Ebbene sì, il Mauro "tedesco" oggi diventa maggiorenne, essendo arrivato in Germania il 31 agosto 1996, esattamente 18 anni fa.
E pensare che volevo/dovevo fermarmi un paio d'anni... non più di cinque nei programmi iniziali...
Saluti,
Mauro.
domenica 31 agosto 2014
mercoledì 27 agosto 2014
L'ipocrisia dell'Europa
Ieri mattina, mentre andavo in auto al lavoro, come sempre sentivo il radiogiornale.
Una delle notizie principali era l'incontro a Minsk (Bielorussia) tra il presidente ucraino (Poroshenko) e quello russo (Putin).
Tra i commenti all'incontro veniva citato quello del presidente del Parlamento europeo, il socialdemocratico tedesco Martin Schulz, secondo il quale è un passo avanti e un segnale positivo il fatto che i due presidenti si siano incontrati in "terreno neutrale".
Terreno neutrale? Visti i legami tra Russia e Bielorussia... Minsk terreno neutrale??? Ma siamo matti?
E non ditemi che si tratta di ignoranza o di speranza... Schulz avrà mille difetti (e li ha), ma tra questi non ci sono certo l'ignoranza, l'ingenuità e l'impreparazione. Quindi se ha detto quel che è riportato, lo ha detto perché coscientemente voleva dirlo... pur sapendo di dire una stronzata.
Saluti,
Mauro.
Una delle notizie principali era l'incontro a Minsk (Bielorussia) tra il presidente ucraino (Poroshenko) e quello russo (Putin).
Tra i commenti all'incontro veniva citato quello del presidente del Parlamento europeo, il socialdemocratico tedesco Martin Schulz, secondo il quale è un passo avanti e un segnale positivo il fatto che i due presidenti si siano incontrati in "terreno neutrale".
Terreno neutrale? Visti i legami tra Russia e Bielorussia... Minsk terreno neutrale??? Ma siamo matti?
E non ditemi che si tratta di ignoranza o di speranza... Schulz avrà mille difetti (e li ha), ma tra questi non ci sono certo l'ignoranza, l'ingenuità e l'impreparazione. Quindi se ha detto quel che è riportato, lo ha detto perché coscientemente voleva dirlo... pur sapendo di dire una stronzata.
Saluti,
Mauro.
lunedì 25 agosto 2014
domenica 24 agosto 2014
Targhe tedesche 3
Voulez-vous coucher avec moi?
Saluti,
Mauro.
P.S.:
Chiaramente così sexy possono essere solo le Alfa Romeo.
Saluti,
Mauro.
P.S.:
Chiaramente così sexy possono essere solo le Alfa Romeo.
venerdì 8 agosto 2014
La disinformazione del TG2 a favore di Israele
Nel corso della mattinata (ora italiana) Hamas ha sparato dei razzi contro Israele.
Se prima del lancio dei razzi ci fosse stato qualche "movimento" israeliano non si sa... i media italiani (con l'eccezione - forse - di RAI3) sono da vent'anni a questa parte notoriamente e sfacciatamente pro-Israele.
Comunque non importa chi si sia mosso per primo... quello che volevo far notare è la classica disinformazione per indirizzare (indottrinare?) l'opinione pubblica verso una determinata tesi.
Vediamo in breve i fatti.
Tre giorni fa è stata concordata una tregua di tre giorni tra Hamas e Israele. Entrambe le parti hanno rispettato la tregua: va detto chiaramente.
La tregua scadeva stamattina alle 7 (ora italiana). Dopo le 7 Hamas ha, appunto sparato dei razzi contro Israele. Che lo abbia fatto per provocare o in risposta a una provocazione qui è secondario, quello che conta (e che va sottolineato) è che ciò è avvenuto dopo la fine della tregua, quindi in uno stato - ufficialmente - di belligeranza (la mancanza di spari e di combattimenti non significa automaticamente che vi sia una tregua).
Ora come ha introdotto il TG2 delle 13 la notizia del lancio di razzi da parte di Hamas dopo la fine della tregua?
Così: "Hamas rompe la tregua".
Cosa rompe Hamas, caro TG2? Una tregua? Ma se la tregua era scaduta! Come si fa a rompere una cosa che non c'è? Una tregua la rompe chi spara (o fa altre azioni aggressive) prima che la tregua concordata scada, non dopo che è scaduta.
Certo, sarebbe bello che anche dopo la scadenza di una tregua le parti non riprendano a sparare e combattere, su questo siamo tutti d'accordo.
Però sarebbe anche bello che i telegiornali pubblici almeno diano notizie invece di fare indottrinamento.
Saluti,
Mauro.
Se prima del lancio dei razzi ci fosse stato qualche "movimento" israeliano non si sa... i media italiani (con l'eccezione - forse - di RAI3) sono da vent'anni a questa parte notoriamente e sfacciatamente pro-Israele.
Comunque non importa chi si sia mosso per primo... quello che volevo far notare è la classica disinformazione per indirizzare (indottrinare?) l'opinione pubblica verso una determinata tesi.
Vediamo in breve i fatti.
Tre giorni fa è stata concordata una tregua di tre giorni tra Hamas e Israele. Entrambe le parti hanno rispettato la tregua: va detto chiaramente.
La tregua scadeva stamattina alle 7 (ora italiana). Dopo le 7 Hamas ha, appunto sparato dei razzi contro Israele. Che lo abbia fatto per provocare o in risposta a una provocazione qui è secondario, quello che conta (e che va sottolineato) è che ciò è avvenuto dopo la fine della tregua, quindi in uno stato - ufficialmente - di belligeranza (la mancanza di spari e di combattimenti non significa automaticamente che vi sia una tregua).
Ora come ha introdotto il TG2 delle 13 la notizia del lancio di razzi da parte di Hamas dopo la fine della tregua?
Così: "Hamas rompe la tregua".
Cosa rompe Hamas, caro TG2? Una tregua? Ma se la tregua era scaduta! Come si fa a rompere una cosa che non c'è? Una tregua la rompe chi spara (o fa altre azioni aggressive) prima che la tregua concordata scada, non dopo che è scaduta.
Certo, sarebbe bello che anche dopo la scadenza di una tregua le parti non riprendano a sparare e combattere, su questo siamo tutti d'accordo.
Però sarebbe anche bello che i telegiornali pubblici almeno diano notizie invece di fare indottrinamento.
Saluti,
Mauro.
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giovedì 7 agosto 2014
Cose che succedono solo in Italia...
Cito da un interessantissimo blog giornalistico-politico tedesco, curato dal giornalista Roberto de Lapuente, per la precisione dall'introduzione dell'articolo "I ribelli sociali":
Wer jetzt glaubt, dass Christine Haderthauer fertig sei, der hat die Mechanismen des bayerischen Establishments nicht begriffen. Affären und Skandale schaden nicht – sie sind Initiationsritus. Wenn man den richtig managt, sitzt man in Bayern fester im Sattel denn je.
Traduco:
Chi ora crede che Christine Haderthauer sia finita, non ha capito i meccanismi della classe dirigente bavarese. Affari e scandali non danneggiano - sono un rito di iniziazione. Chi dimostra di saperne approfittare, in Baviera sta in sella più che mai.
Saluti,
Mauro.
P.S.:
Christine Haderthauer è a capo della cancelleria di Stato bavarese ed è coinvolta attualmente col marito in un caso di truffa immobiliare-finanziaria.
Wer jetzt glaubt, dass Christine Haderthauer fertig sei, der hat die Mechanismen des bayerischen Establishments nicht begriffen. Affären und Skandale schaden nicht – sie sind Initiationsritus. Wenn man den richtig managt, sitzt man in Bayern fester im Sattel denn je.
Traduco:
Chi ora crede che Christine Haderthauer sia finita, non ha capito i meccanismi della classe dirigente bavarese. Affari e scandali non danneggiano - sono un rito di iniziazione. Chi dimostra di saperne approfittare, in Baviera sta in sella più che mai.
Saluti,
Mauro.
P.S.:
Christine Haderthauer è a capo della cancelleria di Stato bavarese ed è coinvolta attualmente col marito in un caso di truffa immobiliare-finanziaria.
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mercoledì 6 agosto 2014
Dettagli genovesi 14 - Antiche chiusure
Meno male che qualcuno ha aggiunto "Dopo Cristo" :-)
Saluti,
Mauro.
Mauro.
giovedì 31 luglio 2014
martedì 29 luglio 2014
Il conflitto in Palestina: alcune letture
In questi giorni si fa (anzi: si rifà) sempre più violento il conflitto in Palestina.
Visto che è giusto parlarne, ma alla fine io riuscirei solo a ripetermi, qui una scelta di quanto scrissi in passato al proposito. Buona lettura.
27/07/2006: Sono antisemita?
21/05/2011: Lars von Trier
25/07/2011: Aspettare Godot
29/11/2012: Uno stato per la Palestina, finalmente (anche se solo teorico)
09/08/2013: Datemi pure dell'antisemita (ma anche i palestinesi sono semiti)
27/07/2014: Israele e la patente di antisemita
Saluti,
Mauro.
Visto che è giusto parlarne, ma alla fine io riuscirei solo a ripetermi, qui una scelta di quanto scrissi in passato al proposito. Buona lettura.
27/07/2006: Sono antisemita?
21/05/2011: Lars von Trier
25/07/2011: Aspettare Godot
29/11/2012: Uno stato per la Palestina, finalmente (anche se solo teorico)
09/08/2013: Datemi pure dell'antisemita (ma anche i palestinesi sono semiti)
27/07/2014: Israele e la patente di antisemita
Saluti,
Mauro.
lunedì 28 luglio 2014
La pasta come la mangiano i tedeschi 2
Vi avevo già raccontato qui di strani modi tedeschi di mangiare la pasta.
E qui vi avevo raccontato di come i nordici abusino del parmigiano (o surrogati vari).
Oggi, purtroppo, mettiamo insieme le due cose.
Ci sono tedeschi che mangiano la pasta e, tecnicamente, lo sanno fare anche discretamente. Il problema è che non sanno mescolarla.
Così cosa fanno?
Mettono sopra il parmigiano (in quantità sufficiente per la porzione completa) e poi smuovono un po' lo strato superficiale di pasta. Dopodiché cominciano a mangiare.
Mangiato detto strato superficiale si accorgono che non c'è più parmigiano e cosa fanno? Lo rimettono (di nuovo in quantità sufficiente per la porzione completa). Smuovono un po' il secondo strato e lo mangiano.
E poi? E poi di nuovo non c'è più parmigiano, ma c'è ancora un bel po' di pasta. E si ripete la procedura.
E la si ripete e la si ripete. Fino a che il piatto è vuoto (o meglio fino a quando la pasta è finita, ma comunque rimane del parmigiano nel piatto, visto quanto ne hai usato).
Alla fine hai mangiato di fatto solo parmigiano, perché la pasta è stata solo una piccola parte del pasto, diciamo che la pasta è stata il condimento... :-(
Saluti,
Mauro.
E qui vi avevo raccontato di come i nordici abusino del parmigiano (o surrogati vari).
Oggi, purtroppo, mettiamo insieme le due cose.
Ci sono tedeschi che mangiano la pasta e, tecnicamente, lo sanno fare anche discretamente. Il problema è che non sanno mescolarla.
Così cosa fanno?
Mettono sopra il parmigiano (in quantità sufficiente per la porzione completa) e poi smuovono un po' lo strato superficiale di pasta. Dopodiché cominciano a mangiare.
Mangiato detto strato superficiale si accorgono che non c'è più parmigiano e cosa fanno? Lo rimettono (di nuovo in quantità sufficiente per la porzione completa). Smuovono un po' il secondo strato e lo mangiano.
E poi? E poi di nuovo non c'è più parmigiano, ma c'è ancora un bel po' di pasta. E si ripete la procedura.
E la si ripete e la si ripete. Fino a che il piatto è vuoto (o meglio fino a quando la pasta è finita, ma comunque rimane del parmigiano nel piatto, visto quanto ne hai usato).
Alla fine hai mangiato di fatto solo parmigiano, perché la pasta è stata solo una piccola parte del pasto, diciamo che la pasta è stata il condimento... :-(
Saluti,
Mauro.
domenica 27 luglio 2014
Israele e la patente di antisemita
Io ho un ottimo rapporto con gli ebrei. Almeno con quelli che conosco personalmente (con gli altri non posso sapere, visto che io giudico le persone singolarmente e non in quanto appartenenti a una determinata religione, nazionalità o altro modo di raggrupparle).
E per me una religione vale l'altra. L'essere ebrei, l'essere cristiani, l'essere musulmani, ecc. per me non comporta né superiorità, né inferiorità.
Però io ho una pessima opinione del governo israeliano, visto il suo comportamento nazistoide verso i palestinesi.
Sono antisemita?
Per gli ebrei che conosco e per le persone intelligenti no.
Per il governo israeliano e, a quanto pare, ultimamente anche per quello tedesco invece sì.
Quindi: fanculo a detti governi.
Saluti,
Mauro.
P.S.:
Non so in questa situazione se sono antisemita anche per il governo italiano e, in tutta sincerità, non mi interessa neanche saperlo.
E per me una religione vale l'altra. L'essere ebrei, l'essere cristiani, l'essere musulmani, ecc. per me non comporta né superiorità, né inferiorità.
Però io ho una pessima opinione del governo israeliano, visto il suo comportamento nazistoide verso i palestinesi.
Sono antisemita?
Per gli ebrei che conosco e per le persone intelligenti no.
Per il governo israeliano e, a quanto pare, ultimamente anche per quello tedesco invece sì.
Quindi: fanculo a detti governi.
Saluti,
Mauro.
P.S.:
Non so in questa situazione se sono antisemita anche per il governo italiano e, in tutta sincerità, non mi interessa neanche saperlo.
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mercoledì 23 luglio 2014
Un porto linguistico
Ebbene sì, secondo la Bild, quotidiano tedesco paragonabile come serietà e qualità al periodico italiano Novella 2000 (cosa che ne fa comunque il quotidiano tedesco al tempo stesso più merdoso e più letto), Genova sarebbe un porto linguistico...
Parlando infatti del trasferimento della Costa Concordia a Genova, detto esimio foglio ha scritto:
Parlando infatti del trasferimento della Costa Concordia a Genova, detto esimio foglio ha scritto:
Traduco fino al punto: "[La nave] dovrà essere smantellata dopo due anni di lavori di recupero nella città portuale linguistica di Genova".
Fortuna che l'università di Genova ha anche la facoltà di Lettere e quella di Lingue e Letterature Straniere, almeno ci saranno gli specialisti per il lavoro.
Saluti,
Mauro.
P.S.:
Ringrazio il blog BildBlog per la segnalazione.
lunedì 21 luglio 2014
Chi butta giù gli aerei in Ucraina?
Parliamoci chiaro: l'aver abbattuto un aereo civile è un affronto a ogni diritto internazionale (e non solo internazionale). Ed è anche di fatto una dichiarazione di guerra al mondo. Chiunque ne sia il responsabile: Ucraina, Russia o ribelli vari.
Quello che però in questi momenti si dimentica è il problema principale: la NATO.
Se la NATO non esistesse non ci sarebbe questo casino in Ucraina. E di conseguenza non ci sarebbero aerei - né civili né militari - abbattuti in Ucraina.
Se non capite cosa intendo dire, leggete quanto scrissi qui.
Saluti,
Mauro.
Quello che però in questi momenti si dimentica è il problema principale: la NATO.
Se la NATO non esistesse non ci sarebbe questo casino in Ucraina. E di conseguenza non ci sarebbero aerei - né civili né militari - abbattuti in Ucraina.
Se non capite cosa intendo dire, leggete quanto scrissi qui.
Saluti,
Mauro.
sabato 19 luglio 2014
mercoledì 16 luglio 2014
Casi e casi (e non casi)
I commenti di Layos e Serena al mio articolo Proviamo a illuderci mi hanno fatto ragionare su come facilmente si confondano causalità, correlazione e casualità (Layos e Serena conoscono la differenza tra le tre cose, ma non sono certo in così grande compagnia).
Vediamo di provare a spiegarle in parole semplici (cercando indirettamente di spiegare anche cosa è la statistica :-) ).
Causalità
La causalità si ha quando tra due eventi vi è un rapporto di causa ed effetto.
Volendo si può definire causale un fatto singolo, dove il rapporto causa-effetto è riconosciuto (e provato) solo a posteriori, ma generalmente si parla di causalità per un rapporto causa-effetto generale, ripetibile (e in questo caso puoi anche "prevedere" il futuro).
Per farlo ti serve una statistica, cioè ti serve avere esaminato tantissimi casi passati e aver visto che hanno sempre (o quasi sempre, vi ricordo che nella scienza non si hanno mai certezze assolute, ma solo probabilità, anche se talvolta elevatissime) prodotto un determinato effetto e per i quali si è verificato che l'effetto non ci sarebbe stato senza detta causa (in realtà un effetto potrebbe essere anche causato da cause diverse, ma noi qui non vogliamo complicarci la vita, vero?).
Qui va specificato che vi è anche un fattore temporale: l'effetto arriva sempre DOPO la causa.
Correlazione
La correlazione si ha quando due eventi sembrano legati tra loro e sembrano avvenire secondo un rapporto di causa ed effetto, ma questo rapporto non c'è, è solo apparente.
Anche qui serve una statistica: se non hai analizzato tanti dati, non puoi parlare di correlazione. Due o tre dati non ti dicono nulla, ma proprio nulla.
La correlazione può essere assolutamente casuale oppure può essere dovuta al fatto che due eventi tra i quali non esista rapporto di causa-effetto sono entrambi però effetto della stessa causa.
Da notare che spesso (anche se non sempre) nonostante l'apparenza causa-effetto gli eventi correlati avvengono in parallelo, non uno dopo l'altro.
Per capire meglio... studiatevi il dogma del pastafarianesimo che parla di pirati e riscaldamento globale ;-)
Casualità
La casualità è quello che spiega quello che io ho scritto in Proviamo a illuderci :-)
La casualità si ha quando le cose avvengono per caso, dove non c'è nessun nesso di causa ed effetto ma non c'è neanche nessuna statistica (che potrebbe giustificare una correlazione).
Perché no, i due eventi (tre, nel caso che l'Italia tra quattro anni vinca i mondiali di calcio) che cito in quell'articolo NON sono una statistica. Due eventi non saranno mai una statistica, per quanto ci possa far piacere. Due eventi sono solo due casi. Punto.
Saluti,
Mauro.
Vediamo di provare a spiegarle in parole semplici (cercando indirettamente di spiegare anche cosa è la statistica :-) ).
Causalità
La causalità si ha quando tra due eventi vi è un rapporto di causa ed effetto.
Volendo si può definire causale un fatto singolo, dove il rapporto causa-effetto è riconosciuto (e provato) solo a posteriori, ma generalmente si parla di causalità per un rapporto causa-effetto generale, ripetibile (e in questo caso puoi anche "prevedere" il futuro).
Per farlo ti serve una statistica, cioè ti serve avere esaminato tantissimi casi passati e aver visto che hanno sempre (o quasi sempre, vi ricordo che nella scienza non si hanno mai certezze assolute, ma solo probabilità, anche se talvolta elevatissime) prodotto un determinato effetto e per i quali si è verificato che l'effetto non ci sarebbe stato senza detta causa (in realtà un effetto potrebbe essere anche causato da cause diverse, ma noi qui non vogliamo complicarci la vita, vero?).
Qui va specificato che vi è anche un fattore temporale: l'effetto arriva sempre DOPO la causa.
Correlazione
La correlazione si ha quando due eventi sembrano legati tra loro e sembrano avvenire secondo un rapporto di causa ed effetto, ma questo rapporto non c'è, è solo apparente.
Anche qui serve una statistica: se non hai analizzato tanti dati, non puoi parlare di correlazione. Due o tre dati non ti dicono nulla, ma proprio nulla.
La correlazione può essere assolutamente casuale oppure può essere dovuta al fatto che due eventi tra i quali non esista rapporto di causa-effetto sono entrambi però effetto della stessa causa.
Da notare che spesso (anche se non sempre) nonostante l'apparenza causa-effetto gli eventi correlati avvengono in parallelo, non uno dopo l'altro.
Per capire meglio... studiatevi il dogma del pastafarianesimo che parla di pirati e riscaldamento globale ;-)
Casualità
La casualità è quello che spiega quello che io ho scritto in Proviamo a illuderci :-)
La casualità si ha quando le cose avvengono per caso, dove non c'è nessun nesso di causa ed effetto ma non c'è neanche nessuna statistica (che potrebbe giustificare una correlazione).
Perché no, i due eventi (tre, nel caso che l'Italia tra quattro anni vinca i mondiali di calcio) che cito in quell'articolo NON sono una statistica. Due eventi non saranno mai una statistica, per quanto ci possa far piacere. Due eventi sono solo due casi. Punto.
Saluti,
Mauro.
lunedì 14 luglio 2014
Proviamo a illuderci...
Tre volte arbitri italiani hanno diretto la finale dei mondiali di calcio.
Nel 1978 Gonnella arbitrò Argentina-Olanda.
Quattro anni dopo l'Italia vinse il mondiale.
Nel 2002 Collina arbitrò Brasile-Germania.
Quattro anni dopo l'Italia vinse il mondiale.
Nel 2014 Rizzoli ha arbitrato Germania-Argentina.
Quattro anni dopo... Russia 2018... chissà...
Saluti,
Mauro.
Nel 1978 Gonnella arbitrò Argentina-Olanda.
Quattro anni dopo l'Italia vinse il mondiale.
Nel 2002 Collina arbitrò Brasile-Germania.
Quattro anni dopo l'Italia vinse il mondiale.
Nel 2014 Rizzoli ha arbitrato Germania-Argentina.
Quattro anni dopo... Russia 2018... chissà...
Saluti,
Mauro.
Campioni diversi
Nazionale di calcio tedesca: campione del mondo 2014. Titolo assolutamente meritato, sia calcisticamente che moralmente.
Tifosi di calcio tedeschi: campioni del mondo di ignoranza e invidia. Gli italiani di Germania sanno cosa intendo. Purtroppo.
Saluti,
Mauro.
Tifosi di calcio tedeschi: campioni del mondo di ignoranza e invidia. Gli italiani di Germania sanno cosa intendo. Purtroppo.
Saluti,
Mauro.
domenica 13 luglio 2014
Papi mondiali
Quale dei due papi si dimostrerà più forte stasera? Il tedesco o l'argentino? Chi avrà i migliori agganci in alto? Il teologo o il popolano? Chi sarà riuscito a circuire meglio il dio del pallone?
Saluti,
Mauro.
Saluti,
Mauro.
sabato 12 luglio 2014
mercoledì 9 luglio 2014
Il casino col pedaggio in Germania - 1
La Germania vuole introdurre il pedaggio per le autostrade. Questa voce gira ultimamente per l'Europa. Con tutte le proteste del caso.
E si chiede un intervento dell'Europa per impedire la cosa. Ma come? E tutti gli altri paesi con pedaggio (Italia, Francia, Austria, Slovenia, ecc... no, la Svizzera non c'entra, non essendo nell'Unione Europea)?
Forse è il caso di fare chiarezza nelle notizie, per capire prima di giudicare.
Prima cosa da dire: il pedaggio autostradale in Germania esiste già. Anche se c'è il mito dell'autostrada gratuita. Il fatto è che il pedaggio lo pagano solo i veicoli commerciali, non le automobili. Quindi è già un pedaggio discriminatorio.
Seconda cosa da dire: il pedaggio che il ministero dei trasporti tedesco vorrebbe introdurre ora non è un pedaggio autostradale. È un pedaggio totale: dovrebbe pagarlo chiunque in Germania voglia percorrere una qualsiasi strada pubblica (e percorrendo solo le strade private tanto lontano non vai...).
Terza cosa da dire: il ministero dei trasporti tedesco vuol far credere di mettere il pedaggio per tutti... però al tempo stesso annuncia che per non "pesare ancora di di più" a livello fiscale sugli automobilisti tedeschi... la tassa di possesso dell'auto verrà ridotta in maniera da compensare il costo del pedaggio... ergo alla fine il pedaggio lo pagheranno solo gli automobilisti stranieri che vogliano/debbano attraversare la Germania.
E sono proprio queste due ultime cose a essere il problema.
Il terzo punto costituirebbe una discriminazione tra i cittadini locali e stranieri, inaccettabile per l'Europa (e non presente finora in nessun paese che preveda il pedaggio).
Il secondo punto sarebbe anche tutto sommato indigesto a Bruxelles, perché a quel punto la Germania sarebbe l'unico paese che non concede alternative (negli altri paesi solo le autostrade e particolari tunnel o ponti sono a pagamento, non la rete stradale in toto): o paghi o non entri nel paese.
Non voglio influenzare il vostro giudizio sul pedaggio (io personalmente sono favorevole a quello autostradale e nemico di quello totale), ma era giusto darvi qualche informazione concreta e corretta per valutare le informazioni spesso incomplete della stampa e della televisione.
Saluti,
Mauro.
E si chiede un intervento dell'Europa per impedire la cosa. Ma come? E tutti gli altri paesi con pedaggio (Italia, Francia, Austria, Slovenia, ecc... no, la Svizzera non c'entra, non essendo nell'Unione Europea)?
Forse è il caso di fare chiarezza nelle notizie, per capire prima di giudicare.
Prima cosa da dire: il pedaggio autostradale in Germania esiste già. Anche se c'è il mito dell'autostrada gratuita. Il fatto è che il pedaggio lo pagano solo i veicoli commerciali, non le automobili. Quindi è già un pedaggio discriminatorio.
Seconda cosa da dire: il pedaggio che il ministero dei trasporti tedesco vorrebbe introdurre ora non è un pedaggio autostradale. È un pedaggio totale: dovrebbe pagarlo chiunque in Germania voglia percorrere una qualsiasi strada pubblica (e percorrendo solo le strade private tanto lontano non vai...).
Terza cosa da dire: il ministero dei trasporti tedesco vuol far credere di mettere il pedaggio per tutti... però al tempo stesso annuncia che per non "pesare ancora di di più" a livello fiscale sugli automobilisti tedeschi... la tassa di possesso dell'auto verrà ridotta in maniera da compensare il costo del pedaggio... ergo alla fine il pedaggio lo pagheranno solo gli automobilisti stranieri che vogliano/debbano attraversare la Germania.
E sono proprio queste due ultime cose a essere il problema.
Il terzo punto costituirebbe una discriminazione tra i cittadini locali e stranieri, inaccettabile per l'Europa (e non presente finora in nessun paese che preveda il pedaggio).
Il secondo punto sarebbe anche tutto sommato indigesto a Bruxelles, perché a quel punto la Germania sarebbe l'unico paese che non concede alternative (negli altri paesi solo le autostrade e particolari tunnel o ponti sono a pagamento, non la rete stradale in toto): o paghi o non entri nel paese.
Non voglio influenzare il vostro giudizio sul pedaggio (io personalmente sono favorevole a quello autostradale e nemico di quello totale), ma era giusto darvi qualche informazione concreta e corretta per valutare le informazioni spesso incomplete della stampa e della televisione.
Saluti,
Mauro.
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