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sabato 27 giugno 2026

Perché un mondiale in tre continenti?

Riscrivo qui, in testo unico, un thread che ho appena pubblicato sui social networks.

Perché i mondiali di calcio del 2030 si svolgeranno in tre continenti diversi (Sud America, Africa ed Europa)? Semplice: perché Infantino è amico dell'Arabia Saudita, anzi del regime saudita. Ora, voi direte: che c'entra, visto che l'Arabia Saudita è in Asia? Seguitemi e capirete.

Secondo il criterio della rotazione tra i continenti introdotto qualche mondiale fa, se il mondiale 2030 fosse stato assegnato a un solo continente, l'Arabia Saudita avrebbe dovuto aspettare il 2042 (ignorando l'Oceania, come la FIFA spesso fa) o addirittura il 2046 (considerando l'Oceania). C'era ovviamente da aspettare troppo. Chissà se Infantino allora sarebbe stato ancora in sella. E chissà se i sauditi avrebbero avuto così tanta pazienza. Ma Infantino non voleva rinunciare alla prebende sottobanco, quindi si è inventato due cose. Primo: ha spinto per far unificare le candidature (originariamente separate) di Marocco e di Spagna/Portogallo. Secondo: con la scusa del centenario del primo mondiale (1930) si è inventato di far inaugurare il mondiale 2030 in Sud America, dove si tenne il mondiale 1930. Così facendo ha fatto fuori in un colpo solo tre continenti (e il Nord America era già fuori, ospitandolo quest'anno). Rimanevano quindi solo Asia e Oceania (che non conta, visto che l'Australia è nella federazione asiatica e il resto dell'Oceania non è in grado di ospitare un mondiale).
Quindi problema risolto: mondiale 2034 all'Asia... e guarda caso l'Arabia Saudita era l'unico paese asiatico candidatosi. E Infantino soddisfatto, insieme alla casa Saud.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 10 gennaio 2018

W la Fisica - Elezioni politiche 2018

Faccio il mio coming out: stavolta mi candido, sul serio. Per la Camera dei Deputati.

Ma non con i partiti tradizionali (non che non me lo abbiano chiesto, ma chi mi conosce sa anche cosa ho risposto senza bisogno che io lo riporti qui).

No, con un paio di folli fuori dal mondo come il sottoscritto abbiamo creato una lista di progetto con l'obiettivo di riportare la scienza, ma soprattutto il metodo scientifico, nel dibattito politico.

La lista si chiama "W la Fisica" e - almeno per questa volta - si presenta solo nella circoscrizione estero, collegio Europa.

Il voto dovremo conquistarcelo e meritarcelo, però per ora la priorità è raccogliere le firme necessarie per presentarci.
E al di là del condividere o meno i nostri obiettivi, credo sia giusto darci la possibilità di competere... per cui invito tutti i miei lettori italiani residenti all'estero a recarsi nei consolati per firmare (e invitare tutti i loro conoscenti e parenti a farlo).
Poi, dal 29 gennaio, comincerà la campagna elettorale vera e propria e allora cercherò di convincervi a votarmi/votarci.

Qui il nostro programma.
Qui dove firmare.
Qui le aperture straordinarie che i consolati ci hanno concesso per aiutarci.

Firmate, firmate, firmate!

Saluti,

Mauro.

venerdì 24 novembre 2017

Candidati che davvero...

Da un paio di giorni ci stanno sfracellando i gioielli di famiglia con la storia che Di Battista ha dichiarato che non si ricandiderà alle prossime politiche.
E oggi Repubblica pubblica estratti di dichiarazioni dello stesso al proposito.

Una frase di Di Battista mi ha colpito:
"Anche Renzi si potrebbe non ricandidare e anche lui riceverebbe migliaia di attestati di stima da parte degli italiani, come è successo a me. Lo invito a farlo".

Quando la ho letta mi sono cascate le palle. E dovrebbero cascare anche a voi.
Perché?
Perché Renzi non può, neanche volendo, ricandidarsi in Parlamento... al massimo potrà candidarsi, non ricandidarsi, visto che alle politiche non si è mai presentato prima.

E nessuno che a Di Battista lo faccia notare. Neanche Renzi stesso.

Saluti,

Mauro.