa c'entra lui con la Fiorentina?
Mio papà mi attaccò la malattia Genoa.
Però...
L'unica trasferta che abbiamo mai fatto insieme (derby esclusi, ma questi non sono vere trasferte) è stato un Fiorentina-Genoa.
L'ultima partita che vedemmo insieme al Ferraris fu un Genoa-Fiorentina.
E la prima partita che vidi al Ferraris dopo la sua morte (e vi garantisco che fu cosa casuale, non cercata) fu di nuovo un Genoa-Fiorentina.

Ecco... Genoa-Fiorentina non sarà mai più per me una partita normale.
E ovviamente la Fiorentina non è più nella categoria "indifferenti". E tanto meno in quella "antipatiche".
Non so se si possa parlare di vera simpatia, ma di sicuro ora c'è con la Fiorentina un legame particolare.

E io ora non vedo l'ora (scusate la ripetizione) che arrivi il 19 agosto per godermi questo nuovo Genoa-Fiorentina, anche se stavolta non potrò essere allo stadio.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 20 ottobre 2021

Il giorno che ho capito gli anni di piombo

Io gli anni di piombo li ho capiti veramente quando erano finiti da tempo. Li ho capiti veramente negli anni '90.
Perché le cose le capisci dentro (e non solo teoricamente, storicamente) quando le incontri.
E io gli anni di piombo li ho incontrati di persona, li ho guardati negli occhi, all'inizio degli anni '90. Anche se avevo vissuto (seppur da bambino e ragazzino) quelli veri, a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80.
Ora vi racconto.

Per me gli anni di piombo significano soprattutto due nomi: Guido Rossa e Mario Sossi.

Due persone agli antipodi: operaio comunista Rossa, magistrato fascista Sossi. Ma entrambi vittime delle Brigate Rosse. Assassinato il primo, rapito (e probabilmente anche torturato) il secondo.
(Di Rossa ne scrissi già su questo blog).

Rossa lo conosco più che altro dai racconti di mio padre, che era suo collega all'allora Italsider, quindi non è lui il protagonista di questo racconto.

Il protagonista è Sossi.
Io lo incontrai una volta nei primi anni '90 e guardandolo negli occhi ho capito veramente cosa furono gli anni di piombo: sì destra contro sinistra ed entrambe contro lo Stato, ma soprattutto paura.
Umanissima paura.

Sossi era un uomo di destra, un fascista (negli anni 2000 si candidò anche con Forza Nuova, per dire), ma quando lo incontrai era solo un uomo che aveva paura di aprire la porta di casa.
Ero andato da lui per portargli l'invito a una cerimonia presso il Distretto Militare di Genova (sì, prima che facciate calcoli sulle date, il militare lo ho fatto dopo l'università, non prima).
Ma quando suonai alla porta e lui venne ad aprire (con tutte le precauzioni e i chiavistelli del caso) aveva paura. Paura di chiunque suonasse alla porta.
Aveva paura di me, che ero in divisa (tra l'altro la sua divisa, visto che era stato Alpino anche lui) e che ero in quel momento il portavoce del comandante del Distretto Militare, non ero lì di mia iniziativa.

Sossi aveva i suoi scheletri nell'armadio, ma ciò non giustifica ciò che subì dalle BR.

Mai ho visto in vita mia la paura negli occhi di un essere umano come quel giorno.

Quel giorno capii veramente cosa sono stati gli anni di piombo.

Saluti,

Mauro.

domenica 6 maggio 2018

Oggi si gioca Genoa-Fiorentina

Una partita speciale.

Vi rimando semplicemente a quanto scrissi qui.

Saluti,

Mauro.

lunedì 4 settembre 2017

L'asteroide buondì

Avrete avuto tutti notizia dei dibattiti sui social networks (ormai debordati anche sulla stampa, come se non ci fossero sufficienti temi seri di cui occuparsi) riguardo alla nuova pubblicità del Buondì Motta in cui un asteroide (che poi in realtà sarebbe una meteorite... ma vabbé) uccide la mamma o il papà.

Io non capisco.
È una pubblicità. Può essere bella, brutta, intelligente, stupida (e stupida lo è, questo sì, ma la stupidità non è reato) ma pubblicità rimane. Niente di più (e non è niente di offensivo, solo di stupido, come già detto).

Ribadisco: non capisco.
Deve essere il caldo che dà alla testa (di chi dibatte del nulla, come in questo caso).

Che poi, detto tra noi, se c'è proprio qualcosa di cui si potrebbe discutere è l'immagine della bambina: con quel testo stupidissimo sparato a mitraglia viene di fatto mostrata come una minus habens.

Saluti,

Mauro.

giovedì 6 luglio 2017

Lo scappamento dell'auto elettrica

©Stern

Vedete la centrale a carbone? È lo scappamento della nuova auto elettrica di papà.

Saluti,

Mauro.

domenica 19 marzo 2017

Festa del papà

Auguri papà.

Tu ci sei e ci sarai sempre.

Ciao,

Mauro.

domenica 29 gennaio 2017

Oggi si è giocata Fiorentina-Genoa

Al di là del risultato e dei valori calcistici... è per me un partita speciale. E lo sarà sempre.

Qui potete leggerne il motivo.

Saluti,

Mauro.

giovedì 19 marzo 2015

Oggi è la festa del papà

Papà, mi manchi.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 7 gennaio 2015

Un anno

Ciao papà, mi manchi.

sabato 15 febbraio 2014

Una partita speciale

Volevo scriverne quando nelle settimane scorse il Genoa ha giocato a Firenze.
Per un motivo o per l'altro non ci sono riuscito.
Lo faccio ora.

Io sono genoano e questo lo sapete. Non è certo una novità.
Altre squadre possono essermi simpatiche o antipatiche, ma la maggioranza delle altre squadre in realtà mi è indifferente.

Fino al 7 gennaio la Fiorentina apparteneva a questa maggioranza.
Il 7 gennaio però è morto mio papà. Mio papà, colui che mi ha attaccato la malattia Genoa.
Cosa c'entra con la Fiorentina?
L'unica trasferta (derbies esclusi, ma questi non sono vere trasferte) che abbiamo mai fatto insieme è stata un Fiorentina-Genoa.
E l'ultima partita che abbiamo visto insieme allo stadio, prima che lui si ammalasse, è stata un Genoa-Fiorentina.

Quando il Genoa in futuro incontrerà la Fiorentina per me non sarà mai più una partita normale. Non potrà più esserlo. No.

Saluti,

Mauro.

sabato 8 febbraio 2014

Il vuoto, un padre e Wallander

Chi mi legge regolarmente sa che un mese fa ho perso mio padre, perdita che ha lasciato un vuoto non colmabile.
Chi mi legge regolarmente sa anche che sono un grandissimo appassionato di letteratura gialla nordica.

Cosa hanno le due cose in comune?
Apparentemente nulla.
Ma una frase dell'ultimo romanzo della serie di Wallander mostra invece che hanno tanto in comune.
Cosa dice detta frase?
La traduco qui dal tedesco, visto che il libro non è ancora stato pubblicato in italiano:

Egli ha avuto un padre. Un certo giorno non c'era più. Improvvisamente il tempo è scomparso, il tempo che distanziava tra il padre vivente e l'urna sepolta nel cimitero. Come fosse ieri. O come fosse un sogno.

Io non ho sepolto mio padre. Lo ho messo in un loculo, all'interno di un tempio cinerario.
Ma tutto il resto è esattamente come lo ho sentito io.

Infatti continuo a non rendermi conto che mio padre non ci sia più.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 22 gennaio 2014

Il vuoto

Il vuoto non si riempie.

Saluti,

Mauro.

venerdì 17 gennaio 2014

martedì 7 gennaio 2014

Chiuso per lutto

Saluti,

Mauro.