lunedì 5 marzo 2012

Genova è

Ho ritrovato, tra tutte le cose salvate negli anni, questo bellissimo testo dedicato a Genova. Non lo ho scritto io, ma non so (o non ricordo) chi ne sia l'autore né da dove lo ho copiato.
Se qualcuno tra voi che mi seguite ha un'idea al proposito, me lo scriva.
Ma soprattutto... godetevi questa dichiarazione d'amore per la più bella città del mondo.

Aggiornamento: grazie agli amici di ISCG sono riuscito a scoprire l'autore del testo: Giammauro Gargiulo.
Qui la sua storia del testo stesso.

Saluti,

Mauro.

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Genova è. L'aperitivo al Monumento, con la faccia abbronzata e l'espressione rilassata, dopo una giornata passata in spiaggia, con le infradito e i pantaloni di tela, una birra in mano con il sole che accarezza lo specchio di mare di Garibaldi davanti a noi e che poi lentamente scompare dietro i monti. Alla fine incontri sempre qualcuno che conosci, anche quando proprio non vorresti vedere nessuno. A volte è persino quasi impossibile riuscire a raggiungere il bar ed altre volte invece aspetti che si faccia sera, seduto sul muretto sempre, settimana dopo settimana, nello stesso posto.

Genova è. Noi abitudinari, con i nostri punti fermi, un po' chiusi, un po' introversi, un po' diffidenti. Non ci apriamo subito con chi non conosciamo, guardiamo a volte con sospetto chi arriva in mezzo a noi e non perché temiamo qualcosa ma forse perché amiamo le nostre certezze e tutto ciò che non conosciamo, almeno un po', almeno all'inizio, ci intimidisce. E rispettiamo gli spazi degli altri, non amiamo entrare a forza.

Genova è. Il vittimismo, abbiamo sempre la certezza di essere in credito con la sorte, di aver subito un torto, di aver ottenuto meno di quanto pensiamo di meritare.

Genova è. Noi con gli scooter, sempre, con qualunque tempo. Quando piove, nelle nostre cerate gialle, impavidi tra gli spruzzi sollevati dagli autobus e le luci delle macchine in coda. Ci infiliamo negli spazi, nelle piccole strettoie degli ingorghi ed arriviamo sempre là davanti, per primi al semaforo. Vento, traffico, sole o pioggia, sappiamo che in un quarto d'ora arriveremo. Non sempre rispettiamo le regole della strada, ma in fondo esiste un codice non scritto per quelli in moto, è concesso andare nelle corsie preferenziali degli autobus, superare a destra, posteggiare tra gli alberi e le macchine. E quando siamo in scooter odiamo quelli in macchina che creano solo casino.

Genova è. La città che quando piove si paralizza. Le macchine in seconda ed in terza fila delle mamme e dei papà davanti alle scuole, gli ingorghi del venerdì alle sei senza poi alcun reale motivo. Le strade strette e ripide in cui guidiamo con disinvoltura, ci incrociamo a pochi millimetri con altre macchine senza il timore di toccarci e spesso senza neppure rallentare, come se ormai il nostro occhio fosse il più preciso degli ingegneri. Con la patente presa qui possiamo non avere timore di guidare in nessun altro posto. Noi che quando siamo in macchina odiamo quelli in scooter che si prendono precedenze che non hanno e si infilano in spazi troppo stretti per non essere guardati con sospetto.

Genova è. La focaccia calda, profumata, mangiata alle 4 del mattino dopo una notte fuori, oppure all'intervallo a scuola o sugli scogli quando la scuola decidi invece di saltarla. a casa a colazione il sabato mattina nel caffèlatte, o quella con la cipolla a pranzo, magari in spiaggia d'estate e solo i milanesi dicono sia pesante.

Genova è. La passeggiata di Nervi, bella, bellissima. le sue ringhiere azzurre, le panchine e le onde sugli scogli, incontri gente che corre, famiglie con il passeggino, fidanzati mano nella mano ed anziani che leggono il giornale, senegalesi che vendono originalissime imitazioni di borse ed occhiali firmati. Puoi vedere tutta la costa ed in quegli scogli là sotto, il mare, è particolarmente blu. Un angolo di paradiso che ci rilassa, ci rasserena, magari anche un venerdì sera in cui non si è fatto niente ed in cui ci si ritrova con gli amici a parlare, su una di quelle panchine. E poi il roseto, che ci rende orgogliosi agli occhi di chi viene da fuori come se, almeno in parte, l'avessimo creato anche noi.

Genova è. Piazza delle Erbe ed i Carruggi, che non sono piccoli, stretti ed umidi, ma vivi, che hanno la storia della città tra le pietre, che portano il profumo delle antiche trattorie e del pesto fresco, che ci regalano un po' di respiro nelle calde serate estive e che ci riparano dal vento in inverno. Luogo non stabilito di ritrovo di tutti.

Genova è. Bellissima anche d'inverno, quando le immagini in televisione mostrano la nebbia e la neve e noi ci affacciamo alla finestra e con il termometro a 8 gradi pensiamo - "Freddo stamattina!" - ed un sole soltanto un po' più pallido di quello primaverile ci fa ritrovare in spiaggia, con il maglione e la crema solare.

Genova è. La Corsica vista nelle giornate più limpide.

Genova è. La Lanterna, insignificante agli occhi distratti dello straniero, splendida ed imponente ai nostri, che sempre la cercano guardando il porto.

Genova è. I suoi fortini, le passeggiate sui monti, le sagre dell'entroterra, le fave ed il salame di Sant'Olcese.

Genova è. La sopraelevata, antiestetica per alcuni, scomoda e da tirare giù per altri. ma quando torniamo dopo giorni passati fuori, lei è lì ad accoglierci, come se ci stendesse il suo tappeto e ci introducesse di nuovo nella nostra vita ed è come se ci parlasse, mostrandoci i traghetti della Tirrenia, le navi della Costa, l'Expò ed il Bigo e dall'altra parte, quasi un altro angolo di mondo, i palazzi sulle alture, Principe, il Miramare, Sottoripa, via Gramsci e via Prè.

Genova è. Un derby perenne, nelle parole, nei bar, nei campetti e nell'orgoglio di mostrare i propri colori,le sciarpe di lana d'inverno, le magliette d'estate, gli adesivi sui caschi ed una volta i bollini sulle targhe. Il nervoso, la rabbia tra "cugini", la gioia per le loro sconfitte e poi, i migliori amici, che sono sempre di fedi opposte.

Genova è. Un'emozione quelle rare volte in cui cade la neve. Il Monte Fasce che non sembra più nemmeno lui, le spiagge degli stabilimenti di Corso Italia imbiancate ed i bambini e forse ancor di più gli adulti che giocano come fossero in montagna.

Genova è. Bogliasco, Pieve e Sori. dove si conoscono tutti e puoi ancora trovare il piccolo Alimentari ed il Droghiere.

Genova è. Il piacere delle trattorie, i tavoli di legno e le brocche di vino della casa, Traso e Sussisa, le trofie al pesto ed i pansoti al sugo di noce, i menù su semplici fogli di carta e la soddisfazione sul viso quando esci.

Genova è. Le focaccette al formaggio in passeggiata a Recco, quella focaccia che tutta l'Italia ha provato ad imitare.

Genova è. I sabati pomeriggio in Via XX, i ragazzi tirati che fanno le vasche. i negozi di Via San Luca, via Luccoli, Piazza Soziglia e Piazza Banchi, e quelli un po' più snob di Galleria Mazzini e via XXV Aprile.

Genova è. La Cattedrale di San Lorenzo e quella bomba caduta inesplosa nella Seconda Guerra che ancora puoi ammirare e toccare con superstizione e timore all'interno.

Genova è. I sensi delle strade cambiati ogni sei mesi, le buche nell'asfalto coperte solo dopo che è caduto qualcuno, i perenni lavori e le pezze messe a coprire ancora più pericolose dei buchi.

Genova è. Il Righi di sera, dentro la macchina a cercare un po' di intimità.

Genova è. Troppo stretta per le nostre ambizioni, troppo antica, siamo contenti di poter andare via appena possibile ma già al di là dei Giovi ci sentiamo smarriti, come se ci avessero tolto di notte, all'improvviso, la nostra calda e sicura coperta, ci manca il mare, ci manca la sua riservatezza e non vediamo l'ora di poter tornare.

Genova è. Il dialetto che ormai in pochissimi parlano. Ma che quasi tutti capiscono.

Genova è. L'Aurelia con il sole in faccia, i riflessi del mare, le barche a vela, gli alberi fioriti e la serenità negli occhi.

Genova è. Non è vero che siamo tirchi e non sopportiamo quando la gente ci identifica con questo luogo comune. A volte, siamo solo un po' più oculati nelle spese.

Genova è. Il Cristo degli abissi e le gite in barca, Portofino e Camogli, ancora più belle se viste dal largo.

Genova è. La città di Colombo e non importa se di qui se ne è andato e molti lo considerano più spagnolo. Noi abbiamo la sua casa e che non si dica che non è autentica!

Genova è. La pausa pranzo fatta al mare, con il costume sotto la giacca e la cravatta.

Genova è. La fiera di Sant'Agata, i banchetti di Brignole a Natale, i fuochi di San Giovanni il 24 giugno e quelli di Recco.

Genova è. Il mare visto dalla mia finestra.

domenica 4 marzo 2012

Il capitano e il vulcaniano

In questi giorni mi sono trovato a chiacchierare con un'amica di Star Trek. A me piace, ma non sono uno di quelli che vanno ai raduni e neanche uno che conosce a memoria metà delle puntate o più (come questa mia amica... non va ai raduni, ma le puntate se le è videoregistrate in testa :-) ).

E mi è venuto da pensare come sono stati creati simbiotici i due personaggi alla base della fortuna della serie: il capitano Kirk e Mr. Spock.
Due personaggi interpretati da grandi attori (William Shatner e Leonard Nimoy hanno dimostrato il loro valore anche lontano da Star Trek pur restando ad essa indissolubilmente legati), ma l'interesse mio è per i personaggi, non per gli interpreti.
Kirk e Spock sono stati "disegnati" dagli sceneggiatori assolutamente simbiotici. Il vero personaggio non è Kirk o Spock, ma il rapporto tra i due.
Se uno dei due fosse stato pensato anche solo un pochino diverso, senza cambiare adeguatamente anche l'altro, probabilmente Star Trek sarebbe morta giovane. La dimostrazione di ciò sono le (poche) puntate in cui uno dei due è assente o quasi: le peggiori, o comunque le meno riuscite.

Saluti,

Mauro.

giovedì 1 marzo 2012

4 marzo 1943 - 1 marzo 2012

Ciao Lucio.

















Saluti,

Mauro.

Ops... un altro incidente di Repubblica

Che i potenti (anche quelli "democratici") abbiano sempre volentieri manipolato le proprie immagini per mettersi nella luce migliore (o per togliere luce a collaboratori troppo visibili e agli avversari) non è un segreto per nessuno. Prima delle possibilità di manipolazione digitale odierna le tecniche erano più complicate e costose... ma ciò era un problema solo per i comuni mortali, non per i potenti.

Oggi Repubblica pubblica online una scelta di antiche foto manipolate, affiancate agli originali non manipolati (OK, nessuno garantisce - a parte la parola di Repubblica - quale sia l'originale e quale la manipolazione, però le conoscenze storiche sono un indizio a favore delle definizioni di Repubblica).

Foto molto interessanti devo dire (qui la scelta completa).
Però una foto mi ha fatto dubitare delle conoscenze storiche del redattore. Quella che ritrae il primo ministro canadese Mackenzie con i reali inglesi nel 1939 a Banff, Canada.
La didascalia di Repubblica dice: Il primo ministro canadese William Lyon Mackenzie con la regina Elisabetta I. In realtà con i due c'era anche Re Giorgio VI, eliminato successivamente dall'immagine per non offuscare la figura del premier canadese.

Ci sono due problemi.

Primo: la "regina Elisabetta I" non è la regina Elisabetta I, in quanto Elisabetta I regnò nella seconda metà del '500... e quindi è difficile avere sue foto. Non solo in Canada.
Secondo: tenendo conto che (ancora oggi, non solo nel 1939) la regina (o il re) d'Inghilterra è anche capo dello stato canadese... è un po' difficile che un primo ministro - per quanto di idee antimonarchiche - possa permettersi senza conseguenze simili manipolazioni.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 29 febbraio 2012

E oggi...

... lo riavremo solo tra quattro anni :-)

Saluti,

Mauro.

lunedì 27 febbraio 2012

La Grecia, la crisi e un romanzo

Per capire la crisi greca, vista anche (soprattutto) dal di dentro... più che tanti trattati di economia e inchieste giornalistiche... potrebbe essere forse utile un romanzo (mascherato da romanzo giallo) scritto nel 2010 da Petros Markaris e incentrato sulla figura del Commissario Kostas Charitos: "Prestiti scaduti" (pubblicato in Italia da Bompiani nel 2011).

Ve lo consiglio vivamente.

Saluti,

Mauro.

giovedì 23 febbraio 2012

Scampoli di Germania quotidiana

Pulitissimi e curatissimi servizi igienici su treni regionali:


In una campagna contro la violenza famigliare è normale che i mariti abbiano tratti somatici meridionali (possibilmente turchi) e le mogli mitteleuropei:


Gli omaggi allegati ai prodotti nei supermercati sono, appunto, omaggi, non serve comprare il prodotto (busta a destra, tanto per capirsi):


Saluti,

Mauro.

lunedì 20 febbraio 2012

Giornata triste per la scienza

È morto Renato Dulbecco.

Grandissimo scienziato (Nobel per la medicina nel 1975) che sapeva anche prendersi in giro (presentò pure il festival di Sanremo).

Ma io vorrei - polemicamente contro il movimento anti-OGM - ricordare solo una cosa di lui: definì il rifiuto diffuso per gli OGM non come una cosa giusta (anzi!) ma bensí come un sintomo dell'ingiustificato rifiuto della scienza da parte della società.
Meditate gente, meditate.

Saluti,

Mauro.

Dettagli coloniesi 13 - Nuvole sul fiume

Un'ansa del Reno sotto un tipico cielo teutonico...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

sabato 18 febbraio 2012

Io non sono interista

Ma dopo l'invocazione di questo bambino, i tifosi interisti cominciano a farmi tenerezza e simpatia :-)


Saluti,

Mauro.

venerdì 17 febbraio 2012

Giordano Bruno

Mi associo a Stukhtra: Cerchiamo di non dimenticarlo.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 15 febbraio 2012

I misteri del tedesco 2 - Tutto completo

Un annetto fa vi avevo parlato di espressioni tedesche pseudo-italiane.

Oggi me ne è capitata sotto mano un'altra, diffusissima e antipaticissima, però almeno stavolta con un legame concreto con l'italiano: Tutto kompletti (talvolta anche Tutto kompletto).

Con questa espressione i tedeschi intendono definire un lavoro, un compito svolto al 100% (sia come completezza che - generalmente - come qualità).
Ma fa tanto schifo - invece che storpiare una lingua straniera - usare la propria? Tenendo conto che il tedesco non è che manchi di espressioni per rendere il concetto: Alles komplett, Alles inbegriffen, Hundertprozentig fertig, eccetera, eccetera.

Saluti,

Mauro.

martedì 14 febbraio 2012

Terzo mondo in piena Europa

Le ferrovie.

Italiane e (forse soprattutto) tedesche.

Saluti,

Mauro.

Orgoglio e responsabilità

Il governo italiano ha deciso di non firmare le garanzie finanziarie per candidare Roma a ospitare le Olimpiadi del 2020.

Da italiano orgoglioso dovrei essere arrabbiato, perché convinto che avremmo fatto vedere al mondo di cosa noi italiani siamo capaci.
Però da italiano responsabile plaudo alla decisione, perché abbiamo finalmente un governo che decide in base alla sostanza delle cose e non in base ai ritorni di immagine.

Saluti,

Mauro.

lunedì 13 febbraio 2012

Marta sta sbroccando

Ieri ci sono state nella mia Genova le primarie per decidere il candidato sindaco del centrosinistra. Ha vinto Marco Doria, candidato di SEL, che avrei votato anch'io se fossi stato a Genova.
Ma a parte le mie preferenze (il sindaco uscente, Marta Vincenzi, nonostante un'immagine rovinata dall'alluvione non sarebbe stato comunque una brutta scelta... l'importante è stato comunque evitare la Pinotti, quinta colonna di Bagnasco e Berlusconi dentro il PD), è quello che sta succedendo oggi che non mi piace proprio per niente.

Marta Vincenzi, sindaco uscente e - come detto - in realtà non negativo, sta dimostrando di essere una tipica politica italiana: quando si perde, invece di analizzare la situazione politica concreta e di chiedersi dove si è sbagliato, dove si poteva fare meglio (e così costruire una possibile futura rivincita), semplicemente si sbrocca, abbassandosi al livello di baruffe da strada.

Saluti,

Mauro.

domenica 12 febbraio 2012

Spiegatemi come cazzo ha fatto Brunetta

Non so se lo sapete, ma le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari sono visionabili dai cittadini (diritto riconosciuto per legge, non "concessione" della bontà dei singoli parlamentari). In forma cartacea, presentandosi al preposto ufficio del Parlamento a Roma.
Pochi lo sanno e meno ancora hanno la possibilità pratica di esercitare questo diritto.
Qualche tempo fa però è stata fatta la proposta di rendere questa documentazione pubblica sul web, in modo che sia veramente accessibile a tutti gli elettori.
Proteste e resistenze in nome della privacy (la documentazione sarebbe stata visibile al mondo intero, non solo agli elettori italiani) e le solite paure e ignoranze riguardo alla rete.

Alla fine si è trovato un compromesso: pubblicazione online ma solo per i parlamentari che firmano la liberatoria. E alla fine la ha firmata un po' meno di un quarto di loro (224 su 945).

Bando alle ciancie. Ho curiosato un po' in giro. Mi sono letto qualche dichiarazione dei reditti.
E ora vi chiedo: mi spiegate come cazzo ha fatto Brunetta???
Nel 2009 ha acquistato un alloggio a Riomaggiore, nel parco nazionale delle Cinque Terre, di circa 40 mq (in corso di ristrutturazione, va bene, ma pur sempre a Riomaggiore), con due terreni (uno da 150 mq e uno da 253 mq). Il tutto per soli 40000 €.
Mi spiegate come ha fatto? Se io vado a Riomaggiore con 40000 € va già bene se mi vendono un 20 mq senza bagno e senza terreno!

Per vedere coi propri occhi leggere la prima pagina della dichiarazione dei redditi di Brunetta del 2010.

Saluti,

Mauro.

Altro che le metropolitane italiane

A Colonia c'è una rete metropolitana abbastanza capillare, che copre buona parte della città.
Quello che mancava era una linea diretta nord-sud attraverso il centro città. E nel 1992 ne venne decisa la costruzione.

Nel 1992. Peccato che io mi trasferii a Colonia nel dicembre 2003 e feci in tempo a vedere l'inizio dei lavori nel gennaio 2004. Dodici anni dopo la decisione.

Il programma dei lavori prevedeva l'apertura dell'intera linea (4 chilometri di linea principale, 6,6 chilometri in tutto) nel 2010.
Problemi di costruzione (dovuti anche a un imbroglio nelle forniture: venne usato cemento armato ben poco armato per fare la cresta sugli appalti) portarono a crolli (tra cui l'archivio cittadino con due morti) e danneggiamenti vari (ora anche Colonia, come Pisa, ha una torre pendente). E - si disse - due anni di ritardo: metropolitana pronta nel 2012.
Oggi, febbraio 2012, si parla ufficialmente di apertura nel 2017.
E ufficiosamente (ma realisticamente) di 2022.
Diciott'anni dopo l'inizio dei lavori e trent'anni dopo aver deciso la costruzione.

E problemi simili stanno avvenendo per la metropolitana di Düsseldorf. E in passato ci sono stati in altre città tedesche.

Non venitemi più a parlare della lentezza e dei casini negli appalti per le metropolitane italiane. Non veniteme più a parlare.

Saluti,

Mauro.

venerdì 10 febbraio 2012

Bicicletta selvaggia

Brava Gazzetta... ti metti a fare la campagna Città più sicure per i ciclisti.

Ma, almeno qui in Germania dove vivo io, servirebbe la campagna Città più sicure dai ciclisti.
Infatti per questi ultimi il codice della strada è un optional.

Vediamo alcuni esempi.

Codice della strada: Col rosso ci si ferma.
Ciclista: Tutti i colori sono uguali e belli, come insegna Benetton.

Codice della strada: In mancanza di pista ciclabile il ciclista deve usare la sede stradale.
Ciclista: È tanto bello il marciapiede. Vi si incontra tanta gente.

Codice della strada: Il senso unico - in assenza di cartelli che indichino eccezioni - vale per ogni veicolo, per ogni mezzo di trasporto.
Ciclista: Ma il senso unico è noioso, senza fantasia. Fantasia al potere!

Codice della strada: In un attraversamento pedonale non semaforizzato, il pedone ha sempre la precedenza.
Ciclista: Pedone? Pedone significa colui che pedala, vero?

Codice della strada: Il segnale di stop vale per tutti i veicoli, per tutti i mezzi di trasporto.
Ciclista: Ma stop è una parola inglese, non potete pretendere che tutti conoscano l'inglese!

E potrei continuare...
E la cosa più grave è che se glielo fai notare, i ciclisti fanno la faccia stupita (o stupida?) e ti rispondono "Ma io sono in bicicletta...".
Appunto, sei in bicicletta, testa di rapa!

Saluti,

Mauro.

mercoledì 8 febbraio 2012

Inglese teutonico

Io prendo il treno ogni giorno per andare al lavoro, in quanto vivo a Colonia e lavoro a Duisburg, 65 km a nord (e considerati i prezzi attuali della benzina).

Per i viaggi quotidiani uso i treni regionali (servizio da terzo mondo, ma non è questo il tema di questo articoletto). E sui treni regionali gli annunci (quando ci sono) sono solo in tedesco.
I treni a lunga percorrenza (Intercity, Eurocity o quant'altro) li prendo molto, ma molto raramente, perché - a seconda della distanza - preferisco muovermi in macchina o in aereo.
Oggi ho preso dopo non so quanto tempo un Intercity. E sugli Intercity gli annunci sono bilingui: in tedesco e in inglese.

Oggi ho fatto caso all'annuncio prima di scendere dal treno. La parte in tedesco senza problemi, la parte in inglese pure... fino ai ringraziamenti finali.
La signorina annunciante ha chiuso con (riporto pari pari come lei ha pronunciato la parola): denghiu.
Insomma... Biscardi fa proseliti :-(

Saluti,

Mauro.

martedì 7 febbraio 2012

Buon compleanno, Juliette

Oggi Juliette Gréco compie 85 anni.
Una grandissima cantante che ha cominciato già matura, ma che poi non è mai invecchiata.

Buon compleanno, Juliette.

Saluti,

Mauro.

domenica 5 febbraio 2012

Per me non funziona

Oggi ero alla stazione e a un certo punto ho visto un ICE (in pratica il corrispettivo tedesco del Pendolino o del Frecciarossa). E ho visto sul locomotore che era "battezzato" col nome di una città tedesca.
In realtà non c'è nulla di strano: quei treni lo so benissimo che portano nomi di città (come anche un tempo - non so le fanno ancora - gli aerei di compagnie come Alitalia o Lufthansa).
E allora, direte voi, dov'è la notizia?

Il fatto è che oggi mi sono messo a riflettere su una cosa.
Quelle città pagano o comunque fanno degli accordi (concedendo una qualche agevolazione) con le ferrovie e le compagnie aeree per avere quest'"onore". E dicono che si tratta di pubblicità, un modo di far conoscere il nome della città nel paese e nel mondo.

Mah, per me non funziona.
Avete mai visto qualcuno andare a visitare una città perché ne ha visto il nome (solo il nome con al massimo lo stemma, nessuna immagine o slogan) su un locomotore o su una fusoliera?
Io, se incontrassi un persona che lo ha fatto, le consiglierei di andare a farsi vedere. Ma da uno bravo.

Saluti,

Mauro.

giovedì 2 febbraio 2012

Excusatio non petita

In questi giorni sono (e forse sarò ancora un po') silente.

Non temete, esisto ancora comunque. Non vi siete liberati di me.

Saluti,

Mauro.

lunedì 30 gennaio 2012

Il malinteso del costo dei Parlamenti

Da quando è di moda dare addosso alla casta (che Dio - se esiste - comunque la maledica ;-) ), si susseguono in ogni dove paragoni tra i costi dei Parlamenti e i numeri dei parlamentari nei vari paesi.
Tenendo conto che questo confronto è in buona parte impossibile, ogni studio in proposito è solo soldi e tempo buttati via.
Ma allora perché tutti cercano di fare chiarezza in questo confronto, creano continuamente nuove tabelle e nuovi numeri? Come ad esempio un articolo di oggi su un blog che io generalmente apprezzo molto: Indovina: ... qual è il Parlamento più costoso d'Europa?
Ci sarà chi lo fa per ignoranza, chi per malafede, chi per non affrontare altri problemi... la maggioranza (come il blog di cui sopra) semplicemente perché è di moda, perché ci si lascia trascinare dalla corrente.

Ma perché un confronto del genere è impossibile?

Molto semplice: perché i sistemi politico-amministrativi non sono identici, i compiti dei Parlamenti variano (e anche di tanto) tra un paese e l'altro.
Prendiamo l'esempio dell'articolo che ho citato sopra. Vi è un confronto tra Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna.

1) La Francia è uno stato centralizzato, come l'Italia, in cui le autorità locali hanno poteri limitati e il Parlamento è veramente sovrano. Quindi il confronto - sempre che si accetti che è un confronto indicativo e non assoluto - ci sta, va benissimo.
2) Il Regno Unito è un sistema particolare, ufficialmente centralizzato, ma con larghe autonomie, soprattutto per Scozia e Galles (la prima ha anche un proprio Parlamento e il secondo una propria Assemblea Nazionale). Quindi se vogliamo confrontare il Regno Unito con l'Italia dobbiamo conteggiare anche i parlamentari delle assemblee gallesi e scozzesi e i costi di queste assemblee, almeno nella percentuale che servono a coprire attività che in Italia o Francia sono appannaggio del Parlamento nazionale.
3) In Germania e Spagna la cosa è ancora più estrema: sono stati federali (la Germania di nome e di fatto, la Spagna non di nome ma - grazie alle amplissime autonomie regionali - di fatto), quindi in questo caso bisogna assolutamente contare nei costi del Parlamento (almeno se vogliamo confrontarlo con quello italiano) anche tutti i costi dei parlamenti regionali, tenendo conto che questi hanno vere e proprie funzioni legislative in tantissimi ambiti che da noi sono coperti dal Parlamento.

Per tacere di quando a inizio gennaio lessi sul Secolo XIX un confronto tra il numero di parlamentari italiani e quelli statunitensi... peccato che non tenesse conto che negli Stati Uniti ci sono 51 Parlamenti...

Saluti,

Mauro.

domenica 29 gennaio 2012

Politica senza corpi

Vorrei solo porre alla vostra attenzione questo interessante commento di Aldo Grasso sul Corriere della Sera di oggi: Il tempo della politica senza gossip.
Generalmente Grasso a me non piace, la maggioranza dei suoi articoli sono il vuoto con il nulla intorno, ma oggi mi è piaciuto.

Saluti,

Mauro.

venerdì 27 gennaio 2012

Ingegneri al cesso 2

Qualche giorno fa vi ho scritto delle mie scoperte all'università di Hannover, nei bagni di ingegneria.

Beh, la Gebrauchsanweisung (Istruzione per l'uso) non era proprio chiara, la foto era venuta un po' male. Ora ho trovato in rete l'originale. Qui sotto per il vostro piacere:


Saluti,

Mauro.

giovedì 26 gennaio 2012

Sempre a proposito di Repubblica e scienza

Cioè sempre sul fatto che anche un giornale "serio" parla di scienza solo in termini sensazionalistici (e senza capire ciò che riporta, come fece già col "brevetto del broccolo", di cui parlai qui) e non scientifici, nascondendo informazioni che aiuterebbero il lettore a capire.

Sulla Repubblica online di oggi mi è saltato agli occhi un trafiletto: Attenti a questa ragazza: è il volto del male.
A leggere il titolo ho pensato che la ragazza della foto fosse "semplicemente" la più pericolosa criminale in circolazione. Invece leggendo vedo che si tratta di una ricerca universitaria: "All'apparenza non sembra proprio, ma secondo un'università americana questo è il volto del male." (lasciamo poi stare quell'"americana" che mi fa venire l'orticaria... anche Canada, Cuba, Bolivia, Cile, ecc., ecc. sono America).
Però già a leggere le poche righe su Repubblica qualcosa non mi quadra... insomma se uno si ferma a leggere solo quelle sembrerebbe che i ricercatori si siano presi le foto di criminali, psicopatiche e compagnia bella e abbiano messo insieme i tratti comuni per fare un identikit della "psicopatica ideale".

Però io sono un curiosone e un rompiballe. E soprattutto conosco Repubblica e il suo rapporto con la scienza.
Quindi sono andato a cercarmi l'autore dello studio (Nicholas Holtzman alla Washington University di St. Louis) e ho curiosato sulla sua pagina web (qui).
Soprattutto sono andato a leggermi la pagina dove parla di questa ricerca: Faceaurus.

E cosa ti scopro?

Per prima cosa che la ricerca riguardava entrambi i sessi, quindi c'è anche una "faccia del male" maschile. Ma questo Repubblica ce lo tace. Beh, una ragazza come "volto del male" fa certo più effetto.

Poi che quella ragazza è la faccia del male, ma anche no. Cioè la ricerca non presenta diverse facce dicendo "questa è cattiva, questa è buona, questa è a metà" (come fece Lombroso), bensì presenta sempre la stessa faccia con minime differenze di espressione o di posizione/forma dei singoli elementi. Il file zip che trovate su Faceaurus vi presenta le foto: vedrete che quella ragazza può essere sia la faccia del male che quella del bene (e il suo contraltare maschile idem).
Però a Repubblica interessa il titolino bomba, non la descrizione della ricerca.

Ultima cosa: Repubblica ha preso due delle foto presentate dal ricercatore, senza dirci a quali caratteristiche precise si riferiscano. Rappresentano il male e basta. Come se le due foto scelte fossero il riassunto delle caratteristiche negative. Invece nella ricerca ogni espressione fotografica è relativa a una sola caratteristica (negativa o positiva che sia).
E quali espressioni riguardano le due foto presentate da Repubblica?
Quella a sinistra il massimo della psicopaticità e quella a sinistra il minimo (sì avete letto bene: minimo) della psicopaticità. Per permettervi di fare il confronto con Repubblica qui sotto le due foto originali (sopra il "massimo", sotto il "minimo"):


Però ci sono le espressioni relative a tante altre caratteristiche (altruismo, antisocialità, vulnerabilità, machiavellismo, ansietà, coscienziosità, ecc., ecc.). Così, per confronto, qui sotto le due foto col massimo (che quindi, se ragionassimo come Repubblica, dovremmo definire la "faccia del bene") e minimo di altruismo:


Sulla pagina di Faceaurus Holtzmann ha, come esempio, pubblicato un breve video in cui viene mostrata la caratteristica "psicopatia" (oltretutto mostrando il passaggio da "psicopatica" a "non psicopatica"). E tanto basta. Questo lo ha fregato.
Il redattore (o redattrice) di Repubblica guarda il video e lo prende come fosse l'intera ricerca. Leggere e capire il resto non serve.

Sono sincero: questa ricerca non mi convince (ma non sono uno psicologo), però andrebbe riportata correttamente, non con lo "stile Repubblica".

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Lo so, dovrei parlare di "elaborazioni digitali di foto" e non di "foto" tout court. Ma era troppo lungo, quindi non rompete :-)

martedì 24 gennaio 2012

Osculiamo?

Che dite: quale è la vostra opinione sul perché noi esseri umani pratichiamo l'osculazione (cosa che la scienza non è ancora riuscita a spiegare)?

Saluti,

Mauro.

sabato 21 gennaio 2012

La salita è dura, la discesa no...

Monti ha presentato il decreto sulle liberalizzazioni (qui il testo completo). Devo dire che - pur da uomo di sinistra - mi trovo d'accordo su molte (non proprio su tutte, comunque) delle misure prese.
A parte comunque quello che ne penso io... il problema è: cosa succederà in Parlamento?

Io sono convinto che il Parlamento approverà il decreto senza stravolgerlo, però...

...però appena arriverà la campagna elettorale del 2013 i vari partiti verranno tirati per la giacchetta dalle varie consorterie e per guadagnare (o non perdere) voti prometteranno modifiche qua e revisioni là. E dopo il voto le consorterie passeranno alla cassa.
E cosa succederà? Che le riforme di Monti non verranno ufficialmente cancellate... ma un taglio qui e un taglio lì si tornerà indietro, ma si tornerà indietro in una maniera tale, senza coerenza e senza programmi, che alla fine pure la situazione attuale senza le riforme Monti sarà da rimpiangere.

Spero di essere cattivo profeta, sia ben chiaro.

Saluti,

Mauro.

venerdì 20 gennaio 2012

Cosa ci dicono le stelle

Ogni anno, a cavallo tra fine dicembre e inizio gennaio, si accavallano le previsioni astrologiche per l'anno nuovo.
Si cerca di leggere nelle stelle quello che accadrà.

Bene, quest'anno - anche se ormai siamo già al 20 gennaio - ho voluto provare anch'io a leggere le stelle e i pianeti, per vedere quello che ci dicono.

Ecco le mie previsioni:

  • 20 marzo, ore 06:14: Equinozio di Primavera
  • 25 marzo, ore 02:00: Entra in vigore l'ora estiva
  • 22 aprile, ore 07:25: Massimo dello sciame meteorico delle Liridi, il tasso orario zenitale previsto sarà pari a 18 brillanti meteore ogni ora
  • 5 maggio, ore 21:00: Massimo dello sciame meteorico delle Eta Aquaridi, il tasso orario zenitale previsto sarà pari a 65
  • 21 maggio, ore 01:53: Si verificherà un’eclisse anulare di Sole che sarà però invisibile dall’Italia; interesserà la Cina, il Giappone, il nord dell’Oceano Pacifico e la costa occidentale degli Stati Uniti
  • 6 giugno, ore 03:30: Si verificherà un transito del pianeta Venere sul disco solare; il fenomeno sarà visibile dall’Italia solo nelle fasi finali, non appena il Sole sorgerà sull’orizzonte est
  • 21 giugno, ore 01:08: Solstizio estivo
  • 5 luglio, 05:31: La Terra si troverà all’afelio, ad una distanza di 1,01668 unità astronomiche dal Sole
  • 15 luglio, ore 02:15: La Luna occulterà Giove; l’oscuramento inizierà alle 02:15 circa e terminerà alle 03:10 circa con l’emersione del pianeta dal lato in ombra del nostro satellite
  • 30 luglio, ore 00:15: Massimo dello sciame meteorico delle Delta Aquaridi Sud, tasso orario zenitale pari a 16
  • 12 agosto, ore 14:00: Massimo dello sciame meteorico delle Perseidi, previste fino a 100 brillanti meteore per ora
  • 22 settembre, ore 16:48: Equinozio autunnale
  • 21 ottobre, ore 06:15: Massimo dello sciame meteorico delle Orionidi, il tasso orario zenitale previsto sarà pari a 25
  • 28 ottobre, ore 03:00: Ritorna in vigore il Tempo Medio dell’Europa Centrale (CET)
  • 13 novembre, ore 23:12: Si verificherà un’eclisse totale di Sole, che purtroppo sarà invisibile dall’Italia; riguarderà Australia, Nuova Zelanda, sud del Pacifico e Sud America
  • 17 novembre, ore 10:40: Massimo dello sciame meteorico delle Leonidi, sono previste fino a 15 brillanti meteore all’ora
  • 28 novembre, ore 15:23: Si verificherà un’eclisse parziale di Luna di penombra; purtroppo in Italia saranno visibili solo le fasi finali
  • 14 dicembre, ore 00:35: Massimo dello sciame meteorico delle Geminidi, si prevede un tasso orario zenitale di 12
  • 21 dicembre, ore 12:11: Solstizio invernale

Ecco, questo è quello che stelle e pianeti mi hanno detto.
Il 31 dicembre prossimo vedremo quante ne avrò indovinate :-)

Saluti,

Mauro.

Dettagli genovesi 6 - Sole sul lungofiume

Fiume? Quale fiume? :-)


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

giovedì 19 gennaio 2012

Dettagli coloniesi 12 - Trompe l'œil

No, la chiesa non si specchia nel grattacielo...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

Ingegneri al cesso

Vista martedì scorso nei bagni della facoltà di ingegneria dell'università di Hannover:


Mi chiedo chi si sieda sul cesso come nell'immagine centrale... boh!

Ma nello stesso ameno luogo c'era anche questo:


Sì, lo so, è in tedesco. Forse un giorno ve lo tradurrò :-)

Saluti,

Mauro.

mercoledì 18 gennaio 2012

I sommersi e i salvati 2

Purtroppo morti e dispersi sono aumentati di numero.

Ma sia i numeri che tutte le nuove informazioni che via via arrivano confermano l'eccezionalità dell'equipaggio che ha preso in mano la situazione (con errori anche, certo, ma chi non ne avrebbe fatto in una situazione del genere?) scavalcando il capitano che prima non sapeva cosa fare e poi è scappato (cioè l'equipaggio si è ammutinato per salvare i passeggeri... informatevi pure sulla gravità del reato "ammutinamento").

Si parla ora della vigliaccheria di Schettino (il capitano). Probabile che sia anche un vigliacco, però sapendo l'addestramento che hanno (o che dovrebbero avere) i capitani di mare, non mi convince. Dovrebbero essere in grado di resistere a stress, tensione, panico, responsabilità, ecc. Almeno per un po' di ore, non crollare subito.
Non so, ma se mi chiedete cosa penso, vi rispondo che sarebbe stato interessante fare subito un esame tossicologico al capitano dopo il naufragio.

Saluti,

Mauro.

lunedì 16 gennaio 2012

I sommersi e i salvati

Sui giornali internazionali si rincorrono le "testimonianze" dei naufraghi della Costa Concordia che descrivono l'inadeguatezza dell'equipaggio nell'emergenza, i soccorsi dilettantisci, ecc.
Chiaramente, argomenti sempre ben visti dalla stampa... anche perché noi italiani siamo sempre i primi a darci volentieri addosso, aiutando così la formazione di questi pregiudizi.

Ma in questo caso, certa stampa si dovrebbe vergognare (e se le "testimonianze" sono riportate corrette anche certi passeggeri). E tanto, ma tanto.

4229 persone a bordo.
4207 salvati in 2 (due) ore, tra cui solo poche decine di feriti (e, mi risulta, solo due gravi).
6 morti.
16 dispersi (la cui ricerca è ancora attiva al 100%).
E il tutto con una folla di pecoroni (alias passeggeri) presi dal panico che invece di seguire le indicazioni dell'equipaggio faceva di tutto per incasinare di più le cose.

Voglio sfidare qualsiaso altro paese (anche i tanto esaltati paesi nordeuropei) a mostrare naufragi con meno morti e dispersi in percentuale sul totale delle persone a bordo (non fate la fatica di cercare, non trovereste niente, non esistono per naufragi di queste dimensioni).

Certo, ogni morto in tragedie di questo genere è sempre un morto di troppo.
Certo, il comandante ha probabilmente (le indagini lo accerteranno) colpe non indifferenti.

Ma sull'evacuazione e sui soccorsi... tanto di cappello sia all'equipaggio che alla Guardia Costiera e alle altre forze intervenute.

Saluti,

Mauro.

giovedì 12 gennaio 2012

Van Gogh genovese

Oggi "rubo" il mestiere alla bella turista Monica (Turista di mestiere) e scrivo un intervento-consiglio turistico :-)

Andate a Genova entro il 15 aprile 2012 (o meglio: andateci sempre e ripetutamente nella più bella città del mondo, ma una volta obbligatoriamente entro il 15 aprile!).
Perché? Perché c'è da vedere a Palazzo Ducale una bellissima mostra: Van Gogh e il viaggio di Gauguin.

Una mostra dedicata al tema del viaggio incentrata su 40 quadri di Van Gogh (tra cui i bellissimi Un paio di scarpe, Autoritratto davanti al cavalletto e Seminatore al tramonto) e sull'ormai mitico Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? dipinto da Paul Gauguin nel suo viaggio tahitiano. Ma sono in mostra anche opere di William Turner, Edward Hopper, Wassily Kandinsky, Caspar David Friedrich, Claude Monet e altri. Oltre a varie lettere originali di Van Gogh stesso.

Io sono un grandissimo appassionato di Van Gogh e questa mostra mi ha riportato a quelle - enormi e bellissime - che visitaii in Olanda, ad Amsterdam e Otterlo, nel 1990 in occasione del centenario della morte.

Insomma: vedetevela! È un ordine, non un consiglio :-)

Saluti,

Mauro.

P.S.:




martedì 10 gennaio 2012

Dettagli coloniesi 11 - Parete di roccia

A metà tra Giant's Causeway e Dolomiti...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

lunedì 9 gennaio 2012

In eigener Sache - 2011

Dopo il resoconto di un anno fa (In eigener Sache), ora facciamo il consuntivo di quanto successo su questo blog nel 2011.

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Articoli

Nel corso del 2011 ho pubblicato 295 articoli (totale articoli presenti sul blog: 627).

Visite per paese

Le visite più numerose le ho avute da:
1) Italia
2) Germania
3) Francia
4) Regno Unito
5) Svizzera
Altri paesi da cui ho avuto visite (in ordine decrescente di numero di visite): Stati Uniti, Svezia, Spagna, Danimarca, Belgio, Giappone, Russia, Paesi Bassi, Brasile, Repubblica Ceca, Austria, Irlanda, Argentina, Australia, Norvegia, Israele, Islanda, Grecia, San Marino, Malta, Colombia, Turchia, Estonia, Finlandia, Vietnam, Indonesia, India, Costarica, Lussemburgo, Bielorussia, Polonia, Croazia, Canada, Albania, Marocco, Portogallo, Sud Africa, Algeria, Lituania, Palestina, Nuova Zelanda, Hong Kong, Bulgaria, Romania, Bahrein, Cile, Slovenia, Messico e Corea del Sud.

Visite per regione e città

Se guardiamo le visite per regione, le più numerose vengono da:
1) Lombardia (IT)
2) Liguria (IT)
3) Nordrhein-Westfalen (DE)
4) Lazio (IT)
5) Île-de-France (FR)

Per città, invece:
1) Genova (IT)
2) Milano (IT)
3) Roma (IT)
4) Paris (FR)
5) Köln (DE)

Articoli più letti

Una curiosità interessante è vedere gli articoli più letti (statistica comunque da prendere con le pinze, in quanto relativa solo agli articoli cercati direttamente via motore di ricerca o esplicitamente cliccati una volta dentro la pagina del blog):
1) Ignoranza brevettata (che risulta essere anche l'articolo più letto della storia del blog, non solo del 2011)
2) Come usare lo scopino da water (un classico, era già presente nella classifica di un anno fa)
3) Cos'è l'arte?
4) Vietato ragionare! - L'alluvione di Genova (pubblicato qui, ma non scritto da me)
5) Gheddafi e l'Italia

Provenienza visite e ricerche

I domini web attraverso i quali mi sono arrivate più visite:
1) Blogger
2) Facebook
3) Una nomade nel mondo
4) Il Post
5) Google (Italia)

Mentre i motori di ricerca più usati per arrivare qui sono stati:
1) Google (con tutte le sue derivazioni)
2) Bing
3) Babylon
4) Blogspot/Blogger (con tutte le ricerce dai suoi blogs)
5) Yahoo (con tutte le sue derivazioni)

Le parole o combinazioni di parole cercate in motori di ricerca che più spesso ha portato a questo blog (escluse ricerche di un URL, cioè - per esempio - se qualcuno cerca in Google per http://www.pensieri-eretici.blogspot.com/ non lo considero):
1) pensieri eretici
2) mauro venier
3) duchamp
4) atomica italiana
5) eretici

Infine le ricerche per parole chiave:
1) pensieri
2) eretici
3) venier
4) mauro
5) duchamp

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E ora, come anche un anno fa, vi ho annoiato abbastanza, credo :-)

Saluti,

Mauro

domenica 8 gennaio 2012

Dettagli genovesi 5 - Per non dimenticare

Questo è il torrentello che il 4 novembre 2011 ha portato il lutto a Genova.


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

venerdì 6 gennaio 2012

Oggi è l'epifania

Buon onomastico a tutte le mie lettrici :-D

Saluti,

Mauro.

mercoledì 4 gennaio 2012

Cantieri e aeroporti

Sono all'aeroporto di Genova e aspetto il volo per Colonia via Parigi.

Gli operai della Fincantieri in sciopero bloccano i varchi d'ingresso. Non si sa se e quando si volerà.

Non mi interessa. La lotta per il posto di lavoro ha la precedenza. Gli operai hanno ragione e io sono con loro.

Saluti,

Mauro.

domenica 1 gennaio 2012

Dieci anni fa

Il primo gennaio del 2002 in molti paesi europei sparirono le talvolta antiche monete locali e arrivò l'Euro.

A Stoccarda, dove allora vivevo, ciò significò in pratica il raddoppio dei prezzi nell'arco di una notte, in quanto moltissimi commercianti e ristoratori sostituirono semplicemente la dicitura "DM" con la dicitura "€". Peccato che un Euro valesse (valga) 1,936 vecchi marchi tedeschi.
E Stoccarda non era un'eccezione in Germania.
E la Germania non era un'eccezione in Europa.

E ora, dieci anni dopo, in giro per l'Europa i commercianti in tempo di crisi piangono miseria per il crollo dei consumi.

Cari commercianti, cari ladri, se volete avere il diritto di lamentarvi per la crisi, prima restituite a noi consumatori quello che avete rubato a noi consumatori con l'introduzione dell'Euro.

Saluti,

Mauro.

sabato 31 dicembre 2011

L'ultimo Capodanno

Secondo l'interpretazione certificata dai catastrofisti di un presunto calendario maya, quello che ci accingiamo a festeggiare sarebbe l'ultimo Capodanno dell'umanità.

Quindi... godetevelo!

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Non preoccupatevi troppo: detti catastrofisti non sanno leggere il nostro calendario, figuratevi se sanno leggere roba maya o altro :-)

È morto Don Verzè

Un affarista di meno.
Un ladro di meno.
Un mafioso di meno.
Un nemico del popolo di meno.

Saluti,

Mauro.

venerdì 30 dicembre 2011

Cedo alla violenza...

...dei miei lettori.

L'ultimo messaggio che ho scritto qui sopra parlava di librerie online e di come io ritengo vadano usate. Senza neanche una parola sui libri digitali (e-books per chi non ama l'italiano :-) ). Anzi ai libri digitali non avevo minimamente pensato.

Però, a leggere i commenti, i miei lettori hanno deciso che il mio fosse un articolo contro l'editoria digitale.

E allora li accontento e racconto qui cosa ne penso.

Le due forme di libro, di editoria sopravviveranno entrambe, si affiancheranno e si completeranno a vicenda.

Per l'uso professionale (studio, lavoro, ricerca) prevarrà la versione digitale, in quanto la quantità di informazione in poco spazio, la velocità e flessibilità di consultazione sono qui più importanti di ogni considerazione di piacere sensoriale o intellettuale.

Per la lettura "ludica" (svago, informazione o istruzione per interesse/piacere personale, ecc.) continuerà a prevalere - a parte mode passeggere - l'editoria cartacea. Perché è un'attività che coinvolge tutti i sensi e non solo la vista. Perché la carta segue i nostri tempi (i bit, anche se ci illudiamo di controllarli, ci impongono i loro). Perché con la carta sentiamo di più il legame con la scrittura.

E non dimentichiamo due punti. Uno sanitario e uno tecnologico.

Per quanto la qualità degli schermi dei lettori digitali, dei computers e simili migliori a velocità impressionante, la lettura su schermo è (e molto probabilmente rimarrà) più stancante per gli occhi della lettura su carta con luce adeguata.

Infine, per dirla con Umberto Eco, la carta è in un certo senso tecnologicamente più avanzata dell'elettronica. Quest'ultima avrà sempre bisogno di energia per essere goduta e se non vi sono possibilità di ricarica... ciao. La carta non ha questi limiti.

Saluti,

Mauro.

martedì 27 dicembre 2011

Come si usa Amazon

Non capisco queste polemiche sulle librerie-supermercato in rete come Amazon.

Io trovo Amazon utilissima.
Lì vedo se l'ultimo lavoro di X è già uscito e presso quale editore. Lì vedo se quel vecchio libro di Y è ancora in catalogo. Lì vedo se l'intera opera di W è stata tradotta in italiano o in un'altra lingua. Lì vedo com'è il titolo originale di quel libro di Z che mi è piaciuto ma non tradotto deve essere meglio.
E tutte queste cose insieme, su un portale solo, senza dover correre di qua e di là.
E mi posso segnare tutti i titoli che mi interessano.

Poi stampo la lista, chiudo il computer, mi infilo la giacca. E vado dal vecchio libraio all'angolo, mi faccio quattro chiacchiere con lui e con altri clienti, leggiucchio qualche pagina, compro subito i libri che ha disponibili e ordino gli altri.
E pregusto il giorno che mi telefonerà che sono arrivati per andarli a prendere e farmi altre quattro chiacchiere.

Saluti,

Mauro.

domenica 25 dicembre 2011

E ne è passato un altro

E un altro 25 dicembre è andato.

Tante preghiere, tante speranze, tanti impegni. E cosa si è ottenuto, cosa è cambiato? Un bel niente.

Ve ne stupite? Ma beline, se non riusciamo a cambiare il mondo quando siamo tutti a farci il mazzo... volevate veramente riuscirci in un giorno di festa quando siamo tutti a gozzovigliare?

Saluti,

Mauro.

sabato 24 dicembre 2011

I francesi non li sopporto

Ma possibile che in un aeroporto come il Charles de Gaulle di Parigi nessuno parli inglese?

Chiedi indicazioni in inglese e ti rispondono in francese.
Sei ancora più chiaro e gli chiedi prima "Do you speak English?". Ti rispondono "Yes" e poi proseguono in francese.
E non è un caso oggi: al CDG ci passo spesso ed è sempre così.

Io il francese lo capisco e un po' lo parlo, ma a questo punto mi sono fatto un punto d'onore a non usare MAI il francese al CDG (e a Parigi in generale). Si adeguino all'inglese. E se non gli va bene passo all'italiano o al tedesco.

Saluti,

Mauro.

giovedì 22 dicembre 2011

Ma se tutti...

...sapevano fare meglio di Monti, perché non l'hanno fatto?

La verità è semplicemente che fare è difficile, contestare e lamentarsi (possibilmente senza fare controproposte concrete) maledettamente facile.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 21 dicembre 2011

Stavolta si sono fatti fregare

Non è stato il Vaticano a comprare il sito vatican.xxx.

Capisco la preoccupazione della Santa Sede: con i soldi che ci avrebbero fatto avrebbero pagato tutti gli avvocati (e magari qualche giudice) nei processi per pedofilia in giro per il mondo.

Saluti,

Mauro.

martedì 20 dicembre 2011

Come rovinarti la lettura

E poi le case editrici si lamentano che i libri (in particolare quelli di qualità) non vendono.
E lo credo bene: se pagano degli idioti per "tradurre" i titoli dei libri, cosa pretendono poi? Che qualcuno li prenda sul serio?

Prendete il romanzo di Håkan Nesser di cui vi ho parlato domenica: De ensamma in originale svedese, Die einsamen nella versione tedesca da me letta, L'uomo che odiava i martedì in italiano.

Premettiamo: è un giallo (anche se particolare). E in un giallo la domanda principale è: chi è il colpevole?
Ora, De ensamma (e Die einsamen) significa Le persone sole e ti descrive i protagonisti del romanzo in blocco.
L'uomo che odiava i martedì invece ti dice già nel titolo chi è il colpevole. E dopo le prime 20 pagine (sulle oltre 500 totali) ne sai anche nome cognome, lavoro, situazione famigliare e tutto. Perché a quel punto hai avuto la descrizione di tutti i protagonisti, però solo uno risponde alla definizione del titolo. E dato che quest'uno non è né la vittima né l'investigatore... allora il romanzo lo chiudi e lo metti via dopo 20 pagine, visto che non hai bisogno delle altre 500 per scoprire il colpevole. E non hai neanche bisogno di indizi o di ragionare. Il titolo basta.

Saluti,

Mauro.

domenica 18 dicembre 2011

Autoritratto di Dio

Chi mi conosce sa che non credo in nessun Dio.
Chi mi conosce sa che amo la letteratura gialla nordica.

Cosa hanno le due cose a che fare l'una con l'altra? Una cosa molto semplice. E al tempo stesso complicatissima.

Oggi ho letto una frase nell'ultimo libro di Håkan Nesser, intitolato in originale svedese De ensamma, in italiano dovrebbe essere tradotto con Le persone sole, anche se l'editore ha preferito L'uomo che odiava i martedì.
Questa frase, detta in taxi da Dio al protagonista del romanzo, potrebbe essere esattamente la mia idea di Dio. Se io ritenessi che un Dio esista.
Cosa dice questa frase?
Ve la traduco dall'originale (non ho letto la traduzione italiana del romanzo):

Io però non sono onnipotente. Non domino sopra ogni cosa, questo è un vecchio malinteso. Non domino sopra la libera volontà degli esseri umani, e non domino sopra le trovate del diavolo. Io sono la forza buona, ma c'è anche una forza cattiva. E non sono stato io a inventare le chiese, le religioni e il papa, sono stati gli esseri umani. Capisci?

Saluti,

Mauro.

sabato 17 dicembre 2011

Giornata nera per la musica

Oggi è morta Cesária Évora.

E oggi è arrivata anche la notizia che la leucemia di Etta James è in fase terminale.

Saluti,

Mauro.

venerdì 16 dicembre 2011

I colori di una fiamma





Saluti,

Mauro.

giovedì 15 dicembre 2011

La delinquente è la ragazzina

Avete di sicuro tutti letto della storia di Torino: la ragazzina che si fa chiavare senza riflettere, la paura di cosa penserà la famiglia dopo e la menzogna con cui dice di essere stata violentata.
Se la storia si fermasse qui, con un'accusa generica di stupro, sarebbe (purtroppo) una storia di normale quasi quotidianità, senza particolari morali o etiche di cui parlare.

Invece la ragazzina (cioè la delinquente, specifichiamolo subito: quella ragazzina è una delinquente, non esiste nessun buonismo e nessuna scusa che possa dire il contrario) non si è accontentata: ha anche detto chi la ha violentata, cioè due rom.
Dicendolo ha anche di fatto detto dove cercarli, visto che c'è un campo rom vicino a dove abita la delinquente e che questo campo rom aveva già dato dei problemi (togliamo subito dal campo il politicamente corretto: non è giusto accusare i rom di tutto, ma non è neanche giusto difenderli su tutto, i rom sono persone e, come in tutti i gruppi di persone, tra loro ci sono santi e criminali).
E qui il patatrac. La spedizione punitiva e tutto il casino che ne è seguito.

E ora l'ipocrita intervista della ragazzina (se non ci fosse stato il rogo del campo la troverei forse esilarante, ma ora no).
Ribadisco: quella ragazzina è una delinquente e come tale va trattata.

Punto primo.
Se il problema era solo la famiglia, bastava e avanzava parlare di violenza. Non serviva indicare qualcuno. L'aver indicato i due rom come colpevoli è solo puro e semplice razzismo. A 16 anni una persona queste cose le sa. Quella ragazzina è una delinquente razzista.

Punto secondo.
Facile dire che ci si è scusati e non si vede cosa fare di più. Cosa fare di più? Cara la mia delinquente, alza il culo dalla comoda sedia di mammà e vai in questura ad autodenunciarti: hai commesso dei reati. Quali? Simulazione di reato, procurato allarme, fatti con l'aggravante di motivazioni razziste, istigazione a delinquere (questa colposa, il resto tutto assolutamente volontario).

Punto terzo.
Piccola delinquente, dici tanto di sapere che scopare prima del matrimonio è sbagliato, che avevi promesso spontaneamente di rimanere vergine e palle varie? E allora, se la pensi veramente così, perché cazzo lo hai fatto?

Cito dalla conclusione dell'intervista: "Mi sono già scusata, che altro devo fare? Sparire? Darmi fuoco?".
Sì, sinceramente sarebbe un'ottima idea. Allo stesso modo in cui tu hai fatto dar fuoco a dove vivevano i rom.

Saluti,

Mauro.

martedì 13 dicembre 2011

Bosone sarai tu!

Forse oggi ci ritroviamo tra le mani il bosone di Higgs. O forse no.

Però credo che elettroni, fotoni, neutrini (sì, anche quelli della Gelmini) e quant'altro se ne fregheranno altamente e continueranno a girare e volare tranquillamente per l'universo in entrambi i casi :-)

Saluti,

Mauro.

domenica 11 dicembre 2011

Io non credo alla Coca Cola

Ogni tanto viene fuori questa storia della segretezza della ricetta della Coca Cola, come oggi sul Corriere della Sera.
A me sembra tutta una montatura.

1) La Coca Cola è un prodotto brevettato e i brevetti sono pubblici (e contengono la descrizione del prodotto).
2) La Coca Cola è un prodotto alimentare (e in origine medicinale) e i prodotti alimentari devono rendere nota la propria ricetta per ragioni di salute pubblica.
3) La Coca Cola è un prodotto con un sacco di concorrenti e non volete che almeno uno di questi non si sia mai comprato una bottiglia di Coca Cola non per bersela bensì per sottoporla a una completa analisi chimica?

Mah.

Saluti,

Mauro.

sabato 10 dicembre 2011

La limitazione dei mandati

Oggi ho letto un articolo interessante (e assolutamente da contestare, premetto) del vicepresidente del PD Ivan Scalfarotto: "Due soli mandati per i parlamentari".

Non ho potuto esimermi dal commentare, riferendomi sia all'intervento di Scalfarotto che ai commenti arrivati prima del mio.
E i miei due centesimi di saggezza sono questi: 

L’obiezione sulla libertà di scelta è fondamentale: limitare i mandati è assolutamente antidemocratico.
E usare il tema “parlamentari pregiudicati” per smontarla è malafede: una persona che ha operato contro lo Stato (cioè chi non ha rispettato la legge) è in una situazione sia legale che morale ben diversa dalla persona che “vive” di politica, al di là dei meriti o dei demeriti di quest’ultima.
La norma che serve, se vogliamo veramente parlare di questi temi, è un rafforzamento dell’interdizione ai pubblici uffici, non una limitazione dei mandati.
Quest’ultima in fondo serve solo a coloro che non sono né abbastanza bravi né abbastanza potenti per farsi eleggere per meriti propri e cercano una scorciatoia per entrare nelle stanze del potere.


Saluti,

Mauro.

venerdì 9 dicembre 2011

Il Regno Unito è solo un'isola (e mezza)

Ogni volta che l'Europa vuole introdurre qualcosa di comune, il Regno Unito riesce o a sabotare o a ottenere uno status speciale per sé o comunque a tirarsi fuori.
Come nel caso dell'unione di bilancio di cui si discute in questi giorni

Ora, parliamoci seriamente, cosa aspetta Bruxelles a sbatterlo fuori?

Tanto è solo un'isola (e mezza).

Saluti,

Mauro.

giovedì 8 dicembre 2011

Il nome di questo blog

Questo blog si chiama "pensieri eretici".

Molti però ci entrano perché, quando lo trovano come risultato di una ricerca in rete o come collegamento su altri blog o siti web, leggono "pensieri erotici".
Brutti porci ;-)
Benvenuti, comunque :-)

Saluti,

Mauro.

mercoledì 7 dicembre 2011

Abbiate almeno un po' di fantasia

Più si avvicina il Natale... più veniamo torturati dall'onnipresente "atmosfera" natalizia.
Ma almeno ogni tanto fate sentire qualche canzoncina nuova, mettete qualche decorazione originale, spedite biglietti di auguri più eleganti, per favore!
Vi prego, uccidete il kitsch natalizio... e se per farlo fosse necessario sopprimere il Natale... ebbene che lo si sopprima!

Saluti,

Mauro.

martedì 6 dicembre 2011

Aspre salite per i Monti

Volevo leggermi il testo completo della manovra e commentarla, facendovi avere le mie interpretazioni e i miei giudizi.

Ma per la miseria... sono 104 pagine! Il Decreto Legge in questione ve lo leggete da soli. Poi eventualmente ne riparliamo insieme :-)

Saluti,

Mauro.

lunedì 5 dicembre 2011

Io scrivo per farmi leggere

Quante volte avete sentito blogger sostenere che loro in realtà scrivono per sé stessi, che il blog è una specie di diario, che non importa se la gente non li legge?
Tante volte, magari non con le precise parole di cui sopra, magari con circonvoluzioni linguistiche di mille tipi diversi... ma la sostanza rimane quella roba lì sopra.

Tutte balle. Balle colossali e ipocrite.

Se io scrivo in un luogo pubblico (e il blog è pubblico, nel senso che può essere pubblicamente letto senza chiedere il permesso all'autore, come un libro, un quotidiano o - usando altri sensi - una canale radio o una trasmissione televisiva) lo faccio perché VOGLIO essere letto. Punto. Non raccontiamoci favole.

Se io scrivo per me stesso, scriverò su un quaderno, un block notes o magari al computer, ma sul mio disco fisso o su qualche chiavetta USB. Non su un blog o una qualsiasi altra forma di presenza web.
Se scrivo sul blog è perché voglio che voi mi leggiate. E se mi gira vi rompo anche le palle per convicervi a leggermi. Chiaro?

Saluti,

Mauro.

venerdì 2 dicembre 2011

Il mezzobusto e le radiazioni

Nei giorni scorsi tutti i mezzi di informazione hanno riportato la notizia che Otsuka Norikazu ha la leucemia.
Chi è quest'uomo? Un giornalista giapponese che - dopo l'incidente di Fukushima - aveva mangiato verdure coltivate in zona per dimostrarne la non pericolosità.
Chiaramente l'allergia alla scienza dei nostri mezzi d'informazione e la forza disinformatrice della lobby antinucleare hanno subito prodotto un collegamento tra l'aver mangiato verdure irradiate e l'insorgere della malattia.

Idiozia. Non vi è nessun collegamento tra le due cose.

Lo lascio spiegare a chi ne ha parlato prima (e meglio) di me.

L'anchorman, la leucemia e i cibi di Fukushima

La causa, l'effetto e gli untori, ovvero il presentatore e il responsabile della centrale

Saluti,

Mauro.

martedì 29 novembre 2011

Incapaci di intendere e di volere

"Breivik non responsabile della strage di Oslo"

Non contesto la perizia. Primo perché non sono uno psichiatra e secondo perché ne conosco solo le conclusioni riportate dai giornali.

Mi pongo solo una domanda: ai veri o presunti terroristi islamici autori di stragi è mai stata concessa la perizia psichiatrica? O il fatto che uno sia europeo e cristiano concede più diritti, più scappatoie?

Saluti,

Mauro.

lunedì 28 novembre 2011

La domanda rimane

La situazione politica italiana è cambiata.
Lo stile è cambiato.
È cambiato il modo in cui tedeschi vedono l'Italia.
È cambiato il modo in cui mi parlano.

Una cosa non cambia.
Il loro domandarmi perché abbiamo continuato a votarlo per un ventennio.
E il mio arrampicarmi sugli specchi per trovare una risposta che non c'è.

E forse sono contento che non ci sia.

Saluti,

Mauro.

domenica 27 novembre 2011

Talvolta amo gli avvocati

Johannes Christian Sundermann, avvocato di Unna (Nordreno-Vestfalia, Germania), ha denunciato Joseph Ratzinger - nome d'arte Benedetto XVI - alle autorità tedesche perché durante il suo ultimo viaggio in Germania viaggiava sulla papamobile senza cintura di sicurezza.

Il codice della strada vale anche per i papi, per Dio!

Saluti,

Mauro.

venerdì 25 novembre 2011

Dettagli genovesi 4 - Scale e verande

In giro per i cortili genovesi...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

giovedì 24 novembre 2011

Dettagli coloniesi 10 - Pinocchio assiso

Sarebbe interessante conoscere le bugie del Pinocchio coloniese...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

martedì 22 novembre 2011

Viale dell'ipocondria

Nella strada principale vicino a casa mia ho contato 9 farmacie in meno di 1200 metri. Una ogni circa 120 metri.
Quando sono arrivato a Colonia 8 anni fa erano, se non ricordo male, 6.

E nel resto della città non sono meno e non aumentano meno rapidamente.

Ma siamo veramente così malati da aver bisogno di tanti medicinali?

Saluti,

Mauro.

domenica 20 novembre 2011

La Francia ci restituisce Mentone?

Nel 1861 il Piemonte cedette la cittadina di Mentone alla Francia.

I governi di Torino (poi Roma) e di Parigi si devono essere sempre dimenticati di avvertire della cosa le ferrovie francesi, visto che sulla cartina della Francia appesa nell'ufficio di rappresentanza delle stesse a Colonia, Mentone è segnata dalla parte italiana del confine.


Saluti,

Mauro.

sabato 19 novembre 2011

Il peso delle parole

Fino a una settimana fa, quando un tedesco mi parlava dell'Italia le due parole più frequenti erano "Bunga Bunga".
Da una settimana a questa parte ogni tedesco che mi rivolge la parola comincia con "congratulazioni" o "auguri".

Direi che questa osservazione descrive il cambiamento in atto (si spera non temporaneo) meglio di mille analisi politiche o sociologiche.

Poi il governo Monti magari non farà bene, ma il cambiamento nelle forme è già di grande importanza.
In politica la forma è anche sostanza.

Saluti,

Mauro.

venerdì 18 novembre 2011

Muoiono. Uno dopo l'altro

Come sapete, sono un grande appassionato di letteratura gialla nordica (in realtà di letteratura in generale, non solo gialla e non solo nordica, ma qui andiamo fuori tema).
Tempo fa vi avevo raccontato della fine del commissario Wallander, ormai mitico personaggio creato da Henning Mankell.

Ma Wallander non è l'unico personaggio che ci (o mi?) ha lasciato.
Due grandi autori scandinavi hanno "ucciso" i loro eroi nei loro ultimi romanzi.

Il norvegese Jo Nesbø nel suo ultimo romanzo (titolo originale "Gjenferd" ["Troppo"], titolo tedesco "Die Larve" ["La larva"], non ancora uscito in Italia) ha fatto morire quello che a mio parere è il più improponibile poliziotto della letteratura: Harry Hole. Improponibile ma figura splendida. Inquietante specchio deformante della realtà attuale.
Bisogna dire che quest'ultimo romanzo non è proprio il migliore della serie.
Hole viene ucciso da quello che in fondo è il figlio che non ha mai avuto con un colpo di pistola in faccia... ma l'autore non scrive esplicitamente che il protagonista muore, lo lascia solo intendere. Porta aperta a una "resurrezione"? Speriamo di no: questi sono trucchetti da serie hollywoodiane, non da letteratura gialla seria.

Lo svedese Leif GW Persson invece il suo Lars Martin Johansson in "Den döende detektiven" (in tedesco "Der sterbende Detektiv", non apparso in Italia, la traduzione sarebbe "L'investigatore morente") lo fa morire esplicitamente e ci porta anche al suo funerale. Johansson, prima commissario, poi capo della polizia criminale e infine pensionato, muore di morte naturale (a causa di una condotta di vita a base di cattiva alimentazione e poco movimento) risolvendo il suo ultimo caso, soluzione comunque amara e che sa più di vendetta che di giustizia.
Johansson è un poliziotto che potrebbe tanto essere il pacioso commissario di quartiere amico di tutti come anche il funzionario che ordina azioni come quella della famigerata scuola Diaz del G8 genovese. Del resto, come già scrissi, per Persson il giallo è solo una scusa per parlare della società in toto.

Due personaggi che mi mancheranno.

E un libro (quello di Persson) che consiglio a tutti di leggere (come tutti i suoi libri, comunque).

Saluti,

Mauro.