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giovedì 23 luglio 2026

Latitudine e longitudine casalinghe

Avete mai notato che se siete in un appartamento/casa/ufficio/simili e vi muovete al buio o quasi beccate sempre l'altezza giusta della maniglia ma - a meno di non conoscere il luogo come le vostre tasche - quasi mai beccate la porta o la posizione orizzontale della maniglia nella stessa?

Io ho sentito varie persone farsi questa domanda e rispondersi che era una cosa casuale o che non era vera ma per qualche motivo se ne erano convinte.

Invece no.
La cosa è reale e non è per niente casuale.

E la spiegazione è molto semplice.
Le maniglie si trovano ad un'altezza più o meno standard (non mi risulta che sia uno standard assoluto mondiale, ma le differenze sono minime, qualche millimetro o al massimo 2-3 centimetri), quindi anche in un locale sconosciuto sappiamo trovare la "latitudine" della maniglia anche al buio.
Ma ogni locale, o insieme di locali, ha una planimetria diversa quindi al buio per la "longitudine" della maniglia dobbiamo andare a tastoni, a meno di non conoscere il luogo come le nostre tasche e sapere da che posizione partiamo.

Ovviamente se ci troviamo in luogo dove le porte sono molto più piccole della media (tipo certe cantine o magazzini) il discorso non vale più.

Saluti,

Mauro.

martedì 7 novembre 2023

Si giudica troppo velocemente

C'è un'incomprensione (che poi spesso neanche un'incomprensione è, visto che non c'è stato dialogo al proposito, quindi non ci si è proprio potuti spiegare).
Ma solo una banalità è.

Però comunque si giudica, si tirano conclusioni.

E l'altro neanche sa cosa sta succedendo.
Perché non glielo dici. Perché chiudi subito la porta.
E visto che non ha fatto nulla, neanche sa, neanche può immaginare, cosa tu credi che abbia fatto, visto che sbatti la porta senza spiegazioni.

E si soffre.
Perché comunque ti si ama. Nonostante tutto.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 28 giugno 2023

I miei articoli sugli... articoli della Costituzione

Tutti i testi sul blog in cui ho spiegato (anche se talvolta indirettamente) articoli (o disposizioni transitorie e finali) della Costituzione della Repubblica Italiana:

- Articolo 1 (15.08.2010)
Articolo 54 (12.02.2011)
- Articolo 3 (15.07.2011)
- Articolo 12 (29.07.2012)
- Articolo 3 (30.10.2013)
- Articolo 11 (08.04.2017)
- Articoli 56 e 57 (31.05.2017)
- Articolo 32 (08.06.2017)
- Disposizione XII (13.07.2017)
- Articolo 92 (28.03.2018)
- Articolo 87 (09.05.2018, solo citato, non spiegato)
- Articolo 81 (05.01.2019)
- Articoli 92 e 94 (06.09.2022)
- Articolo 29 (27.06.2023)
- Articolo 11 (01.09.2024)
- Articoli 78 e 87 (22.06.2025)

Saluti,

Mauro.

martedì 28 luglio 2020

Il rasoio di Occam... sicuri di averlo capito?

Normalmente il rasoio di Occam viene espresso nella forma secondo cui la spiegazione più semplice per un fenomeno è quella più probabile, quella da preferire.
Sembra ragionevole, però...
Però c'è un problema: cosa significa "semplice"? È una parola un po' troppo generica, non è molto concreta.
Guglielmo di Occam (in originale: William of Ockham) non fu in realtà così impreciso. Lui era logico, rigoroso.
Una delle sue formulazioni fu infatti: "Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem." (cioè: "Non moltiplicare gli elementi più del necessario.").
Formulazioni alternative nella forma, ma non nel contenuto, sono "Pluralitas non est ponenda sine necessitate." e "Frustra fit per plura quod fieri potest per pauciora." (lascio a voi le traduzioni 😉).
Cosa significa questo? Significa che per spiegare un fenomeno bisogna scegliere la spiegazione che abbisogna del minor numero di ipotesi (o di leggi o di prove), indipendentemente dalla semplicità intrinseca di queste ipotesi (o leggi o prove).
Non è la semplicità in sé il valore principale quindi, ma la quantità di ipotesi necessarie.
Altrimenti detto: È il numero di ipotesi determinante, meno ipotesi servono, più è da preferire la spiegazione.
Va però aggiunto che quello di Occam è un principio, non una legge.
Cosa significa questo? Che la spiegazione più semplice è da preferire e che generalmente è quella giusta... ma non lo è sempre! Bisogna verificare che detta spiegazione spieghi veramente TUTTO del fenomeno. Se non lo fa, o non è giusta o non è completa.

Due appunti storici.
1) Occam costituisce il culmine di un percorso cominciato con Moses Ben-Maimon (alcuni dicono addirittura con Aristotele, ma mi pare un po' tirata) e portato avanti da Giovanni Duns-Scoto (senza Duns-Scoto non è pensabile Occam, neanche senza rasoio).
2) Il rasoio di Occam è in fondo la prima pietra che secoli dopo con Newton e soprattutto Galilei portò alla definizione e all'affermazione del metodo scientifico.

Saluti,

Mauro.