martedì 5 aprile 2011

Pioggia di bombe

Dopo Fukushima, uno degli argomenti più amati (e ripetuti a mantra senza dare elementi concreti) contro il nucleare è la sua parentela con la bomba atomica.

Ora, sempre energia dall'atomo è... quindi che tra nucleare militare e nucleare civile ci sia una parentela è innegabile. Anche se dubito (è un eufemismo :-) ) che i ripetitori del mantra di cui sopra sappiano spiegare comunanze e differenze tra i due.

Volendo però questo argomento potrebbe essere anche usato a favore del nucleare... se si guardano i numeri e le conseguenze delle bombe atomiche.
A un'affermazione del genere probabilmente salteranno sulla sedia anche coloro che sono assolutamente a favore del nucleare, prendendomi per matto. Però è proprio così.

Tenendo conto che in una bomba atomica (che sia quella "classica", quella all'idrogeno o quella a neutroni) lo scopo è proprio il "non controllo" degli effetti (esattamente il contrario degli obiettivi di una centrale nucleare) se uno vi dicesse che sulla Terra sono esplose migliaia di bombe atomiche, voi subito pensereste: "Ma allora la Terra, o almeno buona parte di essa, dovrebbe essere un deserto nucleare inabitabile!".

E se io vi chiedessi quante bombe atomiche sono esplose al mondo, dalla prima del luglio 1945 nel deserto del New Mexico, a voi verrebbero in mente - chiaramente - le due lanciate sul Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale, poi pensereste a località del Pacifico come Mururoa (esperimenti francesi) e Bikini (esperimenti USA), al deserto del Nevada - dove facevano gli esperimenti gli USA e il Regno Unito - e ai vari deserti asiatici dove in epoche diverse hanno provato le loro bombe URSS, Cina, India e Pakistan.
Ai più pessimisti di voi verrà in mente un totale di un centinaio di esperimenti, forse un po' di più.

Ebbene tra il 1945 e il 1998 sono esplose nel mondo 2053 bombe atomiche (in lettere: duemilacinquantatre), comprese quelle di Hiroshima e Nagasaki, non un centinaio.
E non solo nei luoghi citati prima: il Regno Unito ha fatto esperimenti atomici anche in Australia, la Francia nel Sahara Occidentale (quindi a due passi da casa nostra!), l'URSS anche in posti non proprio desertici e nell'Artico, gli USA sul proprio territorio non solo in Nevada e New Mexico e anche nell'Atlantico.

E nonostante questa pioggia di bombe... non mi pare proprio che la Terra sia un deserto nucleare.
Sinceramente, prima di riempirsi la bocca con Chernobyl e Fukushima, pensare un po' ai numeri di cui sopra non guasterebbe: dimostrano che l'essere umano è un animale guerrafondaio e pericoloso... ma che al tempo stesso la catastrofe nucleare non è così vicina o facilmente provocabile come si vuol far credere...

Così, per completezza di informazione, ecco chi ha fatto esplodere le varie bombe, e quante ne ha fatte esplodere:
  • USA 1032
  • URSS 715
  • Francia 210
  • Cina 45
  • Regno Unito 45
  • India 4
  • Pakistan 2
  • Israele 0 (lo cito perché possiede la bomba, anche se non la ha mai sperimentata e quindi magari non funzionerebbe neanche...)
Saluti,

Mauro.

P.S.:
Un'interessante (e per certi versi affascinante) serie di foto di esplosioni nucleari è stata pubblicata oggi (8 aprile) sul sito Il Post.

Corriere della chimica

E no, non si può proprio dire che il Corriere della Sera assuma come giornalisti o almeno traduttori degli esperti di chimica.

Oggi sul sito del Corrierone vi è una pagina interattiva dedicata ai 50 anni della conquista dello spazio. Infatti, per chi non lo sapesse, il 12 aprile (quindi tra una settimana) del 1961 vi fu il primo volo umano nello spazio, Jurij Gagarin sulla Vostok 1 percorse un'intera orbita terrestre.
A parte che mi aspettavo qualcosa di più da una pagina interattiva... quanto presentato dal Corriere va bene per una ricerchina di quinta elementare o prima media, ma non è comunque questo il punto.

La pagina me la sono guardata e a un certo punto non ho creduto ai miei occhi. I giornalisti del Corriere hanno scoperto un nuovo elemento chimico! Il nitrogeno! Infatti nella descrizione della capsula a un certo punto si trova la frase "16 serbatoi sferici che contengono ossigeno e nitrogeno".

Però no, un attimo, forse il Nobel per la chimica non lo prendono, non stavolta almeno... infatti quei serbatoi contengono azoto, il caro vecchio azoto che - in forma molecolare - costituisce il 78% dell'atmosfera.
E allora? E allora quei caproni del Corriere hanno copiato dall'inglese (azoto=nitrogen).

Cioè:
- Non conoscono la chimica
- Non conoscono le lingue
- Hanno bisogno di copiare da qualche sito o volume in inglese per fare una ricerchina da quinta elementare

E questo sarebbe il più autorevole quotidiano italiano :-(

Saluti,

Mauro.

Il fischio del vapore

Stasera mi sono riascoltato un CD del 2002.

Si intitola Il fischio del vapore ed è cantato da Francesco De Gregori e Giovanna Marini.
È uno dei dischi meno commerciali mai incisi. Ma al tempo stesso il più bel disco degli anni 2000 (almeno tra quelli che conosco).

Ascoltatelo. E poi riascoltatelo. Se avete un minimo di senso musicale E sociale mi darete ragione.

Saluti,

Mauro.

lunedì 4 aprile 2011

Bombardamento ecologico

Altro che incivili. Questi sì che meritano il Nobel per la pace.

Gli aerei militari sganciano le bombe... però volano con carburante ecologico. Questo sì che è progresso!

Saluti,

Mauro.

venerdì 1 aprile 2011

Pesci in faccia

Oggi è il primo di aprile. Pesci d'aprile a tutto spiano.

Non è che io sia un vero appassionato del primo aprile, ma gli scherzi ben fatti, ben congegnati... quelli umoristici e cinici li ho sempre apprezzati.

Quello che mi chiedo però è... come fa tanta gente a continuare a cascarci???

Saluti,

Mauro.

Comunicazione di servizio 1

No, non ho perso interesse né nel riportare informazioni sul problema nucleare dopo Fukushima né interesse al blog in generale.

Sono solo giorni un po' incasinati. Continuate a seguirmi e presto leggerete altro.

Saluti,

Mauro.

martedì 29 marzo 2011

Che radiazione?

Qualche giorno fa scrissi sulla possibile confusione tra le varie unità di misura usate nel fornire notizie su quello che sta succedendo in Giappone (Equivalente a cosa?). E citai diversi tipi di radiazione (gamma, beta, alfa, ecc.), in quanto non solo la quantità di radiazioni che prendiamo porta effetti, ma - a parità di radiazione totale - quali effetti subiamo dipende anche dal tipo di radiazione che becchiamo.

Ora non è facile capire in base ai dati che ci arrivano quale tipo di radiazione colpisca prevalentemente nei vari luoghi (cioè, sappiano benissimo quali tipi di radiazioni si sprigionano dal nocciolo del reattore, dal combustibile radioattivo, ma questo vale all'interno del reattore, al di fuori tutto cambia; cosa arriva - per esempio a Tokyo - non è chiaro, è chiara solo la quantità totale di radiazione). Le tabelle - ufficiali e no - riportano generalmente i dati in sievert/ora. Ma alcune sono anche state diffuse in gray/ora.

Come avevo scritto il gray rappresenta la dose assoluta e il sievert quella equivalente (per i dettagli vedasi l'articolo indicato sopra) e w il rapporto tra dose equivalente e dose assoluta (w=H/A, dove H è la dose equivalente e A quella assoluta) ed è tipico di ogni radiazione.

Per esempio:
raggi X, gamma e beta: w=1
raggi alfa: w=20
neutroni: w compreso tra 3 e 11 (dipende dall'energia dei neutroni)

Più alto è w più è pericolosa la radiazione.

Quindi possiamo fare un esercizio. E qualcuno, noto nel mondo dei blogs come Ula-Ula man, lo ha fatto.
Ha preso i dati del periodo compreso tra il 15 e il 28 marzo per la città di Tokyo (disponibili sia in sievert/ora che in gray/ora) e ne ha fatto il rapporto in maniera da ottere il w medio quotidiano per il periodo e la città in questione.

I risultati sono i seguenti:


(L'autore ha concesso l'uso del grafico sotto licenza Creative Commons).

Cosa ci dice questo grafico?

Principalmente tre cose (ribadisco che la dose totale riversatasi su Tokyo non ha giustamente mai creato particolari preoccupazioni né allarmismi, nonostante notizie inventate o esagerate pubblicate da alcuni media occidentali):

1) Le pericolose radiazioni alfa, se mai sono arrivate a Tokyo, sono arrivate in quantità assolutamente trascurabile;
2) La parte del leone la fanno radiazioni come X, beta, gamma, fotoni, cioè lo spettro cosmico e naturale cui siamo quotidianamente sottoposti;
3) Sono DI SICURO presenti neutroni che NON dovrebbero esserci, in quantità statisticamente assolutamente non trascurabili, ma sanitariamente non pericolose.

E se può stare tranquilla Tokyo, figuriamoci Genova o Colonia.

Saluti,

Mauro.


sabato 26 marzo 2011

Spiegatemi una cosa...

Io sono nato e cresciuto a Genova.
Ho sempre amato alla follia la mia città e il suo dialetto (che purtroppo non ho mai parlato troppo bene, essendo le mie radici familiari a Venezia e non a Genova, quindi il mio genovese è un po' inquinato, per così dire).

Però... finché vivevo a Genova, la mia città e il mio dialetto erano sì estremamente importanti per me... ma non avrei fatto follie per loro.

15 anni fa, per vari motivi mi sono trasferito in Germania... e da allora per la mia città e per il mio dialetto, per difenderli, sarei anche disposto a uccidere... spiegatemi perché, per favore.

Saluti,

Mauro.

venerdì 25 marzo 2011

Scienza terremotata

No, non sto parlando dei casini combinati dalla Gelmini nell'università e nella ricerca italiane.

Sto parlando veramente del Giappone (anche se la Gelmini in Italia ha fatto danni paragonabili a quelli del terremoto/tsunami in Giappone).
Il Giappone (anche se a livello complessivo talvolta sopravvalutato) ha alcuni centri di ricerca scientifica (universitari e non) tra i più importanti del mondo. Chi sta lontano dal Giappone purtroppo - almeno a livello scientifico - associa il Giappone a Tokyo. Quindi visto che a Tokyo non è successo niente, a parte un po' di tremarella, tutto bene. Almeno per ricerca e università.

Col cavolo tutto bene.

Nella zona maggiormente colpita c'erano istituti di prim'ordine: l'università di Tohoku, il Japan Proton Accelerator Research Complex, il KEK a Tsukuba e altri.
Questi sono stati in parte distrutti (come buona parte dei laboratori di Tohoku) o comunque danneggiati e destinati a fermate molto lunghe.
Più lunghe probabilmente di quelle che subiranno le industrie giapponesi.
E, pur essendo alla fine danni più gravi anche economicamente (l'industria garantisce i guadagni di oggi, la ricerca garantisce quelli di domani e dopodomani), non leggo praticamente nessuno che ne scriva. Né in Italia né all'estero.
Mentre le fabbriche fermate (talvolta solo per precauzione) della Sony, della Toyota, della Panasonic, ecc. ottengono attenzione inferiore solo alla centrale nucleare di Fukushima (e questa ottiene tanta attenzione solo perché in Italia siamo vicini a un referendum sul nucleare e in altri paesi si sta discutendo sul tema, quindi bisogna indottrinare l'elettore).

Cercando, cercando, ho trovato solo un articolo al riguardo. Pubblicato da una rivista scientifica non certo letta dal cittadino medio purtroppo: Nature.
L'articolo? Eccolo: Quake shakes Japan's science.

Saluti,

Mauro.

Un eroe morto... o quasi... o no?

Chi segue la stampa e la TV italiane avrà sentito - collegato alla situazione del reattore di Fukushima - nominare l'operaio eroe Futoshi Toba.

Veramente un eroe, in quanto lui - 59enne ormai a un passo dalla pensione - si è offerto volontario per entrare nel reattore a cercare di limitare i danni e di preservare dalla morte radioattiva i suoi colleghi più giovani con una vita davanti.
Ne hanno parlato la Repubblica (Il condannato di Fukushima), il Fatto Quotidiano (Fra nucleare e grandi opere che differenza c’è?), è rimbalzato su non so quanti blogs e siti vari, fino ad arrivare a Che Tempo che Fa (nella rassegna stampa di Gramellini).

Un grande eroe, apparantemente ormai morente, se non già morto, in un ospedale di Tokyo.
E che insegnamento le sue parole!

Peccato che qualcosa non quadri, che qualcosa puzzi.

Due cose subito mi sono sembrate strane.
1) Un danno del genere può essere solo riparato (o limitato) da un team, non da una persona sola;
2) Una veloce ricerca su Google presentava solo pagine italiane.

E allora... e allora, ho voluto vederci chiaro, ho voluto capire perché la censura mondiale negava a quest'eroe i meritati onori.
Ho cercato sulle pagine tedesche. Su quelle francesi. Su quelle inglesi, spagnole, olandesi. Non su quelle originali giapponesi, visto che non conosco il giapponese. Se qualcuno volesse farlo per me avrà la mia imperitura riconoscenza :-)

E ho scoperto che Futoshi Toba esiste. Ed è veramente un eroe. Ma sta benissimo, è vivo e vegeto (anche se tristissimo, capirete poi perché), non ha beccato più radiazioni di qualsiasi altro giapponese e la stampa internazionale ha riconosciuto i suoi meriti.

E allora? Chi è? Cosa ha fatto?

Futoshi Toba è il sindaco di una cittadina dal nome impronunciabile (Rikuzentakata), completamente distrutta dallo tsunami, dove il numero dei sopravvissuti è inferiore a quello di morti e dispersi. È un eroe perché - pur avendo perso la moglie nella tragedia (ufficialmente dispersa) - ha anteposto il bene della collettività al suo lutto personale e si sta dando da fare per aiutare gli abitanti della cittadina, senza pensare a sé stesso.

E a lavorare dentro l'edificio del reattore quattro non c'è un eroe, ma una squadra di cinquanta operai/tecnici che entrano a rotazione, stando al massimo pochi minuti nella parte più contaminata. E i nomi dei cinquanta sono tenuti per ora segreti dall'azienda elettrica e dalle autorità (immaginatevi quanti giornalisti avvoltoi si piomberebbero sui loro parenti se i nomi venissero fuori, in questo caso la "censura" è sacrosanta).

Un bel debunking di questa storia lo trovate sul blog Freddy Nietzsche.

Tra i tanti articoli dedicati al vero Futoshi Toba, ve ne cito - a titolo di esempio - uno del New York Times: Japanese Town Holds On to Hope.
Se non vi piace il NYT, potete trovare un sacco di altro materiale andando su Google (qualsiasi Google, tranne Google.it, beninteso).

Saluti,

Mauro.

mercoledì 23 marzo 2011

Illusioni ottiche

Bellissimo: Thumbtack Illusion.

Saluti,

Mauro.

Cinema spazzatura

Dopo tanti film spazzatura (da Hollywood e non solo) un film sulla spazzatura e su chi vive nella spazzatura: Waste Land. Assolutamente da vedere.

In Germania l'arrivo è previsto per fine maggio. In Italia - che strano - per ora non sembra previsto.

Saluti,

Mauro.

martedì 22 marzo 2011

Ambasciator non porta pena

E proprio perché non porta pena alla stampa e alla TV non piace.

Mattia Butta, italiano che vive in Giappone, ha pubblicato sul suo blog alcuni comunicati dell'Ambasciata Italiana in Giappone (qui il sito se volete vedere i comunicati originali). Comunicati molto meno drammatici e molto più informativi di quanto riportano i media (non solo italiani).
Per questo probabilmente i giornalisti non li usano come fonte di informazione.

Saluti,

Mauro.

lunedì 21 marzo 2011

La nostra radiazione quotidiana

Fukushima o non Fukushima, noi in realtà non sappiamo che quotidianamente veniamo irraggiati (da madre terra... che a saperlo quindi i verdi definirebbero matrigna, non più madre) e che esistono fonti radioattive più potenti delle centrali nucleari (come le centrali a carbone... che, guarda caso, nei paesi che stanno rinunciando al nucleare lo sostituiscono per prime... altro che petrolio o rinnovabili).

Appena ho il tempo scriverò qualcosa di concreto al proposito, per ora vi propongo solo questa interessantissima tabella:


Saluti,

Mauro.

domenica 20 marzo 2011

Presentiamo il conto per il Nobel

Il problema è che non so se andrebbe presentato a Obama a Washington o al comitato del Nobel a Oslo (dove viene assegnato il Nobel per la pace). O forse a entrambi gli indirizzi.

Già nell'ottobre del 2009 contestai il Nobel a Obama, ritenendolo per così dire un Nobel preventivo, assegnato nella speranza di quello che avrebbe fatto dopo, non grazie a quanto fatto prima. Cioè un Nobel assolutamente insensato e immeritato.

Comunque proviamo a vedere cosa ha fatto Obama dopo il Nobel per dimostrare di averlo meritato.

Guantanamo
La prigione di Guantanamo doveva essere chiusa entro gennaio 2010 e gli internati o liberati, se non c'erano accuse concrete nei loro confronti, o trasferiti in carceri legalmente accettabili, in presenza di accuse concrete. Guantanamo è ancora lì e i pochi liberati sono di fatto in libertà vigilata. E non si parla più di chiusura.

Iraq
Le truppe USA in Iraq dovevano essere ritirate totalmente in quanto l'Iraq era pacificato. L'Iraq è più incasinato e violento che mai e molte truppe USA (non tutte, questo è vero) sono ancora sul posto. Solo che ora si chiamano "consulenti militari" e non più "truppe d'occupazione".

Afghanistan
Obama aveva premesso che lì le truppe sarebbero rimaste a lungo, ma aveva anche detto che sarebbe sempre più aumentato l'impegno civile e che le truppe in fondo avrebbero lavorato da "guardie del corpo" per i civili impegnati a ricostruire il paese. L'attività militare aumenta di giorno in giorno e di impegno civile si vedono solo tante parole e niente fatti.

Libia
Con l'inizio delle rivolte Obama (e non solo lui, ma anche i nostri caporioni europei) aveva avuto un'occasione più unica che rara: sostenere politicamente e logisticamente un popolo che si stava riprendendo in mano il proprio paese sottraendolo a un dittatore. Invece li ha lasciati a sé stessi, dando il tempo a Gheddafi di reagire e mettendo sé stesso e l'Europa davanti alla scelta se far massacrare i rivoltosi o intervenire militarmente.

Questo solo per citare le cose più evidenti (potremmo per esempio aggiungerci il discorso del Cairo, con parole sì bellissime ma in buona parte dedicato amichevolmente a Mubarak, come se questi fosse un garante di democrazia...).

Insomma, se Obama avesse un minimo di onestà intellettuale e di amor proprio, ora salirebbe su un aereo, andrebbe a Oslo e restituirebbe il Nobel scusandosi per esserselo tenuto abusivamente per un anno e mezzo.

Ma non lo farà.

Saluti,

Mauro.

sabato 19 marzo 2011

Grande credibilità

In Libia sta succedendo un casino. L'ONU ha deciso di autorizzare un intervento militare. L'Italia collaborerà (in quale forma è da vedere, ma comunque fa parte della coalizione anti-Gheddafi).

Sul forum del sito forzasilvio.it (no, il link non ve lo metto, se proprio vi interessa certa roba ve la andate a cercare da soli) i fedelissimi di Berlusconi si lamentano del "voltafaccia" italiano con argomentazioni tipo:

"Dove andrà a finire la nostra credibilità internazionale, se dopo aver sottoscritto trattati di amicizia e patti economici con la Libia, adesso andiamo ad intrometterci in quelle che non potrebbero essere altro che lotte tribali per la conquista del potere?"

Credibilità internazionale? Ho letto bene? Quale credibilità? Io all'estero ci vivo, so benissimo quale "credibilità" ha oggi l'Italia... non diciamo belinate.

E poi... lotte tribali... beh, questo chiarisce il livello di educazione sia democratica che storico-geografica di chi frequenta certi forum.
Allora forse sono solo lotte tribali anche in Tunisia, Egitto, Yemen, Bahrein, ecc., ecc. Quindi freghiamocene.

Saluti,

Mauro.

Repubblica socialista sovietica del Giappone

Al di là di ogni discorso sulla gravità della situazione, una cosa mi ha stupito del Giappone: la reazione ufficiale iniziale a quanto accadeva a Fukushima.

Non credevo ai miei occhi e alle mie orecchie. Sembrava di essere tornati a Chernobyl e all'URSS, ma non in senso radioattivo, bensì in senso politico.
Va bene (fino a un certo punto) cercare di tranquillizzare e magari minimizzare per evitare panico e reazioni inconsulte nella popolazione... ma all'inizio il Giappone sembrava negare, nascondere, non minimizzare.

Eppure il Cremlino sta da un'altra parte.

Saluti,

Mauro.

venerdì 18 marzo 2011

Equivalente a cosa?

Mi sembra giusto a questo punto, fare un po' di chiarezza sulle unità di misura, al di là della situazione contingente a Fukushima.
La stampa usa spesso le unità di misura un po' a vanvera... e quando le usa bene raramente spiega cosa significhino.

E l'errore di non spiegarlo lo ho fatto anch'io. Ho parlato dei vari livelli di radiazione usando micro- e millisievert. Ma non ho detto cosa significa 1 sievert.
E non credo tutti lo sappiano...

Il sievert (Sv) è l'unità di dose equivalente.

Questa parolina, "equivalente", è la parolina importante qui.

Quando uno di noi riceve radiazioni (e sappiate che tutti ne riceviamo costantemente, anche senza farci radiografie o avere a che fare con nubi radioattive, in quanto c'è anche una radiazione naturale della Terra,
presente - con diversi livelli - in ogni angolo del globo) verrebbe spontaneo pensare che sarebbe il caso di parlare di dose assorbita dal corpo (e si può anche fare, ma in questo caso l'unità usata sarà il gray - Gy), la dose assorbita indica la quantità di energia che si deposita in una data massa (1 gray = 1 joule/kilogrammo).

Ma c'è un problema: le radiazioni possono essere di vario tipo - gamma, alfa, beta, e-m, ecc. - e i vari tipi interagiscono diversamente con i vari materiali e in particolare con i tessuti del corpo umano.
Per esempio se io mi becco una quantita tot di energia che però si ferma sulla pelle avrò conseguenze ben diverse che se la stessa energia mi penetra in profondità.
Quindi la dose assorbita ci dice poco sulla pericolosità della situazione e sulle possibili conseguenze.

E allora si usa la dose equivalente. La dose equivalente indica gli effetti (e quindi i possibili danni) provocati dalle radiazioni sui tessuti organici.
La dose equivalente si calcola "scomponendo" la dose assorbita nei contributi dei vari tipi di radiazione, moltiplicando ciascuno di essi per un parametro fisso, e infine risommandoli.

Per essere più chiaro, faccio un esempio.
Mi trovo ad assorbire 3 Gy di radiazione, 2 Gy da raggi gamma e 1 Gy da raggi alfa. Il parametro per i raggi gamma (relativamente inoffensivi) è 1, mentre quello per i raggi alfa (decisamente più cattivelli) è 20.
Quindi: i primi 2 Gy, dato il fattore 1, diventano 2 Sv, l'ultimo Gy, dato il fattore 20, diventa 20 Sv.
La dose equivalente che mi sono beccato è quindi 2+20=22 Sv.

In tutte le spiegazioni da Fukushima però noi vediamo non Sv, bensì Sv/h.

Questo è dovuto al fatto che la dose si accumula nel corpo, quindi non posso dire facilmente come nell'esempio sopra (che appunto era solo un esempio per spiegare la differenza tra dose assorbita ed equivalente) che ho beccato 22 Sv.
Ciò potrei dirlo solo se la radiazione fosse costante e io fossi esposto per un ben preciso periodo di tempo (per esempio 4 ore a un'emissione costante di 5,5 Sv/h).
In situazioni come quella di Fukushima (ma anche in situazioni più semplici, come sedute di radioterapia oppure attività di ricerca nucleare), con l'intensità della radiazione che cambia nel tempo e nello spazio, a livello generale si può solo indicare la variazione nel tempo della cosa. E poi calcolare quanto ciascuna persona si è beccata singolarmente, almeno per le persone di cui si hanno sufficienti dati a disposizione.

Credo di avervi annoiato abbastanza :-)

Saluti,

Mauro.

giovedì 17 marzo 2011

Chernobyl, Chernobyl!

In molti stanno paragonando Fukushima con Chernobyl. E si chiedono se c'è il rischio che sia peggio di Chernobyl.
Domande ipocrite (e politicamente non disinteressate). Per saperlo basta guardare i freddi numeri.

Sono andato a cercare i dati.

Il livello di radiazione a Fukushima poco dopo l'esplosione è arrivato fino a 400 milliSievert/ora. Lunedì mattina il livello era già sceso a 20 microSievert/ora.

A Chernobyl, immediatamente dopo l'esplosione si sono misurati nelle vicinanze del nocciolo 300 Sievert/ora e nell'area dell'unità colpita (e questo è il dato da paragonare ai 400 mSv/h di cui sopra) 10-15 Sievert/ora, cioè almeno 25 volte tanto.

Saluti,

Mauro.

P.S.: Il Sievert è l'unità di misura della dose equivalente di radiazione.

Buon compleanno Italia


Saluti,

Mauro.


mercoledì 16 marzo 2011

Sono fusi

In questi giorni, a causa di quello che sta succedendo alla centrale nucleare di Fukushima, tutti i giornali cercano di fornire resoconti "scientifici" degli eventi e delle possibili cause e conseguenze.

Una delle notizie più gettonate è che il nocciolo (cioè il cuore radioattivo) della centrale abbia cominciato a fondersi.
Premettiamo: è molto probabile (oserei dire al 99,9%) che sià così, però per ora l'affermazione è frutto di stime e calcoli, non di osservazione o misurazione diretta.

Il problema è che molti articoli (oserei dire quasi tutti) sia in Italia che in Germania (i due paesi di cui seguo quotidiamente l'informazione) danno la notizia in maniera tale da portare la gente a pensare che nel cuore della centrale di Fukushima si sia innescata una reazione di fusione nucleare.

Assolutamente no. Non è cominciata nessuna fusione nucleare. Né comincerà mai.

La fusione nucleare è fattibile (per limitazioni fisiche ed energetiche) solo con atomi leggeri (l'elemento più pesante finora usato nelle ricerche è il Boro, di peso atomico 10,811 amu, generalmente arrotondato a 11).
La fusione nucleare avviene nel cuore delle stelle e l'uomo finora la ha riprodotta concretamente solo nella bomba all'idrogeno, mentre a livello civile sono in corso le ricerche per poterla usare come fonte di energia (vedasi progetto ITER).

La centrale di Fukushima, come ogni altra centrale al mondo, è una centrale a fissione, cioè lavora con la "rottura" degli atomi e non facendoli fondere. Per questo usa (come le bombe atomiche "classiche") elementi pesanti (come l'uranio, peso atomico 238 nella versione più abbondante, 235 l'isotopo usato nelle centrali, o il plutonio, peso atomico rispettivamente 244 e 239, quindi come vedete 23-24 volte più pesanti dell'elemento più pesante usato per la fusione).

Quindi, dimenticatevi la fusione nucleare.

La fusione di cui si parla è la cosiddetta fusione del nocciolo.
A causa delle altissime temperature raggiunte dal materiale radioattivo dovute al fallimento del sistema di raffreddamento è cominciata una "normalissima" fusione dei materiali che compongono l'involucro del nocciolo, le barre di moderazione ed eventualmente il combustibile stesso.
La stessa fusione - come principio - che vedete nelle acciaierie quando negli altiforni viene fuso il metallo, per esempio.

Il problema in questo caso è quali materiali si fondono: materiali naturalmente radioattivi e materiali naturalmente non radioattivi ma contaminati.
Cosa comporta ciò? Questi materiali ormai fluidi (almeno in parte, e qui è la parte fluida il grosso problema, non quella rimasta solida, sperabilmente maggioritaria) colano nel terreno (più propriamente, percolano) e nelle acque circostanti contaminandole a loro volta.
Il terreno diventa radioattivo (chiaramente in misura molto minore rispetto ai materiali contaminanti di partenza, ma comunque al di sopra di ogni livello di sicurezza) e contamina a sua volta le piante e gli animali che le mangiano e l'acqua pure provocando contaminazione dei pesci.
Quale estensione geografica e quale livello di radioattività può raggiungere questa contaminazione è difficile da stabilire a tavolino, visti i tanti fattori in gioco. La situazione andrà monitorata nel corso del tempo.

Cinicamente possiamo comunque dire che nella sfortuna ci sono state due piccole fortune:

1) La contaminazione del terreno sta avvenendo su un'isola, quindi per quanto si diffonda incontrerà limiti geografici oltre cui non può andare;
2) La contaminazione dell'acqua, quando arriverà al mare, arriverà nel più grande mare del mondo (l'oceano Pacifico) e quindi si diluirà molto di più e il livello di contaminazione diminuirà più velocemente di quanto succederebbe, per esempio, nel mar Mediterraneo o in quello dei Caraibi.

Saluti,

Mauro.

martedì 15 marzo 2011

Unità d'Italia e blog

Più di dieci anni fa, come spontanea risposta alla domanda di un'amica tedesca che chiedeva cosa fosse l'Italia, scrissi un testo - certo più poetico che giornalistico - poi pubblicato nel 2000 da una rivista di Amburgo e nel 2006 da me stesso in un blog che ormai non curo più.

Il titolo era: Che cos'è l'Italia?

Ora ho scoperto che è diventato da qualche tempo un testo molto letto sul web, grazie ai 150 anni dell'Unità d'Italia, in quanto chi cerca su Google combinazioni di parole tipo "Che cos'è l'Italia" o simili se lo ritrova al primo posto nella lista dei collegamenti segnalati...

Guarda un po' se dovevo aspettare il compleanno dell'Italia per diventare un blogger molto letto :-)))

Comunque, per chi non volesse fare la fatica di cliccare sul link sopra proposto, qui il testo in questione:

Che cos'è l'Italia?
L'Italia? L’Italia è un luogo dell’anima.
È tutto e il contrario di tutto. È quello che gli italiani cercano di dimenticare, ma appena ci riescono, tornano a cercare. È il paradiso mascherato da inferno. È Europa e Africa, Asia e America. È quello che non riusciamo a definire, ma conosciamo benissimo. È quello che ci portiamo dentro quando siamo in giro per il mondo. È il paese che non sa farsi pubblicità. È il cuore staccato dal cervello, ma è anche un cervello che fa girare il mondo. È mare che si arrampica per i monti e monti che si tuffano in mare. È caldo e freddo. È la modernità antica e la memoria del domani. È volontà di fare ciò che non si sa fare e noia di fare ciò che si sa fare. È solitudine rumorosa, compagnia silenziosa. È proprietà di tutti e di nessuno. È una santa che si prostituisce oppure una prostituta che aspira alla santità. È ciò che si dovrebbe inventare se non ci fosse. È ciò che spesso si vorrebbe cancellare, ma poi cosa mettiamo al suo posto? È razionalità sposata alla superstizione. È malinconica allegria. È paura del futuro e del passato. È voglia di fuga dal presente.
L’Italia è... e forse non serve dire altro. 

Saluti,

Mauro.

lunedì 14 marzo 2011

Le tasse sono una cosa bellissima

Mi permetto di rubare all'amico Layos:

Senza le tasse ci sarebbero dei bambini di famiglie meno abbienti che, non potendosi permettere una buona istruzione, sarebbero costretti a restare nel censo sociale da cui provengono, sorpassati senza merito da chi invece essendo figlio di persone benestanti può permettersi l’istruzione.Senza le tasse ci sarebbero persone che possono avere le migliori cure, pagare una assicurazione sanitaria ed ottenere sempre il meglio per se e la propria famiglia, mentre ci sarebbero altre persone costrette a cure di serie B o addirittura a nessuna cura. A farmaci meno efficaci, eccetera.Senza le tasse quando una fabbrica va in crisi i suoi lavoratori, anzichè essere sostenuti dalla collettività con forme di ammortizzazione sociale del loro disagio lavorativo, diventerebbero dei disoccupati e, con ogni probabilità, degli indigenti.Senza le tasse alcune delle più importanti tradizioni culturali e agroalimentari che caratterizzano una nazione nel Mondo, alcune specificità tipiche di un territorio, che sono una ricchezza inestimabile ma propbabilmente poco remunerativa, sparirebbero per sempre.Senza le tasse il patrimonio culturale, storico e archeologico diventerebbe cibo per le termiti.Senza le tasse non ci sarebbero musei, biblioteche e pinacoteche, salvo le pochissime che si possono mantenere con i biglietti d’ingresso.Senza le tasse per muoversi sul territorio con dei mezzi di trasporto ci vorrebbero cifre assai più ingenti di quelle attuali, fare il pendolare diventerebbe un lusso, muoversi per la città o fra città con dei mezzi, sarebbe costosissimo.Senza le tasse l’acqua potabile che arriva nelle case di ciascuno di noi costerebbe 4 o 5 volte tanto.Senza le tasse una persona indigente che non potesse pagare acqua, luce e gas sarebbe costretta a rimanere senza.Senza le tasse una famiglia con tanti figli e reddito basso non saprebbe dove mandare i propri bambini ad essere accuditi.Senza le tasse le famiglie che già hanno l’onere e il dolore di dover accudire un proprio familiare con delle gravi disabilità non avrebbero alcun sostegno e sarebbero costrette ad arrangiarsi.Senza le tasse le persone che abitano in qualche isoletta o su qualche eremo per mantenersi in contatto con il resto della società si dovrebbero arrangiare.Senza le tasse alcune specie animali e vegetali che vengono tutelate dalla collettività sarebbero estinte.Senza le tasse in caso di disastro naturale o umano, ogni persona colpita potrebbe far affidamento solo sull’altrui solidarietà.

Senza le tasse, in pratica, vivremmo in un mondo che fa schifo.Quindi aveva ragione chi disse: “le tasse sono una cosa bellissima”.

Saluti,

Mauro.

domenica 13 marzo 2011

Gheddafi e l'Italia

Attenti, che Makkox potrebbe aver ragione.

Saluti,

Toro.

venerdì 11 marzo 2011

Terremoto nucleare

E ora, visto il terremoto in Giappone e la decisione (giusta) del paese di chiudere temporaneamente le centrali nucleari, aspettiamoci la solita inondazione di cazzate disinformative antinucleariste.

Del resto in Europa tutta è chi conosce il nucleare e ne sa parlare che viene censurato.
Chi non lo conosce ma aspetta eventi come quello odierno per sparare cazzate a raffica invece ha tutti i media (di sinistra o destra che siano) ai suoi piedi.

Spero comunque di sbagliarmi e di dovermi smentire. Ma...

Saluti,

Mauro.

martedì 8 marzo 2011

8 marzo

È la festa della donna.

Quest'anno è anche il martedì grasso.

In tutta sincerità, la cosa ha una sua logica ;-)

Saluti,

Mauro.

lunedì 7 marzo 2011

Carnevale

Oggi qui in Germania è il Rosenmontag (il "lunedì delle rose"), cioè il culmine dei festeggiamenti per il Carnevale (quello che per noi italiani è il martedì grasso, cioè domani).

E Colonia, insieme a Magonza, è la capitale tedesca del Carnevale.

Allora, controlliamo tutto:

- la batteria antiaerea sul balcone è pronta;
- le scale e il marciapiede davanti a casa sono minati;
- la mitragliatrice puntata dallo spioncino è carica;
- il filo spinato elettrificato sui davanzali è pronto.

Sì, ora il Carnevale può cominciare, io tanto sono al sicuro.

Saluti,

Mauro.

venerdì 4 marzo 2011

Ruby e le debuttanti

Negli ultimi giorni i giornali si sono riempiti di articoli sul fatto che un magnate austriaco abbia invitato Ruby al ballo delle debuttanti a Vienna. Nella maggioranza dei casi con commenti non positivi.

L'organizzatrice addirittura si è scandalizzata di tale invito (ma se è l'organizzatrice, non poteva dichiarare Ruby indesiderata e lasciarla fuori invece di scandalizzarsi e lasciarla entrare?).

Comunque, signori miei, il vero scandalo non è Ruby al ballo delle debuttanti (che poi viene chiamato così, ma in realtà è delle debuttanti e dei debuttanti, ed è all'interno del più vasto evento Opernball).

Il vero scandalo è che oggi, anno 2011 d.C., esista ancora una cosa come il ballo delle/dei debuttanti.

Saluti,

Mauro.

giovedì 3 marzo 2011

Servizi igienici

Che di igienico non hanno proprio nulla.

Nella foto qui sotto vedete lo stato (normale, non si tratta di un'eccezione, anzi forse sì... ma in positivo) di un cesso su un treno tedesco.


Quindi, cari italiani, smettetela ogni volta che si parla di treni e mezzi pubblici in generale di invidiarmi perché vivo in Germania.
Non c'è proprio nulla da invidiare. Almeno non in questo settore.

Saluti,

Mauro.


martedì 1 marzo 2011

Stati Uniti di Libia

Gheddafi è stato denunciato alla Corte Penale Internazionale (ICC), che quindi ora dovrà indagare sui fatti recenti occorsi in Libia.
Fin qua nulla di strano. Si può valutare politicamente la mossa come si vuole, ma da un punto di vista giudiziario/umanitario un'indagine seria è necessaria.

I problemi sono due, anzi uno e mezzo, visto che il primo probabilmente cadrà quando cadrà anche ufficialmente Gheddafi.

1) La Libia non aderì all'ICC quando questa venne creata, quindi ufficialmente non è sotto la sua giurisdizione. Ma è molto probabile che un qualsiasi governo post-Gheddafi aderisca e oltretutto indagine ed eventuale condanna sono comunque possibili, solo che in questo caso non c'è obbligo di consegna dei condannati da parte del paese non aderente. Quindi questo è un mezzo problema, nel senso che si tratta in fondo di formalismi.

2) Il paese che ha spinto di più (dopo Francia - per farsi perdonare il sostegno al tunisino Ben Alì - e Regno Unito) si chiama... Stati Uniti d'America. Detto così sembra normale: gli USA sono uno stato democratico, occidentale e con Obama cercano di correggere almeno alcune delle schifate fatte da Bush. Quindi perché sorprendersi?
C'è molto di cui sorprendersi invece. Gli USA sono uno dei pochi stati (insieme alla Libia, appunto) che non hanno mai aderito all'ICC con la scusa che i soldati statunitensi in giro per il mondo devono essere sempre e solo giudicati da tribunali statunitensi, qualsiasi crimine commettano.
Ora sono curioso di vedere come si comporteranno gli USA quando qualche loro militare - anche solo a nome proprio, senza ordini dall'alto - commetterà reati contro popolazioni di paesi come Afghanistan, Iraq o altro. Detti reati sono carico dell'ICC. A cui gli USA non aderiscono, ma a cui denunciano gli altri.

Vedremo. Sono proprio curioso.

E, sinceramente, da italiano mi verrebbe voglia di denunciare all'ICC i casi Cermis e Calipari.

Saluti,

Mauro.

Un'allegra compagnia

Regime o non regime, ormai all'estero lo associano ai vari dittatori cadenti o resistenti.

Guardate chi c'è in prima fila nella vignetta dello spagnolo Miguel Sánchez.

Saluti,

Mauro.

lunedì 28 febbraio 2011

Vecchia nuova economia

Ultimamente sta risorgendo quella che negli anni '90 era chiamata "new economy". Bella definizione... usata allora come oggi per fregare la gente comune.

Non esiste nessuna nuova economia. E ciò nonostante Yahoo, Google, Facebook & co. Non esiste nessuna nuova economia... se non nei prospetti creati da banche e società finanziarie per prenderci in giro.

Da quando esiste l'umanità sono esistiti solo due tipi di economia: l'economia basata sul baratto e quella basata sulla compravendita.
Ma gli economisti conoscono troppo poco l'economia per saperlo. E anche se lo sapessero, avrebbero grosse difficoltà a capirlo. E ancora più grosse a spiegarlo.

E la cosiddetta "new economy" rientra a pieno titolo nell'economia della compravendita: si vendono e si comprano prodotti o servizi. Magari nuovi prodotti, nuovi servizi - anche totalmente nuovi e rivoluzionari - ma pur sempre prodotti e servizi che si comprano e si vendono, nel normale ambito dell'economia classica.
L'unica differenza è la maggior libertà di speculazione... ma l'economia non è "new", bensì tradizionalmente e logicamente "old".
Si vendono prodotti e servizi.
Si comprano prodotti e servizi.

Un'economia veramente "new" non può basarsi sul baratto o sulla compravendita, per quanto virtuali. Sempre baratto e compravendita rimangono.
Un'economia veramente "new" sarebbe un'economia in cui tutti siano completamente autosufficienti e nessuno avesse bisogno di comprare/vendere/barattare nulla.
Oppure un'economia dove la comunità produce e ognuno prende ciò di cui ha bisogno. Ma questa si chiama - purtroppo - utopia, non "new economy".

Insomma, detto chiaro e tondo: non è mai esistita nessuna "new economy". Se non nelle menti incapaci degli economisti.
Se volete che un'economia vada bene... affidate a chiunque tranne che agli economisti ogni ministero economico, ogni posto nelle istituzioni finanziarie e nella dirigenza delle grandi aziende. A chiunque tranne che agli economisti!!!

Saluti,

Mauro.

domenica 27 febbraio 2011

B & B

Molti si sono chiesti spesso perché Bossi e Berlusconi siano così dipendenti l'uno dall'altro.

Certo, ci sono ragioni politiche e anche di convenienza personale, però queste non sembrano bastare a spiegare quel legame in fondo di odio-amore tra i due...

Ma la madre di Berlusconi di cognome da nubile faceva Bossi...

Vuoi vedere che...

Saluti,

Mauro.

sabato 26 febbraio 2011

Cavalli (vapore)



Saluti,

Mauro.

venerdì 25 febbraio 2011

La velocità delle rivolte

La Spagna ha deciso di abbassare i limiti di velocità in autostrada per risparmiare sulle importazioni di petrolio, il cui prezzo sta aumentando a causa delle varie rivolte nordafricane e mediorientali.

Pochi sanno che i limiti di velocità sulle autostrade italiane esistono per un motivo analogo: vennero infatti introdotti ai tempi della prima grande crisi petrolifera del 1973/4 per risparmiare benzina.
A quei tempi non ci si faceva domande sulla pericolosità della velocità e sulla sicurezza (e ora invece se ne fanno troppe).

Saluti,

Mauro.

mercoledì 23 febbraio 2011

Candidature

Berlusconi è già stato candidato dai suoi sodali al Nobel per la pace.

Ora (sostenuta anche - per fortuna - da alcuni parlamentari italiani) è stata presentata la candidatura allo stesso premio per Gino Strada ed Emergency.

Chi dei due troverà orecchie più disposte all'ascolto a Oslo?

Saluti,

Mauro.

Ciao Mimì

Nonostante il mio essere comunista, proletario, sinistrorso e chi più ne ha più ne metta... con questo messaggio voglio salutare un imprenditore, un vero imprenditore, uno della schiatta di Adriano Olivetti o Enrico Mattei.

Ieri è morto nella sua Palermo Domenico "Mimì" La Cavera. Difficilmente la Sicilia (anzi, l'Italia tutta) riavrà figure simili.

Purtroppo oggi gli "imprenditori" hanno ben altro calibro. Ben altro verso il basso. Moralmente, intellettualmente e imprenditorialmente.

Saluti,

Mauro.

lunedì 21 febbraio 2011

San Silvio da Arcore

Stasera non dico nulla di mio, sfrutto la genialità di un amico e copio quanto da lui scritto su un altro forum (grazie Camerun per l'autorizzazione a copincollare :-) ):

Buonasera a tutti,
Mi sto convincendo che Silvio stia bene dov'è e che il mondo debba dirgli grazie.
Nessuno come lui ha saputo regalare ai rivoluzionari del pianeta tante soddisfazioni. Non c'era riuscito Lenin, non c'era riuscito Gandhi, non c'era riuscito il Che. Nessuno è stato capace di regalare meglio di lui un sogno al popolo no global negando il crollo dell'economia virtuale e delle borse mondiali.
Nessun maestro del vudù era riuscito prima nell'impresa di prendere una escort, battezzarla nipote di Mubarak e far crollare a suon di poppate di tette il Rais d'Egitto.
Nessuno abbracciando e stringendo accordi economici da 5 mld di euro (una piccola tassa che dovremo cmq pagare) con un leader sanguinario era riuscito a far cadere in rovina il suo regime (Gheddafi).
E allora... Silvio Santo subito! E poi decidiamoci, o a quest'uomo diamo il Nobel oppure la Patente, la Patente di Chiàrchiaro, sissignore! "Con tanto di bollo. Bollo legale. Jettatore patentato dal regio tribunale!"

Saluti,

Mauro.

Viva la scarpetta

In realtà, tutti noi amanti della buona cucina (clienti o cuochi poco importa) abbiamo sempre saputo che il cosiddetto galateo in fondo è solo ipocrisia.

Quindi... viva la scarpetta!

Saluti,

Mauro.

domenica 20 febbraio 2011

E ora parliamo di cose importanti


20 febbraio 2011, campionato italiano di calcio di serie A, 26° turno: Genoa - Roma 4-3.

Al 52' il risultato era ancora di 0-3.

Tabellino: 6' Mexes (R), 16' Burdisso (R), 51' Totti (R), 52' Palacio (G), 68' Paloschi (G), 74' Palacio (G), 85' Paloschi (G).

Grandi GRIFONI!!!

Saluti,

Mauro.

Berlusconi e le alternative

Spesso si sente dire che nel centrodestra non ci sono alternative a Berlusconi e che nel centrosinistra (o nel centro e basta) non ci sono leader credibili.

Balle.

I leader vengono costruiti dagli elettori. E il voto in Italia (per quanto influenzato da TV e stampa) è ancora libero.

Ergo, Berlusconi governa perché gli italiani lo votano.
E io comincio a sospettare che il motivo principale per cui lo votano sia il potersi lamentare, il poter frignare dopo.
In effetti frignare è più facile che rimboccarsi le maniche.

Saluti,

Mauro.

sabato 19 febbraio 2011

I misteri del tedesco 1 - Paletti e altro

In tedesco esistono espressioni o parole che suonano italiane e che molti tedeschi credono essere importazioni dall'italiano, ma che in realtà con l'italiano non hanno nulla a che fare. Solo che l'italiano (e le altre lingue latine) ai tedeschi sembra più fine ed elegante del tedesco stesso...

Due esempi sono particolarmente significativi, visto che ci si sbatte dentro quasi quotidianamente.

1) Alles Paletti

Significa "tutto a posto", "tutto bene" e da qualche tempo, per italianizzarlo ulteriormente, è invalsa la moda di dire non Alles Paletti bensì Tutto Paletti.
Ma avete mai sentito in Italia la parola "paletti" usata in termini simili? Io sinceramente no.
Esistono teorie - leggasi "castelli in aria" - che cercano di associare questa espressione ad antiche forme ebraiche o a qualche italiano di nome Paletta esistito in Germania chissà quanto tempo fa... ma in realtà questa espressione - tutta tedesca - rimane un mistero.

2) Picobello

Questa parola serve a indicare quando una cosa è particolarmente ordinata, pulita, precisa. Per esempio, quando faccio le pulizie in casa e alla fine tutto splende come fosse nuovo, appena uscito dal negozio... allora dico che il mio appartamento è Picobello.
E i tedeschi continuano a chiedermi cosa significhi precisamente questa parola in italiano... ma in italiano non esiste, cosa posso inventarmi per convincerli, visto che pochi mi credono?
L'unica teoria che ho sentito sull'origine di questa parola (ma che trovo ben poco convincente) parte dalla parola tedesca piekfein (che in pratica significa chic, in tiro). C'è chi dice che piek suona come pico e che fein è stato sostituito da bello perché più italiano, più elegante. Boh.

Saluti,

Mauro.

venerdì 18 febbraio 2011

Geniale

BungleBungle.

Saluti,

Mauro.

giovedì 17 febbraio 2011

Il Belgio ce l'ha fatta

Ha conquistato oggi il record mondiale di giorni senza governo: 250.

Saluti,

Mauro.

Ciao Malafemmena

Ieri purtroppo ci ha lasciato, suicidandosi, Maria Luisa Mangini, alias Dorian Gray, la Malafemmena del film "Totò, Peppino e... la Malafemmina", a cui nel film Teddy Reno dedica la famosa canzone scritta da Totò.

Qui il video.

Saluti,

Mauro.

martedì 15 febbraio 2011

Ma allora ha ragione

Berlusconi verrà giudicato da tre giudici donna...

Allora è vero che ce l'hanno con lui...

Saluti,

Mauro.

Lo striscione più bello (2)

L'altro giorno vi ho parlato dello striscione più bello alla manifestazione delle donne contro Berlusconi.

Oggi, per gentile concessione della stessa autrice dello striscione (grazie Chiara!), ve lo posso mostrare in tutto il suo splendore:


Saluti,

Mauro.

lunedì 14 febbraio 2011

Cos'è l'arte?

Qualche tempo fa, in un altro forum, venne fuori la domanda: che cos'è l'arte?

La domanda era nata da una discussione su opere del tipo:

Marcel Duchamp, Fontana, 1917

Piero Manzoni, Merda d'artista, 1961

Marcel Walldorf, Pinkelnde Petra, 2010

Un'amica ha risposto a detta domanda dicendo semplicemente che arte è ciò che si riesce a vendere. O meglio, ciò che si sa vendere.

Osservazione in principio non sbagliata (anzi...), ma che pone alcuni problemi, apre la porta ad altre domande:

1) Il kitsch si vende... allora il kitsch è arte?
2) Uno che dipinge, scolpisce o altro solo per proprio piacere, senza l'obiettivo di vendere, ma le cui opere poi piacciono e vengono richieste, è un artista?
3) Soprattutto... chi non riesce a vendere nulla in vita, ma "esplode" dopo la morte (vedi Vincent Van Gogh) è un artista o il vero artista è colui che ha saputo vendere le sue opere dopo la morte dell'autore?

Domande difficili... ditemi voi cosa ne pensate...

Saluti,

Mauro.

domenica 13 febbraio 2011

Lo striscione più bello

...della manifestazione di oggi delle donne contro Berlusconi:

"Sono una donna, non sono una Santa…nchè"

Assolutamente geniale. E giusto.

Saluti,

Mauro.

sabato 12 febbraio 2011

Articolo 54

Articolo 54 della Costituzione della Repubblica Italiana (parte prima "Diritti e doveri dei cittadini", titolo IV "Rapporti politici"):

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Pensiero più eretico oggi credo non ci possa essere.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i miei articoli sugli... articoli della Costituzione.

venerdì 11 febbraio 2011

L'omertà del Nord

Fin da quando ero bambino mi sento dire che le mafie di fatto non sono battibili grazie soprattutto all'omertà di chi magari mafioso non è, ma comunque tace per principio, neanche per paura o complicità.
E mi sento altrettanto dire che la cultura dell'omertà - almeno in Italia - è particolarmente radicata al Sud e quindi le varie mafie trovano lì terreno particolarmente fertile per crescere.

E il Nord? Beh, il Nord è chiaramente molto più civile, più avanzato... infatti nel Nord il singolo cittadino non ha bisogno di essere omertoso... ci pensano le istituzioni a esserlo per lui, gli risparmiano la fatica istituzionalizzando l'omertà (e spacciandola per privacy):

"La mappa delle violazioni dei partiti (non avrebbero dovuto candidare condannati alle amministrative) fanno emergere un’Italia politica pantografata e divisa a metà: virtuosa al Nord, collusa con mafia e poteri criminali al Sud. Ventinove i candidati che hanno fatto la campagna elettorale con un condanna per estorsione in tasca; tre per usura; quattro per associazione di stampo mafioso; molti sorvegliati speciali e un condannato per riciclaggio. Per quanto riguarda le regioni (a Bari c’è una candidata condannata per concorso in usura), svettano Puglia (10), Campania (9), Calabria (8) e Sicilia (8), il Lazio (5), la Basilicata (3), l’Abruzzo (2). Quasi tutti i partiti sono coinvolti: Pdl (2), Pd (2), Mpa (2), Api (1), La Destra (1), Rifondazione-Sinistra europea (1), socialisti uniti-Psi (1), Udc (2). La Lega non c’è ma è pure vero che molte prefetture del nord si sono trincerate dietro la difesa della privacy."

Se volete leggere l'articolo completo, lo trovate sul Corriere della Sera: "Mafia e criminalità, ecco la lista dei 45 politici «impresentabili»".

Saluti,

Mauro.

Povero Cavour

In questo 2011 l'Italia unita compie 150 anni.

Le celebrazioni - qualunque cosa si celebri - sono sempre un po' patetiche. Ma non è di questo che vi voglio parlare.

Quello di cui voglio parlare è uno dei fondamenti della politica cavouriana: libera Chiesa in libero Stato.

Meno male che il caro vecchio Camillo Benso, conte di Cavour, è morto da tempo. Non oso immaginarmi cosa potrebbe pensare dell'Italia attuale, dove vige il principio: schiavo Stato di liberissima Chiesa.

Saluti,

Mauro.

giovedì 10 febbraio 2011

L'ignoranza di Frattini

Almeno il buon Frattini ha fatto un passo avanti: dall'assenza è passato all'ignoranza.

Il Corriere della Sera riporta oggi in un articolo alcune sue dichiarazioni sulla situazione di Berlusconi e delle accuse a lui rivolte. Non mi interesso ora al merito delle accuse e controaccuse. Voglio solo far notare l'ignoranza di Frattini riguardo alla forma istituzionale della Repubblica Italiana.

Il caro ministro degli esteri (o solo "negli esteri", visto che ogni volta che serve è in vacanza di qua e di là?) dichiara:
"[...] noi pensiamo che non sia immaginabile un cambiamento del governo democraticamente eletto dai cittadini per via giudiziaria [...]".

Chi glielo spiega che nelle democrazie parlamentari i cittadini eleggono, appunto, il Parlamento e non, per fortuna, il Governo?

Saluti,

Mauro.

martedì 8 febbraio 2011

Il manicheismo dell'espatriato

In tutta sincerità io non ho mai accettato una cosa (non tipica solo di noi italiani, ma che noi italiani spesso portiamo all'esasperazione), cioè il "manicheismo dell'espatriato".

Questo manicheismo è di due scuole diverse, ma altrettanto manichee e intolleranti:
1) la patria lontana è santa e bella, qui è tutto brutto e grigio;
2) la patria lontana è matrigna e stronza, qui è tutto luminoso e felice.

Beh, a me spesso viene voglia di prendere a calci nei glutei entrambe le categorie.

Io personalmente vedo cose in Germania (dove vivo) che mi estasiano e cose in Germania che mi fanno schifo. E al tempo stesso vedo cose in Italia (da dove vengo) che mi estasiano e cose in Italia che mi fanno schifo.
Quando c'è da parlare bene dell'uno o dell'altro paese lo faccio, così come quando c'è da parlarne male. In entrambi i casi senza peli sulla lingua.

Saluti,

Mauro.

Burqa e Niqab

Io sinceramente non capisco una cosa.

Ne avevo già parlato anni fa (Prodi e il velo), però mi trovo costretto a ripetermi.
Continuiamo a discutere se proibire il burqa/niqab o meno. Bene, forse faremmo meglio a studiarci meglio le nostre leggi… perché la discussione giusta sarebbe se permetterlo, non se proibirlo.
Infatti negli anni ‘70 venne promulgata una legge che proibiva di andare per strada a volto coperto: questa legge proibiva ogni tipo di occultamento del volto, indipendentemente dal tipo di occultamento. E non mi risulta questa legge sia mai stata abrogata.
La legge in questione è la 152 del 1975 (dice, tra l’altro: “è vietato ogni mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo” e, sinceramente, una credenza religiosa non è un giustificato motivo, l’unico giustificato motivo sarebbero ragioni di sicurezza personale).

Ciò significa che chi va in giro col burqa o il niqab commette già un reato… che sia moralmente, eticamente giusto o sbagliato è un altro discorso, ma da qui, da questa legge, dovremmo partire per una discussione costruttiva.

Saluti,

Mauro.

domenica 6 febbraio 2011

Lasciamo perdere le gallinelle

Minorenni o maggiorenni che siano.

Questo è importante: Ad Arcore anche i mafiosi.

Saluti,

Mauro.

sabato 5 febbraio 2011

Gli organi del papa

Ho appena letto la seguente notiziola: Vietato al papa donare gli organi.

In breve: un medico tedesco avrebbe rivelato che Joseph Ratzinger nel 1999 si iscrisse al registro dei donatori di organi, ma secondo il Vaticano con l'elezione a Papa l'iscrizione venne di fatto cancellata, in quanto il corpo del Papa appartiene alla Chiesa.

Premetto che non ho cercato conferme o smentite alla notizia, però prendiamola per vera. A parte le disquisizioni teologiche su ciò che il papa può fare o non può fare, una cosa non mi quadra.
Nel 1999 Ratzinger aveva 72 anni. Donatori di organi lo si può essere fino a 65...

Saluti,

Mauro.

venerdì 4 febbraio 2011

Basta voyeurismo, pensiamo all'Italia

È scattata la caccia alle foto compromettenti di Berlusconi. Ma chi se ne frega!

Ve ne rendete conto che quelle foto servono solo a due cose:
1) far sbavare impotenti ancora più porci del PdC (ma meno ricchi di lui);
2) far passare in secondo piano le questioni politiche e giudiziarie.

Svegliatevi! E fregatevene delle foto. Parliamo di politica e del Paese, piuttosto.
Paese che non sta andando a puttane. Sta andando peggio.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 2 febbraio 2011

T9

Chi ha inventato il T9 o era un pazzo o un criminale.

Di sicuro, comunque, non conosceva nessuna lingua. Neanche la propria.

Saluti,

Mauro.

Asilo politico... anzi culturale

A Casoria, cittadona in provincia di Napoli rovinata dalla Camorra, esiste un piccolo gioiello: il CAM - Casoria Contemporary Art Museum.

Ora questo gioiello è in pericolo, ma non tanto per le (pur esistenti) minacce camorristiche o criminali in generale, bensì per l'assenza dello Stato, delle autorità in generale, di una consapevolezza culturale diffusa.
Assenza che ha spinto il direttore del museo a rivolgersi alla Germania: "Casoria, il museo assediato da Gomorra ora chiede asilo ad Angela Merkel".

Credo ogni ulteriore commento sia superfluo.

Saluti,

Mauro.

martedì 1 febbraio 2011

Una martellata al cuore

Non so come la pensiate voi... ma per me questa foto fa più male di mille foto di massacri...

Saluti,

Mauro.

Belgio caput mundi

Nel giugno 2010 in Belgio si sono tenute le elezioni per il Parlamento.

Cosa c'è di strano? Voi mi direte che cose come le elezioni ogni tanto capitano nelle democrazie... e qualche volta anche dove democrazia non ce n'è...
Però normalmente nei giorni, al massimo nelle settimane, dopo le elezioni viene formato un governo e il paese va avanti. Fino a che non inciampa in nuove elezioni :-)

Bene, oggi 1° febbraio 2011, il Belgio quel governo non lo ha ancora.

Io comincio a sospettare che i partiti belgi si siano messi d'accordo tra loro per far battere al paese un record mondiale: quello di giorni senza governo dopo le elezioni.
Per ora il record mondiale appartiene all'Iraq, che, dopo le elezioni del 2010, rimase 249 giorni senza governo.

Se il Belgio resiste fino al 17 febbraio, toccherà i 250 giorni senza governo.

Forza Belgio, porta il record nella nostra vecchia Europa! :-P

Saluti,

Mauro.

lunedì 31 gennaio 2011

Zio d'Egitto

Che dite, Ruby offrirà accoglienza a suo "zio" Hosni, ora che questi comincia a essere in difficoltà al Cairo?

Saluti,

Mauro.

domenica 30 gennaio 2011

La liberazione dal dittatore

La liberazione dal dittatore... peccato (piccolo dettaglio, nulla di importante) che il dittatore in questione sia morto nel 1975 e che da allora - ufficialmente - il suo paese sia una democrazia.

E allora come mai le sue immagini vengono smobilitate 36 anni dopo?
In Italia le immagini di Mussolini sono sparite molto più alla svelta. In Germania quelle di Hitler e in URSS quelle di Stalin (visto da solo, quelle - particolarmente ipocrite - al fianco di Lenin resistono ancora oggi che l'URSS è sparita) pure. Per non parlare di quelle di Saddam in Iraq.

Forse sulla Spagna ci sarebbero da porsi delle domande... pensando anche alla Valle de los Caídos, mai smantellata e neanche rinnegata dopo la caduta del franchismo.

Saluti,

Mauro.

Jekyll & Hyde, ovvero Mannheim & Mannheim

C'è una città tedesca che non ho mai visitato, dove non sono mai entrato e dove non mi sono mai fermato. Però la ho attraversata decine di volte, forse un centinaio, viaggiando in autostrada.
Questa città non mi ha neanche mai fatto venir voglia di fermarmi a visitarla. Dall'autostrada sembrava bruttissima, oserei dire addirittura disturbante. Industriale nel senso peggiore del termine. Qualcosa da evitare, di cui tacerne l'esistenza.
E questo senza sapere come fosse vista dall'interno, come fosse la sua gente. Bastava il suo modo di presentarsi a chi la attraversava in autostrada per decidere di evitarla.

Oggi per la prima volta la ho vista da un'altra prospettiva.
No, non mi ci sono fermato, non la ho visitata. Anche oggi la ho solo attraversata. Ma in treno, non in macchina. Quindi sono entrato, anche se solo un po', al suo interno.
E ho scoperto un'altra faccia. Una faccia pur sempre industriale, un po' fumosa, non lussuosa... ma dotata di un suo fascino. Discreto, forse meglio dire dimesso, ma non certo una città disturbante, respingente.
Mi è venuta voglia di visitarla. Se non altro per scoprire quale delle due facce è quella vera.
Quella autostradale o quella ferroviaria? O vi è ancora una terza faccia?

A proposito, questa città - come dice il titolo - è Mannheim.

Saluti,

Mauro.

giovedì 27 gennaio 2011

mercoledì 26 gennaio 2011

Tunisi, Tirana, Il Cairo...

A quando Roma?

Saluti,

Mauro.

martedì 25 gennaio 2011

Pesto alla tedesca

Ieri, uscito dal lavoro, sono andato al supermercato a Duisburg... ebbene sì, anche il vostro blogger si abbassa a queste banali attività quotidiane :-)

In uno scaffale c'erano i barattoli con le varie salse (no, non le ho comprate, ero solo curioso... da buon italiano le salse me le faccio io a casa). Tra queste il pesto alla genovese (e a me da genovese è venuta voglia di distruggere lo scaffale...).
C'erano vasetti di due marche: Barilla (italiana, quindi) e Rewe (tedesca). Ho voluto curiosare gli ingredienti (qui, se interessa, intanto trovate la ricetta originale).

Bene, una delle due etichette riportava i seguenti ingredienti:
Basilico, olio di semi di girasole, parmigiano, pecorino, aglio, sale, anacardi.

L'altra etichetta riportava:
Basilico, olio di oliva, parmigiano, pecorino, aglio, sale, pinoli.

Indovinate quale delle due marche usava olio di semi e anacardi :-(

Saluti,

Mauro.

lunedì 24 gennaio 2011

Una domanda a Fini

Fini: «Per andare al governo c'è chi vende l'anima e anche altro».

La domanda è: ai tempi, per diventare ministro degli esteri e vicepresidente del consiglio, lui ha venduto solo l'anima o anche altro?

Saluti,

Mauro.

Erede al trono

Repubblica del 24.01.2011: "Il gioco di specchi sui giornali di casa, così Marina collauda la successione".

Io (scusate l'autocitazione) il 19.04.2010: "La figlia".

Mi pare che Repubblica sia un po' lenta di comprendonio, eppure la cosa era palese da anni...

Saluti,

Mauro.

domenica 23 gennaio 2011

Peccato sia quello sbagliato

È morto Silvio Berlusconi.

Saluti,

Mauro.

Chi governa?

In tutti i casini degli ultimi tempi, mi pare che sia i nemici che gli amici di Berlusconi abbiano dimenticato un "piccolo" dettaglio, talmente piccolo da essere il vero motivo per cui dovrebbe dimettersi.

Lasciamo perdere i discorsi morali e legali, cerchiamo di essere semplicemente pragmatici.

Che Silvio sia onesto o disonesto, sia innocente o colpevole, sia vittima o criminale... lo diranno le indagini (e ognuno di noi si farà le proprie idee al proposito). Però c'è un punto sul quale (a meno di non essere in malafede o coinvolti nelle storie in questione) dovremmo essere tutti d'accordo: Berlusconi, a causa di tutti questi veri o presunti scandali, in questo momento non ha il tempo di governare. È troppo impegnato a confrontarsi con altre faccende.

L'Italia in questo momento è - per motivi diversi - come il Belgio: senza governo.

Negli ultimi tempi, quando gli amici tedeschi mi chiedono come valuto il governo Berlusconi, io rispondo: "Quando governerà lo valuterò, bene o male, ma lo valuterò. Per ora non governa, quindi non lo posso valutare".

Saluti,

Mauro.

sabato 22 gennaio 2011

Tullia Zevi

È morta Tullia Zevi.
Grandissima personalità dell'ebraismo italiano.

Se solo ogni tanto avesse speso qualche parola anche per i palestinesi massacrati dall'esercito israeliano sarebbe stata una figura ancora più grande.

Saluti,

Mauro

venerdì 21 gennaio 2011

Scusate la volgarità...

...ma un gioco del genere non poteva che svilupparlo la Sega! :-)

Saluti,

Mauro.

giovedì 20 gennaio 2011

Le preghiere si mangiano?

E il premier generoso disse: “Non mi faccio carico di casi individuali”.

La signora, condivisibilmente, è incazzata con Berlusconi.

Da osservatore esterno però a me la risposta del cardinale Sepe pare ancora più vergognosa e arrogante.

Saluti,

Mauro.

Fughe e amici

L'amico Bettino Craxi si rifugiò in "esilio" (leggasi fuga) ad Hammamet protetto dall'amico Zine Al-Abidine Ben Ali.

Purtroppo ora Ben Ali è a sua volta in "esilio" (leggasi di nuovo fuga) in Arabia Saudita.

Al beneficiato (da Bettino) Silvio da Arcore a quanto pare rimane solo Antigua. Sempre che Antigua lo voglia ancora. Del resto Antigua non è una repubblica delle banane come l'Italia (o la Tunisia prima che Ben Ali fuggisse).

Saluti,

Mauro.

martedì 18 gennaio 2011

Layos ha ragione, il Financial Times no

Il 16 gennaio scorso il Financial Times ha dedicato un ulteriore articolo alla situazione italiana, tra Berlusconi e Ruby (Verdict in Rome). In questo articolo tra l'altro si legge:

"[...] Yet instead of solutions to these problems, the country is likely to be treated to another instalment of Berlusconi versus the judiciary. Italy deserves better."

Ieri, 17 gennaio, l'amico Layos "risponde" con Una piccola nota di servizio, nella quale tra l'altro dice:

"Vorrei ricordare a tutti, compresi i giornali esteri che dicono che “L’Italia merita di meglio”, che in Italia c’è Berlusconi per esplicito volere degli italiani che lo votano. [...]
L’Italia non merita affatto di meglio.
L’Italia si merita Berlusconi, eccome se se lo merita. [...]"


Inutile dire che ha ragione Layos.

Saluti,

Mauro.

lunedì 17 gennaio 2011

Ragazze ad Arcore

Ruby, Noemi e tutte le altre. Va bene, giusto indagare e andare a fondo.

Ma io mi concentrerei più che altro su Carfagna, Meloni, Brambilla, Gelmini & co.

Per lo meno, pur probabilmente con le stesse prestazioni, Ruby e Noemi non sono state fatte ministre.

Saluti,

Mauro.

domenica 16 gennaio 2011

Orgoglioso di che?

Marchionne, dopo il referendum interno alla FIAT (che le sciagurate dichiarazioni di Sacconi e Berlusconi hanno trasformato in referendum nazionale, non aziendale), ha dichiarato (tra le altre cose)"Sono sempre stato molto orgoglioso di quello che Mirafiori rappresenta per la Fiat, come custode della tradizione industriale della nostra azienda e del nostro Paese".

Carissimo, tu sei alla FIAT solo dal 2003... e la tua carriera la hai fatta fuori d'Italia (e anche oggi - pur guidando la FIAT - stai più all'estero che in Italia, sia professionalmente che privatamente).

Che cazzo nei sai tu di ciò che rappresenta Mirafiori per la FIAT e per l'Italia? Niente! Niente ne sai.

Quindi, fai pure quello per cui ti hanno chiamato gli Agnelli, ma smettila di sparare cazzate. La gente non è scema come tu credi. Sa quando la prendi per il culo.

Saluti,

Mauro.

venerdì 14 gennaio 2011

Spieghiamo qualcosa di Marchionne

Il problema è molto semplice, in realtà. E coloro che dovrebbero spiegarlo (gli economisti, statalisti o liberisti che siano) sono gli unici che non ci capiscono una sega (come sempre del resto quando si parla di economia).

Esiste una categoria, gli azionisti, che guadagna con le crescite veloci del valore delle azioni e che se ne frega del medio-lungo termine.
Esiste un’altra categoria, gli investitori, che accettano la possibilità di non guadagnare subito, ma puntano sui dividendi a medio-lungo termine.
Esiste una terza categoria, cioè chi veramente lavora, che non è amata né dagli azionisti né dagli investitori… ma mentre gli azionisti la considerano un peso di cui liberarsi il più alla svelta possibile, gli investitori la considerano un peso immediato che alla lunga però porta guadagni.
Marchionne conosce gli azionisti. Degli investitori non gliene frega nulla. E di chi lavora ancora meno.

In tutto questo, da qualche parte c'è o ci dovrebbe essere anche un "prodotto".
E a Marchionne non gliene frega neanche nulla del prodotto.
Infatti per beni il cui trasporto è costoso e impegnativo (come le auto, appunto) qualunque azienda cerca di produrre all'interno (o almeno non lontano) dal mercato a cui mira.
Quindi se Marchionne minaccia di andare in Serbia o Polonia, la cosa ha senso (almeno se l'unico problema è la riduzione dei costi). Se invece minaccia di andare in Brasile, di fatto ci dice: "Non è che non mi interessi produrre in Italia, il fatto è che non mi interessa vendere in Italia!".

Saluti,

Mauro.

Ponzio Pilato vive

La Corte Costituzionale (la più alta istanza dello Stato, cosa che a qualcuno sembra dare fastidio) ha parzialmente bocciato la legge sul "legittimo impedimento".

Parliamoci chiaro... una legge simile non andava esaminata coi cavilli articolo per articolo.
Il suo "spirito", non la sua "lettera", era importante.

Quindi andava o rigettata in toto o accettata in toto. Ogni altra scelta era pilatesca.

La Corte alla fine non ha scelto pro o contro Berlusconi. Ha scelto pro Ponzio Pilato.
Infatti, leggendo i primi commenti, tutti si sentono vincitori.

Saluti,

Mauro.

giovedì 13 gennaio 2011

In eigener Sache

"In eigener Sache" è in tedesco quello che in Italia si chiama "Nota dell'editore" e si usa quando si vuole parlare di questioni "proprie", ma che per un motivo o per l'altro si deve o si vuole rendere pubbliche.

Oggi io faccio lo stesso, oggi faccio un po' di consuntivo di questo blog. Se la cosa vi annoia, leggete qualcos'altro e tornate a leggere me domani :-)

Cronologia

Questo blog è nato il 19 giugno 2006, è stato interrotto il 20 marzo 2007 ed è rinato il 15 ottobre 2009. Da allora ha funzionato senza interruzioni (ferie escluse).
Quello che state leggendo è il 340° intervento, dei quali 51 sono stati nella sua "prima vita" e 289 nella "seconda"

Dal 1° marzo 2010 ho cominciato a tenere statistiche sulle visite e sugli articoli letti.

Visite per paese

Da allora le visite più numerose le ho avute da:
1) Italia
2) Germania
3) Regno Unito
4) Francia
5) Svizzera
Altri paesi da cui ho avuto visite (in ordine decrescente di numero di visite): Stati Uniti, Russia, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Grecia, Croazia, Austria, Australia, Finlandia, Brasile, Irlanda, Monaco, Argentina, Giappone, Islanda, India e infine (con una visita sola) Thailandia, Bulgaria, Venezuela, Canada, San Marino, Indonesia, Lussemburgo, Vietnam, Ungheria, Polonia e Romania.

Visite per regione e città

Se guardiamo le visite per regione, le più numerose vengono da:
1) Liguria (IT)
2) Nordrhein-Westfalen (DE)
3) Lombardia (IT)
4) Lazio (IT)
5) Greater London (UK)

Per città, invece:
1) Genova (IT)
2) Köln (DE)
3) Roma (IT)
4) Milano (IT)
5) London (UK)

Articoli più letti

Una curiosità interessante è vedere gli articoli più letti (statistica comunque da prendere con le pinze, in quanto relativa solo agli articoli cercati direttamente via motore di ricerca o esplicitamente cliccati una volta dentro la pagina del blog):
1) Hanno detto di me
2) Come usare lo scopino da water
3) Piccolo calcio antico
4) A me, me pare 'na strunzata
5) Ossa rotte e palle piene

Provenienza visite e ricerche

I domini web attraverso i quali mi sono arrivate più visite:
1) Blogger
2) Google (Italia)
3) Una nomade nel mondo
4) Blogbabel (Italia)
5) Piccole vitalità di una morte quotidiana

Mentre i motori di ricerca più usati per arrivare qui sono stati:
1) Google (con tutte le sue derivazioni)
2) Yahoo (con tutte le sue derivazioni)
3) Conduit
4) Blogspot (con tutte le ricerce dai suoi blogs)
5) Fast Browser Search; Bing; Babylon; sweet im; My Start; Search-results

Le parole o combinazioni di parole cercate in motori di ricerca che più spesso ha portato a questo blog (escluse ricerche di un URL, cioè - per esempio - se qualcuno cerca in Google per http://www.pensieri-eretici.blogspot.com/ non lo considero):
1) pensieri eretici
2) ombre del passato
3) mauro venier
4) malattia di berlusconi
5) atomica italiana

Infine le ricerche per parole chiave:
1) pensieri
2) eretici
3) berlusconi
4) scopino
5) malattia

---

E ora vi ho annoiato abbastanza, credo :-)

Saluti,

Mauro.

mercoledì 12 gennaio 2011

Ordini e Poteri

Nella conferenza stampa alla fine dell'incontro con Angela Merkel, Berlusconi ha dichiarato: "la patologia per la nostra democrazia è la presenza di un ordine giudiziario che si è trasformato in un potere giudiziario".

Peccato che, nelle democrazie, si parli proprio di tre poteri:
1) Potere legislativo
2) Potere esecutivo
3) Potere giudiziario

Semmai, Berlusconi, dovrebbe studiarsi un po' il concetto di separazione dei poteri, che a lui dà tanto fastidio.

Saluti,

Mauro.

martedì 11 gennaio 2011

E sono già 12 anni

Non sembra, sembra ieri, i sentimenti sono ancora lì, immutati, come il primo giorno.

Eppure oggi, 11 gennaio 2011, sono gìa dodici anni che Fabrizio De André ci ha lasciato.

Ecco il mio Omaggio a Fabrizio De André di allora.

Saluti,

Mauro.

Una banale domanda

Secondo l'agenzia di stampa DIRE, Berlusconi avrebbe deciso il nuovo nome del suo partito: si chiamerà Italia.

Lasciamo perdere un attimo discorsi di opportunità, furbizia, morale, sentimenti, ecc. ecc. Discorsi nei quali sono caduti finora - così sembra - tutti i commentatori.

La domanda è molto più semplice e banale. I nomi dei partiti devono venire registrati per poter essere usati in campagna elettorale. È legale registrare il nome del paese? Io credo che l'unica entità col diritto di registrare il nome "Italia" sia una certa "Repubblica Italiana", non un signor Berlusconi qualsiasi. E sto parlando di diritto legale, non morale.

Saluti,

Mauro.

lunedì 10 gennaio 2011

Traducendo

Frattini tra le righe (ma non troppo) ci dice che il dopo-Berlusconi sarà paragonabile a Sansone e i Filistei.

Sinceramente, dico io (non Frattini), meglio questo che la conservazione dell'esistente attuale.

Saluti,

Mauro.

domenica 9 gennaio 2011

Buon compleanno, Joan!

La più grande voce musical-politica che esista compie oggi 70 anni. Ma continua a essere giovane ed eterna come la sua musica.

Buon compleanno, Joan.
Non dimenticherò mai il tuo concertro a Genova, al Teatro Margherita nel 1984. E l'incontro successivo in Galleria Mazzini al bar, con i tuoi fans.

Grazie di esserci sempre, signora Joan Baez.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
E grazie a Silvietta, che mi ha ricordato che oggi era il 9 gennaio :-)

venerdì 7 gennaio 2011

Guerra civile un ca**o

Leggo oggi (in occasione dell'inizio delle celebrazioni per i 150 anni della nascita dell'Italia) sul blog Solleviamoci che la rappresentanza modenese della Lega vorrebbe una lapide a ricordo dei caduti repubblichini di una misteriosa guerra civile italiana.
Guerra civile che non c'è mai stata, come ho spiegato nel commento in detto blog che riporto qui di seguito.

Al di là delle posizioni politiche, bisogna chiarire una volta per tutte una cosa: in Italia non c'è mai stata negli anni '40 una guerra civile.

Una guerra civile si ha quando due (o più) fazioni dello stesso paese combattono tra di loro per la supremazia nel paese in questione.

Tra il '43 e il '45 in Italia una tale contrapposizione non c'era, in quanto una parte (i repubblichini) non combatteva in proprio, ma di fatto era mercenaria al soldo di un potere straniero (la Germania hitleriana).
Che poi molti repubblichini abbiano combattuto in buona fede e siano stati ingannati dai propri comandanti è vero, anzi verissimo, ma ciò non toglie che essi abbiano combattuto per la Germania e non per l'Italia.


Saluti,

Mauro.

giovedì 6 gennaio 2011

Onomastico

Oggi è la Befana...

Buon onomastico a tutte le mie lettrici :-)

Saluti,

Mauro.

mercoledì 5 gennaio 2011

Letteratura sporca

Siamo alla follia: "Nigger" rimosso da Huckleberry Finn.

Se proprio c'è qualcuno da censurare è il curatore dell'edizione ripulita. Dovrebbe farsi vedere da uno psichiatra. Ma da uno veramente bravo.

Saluti,

Mauro.

martedì 4 gennaio 2011

Gente e rumenta (senza offesa per la rumenta)

Ora che Napoli è stata pulita (probabilmente nascondendo la polvere sotto il tappeto) possiamo parlare obiettivamente di rumenta e della gente che la produce.

La gente non vuole le discariche.
La gente non vuole gli inceneritori.
La gente non vuole i termovalorizzatori.
La gente non vuole questo e non vuole quello.

E la gente non vuole vedere rumenta per le strade.
Ma la gente continua a produrre rumenta.

E allora che la gente se la mangi la rumenta che produce!

Saluti,

Mauro.

domenica 2 gennaio 2011

Cesare Battisti

Ma no, non quello, patriota e irredentista, che abbiamo studiato sui libri di storia, impiccato dagli austriaci per tradimento durante la prima guerra mondiale.
Bensì quell'altro, ancora vivo, condannato per partecipazione diretta o indiretta a quattro omicidi negli anni '70 e per il quale Italia e Brasile stanno litigando sull'estradizione.

Io non so se Battisti sia innocente o colpevole, non so se sia giusto estradarlo o no. Conosco troppo poco la storia dei suoi processi per potermi fare un'opinione ben precisa.

Una cosa però in questi anni grazie a lui la ho scoperta. O meglio, era una cosa già nota, ma la sua storia me ne ha fornito la prova per così dire definitiva.
Quando si parla di terrorismo esistono vittime di serie A e vittime di serie B. E spesso le vittime di serie B sono cacciate in serie B non dai terroristi o da convenienze politiche, bensì dalle altre vittime, quelle di serie A, che si prendono la scena e "uccidono" una seconda volta le vittime di serie B.

E questo è successo con Battisti. Delle sue (almeno sue secondo i processi) quattro vittime solo una di fatto ha un nome: Pierluigi Torregiani.
Chi si ricorda delle altre tre, di Vittorio Santoro, di Lino Sabbadin, di Andrea Campagna? Quasi nessuno, forse quasi solo i loro parenti, grazie all'azione di Alberto, il figlio di Torreggiani, che è riuscito a elevare suo padre a vittima di serie A, anzi di Champions League (sembra quasi che Torregiani sia stato l'unica vittima del terrorismo degli anni '70), facendo di fatto sparire le altre tre vittime dall'immaginario collettivo.

Saluti,

Mauro.

sabato 1 gennaio 2011

Un nuovo anno

Però, sinceramente, al mondo esistono un sacco di calendari diversi. In realtà uno può scegliersi l'inizio anno che vuole, il primo giorno dell'anno non deve essere per forza oggi.

Io farò così: vedrò se i prossimi giorni promettono bene o girano male. Se vanno bene, allora considererò l'anno cominciato. Se vanno male, mi cercherò un altro calendario.

Saluti,

Mauro.