Visualizzazione post con etichetta impegno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta impegno. Mostra tutti i post

venerdì 6 marzo 2026

Un annuncio di lavoro... "concreto"

Sì, lo so, dovrei dire "annuncio di una posizione aperta", ma ci siamo capiti quindi non rompete 😉

Ultimamente seguendo la giornalista Charlotte Matteini e il suo impegno sui temi del lavoro mi è tornata in mente una mia esperienza con detti annunci, esperienza da neolaureato, quindi prima metà degli anni '90 del secolo scorso, che poi è anche millennio scorso (sì lo so, per molti di voi è tipo il Pleistocene).
In particolare a risvegliarmi il ricordo - anche se si tratta di due situazioni in realtà ben diverse, pur se entrambe assurde - è stato questo video.

Come detto, ero appena laureato (e avevo appena finito il servizio militare) e stavo ovviamente guardandomi intorno.
E trovai un annuncio che come contenuti era, non al 100% ma quasi, attinente al percorso di studi che avevo svolto e alle mie competenze.

Al di là delle competenze, che paletti metteva quell'annuncio?
Vediamoli.

Laurea in fisica.
Servizio militare assolto (ai tempi era ancora obbligatorio).
Almeno tre anni di esperienza post laurea (ricerca, lavoro, master, ecc.).
Massimo 25 anni di età.

Vediamo quanto sia realistico.
La maturità si fa a 19 anni.
Fisica ai tempi era di fatto un 4+1: corso di laurea di quattro anni, più circa un anno per una tesi seria (il 3+2 odierno, dove le tesi te le fai in un paio di mesi, non esisteva ancora).
Quindi arriviamo minimo a 24 anni (minimo: solo un paio di genii riuscivano a completare gli esami nei quattro anni canonici).
Il servizio militare durava un anno, quindi arriviamo minimo a 25 anni (minimo: non era detto che per il militare ti chiamassero subito il giorno dopo esserti laureato... e nel caso tu avessi scelto di farlo dopo la maturità e prima dell'università non era detto che ti chiamassero subito il giorno dopo l'esame di maturità).
Almeno tre anni di esperienza post laurea... e arriviamo quindi minimo a 28 anni.
Ma proprio minimo. Anche per i migliori.
Si poteva al massimo scendere a (minimo) 27 anni se uno fosse stato esentato dal servizio militare per inidoneità allo stesso.

Però... "Massimo 25 anni di età".

Come fai a credere che cerchino veramente, onestamente qualcuno da assumere?

A quanto pare passano i decenni ma poco o nulla cambia nella serietà di chi offre lavoro.

Saluti,

Mauro.

P.S.: Sull'annuncio che ho descritto non erano specificate le condizioni retributive... di fatto l'unica parte onesta dell'annuncio stesso, direi, visto che comunque nessun candidato poteva rispettare le altre condizioni richieste.

mercoledì 18 aprile 2018

Sviluppo web e programmazione

Sempre più spesso sento gente che confonde la costruzione di siti web con la programmazione.
Anzi, sento addirittura sviluppatori web che si autodefiniscono programmatori.

Balle.

Per costruire un sito web non hai bisogno di essere un programmatore.
Esistono tanti software e sistemi che ti permettono di costruire siti web anche molto complessi con l'unica precondizione di conoscere (possibilmente bene) l'HTML.
Ma l'HTML non è un linguaggio di programmazione. È "solo" un linguaggio evoluto di formattazione.
Certo, se vuoi inserire funzioni particolari nel tuo sito web è utile saper programmare strumenti che poi - appunto - inserisci nel sito. Ma questo è un altro livello, non è più semplicemente sviluppare una pagina web.

Per chiarire meglio, vi parlo di me.

Io non sono né un programmatore né uno sviluppatore web. Almeno non a livello professionale.
Però in passato ho sviluppato programmi (come sostegno per il mio lavoro di ricerca prima e di gestione progetti dopo) e ho anche sviluppato siti web (come hobby per associazioni culturali italo-tedesche).

Ecco: ogni volta che ho sviluppato un programma non ho mai avuto bisogno delle mie conoscenze web (o HTML che dir si voglia) e ogni volta che ho sviluppato un sito web non ho mai avuto bisogno delle mie conoscenze di programmazione (qualche volta mi hanno aiutato, come accennato sopra, per inserire funzioni particolari... ma necessarie non lo sono mai state).

E aggiungo: la programmazione - anche quella di base - sta come sfida sia intellettuale che tecnica a un livello molto superiore del creare siti web.
Oggi un sito web - anche complesso - può metterlo su chiunque non sia analfabeta.
Programmare in maniera seria invece richiede studio, conoscenza e impegno.

Saluti,

Mauro.