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mercoledì 1 aprile 2026

Siamo di nuovo fuori dai mondiali

Siamo di nuovo fuori dai mondiali.
Ma non voglio parlare della squadra o della federazione, comunque le si giudichi.
Voglio parlare dei tifosi. O presunti tali.

Molti hanno solo dimostrato di essere antiitaliani, non italiani.
Altri hanno semplicemente dimostrato di non capire nulla di calcio o di sport in generale.

Ma i peggiori, i più stupidi e ignoranti, sono quelli che dicevano (e dicono) che era meglio rimanere fuori, visto che che comunque saremmo usciti subito, ai gironi.
A parte che non era detto che saremmo usciti subito... il punto è che è sempre meglio partecipare che non partecipare, anche uscendo subito. Sia sportivamente che economicamente.

Ma si sa... noi italiani siamo sempre nemici della nazionale, tranne quando vince.
E vale per ogni sport, non solo per il calcio.

Saluti,

Mauro.

giovedì 6 novembre 2025

Calcio eretico 5 - Se vinci onestamente sei il migliore, anche giocando "male"

Spesso nel calcio - ma capita anche in altri sport - sentiamo dire che il vincitore non ha meritato, ha espresso un brutto calcio, non era il migliore, ecc. ecc.

Se parliamo della singola partita può tranquillamente essere vero. Una singola partita puoi tranquillamente vincerla senza meritare, grazie a un colpo di fortuna.
Capita, è normale e - a meno che non ci siano imbrogli dietro - va benissimo così, è il bello dello sport.

Però questo vale, appunto, per la singola partita.

Se però parliamo di un campionato, di un torneo che dura più di 3-4 partite, il discorso non vale più.
Se vinci giocando tante partite sei il migliore. Punto.
Magari non il più bello esteticamente, magari non il più simpatico... ma, se hai vinto onestamente, sei il migliore, il più forte.
E la cosa non si discute, qualsiasi cosa pensino tifosi, giornalisti e commentatori tecnici (questi ultimi i più disonesti di tutti: chi non gioca come vogliono loro non merita anche se è il migliore).

Perché, che vi piaccia o no, il migliore è il più efficace, non il più bello.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti gli articoli sul calcio eretico.

martedì 14 novembre 2017

Non andiamo ai mondiali

E allora?

Sia ben chiaro, io sono un tifoso, quindi ora sono incazzato come una bestia - se lo negassi sarei bugiardo e ipocrita.
E per di più - contrariamente al tifoso italiano classico - per me la squadra più importante è la nazionale. La mia squadra di club (il Genoa, per chi non lo sapesse) è di fatto la mia seconda squadra.
La prima è l'Italia.

Però... anche se in questo momento sto imprecando peggio di un portuale ubriaco e l'estate prossima rosicherò peggio di un castoro in tempesta ormonale... però le cose importanti sono altre.
Sia che pensi egoisticamente solo a me stesso, sia che pensi all'umanità.

Quindi... non andiamo al mondiale. E allora?

E allora mi rode, porca miseria :-)

Ma ci sono cose che mi rodono molto di più. E che meritano il mio impegno per cercare di fare qualcosa per questo benedetto mondo.
Lo meritano più di una nazionale di calcio.

E il primo rodimento - quello per il calcio - domani o al massimo dopodomani mi passa.
L'altro no. Col cavolo che mi passa.

Saluti,

Mauro.

venerdì 27 ottobre 2017

Il diario di Anna Frank è un libro

Bella scoperta, direte voi: se non fosse un libro come faremmo a leggerlo oggi?

Giusto.
Ma il mio timore è che tutto questo parlare del libro "Diario di Anna Frank" oggi in Italia a causa di quanto fatto da tifosi fascisti rischi di farlo apparire agli occhi di molti come opera di letteratura.

Forse sarebbe il caso di parlare di più delle origini del diario e di meno del diario stesso.

Saluti,

Mauro.

sabato 29 aprile 2017

Strane contestazioni di tifosi in Bundesliga

Ieri qui in Germania nella Bundesliga (e non nella Bundes, come la chiama - unica o quasi al mondo - la Gazzetta dello Sport) il Bayer Leverkusen ha perso in casa 4 a 1 contro lo Schalke 04.

Dopo la partita i tifosi del Bayer hanno contestato.

Dove sta la notizia, chiederete voi.

Semplicemente la notizia sta nel fatto che il Bayer Leverkusen non ha tifosi. Essendo un dopolavoro aziendale di fatto non può averne. Ha solo clienti della Bayer che si credono tifosi (e probabilmente vengono pagati per andare allo stadio).

Saluti,

Mauro.

lunedì 27 giugno 2016

I caroselli dei tifosi italiani

Tre differenze con quelli dei tifosi turchi, almeno nel mio quartiere a Colonia:

1) Gli italiani hanno cominciato a strombazzare alle 20, i turchi alle 23;
2) Gli italiani hanno festeggiato una qualificazione (per di più contro i campioni in carica), i turchi non sapevano ancora se la Turchia si sarebbe qualificata (e infatti poi la Turchia è stata sbattuta fuori);
3) Gli italiani hanno strombazzato per una decina scarsa di minuti, i turchi per un'ora o giù di lì.

Evito commenti.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 22 giugno 2016

Gli stupidi caroselli dei tifosi turchi

Ieri sera ai campionati europei di calcio in Francia la Turchia ha giocato contro la Repubblica Ceca.
Si trattava della terza partita della fase a gironi. La Turchia ha vinto (dopo due sconfitte).
Si noti che la Turchia non sa ancora se si qualificherà alla fase successiva. Dipende dai risultati degli altri gironi e quindi dalle partite di oggi (non sto a spiegarvi la formula del torneo, non è questo il punto).
La Turchia potrebbe quindi doversene tornare a casa già domani mattina.

Bene. Ieri sera i turchi (che come sapete non sono pochi qui in Germania) si sono messi a fare caroselli per le strade e a strombazzare a più non posso.
Faccio notare che la partita è finita quasi alle 23, quindi si tratta di strombazzamenti notturni.

Ma cosa cazzo ti strombazzi che non sei ancora qualificato?
E soprattutto: chi ti da il diritto di tenere sveglio la notte chi la mattina dopo lavora e a cui magari del calcio non gliene frega nulla? Che tra le altre cose gli strombazzamenti notturni sono anche illegali... ma quando si fa qualcosa in nome del calcio si è in zona franca, tutto è permesso (anche qui in Germania, sì).

Sai una cosa, caro turco col clacson al posto del cervello? Oggi io tiferò per risultati che rispediscano a casa la tua squadra subito a calci nel sedere.
E poi strombazzerò io. Sotto casa tua.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
I tifosi tedeschi, quelli croati e quelli italiani (croati e italiani sono anche molto numerosi nella mia zona) - pur essendo le tre squadre già qualificate senza dover aspettare risultati altrui - non hanno fatto nessun carosello, solo appeso e sventolato bandiere.