Negli ultimi tempi si è riparlato molto della legge sulle unioni civili in discussione al Parlamento (soprattutto il
Fatto Quotidiano e il
Post ne hanno parlato, ma non solo loro, anzi).
Ora... le unioni civili, detto chiaro e tondo, sono un modo di ottenere diritti aggirando i doveri.
Lo chiarii esplicitamente più di otto anni fa, nel 2007, ai tempi dei PACS e dei DICO, in un
articolo che vi ripropongo ora. Sostituite PACS/DICO con Unioni Civili e tutto il resto vale ancora al 100%:
Ormai è mesi che si discute su questi PACS, DICO o come diavolo li vogliamo chiamare.
Sono sincero: mi hanno stufato entrambe le parti. Perché? Molto
semplice, perché hanno entrambe torto, entrambe stanno prendendo in giro
i cittadini (e non solo quelli direttamente interessati alla cosa).
Al Vaticano e ai nemici dei DICO (o meglio: ai lecchini di Benedetto)
della famiglia non gliene frega nulla, gli interessa mantenere il potere
che di fatto hanno sull'Italia (del resto basta vedere le famiglie dei
vari Casini, Berlusconi & Co. come sono composte...).
Del resto come fanno questi nuovi patti a distruggere la famiglia? Nella
proposta di legge c'è per caso scritto che il matrimonio religioso
d'ora in poi sarà vietato? O che le famiglie, comprese quelle già
esistenti, dovranno diventare "strane"? Non me n'ero accorto... dovrò
rileggere meglio...
Ai sostenitori dei PACS/DICO per coppie di conviventi eterosessuali
invece è sfuggito un piccolo dettaglio: il contratto che loro chiedono a
gran voce esiste già da secoli. Si chiama "matrimonio civile". Il
piccolo problema è che - giustamente - il matrimonio civile oltre a
fornirti diritti, ti impone anche doveri.
Ma forse è proprio questo il problema: non si è abituati alla parola "doveri", si ritiene che la vita sia solo "diritti".
Parliamoci chiaro: il problema non riguarda ne' la famiglia classica
(nessun DICO o PACS al mondo la metterà in pericolo, mentre detta
famiglia corre molti rischi per le fisime e l'arretratezza di Benedetto e
di quelli che si attaccano alle sue sottane), ne' le coppie
eterosessuali non sposate (se vogliono i diritti cui tanto agognano c'è
il matrimonio civile, se però ne rifiutano i doveri rimangano conviventi
e non rompano).
Il problema riguarda le coppie omosessuali, a cui di fatto vengono negati diritti civili.
Come si risolve il problema? A mio parere è molto semplice.
Un paese indipendente dal Vaticano estenderebbe il matrimonio civile
alle coppie omosessuali. Un paese che vuole fare qualcosa per questi
suoi cittadini, ma ha troppa paura del Vaticano, farebbe sì i PACS/DICO,
ma solo per le coppie omosessuali.
Io vorrei che l'Italia fosse indipendente dal Vaticano...
Saluti,
Mauro.