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sabato 11 luglio 2026

Perché falliranno (o meglio: verranno fatti fallire)

Il calcio tedesco e quello italiano sono in questo momento in macerie.
Intendo il movimento nel globale, quello che permette a tanti club di competere (e non solo a 1,2 o 3), che contribuisce a creare giocatori e che di conseguenza porta in alto la nazionale.
E che funziona se funziona la gestione della federazione (FIGC in Italia e DFB in Germania).
Certo, l'Italia è messa peggio, ma Germania e Italia sono calcisticamente oggi i due grandi malati d'Europa.

E ora sembra (non ci sono ancora le firme, ma tutto parla per loro) che l'Italia ripartirà da Conte CT e la Germania da Klopp CT.
Ma che siano loro o che siano altri, il problema è che si parte da macerie. Per ricostruire ci vuole tempo (e ci vuole una struttura federale funzionante e attiva dietro al CT).

Scusate il paragone blasfemo... ma Italia e Germania non sono state ricostruite in pochi mesi dopo le macerie della seconda guerra mondiale!

E invece nel calcio cosa succederà?

Quello che dovrebbe succedere è che Conte e Klopp (o chi per loro) possano lavorare su base pluriennale e le nazionali giovanili (non solo la maggiore) con loro.
Questo significa che il lavoro deve puntare a far bene ai mondiali 2030 e a poter vincere a partire dagli europei 2032.
Gli europei 2028 sono troppo vicini: viste le macerie da cui si parte, il 2028 significherà per entrambe le nazionali ancora lavori in corso. Quindi il risultato del 2028 non è importante.

Invece quello che sappiamo che succederà è che se nel 2028 Italia e Germania non arriveranno almeno in semifinale, Conte e Klopp verranno messi sulla graticola dalla stampa per l'ennesimo fallimento... e le rispettive federazioni cederanno alla stampa, non copriranno le spalle ai CT portando avanti programmi seri.

Saluti,

Mauro.

P.S.: Ovviamente spero di sbagliarmi, di essere un grande pessimista e che le federazioni sostengano i CT comunque vada nel 2028. Ma...

mercoledì 18 aprile 2018

Sviluppo web e programmazione

Sempre più spesso sento gente che confonde la costruzione di siti web con la programmazione.
Anzi, sento addirittura sviluppatori web che si autodefiniscono programmatori.

Balle.

Per costruire un sito web non hai bisogno di essere un programmatore.
Esistono tanti software e sistemi che ti permettono di costruire siti web anche molto complessi con l'unica precondizione di conoscere (possibilmente bene) l'HTML.
Ma l'HTML non è un linguaggio di programmazione. È "solo" un linguaggio evoluto di formattazione.
Certo, se vuoi inserire funzioni particolari nel tuo sito web è utile saper programmare strumenti che poi - appunto - inserisci nel sito. Ma questo è un altro livello, non è più semplicemente sviluppare una pagina web.

Per chiarire meglio, vi parlo di me.

Io non sono né un programmatore né uno sviluppatore web. Almeno non a livello professionale.
Però in passato ho sviluppato programmi (come sostegno per il mio lavoro di ricerca prima e di gestione progetti dopo) e ho anche sviluppato siti web (come hobby per associazioni culturali italo-tedesche).

Ecco: ogni volta che ho sviluppato un programma non ho mai avuto bisogno delle mie conoscenze web (o HTML che dir si voglia) e ogni volta che ho sviluppato un sito web non ho mai avuto bisogno delle mie conoscenze di programmazione (qualche volta mi hanno aiutato, come accennato sopra, per inserire funzioni particolari... ma necessarie non lo sono mai state).

E aggiungo: la programmazione - anche quella di base - sta come sfida sia intellettuale che tecnica a un livello molto superiore del creare siti web.
Oggi un sito web - anche complesso - può metterlo su chiunque non sia analfabeta.
Programmare in maniera seria invece richiede studio, conoscenza e impegno.

Saluti,

Mauro.