giovedì 14 luglio 2016

Ferrovie locali e tafazzismo italico - Un'osservazione

Che strano, tra tutti i mezzi di informazione (o meglio di disinformazione) quello che più insiste sulla balla dell'arretratezza italica è il Fatto Quotidiano (che, detto tra noi, ormai è fatto e basta).

Che strano, vero?

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui l'articolo precedente sui fatti (e non sul Fatto).

mercoledì 13 luglio 2016

Ferrovie locali e tafazzismo italico

Tutti avete avuto notizia del tragico incidente ferroviario in Puglia. Non serve che vi indichi dove leggerne.

La maggioranza dei servizi e dei commenti mettono in evidenza l'arretratezza della situazione italiana e meridionale in particolare.
Ma siamo sicuri che sia veramente così?
L'amico Layos ha riportato qui un'interessante testimonianza al proposito (pubblicata originariamente su Facebook da Davide Piancone).

Io non conosco le ferrovie locali pugliesi, quindi non so se Piancone abbia ragione o meno anche se sembra sapere di cosa parla.
Però come i miei lettori sanno conosco molto bene quelle locali tedesche (e in Italia quelle liguri e lombarde).
Bene, i tedeschi oggi come oggi da noi hanno solo da imparare (soprattutto dai lombardi, ma anche dai liguri).

E ciò - con poche eccezioni - vale per i trasporti in generale, non solo per le ferrovie locali.
Il problema è che i tedeschi sono sempre uniti a nascondere i problemi sotto il tappeto (e, se non si può, a trovare un singolo capro espiatorio da sacrificare), noi italiani amiamo sbatterceli in faccia l’un l’altro, facendo di ogni cosa una sceneggiata politica.

Anche se spesso - anzi molto spesso - siamo migliori dei nostri vicini (sì, anche di quelli a nord).

Però siamo esterofili e italofobi.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Esempio tipico: il turista italiano in Germania vede un treno pulito e uno sporco... di sicuro considererà quello sporco come eccezione casuale. Tornato a casa vede gli stessi due treni in Italia: di sicuro considererà quello pulito come eccezione casuale. Peccato che molto probabilmente la realtà sarà l'opposto.

domenica 10 luglio 2016

Una data tragica

Oggi è il10 luglio.
Vorrei raccontarvi cosa accadde il 10 luglio in passato in Italia.

10 luglio 1941: Formazione del CSIR, il Corpo di Spedizione Italiano in Russia.
10 luglio 1976: Incidente alla ICMESA, meglio noto come incidente di Seveso (anche se la ICMESA era a Meda).
10 luglio 1976: Omicidio del giudice Vittorio Occorsio da parte di terroristi di destra.

No, proprio non è stata una giornata degna di ricordo (anzi, di ricordo sì, ma di rispetto no).

Saluti,

Mauro.

sabato 9 luglio 2016

Portogallo contro Francia

Da italiano (pur non trovando simpatico Cristiano Ronaldo e in realtà neanche Quaresma, Nani e compagnia) sono sempre e comunque contro la Francia.
Detto chiaro e tondo: la Francia è il male, sempre e comunque, e non solo nel calcio.

Saluti,

Mauro.

Dieci anni

Se siete italiani (e soprattutto se siete italiani in Germania come me) non serve che vi dica dieci anni da cosa è oggi, vero?

Saluti,

Mauro.

mercoledì 6 luglio 2016

Il caso Alfano

I cosiddetti garantisti (cosiddetti in quanto il loro garantismo dipende da chi è l'accusato) starnazzano che Alfano non ha fatto nulla di penalmente rilevante.
Per quel che ne so io (e chi mi conosce sa che non sono certo un estimatore di Alfano e della sua consorteria politica) è vero: Alfano non ha commesso reati e neanche li ha favoriti.
Ma se la tua famiglia (in questo caso padre e fratello) ha comportamenti tali... non c'entra più niente cosa tu come singola persona hai fatto o non hai fatto. E non c'entra neanche se i tuoi parenti hanno approfittato di te a tua insaputa.
Quello che c'entra è che tu hai dimostrato inaffidabilità (se no ti saresti accorto di quel che stava succedendo). Punto.
E una persona inaffidabile - anche se onestissima - non ha niente a che fare con una carica di governo. Detta persona deve dimettersi e basta.
Come detto, al di là della propria onestà.
E se non lo fa volontariamente, deve essere il consiglio dei ministri a obbligarlo a dimettersi. Sempre che detto consiglio dei ministri abbia idea di cosa siano giustizia e opportunità.

Saluti,

Mauro.

domenica 3 luglio 2016

L'ennesima Italia-Germania è passata

Ieri sera Italia e Germania si sono affrontate di nuovo. E stavolta non sono bastati neanche i supplementari. E neanche i cinque rigori per parte "obbligatori". Ne sono serviti nove per parte.

La Germania ha interrotto quella che per lei (per la verità più per i tifosi che per giocatori e allenatori) era la "maledizione Italia".
Vero che a livello statistico nei bilanci storici UEFA e FIFA questa partita conterà come pareggio per le due nazionali (i rigori non sono ufficialmente considerati "partita", sono solo la versione moderna dell'antica monetina)... però quello che conta è chi ha passato il turno.
Quindi complimenti alla Germania.
Era la favorita per la vittoria finale prima dell'inizio del torneo e - sinceramente - dopo la partita di ieri lo è ancora di più (e non solo perché il numero di avversari da battere si riduce dopo ogni turno).

E ora da italiano posso permettermi di fare il tifo per il bel calcio e non per una squadra in particolare... anche se l'Islanda mi tenta :-)

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Ieri sera (o meglio la scorsa notte) i tedeschi hanno sì fatto caroselli d'auto, ma, pur avendo eliminato la loro bestia nera ed essendosi qualificati per la semifinale, hanno comunque fatto meno casino dei turchi (che quando hanno fatto caroselli non avevano nulla da festeggiare).

sabato 2 luglio 2016

La "non" differenza calcistica tra Italia e Germania

In entrambi i paesi i commentatori radiotelevisivi non si occupano di calcio, ma fanno solo propaganda socio-politica. Degna del miglior ministero della propaganda di una qualsiasi dittatura (Goebbels docet).

E parlo di Italia e Germania perché sono italiano residente in Germania... ma quando sento una telecronaca inglese, spagnola o francese non è che senta qualcosa di diverso.

Il calcio di fatto ormai è solo strumento di propaganda... o di anestesia.

Saluti,

Mauro.

venerdì 1 luglio 2016

La differenza calcistica tra Italia e Germania.

Noi li rispettiamo.

Loro ci temono.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 29 giugno 2016

Storia di Italia-Germania - Aggiornamento

Sabato prossimo si giocherà l'ennesima Italia-Germania.

I tedeschi hanno già cominciato a compatire i perdenti italiani (credetemi, in Germania ci vivo e vi assicuro che i tedeschi si vogliono credere decisamente superiori ma da quando sanno che devono vedersela con l'Italia se la fanno addosso)... ma cosa dice in realtà la storia calcistica? Dice che i tedeschi dovrebbero preoccuparsi.
Infatti già quattro anni fa chiarii il fatto che la Germania non fosse mai stata vincente contro di noi in partite ufficiali.

E ora è necessario aggiornare la storia:

31.05.1962, Santiago del Cile: Germania Ovest-Italia 0-0 (fase a gironi del campionato mondiale 1962)
29.03.1969, Berlino Est: Germania Est-Italia 2-2 (qualificazioni al campionato mondiale 1970)
22.11.1969, Napoli: Italia-Germania Est 3-0 (qualificazioni al campionato mondiale 1970)
17.06.1970, Città del Messico: Italia-Germania Ovest 4-3 dts (semifinali del campionato mondiale 1970)
14.06.1978, Buenos Aires: Germania Ovest-Italia 0-0 (seconda fase a gironi del campionato mondiale 1978)
11.07.1982, Madrid: Italia-Germania Ovest 3-1 (finale del campionato mondiale 1982)
10.06.1988, Düsseldorf: Germania Ovest-Italia 1-1 (fase a gironi del campionato europeo 1988)
19.06.1996, Manchester: Italia-Germania 0-0 (fase a gironi del campionato europeo 1996)
04.07.2006, Dortmund: Italia-Germania 2-0 (semifinali del campionato mondiale 2006)
28.06.2012, Varsavia: Germania-Italia 1-2 (semifinali del campionato europeo 2012)
02.07.2016, Bordeaux: Italia-Germania ?-? (quarti di finale del campionato europeo 2016)

Saluti,

Mauro.

lunedì 27 giugno 2016

I caroselli dei tifosi italiani

Tre differenze con quelli dei tifosi turchi, almeno nel mio quartiere a Colonia:

1) Gli italiani hanno cominciato a strombazzare alle 20, i turchi alle 23;
2) Gli italiani hanno festeggiato una qualificazione (per di più contro i campioni in carica), i turchi non sapevano ancora se la Turchia si sarebbe qualificata (e infatti poi la Turchia è stata sbattuta fuori);
3) Gli italiani hanno strombazzato per una decina scarsa di minuti, i turchi per un'ora o giù di lì.

Evito commenti.

Saluti,

Mauro.

domenica 26 giugno 2016

Un'osservazione giusta e non banale

E che nessun giornalista ha fatto, mentre il mio amico Layos sì:

Qualcuno che rappresenti l'Euro.

Saluti,

Mauro.

sabato 25 giugno 2016

Reazioni premature: il Regno Unito è ancora dentro

Giovedì c'è stato nel Regno Unito il referendum il referendum per l'uscita dall'Unione Europea (ne parlai qui e qui).
E il sì all'uscita ha vinto.

E a partire da ieri reazioni da ogni parte (a partire dalle reazioni isteriche delle borse e dei mercati valutari... che sembrano delle vecchie zitelle alla vista di un topo).

Bene: reazioni assolutamente premature.
Il Regno Unito - che piaccia o no - è ancora dentro la UE. E può anche darsi che dentro ci rimanga.
Il referendum era solo consultivo. La decisione spetta solo al Parlamento del Regno Unito... e visto che la vittoria del sì è stata chiara ma tutt'altro che plebiscitaria non è scontato che detto Parlamento segua il risultato del referendum.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 22 giugno 2016

Gli stupidi caroselli dei tifosi turchi

Ieri sera ai campionati europei di calcio in Francia la Turchia ha giocato contro la Repubblica Ceca.
Si trattava della terza partita della fase a gironi. La Turchia ha vinto (dopo due sconfitte).
Si noti che la Turchia non sa ancora se si qualificherà alla fase successiva. Dipende dai risultati degli altri gironi e quindi dalle partite di oggi (non sto a spiegarvi la formula del torneo, non è questo il punto).
La Turchia potrebbe quindi doversene tornare a casa già domani mattina.

Bene. Ieri sera i turchi (che come sapete non sono pochi qui in Germania) si sono messi a fare caroselli per le strade e a strombazzare a più non posso.
Faccio notare che la partita è finita quasi alle 23, quindi si tratta di strombazzamenti notturni.

Ma cosa cazzo ti strombazzi che non sei ancora qualificato?
E soprattutto: chi ti da il diritto di tenere sveglio la notte chi la mattina dopo lavora e a cui magari del calcio non gliene frega nulla? Che tra le altre cose gli strombazzamenti notturni sono anche illegali... ma quando si fa qualcosa in nome del calcio si è in zona franca, tutto è permesso (anche qui in Germania, sì).

Sai una cosa, caro turco col clacson al posto del cervello? Oggi io tiferò per risultati che rispediscano a casa la tua squadra subito a calci nel sedere.
E poi strombazzerò io. Sotto casa tua.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
I tifosi tedeschi, quelli croati e quelli italiani (croati e italiani sono anche molto numerosi nella mia zona) - pur essendo le tre squadre già qualificate senza dover aspettare risultati altrui - non hanno fatto nessun carosello, solo appeso e sventolato bandiere.

martedì 21 giugno 2016

La perfida Albione contro l'Europa - Mi ero sbagliato

Ebbene sì, mi ero sbagliato.

Nel gennaio 2013 scrissi qui che ero convinto che il referendum britannico per uscire o meno dall'Unione Europea non si sarebbe tenuto o al massimo si sarebbe tenuto molto in sordina.
Non credevo che Cameron avrebbe mantenuto la promessa/minaccia.

Invece il referendum si tiene (dopodomani, il 23 giugno 2016, cioè un anno prima di quanto detto ai tempi da Cameron stesso) e si tiene con un gran cancan.

Però a dimostrare che le mie premesse erano corrette (anche se le conclusioni no) vi è la campagna che sta facendo Cameron per indurre a votare per far rimanere il Regno Unito nell'UE.
Visti i suoi discorsi di allora uno si sarebbe aspettato che facesse campagna per l'uscita o che almeno si sarebbe finto "super partes".

Ergo... Cameron non voleva il referendum e ora che è stato costretto a organizzarlo sul serio cerca di mettere una toppa al buco.
Vediamo se la toppa sarà abbastanza grande per coprirlo.

Saluti,

Mauro.

venerdì 10 giugno 2016

Dettagli genovesi 18 - In pieno centro, una crêuza


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

martedì 31 maggio 2016

Dettagli coloniesi 29 - Sotto il blu



Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

lunedì 30 maggio 2016

Parafrasando Quasimodo

Ognuno sta solo nel mezzo della gente
trafitto da un raggio di nulla:
ed è subito solitudine.


Saluti,

Mauro.

sabato 28 maggio 2016

I misteri del tedesco 4 - In cucina

In Germania esistono ricette che non sono quello che dicono di essere.

Bene, mi risponderete voi, in ogni paese si trovano ristoratori truffatori che cercano di venderti qualcosa per quello che non è (o lo è ma non di qualità adeguata).
Vero, vi rispondo io, ma io sto parlando d'altro.

In Germania esistono ricette che da tempo hanno un nome che sembra non aver nulla a che fare col piatto in sé... però ogni tedesco sa in realtà di cosa si tratta, mentre i turisti si fanno regolarmente fregare (non perché in questo caso i tedeschi li vogliano fregare, bensì perché i tedeschi se ne fregano se i turisti capiscono o no... se non capiscono peggio per loro).

Vi racconto qui i due esempi più noti.

Halve Hahn

In dialetto renano "Halve Hahn" significa "mezzo pollo" (in tedesco ufficiale "Halber Hahn").
Bene, venite a Colonia, Düsseldorf, Bonn e dintorni e ordinatelo.
Cosa otterrete? Un panino di segale con formaggio Gouda, burro, cetrioli e talvolta senape e cipolla.
Volevate il pollo? Peccato. Dovete cercare altrove.
L'origine dell'espressione "Halve Hahn" non è chiara, non c'è unanimità scientifica (in senso linguistico) al proposito, quindi non mi azzardo a dire nulla.

Palatschinken

"Schinken" in tedesco significa "prosciutto". E questa è una cosa nota a chiunque abbia anche una conoscenza limitata del tedesco.
Quindi chiunque abbia conoscenze basiche ma non approfondite del tedesco penserà che il "Palatschinken" sia un particolare tipo di prosciutto (che so, come dire prosciutto toscano oppure prosciutto siciliano).
Ma se ordinate il Palatschinken scordatevi il prosciutto... preparatevi a vedervi servire una specie di crêpe.
Infatti la parola non ha nulla a che vedere col prosciutto, ma viene dalla germanizzazione dell'ungherese "palacsinta".
E che vi piaccia o no... è un dolce, non un salume.

Saluti,

Mauro.

domenica 22 maggio 2016

Chiedo un consiglio - La mia decisione

Qualche tempo fa ho chiesto ai miei tre o quattro lettori un consiglio.

Dopo elucubrazioni varie (note nel mondo reale come seghe mentali) ho deciso che passerò a Windows 10.

In realtà io continuo a considerare Windows XP il miglior Windows di sempre... e Unix e Linux forse migliori di ogni Windows (no, Mac no, ditemi quello che volete ma Mac è solo per fighetti, non per chi ha bisogno di lavorare seriamente)... però devo tener conto di come i programmi che devo usare (sia privatamente che professionalmente) funzionino coi vari sistemi operativi.
E soprattutto se questi sistemi operativi in futuro verranno aggiornati e supportati o meno.

Saluti,

Mauro.

sabato 21 maggio 2016

Esisto ancora...

Però ho un sacco di cose per le mani e per la testa... e il blog è sì una cosa che mi sta a cuore, ma non una cosa precisamente vitale...

Saluti,

Mauro.

giovedì 5 maggio 2016

Chiedo un consiglio

Ho una domanda tecnica per i miei quattro o cinque lettori (e se tra questi ci sono anche delle lettrici, che non rompano facendo le femministe... tanto avete capito benissimo cosa intendo).

Sul computer da cui vi sto rompendo le scatole (privato, su quelli di lavoro purtroppo - o per fortuna - non decido io il sistema operativo) ho come sistema operativo Windows 7.
Microsoft (fino a luglio prossimo) mi consente di installare gratuitamente Windows 10.

La domanda che vi pongo è: vale la pena installarlo? Porta dei vantaggi?
Non parlo della mia capacità di gestirlo (da più di trent'anni lavoro sia con Windows che con Mac che con Unix... solo con Linux ho ben poca esperienza), ma del suo valore in sé.
Windows 10 è meglio di Windows 7 o 8?
Qualcuno di voi lo ha già provato?

Vi sarò grato per ogni commento e/o consiglio.

Saluti,

Mauro.

lunedì 2 maggio 2016

Parafrasando Ungaretti 2

M'oscuro
d'Enel

Saluti,

Mauro.

domenica 1 maggio 2016

Primo Maggio

Festa del lavoro e dei lavoratori.

Ma se il lavoro non c'è e i lavoratori sono precari... cosa si festeggia?

E no, non ditemi che basta guadagnare per essere lavoratori... un lavoratore guadagna e produce, soprattutto produce a voler essere sinceri...
Mentre nel mondo della finanza che oggi è dominante si guadagna sì... ma cosa cavolo si produce?
A voler essere ottimisti: nulla.
A voler essere realisti: danni.

Saluti,

Mauro.

martedì 26 aprile 2016

Consiglio di lettura

Invito tutti a leggere il blog Distanti Saluti, soprattutto a partire da quanto l'autore - Giovanni Fontana - ha scritto dal 7 aprile 2016 in poi.
E seguitelo anche in futuro.

Saluti,

Mauro.

sabato 23 aprile 2016

Campionato di calcio italiano?

Stasera si gioca Inter-Udinese, partita valida per il campionato italiano di serie A.

Italiano? Siamo proprio sicuri?
Io non ho nulla contro l'apertura delle frontiere (anzi ho molto contro la chiusura delle stesse), ma qui si sta cadendo nell'assurdo.

Vediamo la nazionalità dei giocatori scesi in campo (panchine escluse).

Inter:
- Brasile 3
- Francia 2
- Argentina 1
- Colombia 1
- Croazia 1
- Giappone 1
- Montenegro 1
- Slovenia 1
- Italia 0

Udinese:
- Brasile 3
- Colombia 1
- Francia 1
- Ghana 1
- Grecia 1
- Mali 1
- Portogallo 1
- Serbia 1
- Svizzera 1
- Italia 0

Siamo sicuri che sia una partita del campionato italiano?

Saluti,

Mauro.

Parafrasando Ungaretti 1

Si sta
come in banca
sul conto
gli interessi

Saluti,

Mauro.

giovedì 21 aprile 2016

Se ne è andato anche Prince

Vorrei ricordarlo però con un brano non suo, bensì di George Harrison:



Che schitarrata, ragazzi (a partire dal minuto 03:20 circa).

Saluti,

Mauro.

lunedì 18 aprile 2016

Comunicazione di servizio 4

No, non sono sparito e non ho chiuso il blog. Anzi, di cose da scrivere ne avrei anche tante.

Ma ho anche un sacco di altre cose per la testa e il tempo a disposizione è quello che è. Abbiate pazienza.

Saluti,

Mauro.

venerdì 8 aprile 2016

Una domanda sul caso Regeni

C'è una domanda che mi ronza nel cervello sul caso Regeni.
No, non sto parlando di giustizia (e in un mondo serio l'Egitto avrebbe al proposito più di qualcosa da spiegare), bensì di diritto (che non è la giustizia, ma senza di esso non vedo come si possa avere giustizia).

Regeni era cittadino italiano.
Regeni è stato ucciso in Egitto.
Quindi, comunque siano andate le cose, che Italia ed Egitto abbiano giurisdizione sul caso (anche se su diversi piani) è palese.
Io non sono un giurista, ma quel poco che ne so mi basta per affermare che sia Italia che Egitto possono (e devono) dire la loro.

Però c'è un terzo paese che viene taciuto (e che tace).
Regeni era residente nel Regno Unito.
Regeni era in Egitto per conto di un'istituzione del Regno Unito (l'Università di Cambridge).
Eppure, a parte le condoglianze e condanne di rito, non mi pare che il Regno Unito abbia mosso un dito.

Se non a livello giuridico, non dovrebbe almeno essere coinvolto a livello politico-diplomatico?

Saluti,

Mauro.

sabato 2 aprile 2016

È morto Paolo Poli (attore meno che mediocre)

È morto un attore di teatro famoso, Paolo Poli.

Un attore assolutamente meno che mediocre (a voler essere generosi), ma un attore che ha saputo sfruttare il suo essere omosessuale.
Chi mi conosce sa che ho amici di ogni orientamento sessuale e che non ho assolutamente pregiudizi al riguardo... ma chi mi conosce sa anche che non apprezzo chi sfrutta determinate caratteristiche per aver successo senza averne merito... e Paolo Poli rientra in questa categoria: attore meno che mediocre che ha ha sfruttato la sua "diversità" per avere successo: a chiunque lo contestasse come attore poteva sempre dare dell'omofobo.
Il problema invece era solo che Paolo Poli non sapeva recitare. Anche se si credeva un grande attore.

Saluti,

Mauro.

venerdì 1 aprile 2016

Oggi è il primo aprile

No... io non vi faccio nessun pesce d'aprile.

Ma se voi ne avete di simpatici... i commenti sono aperti. Scatenatevi :-)

Saluti,

Mauro.

domenica 20 marzo 2016

Berlusconi e la demenza senile

Berlusconi accusa il M5S di essere infiltrato dalla magistratura comunista.

Peccato che il M5S sia un partito aziendale-fascistoide, proprio come Forza Italia. E allora perchè Berlusconi non accusa FI di essere infiltrata dalla magistratura comunista?

Ormai Berlusconi è evidentemente guidato solo dalla demenza senile.

Saluti,

Mauro.

giovedì 17 marzo 2016

Ignoriamo la nostra storia

Oggi è il 17 marzo e questa giornata se ne sta andando lentamente verso la fine, senza che nessuno la abbia adeguatamente celebrata (anche sui media sembra essersene ricordato solo Sergio Rizzo sul Corriere).
Eppure è una data importante nella storia d'Italia.

Ora, provocatoriamente, vi chiedo: cosa è successo il 17 marzo che riguarda la storia d'Italia?

Saluti,

Mauro.

giovedì 10 marzo 2016

Una domanda sull'omicidio Varani

Prato e Foffo sono chiaramente due persone spregevoli (e le confessioni in cui si accusano a vicenda sono la migliore dimostrazione al proposito).

Però Varani in quella casa ci è andato volontariamente, cedendo alla promessa di un centinaio di Euro. Non un migliaio o più, solo un volgare centinaio.

Perché?

Gli assassini rimangono assassini e la vittima rimane vittima... però questa domanda merita una risposta.
Soprattutto perché sciacalli come Adinolfi stanno cercando di santificare Varani come martire della famiglia "tradizionale". Se lo era... perché è andato in quella casa?

Rispondi, sciacallo Adinolfi.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 9 marzo 2016

L'accordo sui migranti

UE e Turchia sembrano aver raggiunto un accordo (principalmente finanziario, non certo politico o umanitario) sulla questione dei migranti.

Non serve che vi dia collegamenti: trovate "tutto" su ogni sito di informazione.

Perché "tutto" con le virgolette? Perché in realtà la cosa fondamentale non la leggerete da nessuna parte.

Non c'è stato nessun accordo tra UE e Turchia.
Ci sono stati solo ordini della NATO (ergo USA) alla UE.
E la Turchia non fa parte della UE... ma della NATO eccome!

NATO che come raccontato qui in realtà neanche dovrebbe piú esistere.

Saluti,

Mauro.

sabato 5 marzo 2016

Confronti infamanti

Nelle ultime ore ho letto/sentito più volte il paragone tra la morte di Quattrocchi in Iraq nel 2004 e quella di Failla e Piano ieri (o forse l'altro ieri) in Libia.

Paragone assurdo e offensivo nei confronti di Failla e Piano.

Quattrocchi era un mercenario. Ergo un delinquente e un assassino. Che per soldi non aveva problemi ad ammazzare, ma che sapeva di poter essere lui l'ammazzato (in realtà dell'ultima cosa non ne sono sicuro visto che Quattrocchi non era certo un genio dotato di troppi neuroni).

Failla e Piano non erano mercenari. Erano tecnici che lavoravano. Non sicari che ammazzavano.

Failla e Piano sono vittime.
Quattrocchi no.
Quattrocchi era solo un sicario. Un sicario che alla fine ha trovato un sicario migliore di lui.

Saluti,

Mauro.

martedì 1 marzo 2016

L'autogol di Vendola

Vendola e il suo compagno ora hanno un figlio, grazie alla maternità surrogata.
Ed è a mio parere un autogol di Vendola, che - a torto o a ragione - politicamente ed elettoralmente gli costerà qualcosa.

No, prima che mi fraintendiate: non voglio dare giudizi (positivi o negativi che siano) morali o legali. Ma per un politico conta anche la tempistica, non solo la moralità e la legalità.

Legalmente Vendola si è mosso in una zona grigia, visto che (e la cosa non cambierà con la nuova legge) in Italia la maternità surrogata è proibita ma non viene detto nulla riguardo alla maternità surrogata fatta all'estero... quindi lasciando arbitrarietà più o meno totale a giudici e ufficiali comunali per quanto riguarda le registrazioni dei figli.
Moralmente la cosa è molto soggettiva e quindi ci saranno un sacco di giudizi diversi... e tutti rispettabili (al di là dell'approvarli o meno).

Però... quello di Vendola rimane un errore, un grande autogol.
Fare una scelta del genere quando certi temi sono in discussione in Parlamento è semplicemente una provocazione: o dovevi farla un paio di anni prima o dovevi aspettare un altro paio di anni.
E no, non ditemi che la scelta è stata fatta almeno nove mesi fa - visto che la gestazione surrogata dura quanto quella non surrogata (notizia incredibile!) - visto che nove mesi fa si discuteva già in Parlamento di questi temi, quindi Vendola sapeva già delle polemiche che avrebbe provocato.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Prima che mi diate del destrorso: alle ultime politiche ho votato SEL, cioè Vendola.

giovedì 25 febbraio 2016

Contestare il nulla

Tutti (almeno quelli di voi che leggono giornali e seguono telegiornali) avrete sentito della contestazione all'università di Bologna contro Panebianco, professore in detta università ed editorialista del Corriere della Sera.

Su una (sola e unica) cosa difendo Panebianco: tu contestatore ti definisci pacifista e impedisci con violenza (anche se non fisica) di fare lezione? Per me questo non è proprio per niente pacifismo, al di là del fatto che tu nei contenuti abbia ragione o torto.

[Intermezzo: già dieci anni fa espressi qui dubbi sul "pacifismo"]

A parte ciò, quello che mi lascia perplesso è il perché scegliere proprio Panebianco per la contestazione. Perché?
Avete mai letto gli editoriali e gli articoli di Panebianco? Il conformismo più trito, il vuoto col nulla intorno.
Panebianco riempe le pagine di parole senza il minimo contenuto. Non ha idee, non ha argomenti. È solo piattitudine dedicata a chi non ha idee e quindi legge con piacere chi non ha nulla da dire ma lo dice bene.

Insomma... a cosa serve contestare il nulla, alias Panebianco?

Saluti,

Mauro.

domenica 21 febbraio 2016

Fare difficili le cose facili

La legge sulle unioni civili si è impantanata.
Per due motivi:
1) molti ritengono che liberalizzare l'adozione del figlio del partner spalanchi le porte all'"utero in affitto";
2) il M5S non è interessato a cosa dicano decreti, emendamenti o proposte di legge, ma solo a danneggiare il PD.

Sul punto 2 non si può fare nulla. Si può approvare o disapprovare, ma così è e così rimane.

Per il punto 1 invece la soluzione è di una semplicità disarmante... e se nessuno ci ha pensato c'è da farsi più di una domanda su quali siano i veri interessi delle varie parti politiche.

Vuoi evitare che si aprano le porte all'"utero in affitto"? Bene, emendi la legge in maniera tale che sia esplicitato che si può adottare il figlio del partner solo quando detto figlio non è frutto di maternità surrogata (nome corretto dell'utero in affitto).

Semplice e tutto sommato accettabile da ogni parte politica.
Ma forse... troppo semplice.

Saluti,

Mauro.

Il presunto assalto al welfare del Regno Unito

Cameron (ma non certo solo lui) sostiene che non è accettabile che tanti stranieri - compresi cittadini di altri paesi dell'Unione Europea - vadano nel Regno Unito solo per sfruttarne il sistema sociale, il cosiddetto welfare.

Ma il welfare del Regno Unito è stato smantellato già dalla Thatcher (cioè almeno 25 anni fa se non di più). E non solo per gli stranieri, ma anche per i britannici stessi.

Quindi chi vuole prendere in giro Cameron?
E perché Merkel, Holland, Renzi e compagnia cantante non glielo fanno notare?

Saluti,

Mauro.

sabato 20 febbraio 2016

L'ignoranza di ascoltatori e giornalisti

Talvolta ascolto su Radio 1 della RAI la trasmissione "Tra poco in edicola" condotta da Stefano Mensurati, che va in onda da mezzanotte alle due dal martedì al sabato (sì lo so, molti diranno dal lunedì al venerdì... ma se comincia a mezzanotte...).

Mensurati è un buon conduttore, anche se un po' cerchiobottista... ma non è il cerchiobottismo ciò di cui vi voglio parlare oggi.

Oggi durante la trasmissione si è parlato del braccio di ferro UK-EU e uno degli ascoltatori la cui telefonata è stata passata in diretta ha chiesto come mai non si riesce ad avere un presidente unico in Europa.
E per dimostrare che ciò sia fattibile ha detto "In America hanno un solo presidente!".

No, bello mio, in America non hanno proprio per niente (né hanno mai avuto) un unico presidente.
C'è il presidente degli Stati Uniti.
C'è il governatore (facente funzioni di presidente) del Canada.
C'è il presidente del Messico.
C'è il presidente di Cuba.
C'è il presidente del Perù.
C'è il presidente dell'Argentina.
C'è il presidente del Brasile.
Eccetera.
Eccetera.

E no, caro ascoltatore, non puoi neanche dirmi che intendevi gli Stati Uniti... gli Stati Uniti non li puoi paragonare all'Europa... gli Stati Uniti sono nati "uniti" dopo l'indipendenza dalla Gran Bretagna, quindi fin da subito con un unico presidente (e l'espansione verso ovest è stata l'annessione di territori mai stati indipendenti - Texas a parte per un breve periodo - bensì sottomessi ad altre nazioni o praticamente disabitati, quindi territori che mai hanno avuto un proprio presidente).

E qualche giorno fa (nella notte tra martedì e mercoledì) un'altra perla. Però stavolta di un giornalista, non di un ascoltatore.

Mensurati ha parlato durante la trasmissione con un giornalista di Panorama (di cui purtroppo mi è sfuggito il nome).
Il tema erano i frequenti cambi di casacca dei parlamentari italiani.
Il giornalista di Panorama ha fatto un confronto con la Germania, presa come esempio "virtuoso". Secondo detto giornalista in Germania il cambio di partito dei parlamentari è proibito.

Come sapete io vivo in Germania e vi rispondo... col cavolo!

In Germania i cambi di casacca sono rari per cultura, ma ci sono.
Ed è vero che leggi e regolamenti parlamentari li rendono molto più difficili che da noi, ma non li proibiscono.
Un esempio famoso e relativamente recente è Oskar Lafontaine.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 17 febbraio 2016

La famiglia di Regeni nega... senza avere idea di cosa nega

La famiglia di Regeni nega che il ragazzo avesse legami con qualche servizio segreto.

Ora io sono il primo a credere che un qualsiasi servizio segreto (di qualsiasi paese) difficilmente, molto difficilmente, possa "assumere" come agente uno studente, anche se dottorando.

Il problema però è che le affermazioni della famiglia contano nulla. Anzi meno di nulla. Sono solo ridicole.

C'è veramente qualcuno che crede che chiunque sia legato (anche solo indirettamente) a un qualsiasi servizio segreto racconti le sue attività al proposito a famiglia, fidanzata o amici?
Ma non siamo ridicoli.
La famiglia e gli altri intimi sarebbero gli ultimi a saperne qualcosa.

Quindi questi intimi se ne parlano, non sanno di cosa parlano.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Regeni non era certo una spia... ma i suoi genitori di sicuro non sanno né cosa sia una spia, né cosa facesse il figlio.

domenica 14 febbraio 2016

È arrivato San Valentino

E chi se ne frega?

Saluti,

Mauro.

mercoledì 10 febbraio 2016

Una domanda cattiva

Si discute tanto del DDL Cirinnà (qui gli atti, per chi voglia veramente informarsi).

Io mi chiedo però... sia tra i favorevoli che tra i contrari, chi lo ha veramente letto?
E tra quelli (pochi, di sicuro, anche in Parlamento) che lo hanno letto... quanti lo hanno capito?

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Come al solito comunque si parla di diritti ma si dimenticano i doveri.

martedì 9 febbraio 2016

I fatti di Colonia 1

Come sapete a Capodanno a Colonia è "esplosa" la violenza.

Molti di voi si saranno stupiti che io, vivendo da quasi vent'anni in Germania e da più di dodici a Colonia, non ne abbia parlato.

Non ne ho parlato perché non tutto era ciò che sembrava, ma sapevo che difficilmente sarei stato creduto e ascoltato.

Ora a Colonia è arrivato anche il Carnevale e i fatti (almeno sui giornali) si sono ripetuti.

Quindi domani o dopodomani scriverò un articolo completo al proposito... però non dimenticate: non tutto è ciò che sembra. Soprattutto quando ne parla la Bild e chi usa la Bild come fonte.

No, nessun collegamento (alias link) alla Bild: la spazzatura non ottiene collegamenti dal sottoscritto.

Saluti,

Mauro.

venerdì 5 febbraio 2016

Renzi e la morte di Regeni

Io non so cosa sia successo a Giulio Regeni in Egitto.

So però che qualsiasi cosa pretenda Renzi dalle autorità egiziane, nulla otterrà.
Per ottenere qualcosa in questioni internazionali serve avere personalità e credibilità.
E Renzi a livello internazionale non ha né l'una né l'altra.
Ha solo parlantina (che forse lo aiuterà a far sì che gli italiani dimentichino la storia, ma non certo a risolvere la stessa).

Al Sisi con le proteste di Renzi invece ci si fa (giustamente, vista la credibilità di Renzi) al limite uno stuzzicadenti.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 27 gennaio 2016

E cosa vuoi che sia un minuto a Capodanno?

Ho letto oggi la notizia che il dirigente RAI responsabile della diretta di Capodanno è stato allontanato.

Perché è stato allontanato? Perché ha anticipato volontariamente di un minuto il conto alla rovescia (oltre ad altri errori durante la stessa trasmissione, ma questo è stato quello che ha fatto partire la valanga).

Ora, se lui ha fatto quell'errore (anticipare il conto alla rovescia) volontariamente è giusto che ne paghi le conseguenze, su questo non si discute: uno sul lavoro deve fare le cose per bene. E sbagliare volontariamente non è farle per bene.

Però la notizia mi ha fatto tornare in mente tutte le polemiche dei giorni e settimane successive al fattaccio.
Sembrava che quel minuto di anticipo avesse dato la stura all'Apocalisse definitiva!
E io già allora pensavo quanto scemi siamo talvolta.

E cosa vuoi che sia un minuto a Capodanno?
Cosa ti cambia nella vita?
Ti serve veramente una precisione assoluta per stappare una bottigilia (perché poi alla fine è solo quello lo scopo)?
Il tuo anno sarà di schifo solo perché hai stappato un minuto prima o un minuto dopo?
Ma allora sei proprio coglione!

Che poi... a volerla dire tutta: se uno avesse veramente bisogno (per chissà quale astruso motivo) di stappare con precisione al secondo o migliore, nulla da dire... però allora dovrebbe seguire lo scorrere del tempo sul sito web di un qualche istituto di metrologia, non certo su RAI o Mediaset.

Saluti,

Mauro.

venerdì 22 gennaio 2016

Ditemi chi è l'omofobo

Sarri (allenatore del Napoli) ha dato del frocio a Mancini (allenatore dell'Inter).

A parte il fatto che - visto chi è Mancini - forse l'offesa è più per i froci che per Mancini... ma questo è comunque un mio giudizio personale.

A parte ciò, dicevo, la reazione di Mancini è stata però molto più omofoba dell'uscita di Sarri.
Infatti Mancini ha dichiarato che non è stato offeso lui, bensì sono state offese persone che soffrono.

Ergo... essere omosessuali significa soffrire.
Peccato che la maggioranza degli omosessuali siano persone perfettamente (e giustamente) soddisfatte della propria vita, contrariamente a quanto pensi Mancini.

Io sono eterosessuale, ma se fossi omosessuale a questo punto sarei più offeso dalle parole di Mancini che da quelle di Sarri.

Saluti,

Mauro.

giovedì 21 gennaio 2016

Io non sono razzista, ma...

Ecco, chi comincia così è il primo dei razzisti.

Ogni persona ha il diritto di critica.
Anche contro interi popoli, religioni, etnie, nazioni, gruppi, associazioni, eccetera...
Se questa critica è onesta, seria, concreta, argomentata (giusta o sbagliata qui non conta, il dovere di avere ragione quando si parla/scrive non esiste)... allora è accettabile sempre e comunque, qualsiasi siano i contenuti.

Sempre che non cominci appunto con "Io non sono razzista, ma...".

Se comincia così... allora è razzismo. Puro e semplice. Senza se e senza ma.

Saluti,

Mauro.

sabato 16 gennaio 2016

Sono io?

Sono io?
Non sono io?

Chi lo sa chi è che scrive?

Saluti,

Mauro.

giovedì 14 gennaio 2016

E anche la Renault...

Dopo la Volkswagen tocca alla Renault essere accusata di aver installato software "ingannevoli" per quanto riguarda consumi ed emissioni.

Però, sinceramente, l'imbroglio di Renault è ancora più grande: da più di un secolo riesce a far credere al mondo di saper fare auto.

Di peggio (forse) c'è solo Opel.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 13 gennaio 2016

Bicicletta selvaggia 2

Già un paio d'anni fa parlai qui della prepotenza e del non rispetto del codice della strada da parte dei ciclisti.

Però io attacco chiunque non rispetti il codice della strada: ciclisti, automobilisti, pedoni, motociclisti, eccetera.

Ma se attacco automobilisti, pedoni, motociclisti o simili questi mi contestano con dati e fatti (non sempre condivisibili o corretti, ma comunque argomentati).

Se attacco i ciclisti invece ricevo solo insulti, senza argomentazioni con dati o fatti.

Forse i ciclisti dovrebbero riflettere sulla differenza.

Saluti,

Mauro.

martedì 12 gennaio 2016

Il problema è la Turchia

E Istanbul non è la Turchia, se non amministrativamente.

La Turchia non è Europa. È Asia. Sia geograficamente che culturalmente.

E perciò il volerla integrare nell'Europa significa solo non capire nulla né dell'Europa né della Turchia. O meglio: non voler capire nulla.

Saluti,

Mauro.

lunedì 11 gennaio 2016

La leggenda del paradiso fiscale

Detto chiaro e tondo: non esiste nessun paradiso fiscale. Almeno non se vogliamo essere linguisticamente corretti.

La definizione nasce dall'inglese "fiscal haven" o "tax haven", in quanto molti porti (cioè "haven") offrivano agevolazioni fiscali o doganali per attirare navi e quindi commerci, introiti.

A un certo punto in italiano (e non solo) si confuse "haven" con "heaven"... e così il porto divenne un paradiso.
E soprattutto così divennero paradisi fiscali anche luoghi senza porti.

Saluti,

Mauro.

Per fortuna David Bowie è morto prima

Se avesse sentito l'intervista fatta stasera da RAI Radio 1 all'impresario David Zard (che sostiene di aver portato Bowie in Italia per la prima volta, cosa comunque non vera) si sarebbe suicidato.

Un David Zard chiaramente e totalmente ubriaco ha spacciato la sua incapacità di parlare per conseguenza della commozione per la morte di Bowie.

E il giornalista che faceva finta di crederci era ancora peggio.

Saluti,

Mauro.

domenica 10 gennaio 2016

Dettagli coloniesi 28 - Un faro senza mare


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

venerdì 8 gennaio 2016

Dettagli genovesi 17 - I colori del Ducale















Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

martedì 29 dicembre 2015

Le colpe dei fruitori delle notizie

Si parla spesso della degenerazione del giornalismo (italiano ma non solo).
Le notizie sono sempre meno affidabili, le fonti sempre meno controllate, lo stile sempre meno curato, i titoli sempre più sensazionalistici.
Tutto vero, non ci piove.

Ma...

Talvolta penso che questo sia semplicemente il giornalismo che la massa merita.
Sempre più spesso noto lettori/spettatori (anche con cultura e titoli di studio elevati) che non riescono a seguire notizie di più di dieci parole. Né in TV né sulla stampa.
Che la notizia sia data male o sia data bene, sia affidabile, accurata o meno non cambia nulla... i fruitori delle notizie carpiscono una frase qua e una frase là, le tolgono dal contesto (che non hanno seguito), le attaccano insieme e quella che viene fuori è la loro "notizia" (che generalmente non ha nulla a che spartire con la notizia originale, corretta o meno che fosse).
Anzi, capita che le due frasi attaccate insieme dal fruitore vengano anche da notizie originariamente diverse...
O addirittura si accontentano di una frase (o persino parola) sola, che chiaramente dice ancora meno.

Sì, è vero, il giornalismo sta andando a rotoli... ma, prima di lamentarci dei giornalisti, riflettiamo su quanto sopra.

Saluti,

Mauro.

martedì 22 dicembre 2015

La bufala del sesso e delle lezioni di guida

In questi giorni sta circolando una notizia che già a leggerla - anche senza indagare - si dovrebbe capire che è assurda.

La notizia dice che nei Paesi Bassi una legge (chiamata "Ride for a ride") permette di pagare lezioni di guida con prestazioni sessuali.
E in Italia molti ci sono cascati come polli (non solo gli utenti - anzi utonti - dei social networks, ma anche - per esempio - il Messaggero e il Fatto Quotidiano, che non hanno certo controllato le fonti).
Del resto molti italiani (ma non solo) credono anche che nei Paesi Bassi droghe e prostituzione siano completamente libere e legali (cosa non vera, ma il discorso sarebbe qui troppo lungo).

Ora, cosa c'è di vero in questa notizia?
Poco, ma non nulla.

Per prima cosa va detto che una tale legge non esiste. Né sotto il nome citato né sotto altri nomi (e oltretutto le leggi nei Paesi Bassi sono scritte in olandese anche nei "titoli", non in inglese... mica hanno Renzi loro).

Vero invece è che la polizia di Rotterdam sta indagando sul fatto che vengano proposte lezioni di guida in cambio di sesso e che "A ride for a ride" è generalmente la formulazione usata per cercare questo tema sul web.

Al proposito c'è stata un'interrogazione parlamentare e il governo ha dovuto ammettere che la cosa è sì disdicevole, ma purtroppo non illegale, a causa di un vuoto normativo.
Insomma: la cosa avviene non perché esplicitamente permessa, bensì perché non esplicitamente proibita.

Se volete una fonte attendibile (anche perché cita altre fonti mettendo i link), leggete qui, su Next Quotidiano.

Saluti,

Mauro.

domenica 20 dicembre 2015

L'italiano, questo sconosciuto - 3

Le prime puntate qui e qui.

Appena sentita su RAI Radio 1 (detta da un giornalista non ho capito se di Tuttosport o del Corriere dello Sport): "non gli si può recriminare nulla".

E io credevo che solo la persona stessa potesse recriminare qualcosa... e che noi altri potessimo solo rimproverargli qualcosa...

Saluti,

Mauro.

venerdì 18 dicembre 2015

Certe notizie arrivano sempre troppo tardi - 2

Come ho scritto qui mercoledì, la notizia della morte di Gelli è arrivata troppo tardi. Almeno trentacinque anni troppo tardi, aggiungo.

Però voglio aggiungere una cosa: per quanti segreti Gelli si porti nella tomba... sono convinto che Andreotti e Cossiga se ne siano portati nella tomba (e il primo anche nella gobba) molti di più.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 16 dicembre 2015

martedì 15 dicembre 2015

L'ultimo coerente

È morto Armando Cossutta.

Le sue idee politiche possono piacere o non piacere, ma con lui muore l'ultimo politico coerente rimasto.
Non ha mai tradito le sue idee. Ha sempre accettato il confronto e talvolta il compromesso, ma mai ha rinunciato ai suoi prinicipi.

Cosa che i politici di oggi, qualunque colore abbiano (e sottolineo colore, visto che idee, ideologie o principi non ne ha più nessuno), non sanno più neanche cosa significhi.

Saluti,

Mauro.

lunedì 14 dicembre 2015

Un duello ineguale... che fa godere

Non so quanti dei miei lettori siano appassionati di calcio (anche al di fuori dei confini nazionali).

Quei pochi (o tanti) che lo sono invece conosceranno di sicuro l'"inimicizia" tra Mourinho e Ranieri (entrambi oggi allenano nel campionato inglese, ma per entrambi non è la prima volta in terra d'Albione).

Il primo ha sempre offeso il secondo, il secondo non ha mai risposto.
Il primo un vincente, il secondo sempre a un passo dalla vittoria.
Il primo logorroico e presuntuoso, il secondo tranquillo.
Il primo alla guida di una grande straricca (il Chelsea), il secondo alla guida di una piccola con pochi soldi (il Leicester).

Eppure oggi si sono scontrati e Ranieri ha vinto. Qui il risultato.
Ma soprattutto è importante guardare la classifica inglese: non fa certo onore ai ricconi allenati dal presuntuoso, mentre Ranieri ci fa un gran figurone!

E, sinceramente, io ci godo.

Saluti,

Mauro.

sabato 12 dicembre 2015

Il problema con le banche e i bilanci

Il fatto è che l'economia in realtà è pura matematica.
Purtroppo non si è visto ancora un economista che sapesse anche solo un minimo di vera matematica (quella insegnata nelle facolta di economia non è matematica, è giocare coi numeri).

I problemi saranno quindi risolti solo quando per legge si impedirà ai laureati in economia di lavorare in banche, assicurazioni e ministeri.

Saluti,

Mauro.

sabato 5 dicembre 2015

L'italiano, questo sconosciuto - 2

Mi infastidisce veramente tanto, quasi a farmi venire manie omicide, sentire espressioni come "la gente sono...", "la maggioranza dei... sono...".

Bestie!

"Gente" e "maggioranza" sono singolari... e il loro essere, per così dire, "sostantivi collettivi" non cambia niente sul loro essere grammaticalmente singolari.

Quel plurale che amate tanto infilatevelo dove non batte il sole.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 2 dicembre 2015

L'italiano, questo sconosciuto

Appena sentito sul radiogiornale di RAI Radio 1 (relativamente alla bomba esplosa ieri a Istanbul): "ordigno costruito in maniera artificiale".

C'è qualcuno che sa dirmi come costruire un ordigno in maniera naturale?

Saluti,

Mauro.

P.S.:
No, artificiale e artigianale non sono sinonimi.