domenica 8 marzo 2026

Il significato di un blog e il giornalismo

Un blog non è giornalismo in sé.
Neanche quando appare sul portale di una testata giornalistica.
Un blog di base è solo una specie di diario, anzi no... forse è più che altro una specie di sfogo.

Un blog diventa giornalismo, o comunque va almeno oltre il livello personale, quando chi scrive usa (e cita apertamente) fonti esterne, controllabili per argomentare ciò che scrive.
Non è importante su quale portale appaia il blog per poterlo definire giornalismo (anche se molti lettori purtroppo su quello si basano).
E anche i contenuti non sono in sé fondamentali. Si può (giustamente) scrivere di qualsiasi cosa.
E fino a che non pretendi di fare giornalismo o commetti scrivendo un qualsiasi reato, puoi (purtroppo) scrivere qualsiasi cazzata ti passi per la testa.

Il punto purtroppo è quanto detto sopra: un blog è di base una questione personale. Di base non è giornalismo, informazione, divulgazione o simili. Può esserlo, e spesso lo è, ma non lo è per definizione, qualsiasi cosa sostenga l'autore.
Diventa giornalismo o altro di quanto detto sopra (o almeno lo diventano i singoli articoli del blog in questione) quando vengono citate fonti, quando si fa ricerca prima di scrivere, quando si cerca di intervistare chi ne sa più di noi, quando si fa una vera analisi logica di ciò che si sa e, soprattutto, si scrive.
Non basta sentire (o pensare) qualcosa e poi scriverne.
Così fate narrativa, non informazione.

Quindi non crediate che avere un blog faccia di voi dei giornalisti, anche se molti di voi (noi) lo credono.

Io sono blogger da vent'anni.
E sono stato in passato giornalista (giornalista vero, con tanto di tesserino, anche se freelancer).
E vi garantisco che sono due cose diverse,
Entrambe affascinanti e (se fatte bene) utili. Ma diverse.

No, avere un blog che parla dell'attualità non fa di te un giornalista.
Serve di più.
Anche se hai successo... il successo interessa solo al tuo portafogli e al tuo ego, non alla tua credibilità, al tuo poterti considerare giornalista.
Sappilo.

E spesso neanche il tesserino fa di te un vero giornalista.
Non faccio nomi, ma se non siete tonti capirete. Eccome se capirete.

Saluti,

Mauro.

P.S.: Sì, lo so, vale anche per ciò che scrivo io. Se non lo avessi saputo, se non avessi accettato di mettermi in gioco, di ricevere contestazioni... non avrei scritto questo articolo.

Nessun commento:

Posta un commento