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mercoledì 7 agosto 2024

Qualche considerazione sul "caso" Imane Khelif

Ora che la polemica su Imane Khelif alle Olimpiadi di Parigi sembra essersi un po' placata vorrei permettermi un paio di considerazioni al proposito.

1) Qualunque cosa sia Khelif (donna, intersex, transgender o altro che sia) ci si è dimenticati la cosa principale: Khelif è prima di tutto semplicemente una persona, un essere umano. E anche chi si è schierato dalla sua parte sembra averlo dimenticato, non solo i destri.

2) A leggere La Russa, Pillon, Meloni, ecc. ecc. è evidente che fanno confusione non solo tra transgender e intersex... ma anche tra questi e i travestiti. Se io avessi letto solo le loro dichiarazioni e niente altro, mi sarei convinto che Khelif fosse un travestito.

3) Per molti l'estetica è tutto. Khelif è "brutta"? Allora non è una donna. Punto. Non serve controllare né i genitali, né i geni, né il DNA. Basta che per lo standard medio tu sia "brutta". Rileggetevi i commenti sui social networks. La maggioranza usano questo criterio.

Potrei aggiungere altre osservazioni, ma direi che queste bastano. E parlano soprattutto di noi, non di lei, non di Imane Khelif. Rifletteteci.

Saluti,

Mauro.

martedì 27 giugno 2023

Un altro articolo frainteso della Costituzione: il 29

Chi non vuole il riconoscimento del diritto al matrimonio per le coppie omosessuali si rifà spesso alla Costituzione, dove secondo loro l'articolo 29 parla chiaramente di famiglia naturale composta da un uomo e una donna.

Bene, questi costituzionalisti del cavolo l'articolo 29 non lo hanno evidentemente mai letto.

Cosa dice infatti?
Eccone il testo:

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Nel caso non vi fidaste della mia citazione, qui il testo dal sito del Senato della Repubblica Italiana.

Cosa ci dice questo testo?
Che per avere il diritto di essere considerati famiglia serve il legame del matrimonio, non bastano - almeno per i padri costituenti - forme alternative di legame.
Ma... non dice nulla su chi ha diritto al matrimonio.
La Costituzione non parla di uomo e donna. Parla solo di famiglia.
Cosa significa questo? Una cosa molto semplice: il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è impedito, non è escluso dalla Costituzione. Proprio per niente.

Cari omofobi, mettetevi il cuore in pace: la Costituzione non è dalla vostra parte.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i miei articoli sugli... articoli della Costituzione.

venerdì 9 luglio 2021

Non ti darebbe fastidio se un gay cercasse di flirtare con te?

Tutte le discussioni sul DDL Zan mi hanno fatto venire in mente che un paio di volte mi è stata posta la domanda del titolo.
Mi è sempre stata posta da persone che con l'omosessualità avevano problemi, ovviamente.
Non so se fossero omofobi o criptoomosessuali o semplicemente ignoranti, ma problemi con l'omosessualità li avevano. Senza se e senza ma.

E io ho sempre risposto: "No, per niente."
Premessa: io sono etero. 100% etero.
E questa mia risposta ha, va detto, sempre sorpreso anche persone che posso garantire sono quanto di più lontano dall'omofobia ci sia.

Ma perché rispondo così?
Ora vi spiego.
Per prima cosa il flirt è un gioco, non una cosa seria. Ma questo non è qui il punto, visto che la risposta riguarda anche ciò che va oltre il flirt.
Anche se un gay si innamorasse di me non mi darebbe fastidio, anche se da etero ovviamente non contraccambierei il sentimento (mi dispiacerebbe per lui, ovviamente, ma amen, la vita ti sbatte anche porte in faccia, devi accettarlo, ragazzo mio, omo o etero che tu sia).

Ma perché?

In realtà la motivazione è molto, ma molto semplice.
Ed è la stessa motivazione per cui non mi dà fastidio se una donna che non mi interessa per nulla cercasse di flirtare con me o volesse qualcosa di più: semplicemente il problema è se mi interessi o meno. Indipendentemente dal sesso o da qualsiasi altra caratteristica.
Punto.
Nulla di meno, nulla di più.

Vediamo il flirt.
Essendo come detto il flirt solo un gioco, per quello non c'è problema.
Dipende dal mio umore del momento, uomo o donna che tu sia (anche se ovviamente da etero flirtare con una donna è più semplice, più spontaneo).

Se andiamo invece oltre il flirt, beh allora conta se la persona mi piace, mi interessa.
Ed essendo io, come detto, etero ovviamente se andiamo oltre il flirt mi interesseranno solo donne.
Ma non mi darà mai fastidio se un uomo si dovesse interessare a me: semplicemente riceverebbe il due di picche come lo riceverebbe una donna per cui io non provi nessun interesse.
Tutto qui.
Semplicemente questo.
Non c'è nessuna profonda filosofia o psicologia da tirare in ballo.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Comunque a flirtare sono un imbranato, quindi uomini, donne o qualsiasi altra cosa siate, se volete solo flirtare è meglio se vi rivolgete a qualcun altro... vi divertirete di più 😉

sabato 2 aprile 2016

È morto Paolo Poli (attore meno che mediocre)

È morto un attore di teatro famoso, Paolo Poli.

Un attore assolutamente meno che mediocre (a voler essere generosi), ma un attore che ha saputo sfruttare il suo essere omosessuale.
Chi mi conosce sa che ho amici di ogni orientamento sessuale e che non ho assolutamente pregiudizi al riguardo... ma chi mi conosce sa anche che non apprezzo chi sfrutta determinate caratteristiche per aver successo senza averne merito... e Paolo Poli rientra in questa categoria: attore meno che mediocre che ha ha sfruttato la sua "diversità" per avere successo: a chiunque lo contestasse come attore poteva sempre dare dell'omofobo.
Il problema invece era solo che Paolo Poli non sapeva recitare. Anche se si credeva un grande attore.

Saluti,

Mauro.

giovedì 10 marzo 2016

Una domanda sull'omicidio Varani

Prato e Foffo sono chiaramente due persone spregevoli (e le confessioni in cui si accusano a vicenda sono la migliore dimostrazione al proposito).

Però Varani in quella casa ci è andato volontariamente, cedendo alla promessa di un centinaio di Euro. Non un migliaio o più, solo un volgare centinaio.

Perché?

Gli assassini rimangono assassini e la vittima rimane vittima... però questa domanda merita una risposta.
Soprattutto perché sciacalli come Adinolfi stanno cercando di santificare Varani come martire della famiglia "tradizionale". Se lo era... perché è andato in quella casa?

Rispondi, sciacallo Adinolfi.

Saluti,

Mauro.

venerdì 22 gennaio 2016

Ditemi chi è l'omofobo

Sarri (allenatore del Napoli) ha dato del frocio a Mancini (allenatore dell'Inter).

A parte il fatto che - visto chi è Mancini - forse l'offesa è più per i froci che per Mancini... ma questo è comunque un mio giudizio personale.

A parte ciò, dicevo, la reazione di Mancini è stata però molto più omofoba dell'uscita di Sarri.
Infatti Mancini ha dichiarato che non è stato offeso lui, bensì sono state offese persone che soffrono.

Ergo... essere omosessuali significa soffrire.
Peccato che la maggioranza degli omosessuali siano persone perfettamente (e giustamente) soddisfatte della propria vita, contrariamente a quanto pensi Mancini.

Io sono eterosessuale, ma se fossi omosessuale a questo punto sarei più offeso dalle parole di Mancini che da quelle di Sarri.

Saluti,

Mauro.

domenica 4 ottobre 2015

Ma guarda te se mi tocca dover difendere la Chiesa

Tutti (o quasi) avrete letto del coming out (e non outing come molte testate scrivono) di monsignor Charamsa e dell'intervento delle gerarchie ecclesiastiche contro di lui. Non serve che vi dia nessun collegamento.

E tutti a condannare tali gerarchie per la loro omofobia e intolleranza.
Vero, la Chiesa è omofoba e intollerante. E lo sta diventando sempre di più.
Ma qui non c'entra nulla, che vi piaccia o no.

C'entra che monsignor Charamsa ha infranto regole che si era impegnato volontariamente a rispettare: quelle dell'astinenza e del celibato (anche di fatto, non solo di nome, non essendo lui ufficialmente sposato). E il suo essere omosessuale o eterosessuale non c'entra niente. Sarebbe stato punito anche se avesse detto che aveva una compagna e non un compagno.
Ed è giusto così. Entrando nella Chiesa lui ha di fatto sottoscritto un contratto. E un contratto prevede anche delle regole da rispettare.
Se io sul lavoro non seguo le regole scritte sul contratto che ho firmato, la mia azienda ha il diritto di prendere provvedimenti contro di me. E per chi entra alle dipendenze della Chiesa come sacerdote non è diverso.

Certo quelle imposte ai sacerdoti sono regole stupide, anacronistiche, illiberali, ridicole. Tutto vero e giusto. Ma non sono illegali. E soprattutto non le scopri dopo aver preso i voti. Le conosci già prima.
Quindi se non le rispetti ne paghi le conseguenze. E il tuo datore di lavoro ha ragione.

Poi, se qualcuno si chiede perché Charamsa abbia fatto tutto questo teatro, credo che abbia ragione Francesco Cocco in quel che scrive qui.
Oltretutto facendosi cacciare e non andandosene spontaneamente può ergersi a quel martire che non è.

Saluti,

Mauro.