E lo è anche saper scrivere.
domenica 3 maggio 2026
Scrivere (saper scrivere) è importante
E lo è anche saper scrivere.
lunedì 6 ottobre 2025
Quando l'interlocutore non è interessato a discutere...
martedì 11 luglio 2023
Due belle frasi ormai fuori moda
In un mondo di tuttologi è una vergogna ammettere di non sapere qualcosa. Se non proprio sapere tutto, bisogna avere almeno un'opinione su tutto. E meno si sa, più si parla.
No, non è obbligatorio sapere tutto. Non è neanche obbligatorio far vedere almeno di aver sentito parlare di tutto.
È una dimostrazione di serietà ammettere di non sapere tutto e soprattutto è dimostrazione di serietà non pretendere di poter esprimere opinioni anche su ciò che non si sa.
Talvolta ci portiamo anche dietro nozioni sbagliate dai tempi della scuola che influiscono negativamente sui nostri ragionamenti.
L'importante è che nel momento in cui riconosciamo di aver sbagliato, lo ammettiamo e ci correggiamo.
Invece oggi ammetterlo è una vergogna. Non sono io a sbagliare, al massimo io mi sono spiegato male. Ma più spesso sono stato capito male.
La tendenza è purtroppo di cambiare versione sperando che chi ci sta intorno non se ne accorga.
Ma due frasi assolutamente bellissime (e necessarie per una convivenza civile).
giovedì 9 dicembre 2021
Il presepe, Cristo e i rifugiati
Quando si parla senza sapere.
E quando i cattolici non conoscono il Vangelo.
Tanti, soprattutto cattolici, parlano di Cristo come di un povero rifugiato parlando del presepe, della nascita in una stalla a Betlemme..
A Betlemme Cristo nacque in una stalla (sì, grotta non può essere: il Vangelo parla di mangiatoia e io le mangiatoie le conosco nelle stalle, non nelle grotte, a meno che queste non vengano usate anche come stalle) non perché Giuseppe e Maria fossero in fuga o fossero poveri.
Erano a Betlemme per il censimento (non stavano fuggendo da nulla) ed erano in un alloggio di fortuna perché tutti gli alberghi erano pieni (non perché non potessero permetterseli).
Cristo, Giuseppe e Maria possono essere considerati rifugiati durante la fuga in Egitto per sfuggire a Erode. Anzi, lì lo sono veramente, senza se e senza ma (anche se nessun Vangelo ci racconta in realtà come vivessero in Egitto, se ben accolti, sbattuti in qualche campo di accoglienza o nascosti clandestinamente... onestamente, la terza è l'ipotesi che ritengo più probabile, ma è solo un'ipotesi mia).
Non certo quando si trovavano a Betlemme.
E il Vangelo lo dice chiaro.
Ma forse i cattolici preferiscono non leggerlo.
Sono poche righe, ma chiare: Luca, 2, 1-7.
Ma guarda un po' se un non credente deve insegnare il Vangelo ai cattolici 🤦🏿♂️
Saluti,
Mauro.
sabato 3 febbraio 2018
Patriottismo e nazionalismo
Un nazionalista è uno che odia i paesi degli altri (e spesso non sa niente del proprio).
Tutto qui.
Saluti,
Mauro.
