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venerdì 19 giugno 2026

Buon Compleanno a noi

Oggi, 19 giugno 2026, questo mio blog "Pensieri Eretici" compie vent'anni, nacque infatti il 19 giugno 2006.

Grazie a tutti quelli che mi hanno seguito (anche a quelli che non lo fanno più, perché hanno comunque contribuito a farmi continuare a scrivere), a quelli che mi seguono e a quelli che (forse in futuro) mi seguiranno.

E ora un brindisi ce lo siamo meritato, direi!


Saluti,

Mauro.

lunedì 16 febbraio 2026

Una domanda sullo sci freestyle

Stasera alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 si è assegnato il titolo del big air femminile nello sci freestyle.

Io lo trovo spettacolare, ma non ci capisco granché, non so quali siano le regole e non so come vengano assegnati i punteggi (onestamente: per me è spettacolo, oserei dire arte nelle sue prestazioni migliori, ma lo sport dovrebbe basarsi su tempi, misure obiettive e controllabili, non anche su giudizi estetici... ma questo è un mio parere, opinabile come ogni parere).

Però i numeri li capisco, li so leggere.
E vedo che nella gara di oggi a tutte le concorrenti è stato cancellato il punteggio peggiore (premessa: ogni concorrente ha diritto a tre tentativi e la classifica finale viene calcolata coi due migliori punteggi di ciascun'atleta, almeno così ho capito le regole quando ho provato a leggerle)...  ma all'italiana Flora Tabanelli è stato cancellato il secondo punteggio, non il peggiore.

Qui la prova, dal sito della FIS, la federazione internazionale di sci:


Dato che non ci sono proteste dell'atleta, della federazione italiana e neanche dei tifosi (almeno io non ne ho viste/sentite)... significa che è tutto regolare, che non ci sono inghippi.

Però, però... io non capisco questa differenza tra i punteggi da cancellare.
Qualcuno che conosce questo sport e le sue regole mi sa spiegare?
Gliene sarei grato.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 4 febbraio 2026

Dopo Nadal... Vonn

A fine 2024 vi raccontai del gesto da non lodare di Rafa Nadal, gesto che dimostrava che l'ego di Nadal fosse più potente della federazione spagnola di tennis, federazione che contro ai propri interessi si piegò però alle decisioni e all'ego del campione ormai ex.

Che molti campioni dello sport con l'età acquistino un'autostima esagerata e che permettano al proprio ego di debordare è questione nota, non è nulla di nuovo.
E in realtà spesso non è neanche un gran problema: generalmente questi figuri si rendono solo ridicoli in proprio, danneggiando solo la propria immagine (o ingigantendola se i loro tifosi in realtà non sono tifosi, ma adoratori di un dio).
Il problema è quando questi campioni (o ex) si ergono sopra federazioni e istituzioni nazionali, sfruttando un potere che non dovrebbero avere per decidere in proprio se partecipare o meno a competizioni varie, anche quando farlo spetterebbe alle rispettive federazioni sportive nazionali (come il Nadal citato all'inizio).

E oggi succede lo stesso in vista delle Olimpiadi invernali del 2026... dove Lindsay Vonn ha deciso che comanda lei, non la federazione statunitense di sci alpino... e detta federazione ha chinato il capo davanti alle decisioni della boss.

Già il suo "rientro" in coppa (dove in teoria chi partecipa lo decidono le rispettive federazioni) dopo anni di pausa era un indizio. Lei non si era rimessa in gioco, mettendo in conto anche di non poter essere convocata. Lei aveva deciso di tornare. Imponendo la sua presenza. E la federazione USA si era inchinata.
E no, non venitemi a dire che poi ha dimostrato di essere ancora una top... questo lo ha dimostrato infatti dopo, a priori ha dimostrato solo di avere il potere, non di essere una top.

Ma ora si supera ogni limite: Vonn si è rotta il crociato a Crans-Montana... brutto incidente, una cosa che non si augura a nessuno, proprio per niente. In questo si può umanamente solo essere al suo fianco.
Però proprio qui vengono fuori il suo ego e il suo potere: Vonn decide comunque di partecipare alla discesa libera delle Olimpiadi... togliendo con questo il posto a una compagna di squadra che, a causa dell'infortunio di Vonn, a questo punto avrebbe avuto più chances di lei di fare risultato.
E la federazione USA tace, lasciando che sia Vonn a decidere tutto.

Qui lo sport non c'entra.
C'entra solo l'ego.
Come in tanti altri casi.
Purtroppo.

Saluti,

Mauro.

giovedì 9 ottobre 2025

La Serie A in Australia

Ne avrete sentito parlare tutti, o comunque in molti: a inizio febbraio la partita del campionato italiano di Serie A tra Milan e Como si giocherà (salvo retromarce dell'ultimo minuto) a Perth, in Australia.

La scusa ufficiale è che purtroppo lo stadio di Milano (San Siro o Meazza, a seconda del nome che preferite) sarà occupato dalla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Il motivo vero: soldi.
Infatti se il problema fosse stato solo sportivo c'erano una sacco di possibilità di spostare la partita in un altro stadio italiano (o, ancora più semplice, invertire andata e ritorno tra Milano e Como).

A parte ciò (cioè che non ci sono ragioni per andare all'estero, tanto meno dall'altra parte del mondo), mi ha colpito una certa cecità da parte di certi tifosi che hanno sostenuto che, dato che la Supercoppa italiana è già stata giocata più volte all'estero, non vedono la differenza, il problema.

Premesso che io non approvo neanche la Supercoppa all'estero, le differenze ci sono. Eccome se ci sono.
Primo: la Supercoppa è un trofeo secondario, non ti dà accesso a nessuna coppa europea (anche perché se arrivi a giocarla significa che hai già il pass per dette coppe), non ha il prestigio di uno scudetto o neanche di una Coppa Italia.
Ma soprattutto, secondo: la Supercoppa non viene falsata se la giochi a 10000 km o più dall'Italia , si tratta di un torneo giocato al massimo in due partite e tutte e due nello stesso posto. Il campionato invece lo falsi, visto che almeno alla prima partita dopo il ritorno dall'Australia, Milan e Como non saranno al massimo, tra jet lag, mancati allenamenti, stress, e ciò favorirà i loro avversari, falsando appunto il campionato.

Saluti,

Mauro.