giovedì 31 ottobre 2024
I tre pacifismi
domenica 6 ottobre 2024
I misteri del tedesco 32 - Il Barista
Noi italiani, intendo.
Almeno spero.
Ma soprattutto, almeno qui in Germania, c'è una differenza lessicale per quanto riguarda chi nei bar, o in locali analoghi, ci lavora.
Chiunque lavori dietro il bancone di un bar, indipendentemente dal livello del bar e dalle competenze del barista in questione.
In Germania il barman è bene o male lo stesso che è in Italia.
Ma il barista no!
Per i tedeschi la parola barista indica qualcosa di iperspecializzato, di nobile... ma che si occupa solo di caffetteria.
Il barista è colui che si inventa, o almeno sa fare, i più astrusi caffé, cappuccini, latti e compagnia bella. Tutte quelle cose che in un bar serio non esisterebbero mai, ma che fanno tanto figo.
In pratica per i tedeschi il barista è il barman della caffetteria.
Cioè colui che violenta la caffetteria facendo o cose inbevibili o cose che sono banali, ma dandogli nomi assurdi.
Perché la parola italiana lo rende qualcosa di speciale (anche se non sanno cosa significhi).
I misteri del tedesco - Lista completa
venerdì 4 ottobre 2024
Il chiodo e le ferrovie
Significa che nelle infrastrutture essenziali, cioè quelle che fanno funzionare il paese o che possono riguardare la vita o morte delle persone, le strutture devono essere ridondanti. Un'alimentazione elettrica, per esempio, deve essere ridondante.
Cosa significa questo?
Che un'infrastruttura essenziale deve continuare a funzionare anche in caso di guasti (anche dovuti a cause umane, qui non stiamo parlando di colpe, solo di funzionamento).
Ora qualcuno dirà: ma tutto a Roma ha continuato a funzionare per qualche ora!
Appunto! Significa che un sistema di emergenza ha funzionato, non che c'era ridondanza!
Ridondanza significa un doppio sistema che garantisce funzionamento ad libitum se uno dei due (o tre o più, ci sono anche sistemi a ridondanza multipla, non solo doppia) fallisce.
Se il tutto continua a funzionare solo per un paio d'ore, significa che c'è un sistema di emergenza (e la parola emergenza da sola dovrebbe spiegare tutto!) e che questo - per fortuna - ha funzionato. Ma ci dice anche che non c'era ridondanza o che questa non ha funzionato.
Se no il sistema globale avrebbe funzionato ad libitum, non solo per qualche ora.
Ma c'è una cosa ancora più grave.
L'allarme, che avrebbe dovuto scattare, non è scattato.
O forse, questo è il mio timore (ma è solo un mio timore, non ho prove), non c'era nessuno a riceverlo. Io so, purtroppo per esperienza, che ci sono casi in cui i lavoratori stessi disattivano gli allarmi per poter lavorare più velocemente e comodamente (ma anche più pericolosamente!), ma nelle infrastrutture essenziali non esiste che possa succedere!
Non esiste che un lavoratore possa disattivare gli allarmi (e non intendo solo che non debba averne l'autorizzazione, ma proprio che non debba poterlo fare tecnicamente, gli allarmi devono essere non toccabili).
Il problema è molto più grosso.
giovedì 26 settembre 2024
mercoledì 25 settembre 2024
martedì 24 settembre 2024
venerdì 20 settembre 2024
Cosa successe il 20 settembre?
Se chiedete in giro pochi sapranno darvi la risposta giusta.
Il 20 settembre 1870 ci fu la breccia di Porta Pia (un tempo celebrata come gloriosa battaglia, ma in realtà battaglia finta: da parte dei papalini e dei loro alleati ci fu ben poca resistenza).
Beh, semplice: perché la battaglia di Porta Pia la vinse l'Italia, ma poi fu il Vaticano a conquistare l'Italia, non viceversa.
Infatti il 20 settembre fu celebrato fino al 1930 come festività nazionale e dopo venne abolito a seguito dei Patti Lateranensi.
domenica 1 settembre 2024
Impara a leggere, prima di contestare
Qualche anno fa ho scritto un articolo per spiegare cosa significasse veramente il famoso e frainteso articolo 11 della Costituzione. Ora, io non sono un costituzionalista, ma la Costituzione la ho studiata bene. E ho letto molti costituzionalisti che la spiegano. Sia quelli che la considerano perfetta, sia quelli che vorrebbero cambiarne varie parti. Cosa significa questo? Molto semplice: che tutto quello che ho scritto è opinabile e contestabile, non essendo io un professionista del settore (ovvio, anche loro sono contestabili, ma un pochino meno di me), ma non è comunque scritto a vanvera (e credo che gli amici giuristi possano confermarlo). Il problema è che chi mi contesta (e su Twitter sono stati tanti nel corso di questi anni, visto che ho dovuto autocitarmi molte volte) non legge né tutto il mio articolo né (ed è molto peggio) tutto l'articolo 11 della Costituzione. Si ferma a cinque parole "L'Italia ripudia la guerra". E per lui queste cinque parole sono tutto l'articolo. No, bello mio, non sono tutto l'articolo. Se tu continui a ripetere a pappagallo solo queste parole, non puoi aspettarti che io accetti di dialogare con te (anche perché oltretutto generalmente tu non ascolti). Leggiti tutto l'articolo 11 della Costituzione, ma veramente TUTTO, poi riflettici e poi, se lo ritieni, contesta (argomentando!) il mio articolo. Se ripeti solo "L'Italia ripudia la guerra" come un disco rotto, io se sono di buon umore ti perculo e se di cattivo umore ti blocco.
Il problema è che in genere comunque succede quanto descrissi qui.
Saluti,
Mauro.
P.S.: Oggi abbiamo raggiunto il limite che uno per contestarmi non ha neanche aperto l'articolo di cui sopra, ma solo il mio profilo blogspot 🤦♂️
P.S.2: Qui tutti i miei articoli sugli... articoli della Costituzione.
mercoledì 7 agosto 2024
Qualche considerazione sul "caso" Imane Khelif
mercoledì 17 luglio 2024
L'età dei leader
- USA, Joe Biden, presidente, 81 anni;
- Germania, Frank-Walter Steinmeier, presidente, 68 anni;
- Italia, Sergio Mattarella, presidente, 82 anni;
- Francia, Gabriel Attal, PdC, 35 anni;
- Francia, Emmanuel Macron, presidente, 46 anni;
- Regno Unito, Keir Starmer, primo ministro, 61 anni;
- Giappone, Fumio Kishida, primo ministro, 66 anni;
- Cina, Xi Jinping, presidente e segretario generale del partito, 71 anni;
- India, Droupadi Murmu, presidente, 66 anni;
- Pakistan, Shehbaz Sharif, primo ministro, 73 anni;
- Russia, Vladimir Putin, presidente, 71 anni;
- Messico, Manuel López Obrador, presidente, 70 anni;
- RD Congo, Judith Suminwa, primo ministro, 56 anni.
2) Che un'età avanzata non è segno di demenza senile (vedasi Mattarella, per esempio);
3) Che la "vecchia" Europa, il continente con la popolazione più vecchia, è di fatto il continente con i politici di vertice mediamente più giovani.
martedì 16 luglio 2024
Il libro nero delle -poli
Tutto nacque (almeno a livello di massa) con "Il libro nero del Comunismo", 1997, a cura di Stéphane Courtois.
Da allora ogni libro che che si pone criticamente contro qualcosa o qualcuno e che cerca di elencarne o analizzarne le malefatte è "Il libro nero di questo o quello".
A parte la noia dei titoli sempre uguali (che dimostra la "fantasia" di editori e titolisti), un titolo del genere ha due problemi:
1) Se io leggo "Libro nero" mi aspetto qualcosa che elenchi TUTTE le malefatte del "protagonista" di detto libro, invece nella maggioranza dei casi si sceglie solo una categoria di malefatte, quindi siamo più nell'ambito dell'inchiesta che del vero e proprio libro nero;
2) Un titolo del genere è sempre fuorviante, perché ti indirizza fin da subito: non ti lascia (o almeno cerca di non lasciarti) la scelta su come valutare le informazioni che troverai nel libro. La valutazione te la impone il titolo.
Qui tutto nacque nel 1992 con "Tangentopoli" (che poi in termini giudiziari l'inchiesta era ufficialmente "Mani Pulite", non "Tangentopoli"). Il fatto è che "Tangentopoli", che piaccia o meno come nome, era stato creato in maniera filologicamente corretta... significava veramente "città delle tangenti". E infatti in origine il nome si riferiva non alla struttura criminale indagata ma proprio alla città di Milano. Tangentopoli era Milano.
Oggi contribuiscono ad appiattirla e distruggerla.
lunedì 8 luglio 2024
Un'occasione comunicativa mancata
domenica 7 luglio 2024
Aeroporti di Germania
In un commento al mio articolo di ieri sugli aeroporti d'Italia, l'amico Nautilus mi ha chiesto come è la situazione con le "dediche" qui in Germania.
Rispondo volentieri, premettendo che le dediche a persone sono in Germania molto meno diffuse che in Italia, ma in compenso sono quasi esclusivamente politici coloro a cui sono dedicati gli aeroporti.
Berlin-Brandenburg: Willy Brandt.
Berlin-Tegel (chiuso): Otto Lilienthal (pioniere dell'aviazione).
Bremen: Hans Koschnik.
Hamburg: Helmut Schmidt.
Köln: Konrad Adenauer.
München: Franz-Josef Strauss (dedica vergognosa quanto quella a Berlusconi).
Nürnberg: Albrecht Dürer.
Stuttgart: Manfred Rommel.
Saluti,
Mauro.
P.S.:
Anche per la Germania non ho considerato gli aeroporti militari e gli aeroclub.
sabato 6 luglio 2024
Aeroporti d'Italia
A quali personaggi sono dedicati gli aeroporti d'Italia (quelli che sono dedicati a persone realmente esistite e non a luoghi o altro)?
Vediamolo.
Ancona: Raffaello Sanzio.
Bari: Karol Wojtyła 🙄.
Bergamo: Caravaggio.
Bologna: Guglielmo Marconi.
Brescia: Gabriele D'Annunzio.
Cagliari: Mario Mameli (aviatore).
Casale Monferrato: Francesco Cappa (aviatore).
Catania: Vincenzo Bellini (non chiaro se solo l'aerostazione o proprio l'aeroporto).
Crotone: Pitagora.
Ferrara: Michele Allasia (aviatore).
Firenze: Amerigo Vespucci.
Forlì: Luigi Ridolfi (aviatore).
Genova: Cristoforo Colombo.
Milano-Linate: Enrico Forlanini (inventore dell'elicottero).
Milano-Malpensa: 🤦♂️🤦♂️🤦♂️ (leggasi qui).
Napoli: Ugo Niutta (aviatore).
Novi Ligure: Eugenio Mossi (aviatore).
Oristano: Ernesto Campanelli (aviatore).
Padova: Gino Allegri (aviatore).
Palermo-Boccadifalco: Francesco & Giuseppe Notarbartolo (aviatori).
Palermo-Punta Raisi: Falcone & Borsellino.
Parma: Giuseppe Verdi.
Perugia: Francesco d'Assisi.
Pescara: Pasquale Liberi (aviatore).
Pisa: Galileo Galilei.
Ravenna: Gastone Novelli (aviatore).
Reggio Calabria: Tito Minniti (aviatore).
Rieti: Giuseppe Ciuffelli (aviatore).
Rimini: Federico Fellini.
Roma-Ciampino: G.B. Pastine (pioniere aviazione militare).
Roma-Fiumicino: Leonardo Da Vinci.
Terni: Alvaro Leonardi (aviatore).
Thiene: Arturo Ferrarin (aviatore).
Torino-Aeritalia: Edoardo Agnelli.
Torino-Caselle: Sandro Pertini.
Trapani: Vincenzo Fiorio.
Trento: Gianni Caproni.
Treviso: Antonio Canova.
Venezia-Lido: Giovanni Nicelli (aviatore).
Venezia-Tessera: Marco Polo.
Vercelli: Carlo Del Prete (aviatore).
Verona-Boscomantico: Angelo Berardi (aviatore).
Verona-Villafranca: Catullo.
Saluti,
Mauro.
P.S.:
Non ho considerato gli aeroporti militari e gli aeroclub.
giovedì 4 luglio 2024
La Gazzetta e lo sport
E sì... questo quotidiano è proprio la Gazzetta dello Sport.
Però per la Gazzetta parteciparono lo stesso:
mercoledì 19 giugno 2024
Repubblica e matematica... di nuovo (strano, vero?)
Oggi l'amico Moreno Colaiacovo su Mastodon ha pubblicato qualcosa di estremamente "interessante" riguardo a un articolo (purtroppo solo per abbonati) di Stefano Cappellini su Repubblica.
Secondo Cappellini le opposizioni si sono accordate su un "massimo comune multiplo"... 😮
Non ci credete?
Guardate l'immagine che ho chiesto a Moreno di mandarmi:
Siamo maggiorenni!
sabato 1 giugno 2024
Gli italiani, il tedesco e i cani
E perché usano parole generiche come fossero nomi propri e viceversa?
Col cavolo che significa segugio!
Segugio in tedesco è Spürhund!
martedì 28 maggio 2024
Un'ulteriore considerazione sulla frociaggine di Bergoglio
Altre volte invece lo sapevamo, ma le usavamo lo stesso, considerandole alla stregua di come oggi potremmo considerare "stronzo" o "imbecille", cioè parole offensive sì, ma non politicamente scorrette.
Non ci comportavamo bene, per niente. Ma eravamo meno ipocriti di oggi.
Quel che col tempo abbiamo guadagnato da un lato, lo abbiamo perso dall'altro.
E oggi chiunque usi quella parola lo fa nello stesso significato di Bergoglio.
Frocio nel mio ambiente (sia sociale che geografico) era sinonimo di effeminato, non di omosessuale.
Un eterosessuale dai comportamenti effeminati era comunque un frocio.
Un omosessuale dai comportamenti mascolini non era un frocio.
Magari scrivetemelo nei commenti.
lunedì 27 maggio 2024
Bergoglio aka Francesco e la frociaggine
Però, siamo onesti, visto il rapporto (almeno sulla carta) della Chiesa con il sesso - teoricamente proibito ai religiosi - nei seminari non dovrebbero entrare né omosessuali né eterosessuali, bensì solo asessuali.
Saluti.
Mauro.





