Lasciamo perdere le idee politiche per un attimo.
Esaminiamo solo il video in sé.
Di video di politici costruiti a tavolino (quindi più fiction che politica) nella mia (ormai non più così corta) vita ne ho visti in abbondanza.
Politici di destra, di centro, di sinistra.
Politici democratici e politici populisti.
Nel 90% e passa dei casi si sapeva che erano costruiti, che non erano spontanei.
Ma...
Ma uno come quello di ieri di Macron non lo avevo mai visto neanch'io.
E ho sempre seguito molto la politica.
Però la rigidità, la non spontaneità, la gelidità, oserei quasi dire l'assenza e/o il disinteresse mostrate nella forma, indipendentemente dai contenuti, da Macron nel discorso suddetto non le avrei mai ritenute possibili.
Un politico deve anche saper recitare, a di là del credere in quel che dice o meno, ma Macron ieri aveva la vitalità di un robot con un'audiocassetta preregistrata che gira.
Giusto o sbagliato che fosse quel che ha detto, lo ha detto nella maniera meno credibile possibile.
E pensare che aveva puntato tutto sull'immagine, non sui contenuti... e alla fine sull'immagine crolla. Nonostante schiere di pubblicitari come consiglieri.
Saluti,
Mauro.
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martedì 11 dicembre 2018
Il videodiscorso di Macron
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martedì 21 novembre 2017
Un dibattito da bar
Parliamoci chiaro: il dibattito sulle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo nato dopo le accuse a Weinstein si è incartato.
Ormai, per qualsiasi persona minimamente senziente, entrambi i partiti hanno perso credibilità.
Il livello è ormai da entrambe le parti quello delle chiacchiere da bar.
Peccato che accuse (soprattutto) e difese (in seconda battuta) debbano entrambe basarsi su fatti concreti e provabili, non su blabla.
Ma forse è per questo che pochi casi finiscono davanti a un giudice, perché c'è molto blabla e pochi fatti (sia da parte di chi pretende di essere stato/a molestato/a sia da parte di chi pretende di essere vittima di complotti).
Però una differenza tra le due parti c'è: nel mondo civile l'onere della prova sta sulle spalle dell'accusa.
Senza se e senza ma.
Saluti,
Mauro.
Ormai, per qualsiasi persona minimamente senziente, entrambi i partiti hanno perso credibilità.
Il livello è ormai da entrambe le parti quello delle chiacchiere da bar.
Peccato che accuse (soprattutto) e difese (in seconda battuta) debbano entrambe basarsi su fatti concreti e provabili, non su blabla.
Ma forse è per questo che pochi casi finiscono davanti a un giudice, perché c'è molto blabla e pochi fatti (sia da parte di chi pretende di essere stato/a molestato/a sia da parte di chi pretende di essere vittima di complotti).
Però una differenza tra le due parti c'è: nel mondo civile l'onere della prova sta sulle spalle dell'accusa.
Senza se e senza ma.
Saluti,
Mauro.
venerdì 5 febbraio 2016
Renzi e la morte di Regeni
Io non so cosa sia successo a Giulio Regeni in Egitto.
So però che qualsiasi cosa pretenda Renzi dalle autorità egiziane, nulla otterrà.
Per ottenere qualcosa in questioni internazionali serve avere personalità e credibilità.
E Renzi a livello internazionale non ha né l'una né l'altra.
Ha solo parlantina (che forse lo aiuterà a far sì che gli italiani dimentichino la storia, ma non certo a risolvere la stessa).
Al Sisi con le proteste di Renzi invece ci si fa (giustamente, vista la credibilità di Renzi) al limite uno stuzzicadenti.
Saluti,
Mauro.
So però che qualsiasi cosa pretenda Renzi dalle autorità egiziane, nulla otterrà.
Per ottenere qualcosa in questioni internazionali serve avere personalità e credibilità.
E Renzi a livello internazionale non ha né l'una né l'altra.
Ha solo parlantina (che forse lo aiuterà a far sì che gli italiani dimentichino la storia, ma non certo a risolvere la stessa).
Al Sisi con le proteste di Renzi invece ci si fa (giustamente, vista la credibilità di Renzi) al limite uno stuzzicadenti.
Saluti,
Mauro.
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