giovedì 17 novembre 2011

Monti tedeschi

Vediamo un po' quale è oggi il primo titolo sui giornali tedeschi online sull'Italia (solo homepages, non ho cercato nelle pagine interne):

Sueddeutsche Zeitung: Monti garantisce una linea di austerità all'Italia - Duro ma equo

Frankfurter Allgemeine Zeitung: Proteste contro il nuovo governo - Monti annuncia una "equa" linea d'austerità

Frankfurter Rundschau: Monti prescrive un ampio programma di riforme

Kölner Stadt-Anzeiger: Monti annuncia una dura linea di austerità

Die Welt: nulla

Die Zeit: Tumulti nelle proteste contro il governo Monti

Der Spiegel: Nuovo primo ministro Monti - Ultima possibilità per l'Italia

Stern: nulla

Focus: nulla

Berliner Zeitung: Monti prescrive un ampio programma di riforme

Bild: nulla

Freie Presse: Monti annuncia una linea di austerità dura ma "equa" - Merkel invita il capo di governo italiano alle riforme

General-Anzeiger: Monti invita gli italiani alla lotta contro la crisi

Hamburger Abendblatt: Questo è il programma di Mario Monti contro la crisi

Handelsblatt: Il capo della Ferrari si prepara al dopo-Monti

Mitteldeutsche Zeitung: Intervista con Prodi - Tregua nel nuovo governo italiano

Münstersche Zeitung: Monti invita gli italiani alla lotta contro la crisi

Nessun Bunga Bunga, nessuno scandalo, nessuna ironia, nessun sarcasmo, nessun attacco, nessuna leggerezza. Niente. Non ero più abituato a notizie serie (negative o positive che siano) riguardo all'Italia.
Solo poche eccezioni, ma molto poco spinte:

Rheinische Post: Ex primo ministro lascia in eredità album musicale - Berlusconi si congeda con canzoni d'amore

Südkurier: Berlusconi vuole entrare in classifica a ritmo di samba

Ma stiamo veramente parlando dello stesso paese della settimana scorsa?

Saluti,

Mauro.

mercoledì 16 novembre 2011

C'è stata una dittatura berlusconiana?

Riporto qui il bell'intervento di Roberto su ISCG a proposito di quanto abbiamo vissuto in Italia negli ultimi vent'anni.

È pieno di spunti interessanti, anche per il futuro, non solo per il passato. Da riflettere.

Saluti,

Mauro.

---

Qualche considerazione, seppur in ritardo, vorrei farla anch'io.
Intanto direi che occorre definire cosa sia una dittatura, e sul dizionario leggo la seguente definizione: "Governo autoritario in cui tutti i poteri sono accentrati in un unico organo o in un'unica persona". Il fatto che in dittatura siano stati spesso usati i carri armati è un fatto secondario nel definire dittatore una persona, lo definisce assassino, sanguinario, ma non necessariamente dittatore. A ben vedere anche in democrazia abbiamo assistito ad episodi di violenza di stato sia qui sia altrove.
Ciò che definisce un dittatore è l'accentramento dei poteri su di lui.
Direi che Berlusca ci ha provato con tutte le sue forze a realizzare un sistema simile, non c'è riuscito appieno ma ha tenacemente tentato. Certo l'uso dei carri armati nell'Italia di fine '900 sarebbe stato impensabile, e infatti nessuno ci pensò, o credete che il resto del mondo occidentale avrebbe assistito senza reagire all'insediamento di un Saddam Hussein alla guida di uno dei paesi fondatori dell'EU??
L'unica via percorribile era quella di guadagnarsi il consenso elettorale, via democratica sicuramente, in passato tra l'altro già percorsa con successo anche da Mussolini e Hitler. Non che il Berlusca sia come loro, intendiamoci, solo mi piace ricordare che talvolta la sacralità che attribuiamo al voto popolare è una pura e semplice superstizione, un atto di fede, e nulla più.
Guadagnarsi tale consenso,in quel periodo, fu cosa facilissima visto che la stragrande maggioranza dei mezzi d'informazione, quelli che contavano veramente, erano in mano sua e lo sono tuttora. Mi si dice che Santoro è andato in onda, la Gabanelli e Fazio idem ecc... a parte che Santoro la fine che ha fatto ben la vediamo, gli altri sono programmi che poco spostano a livello elettorale, quelli che li guardano sono irrecuperabili e servono a costruire l'indispensabile opposizione. Cribbio... senza opposizione si finisce per dire che siamo in dittatura!!! Qualcuno mi spieghi come mai ci sono state infinite levate di scudi, fino alla purga, verso Santoro reo di far uso partigiano della TV pubblica ma nessuna verso Ferrara che tale uso continua indisturbato a farlo.
Ma sto divagando, torniamo all'accentramento dei poteri e alla questione dittatore. Berlusconi ha incarnato la personificazione della politica, l'uomo forte al comando, che considerava le istituzioni come impicci al suo decisionismo, tant'è vero che è stato il governo che maggiormente ha fatto ricorso alla decretazione e alla fiducia parlamentare di fatto svuotando, o limitando, il parlamento delle sue
prerogative riducendolo ad un ring. Non dimentichiamo che è il parlamento l'organo di rappresentanza diretta degli elettori. Che si voti il governo e il primo ministro è una forzatura nata, guarda caso, con la candidatura di Berlusconi, l'uomo forte. Ci raccontano che votiamo il governo ma ancor oggi non è vero, eleggiamo il parlamento e non è una differenza solo formale.
Torniamo al nostro "Governo autoritario in cui tutti i poteri sono accentrati in un unico organo o in un'unica persona". Ci siamo andati moooolto vicini.
1 - Uomo forte al comando con tanto di culto della personalità.
2 - Potere esecutivo nelle sue mani, legislativo anche, manca solo il giudiziario... ci ha lavorato a lungo senza riuscirci, non ne ha avuto il tempo e probabilmente non ci sarebbe riuscito ugualmente.
3 - Quarto potere, ossia l'informazione.....beh lasciamo stare.

Ciò che ci ha salvato dal completo realizzarsi di una dittatura è il dettato costituzionale. In altri tempi è stato molto più facile arrivare in alto per via elettiva e poi svuotare via via le istutizioni accentrando su di sè i vari poteri, oggi è estremamente complesso. Di questo possiamo solo che ringraziare i padri della repubblica che hanno realizzato una costituzione che tiene ben distinti i vari poteri ed ha dimostrato di avere in se stessa ottimi anticorpi... del resto, vista l'esperienza che si era appena conclusa, nel 1947 fu studiata appositamente per impedire che l'ascesa di altri uomini forti.
Non c'è stata probabilmente una vera e propria dittatura ma un fallito tentativo d'instaurarla si. Alla fine, ammesso che questa lo sia veramente, ci ritroviamo un impressionante cumulo di macerie politiche, vedremo a breve se anche le istituzioni crolleranno o se avranno assorbito l'urto di questi 20 anni.

martedì 15 novembre 2011

Separazione dei poteri

Berlusconi è caduto, Monti sta cercando di formare il nuovo governo.

Qualunque cosa si pensi di ciò, c'è una domanda che continua a ronzarmi per la testa. Perché diavolo Napolitano ha dovuto nominare Monti senatore a vita per affidargli l'incarico di formare il nuovo governo?
Se lo avesse nominato senatore a vita per meriti, nulla da dire, è nella discrezionalità del Presidente della Repubblica, quindi che io riconosca o meno detti meriti è tutto a posto. Ma è chiaro che lo ha nominato per potergli affidare l'incarico.

Sarò tonto, ma io lo trovo assurdo!

Punto primo: se il governo deve essere tecnico, cosa c'è di più tecnico di un governo completamente slegato dal Parlamento?

Punto secondo (e fondamentale per la democrazia): mai sentito parlare di separazione dei poteri?
Già i poteri esecutivo e legislativo in Italia si sono talvolta confusi (e con Berlusconi addirittura fusi)... ora vogliamo anche istituzionalizzare la cosa, stabilendo che non si può nominare Presidente del Consiglio una persona che non sieda in Parlamento?

Ribadisco, sarò tonto, ma la cosa non mi quadra proprio per niente.

Sauti,

Mauro.

lunedì 14 novembre 2011

Catene montuose

Tremonti hanno fatto solo danni. Speriamo che un Monti solo almeno eviti quelli.

Saluti,

Mauro.

domenica 13 novembre 2011

Morte low cost

Cartellone pubblicitario visto alla stazione centrale di Düsseldorf:


Traduzione del testo:

Cimitero troppo costoso?

Sepolture fluviali
L'alternativa.

Ulteriori informazioni e contatto:
www.flussbestattungen.de

Saluti,

Mauro.

Si è dimesso

Dove si nasconde la fregatura?

Saluti,

Mauro.

venerdì 11 novembre 2011

Undici periodico

Oggi a Colonia e in Renania comincia la stagione del Carnevale.

Ma cosa ci trovano di tanto particolare nel numero 11, da dover far sempre iniziare detta stagione l'11.11 alle 11:11?
Per tacere del fatto che sono tutti eccitati perché quest'anno è addirittura l'11.11.11!

È proprio vero che c'è carenza di neuroni al mondo...

Saluti,

Mauro.

giovedì 10 novembre 2011

Un promemoria per gli italiani

Forse per Berlusconi è la fine. Non ci credo finché non lo vedo, ma facciamo finta che.

Comunque Berlusconi che se ne va risolve solo una parte del problema, non il problema nel suo complesso. E non sto parlando di debito, crisi finanziaria, giustizia o simili.
Sto parlando del berlusconismo. Che, anche se non lo chiamavamo così, esisteva prima di Berlusconi e probabilmente continuerà a esistere dopo.

Cos'è il berlusconismo? È il qualunquismo, l'individualismo degli italiani, il loro non senso dello Stato che continua a farli cadere nelle mani di imbonitori da mercato.

La cosa cominciò negli anni venti con un altro imbonitore, Benito Mussolini che - se qualcuno se lo fosse dimenticato - andò al potere legalmente grazie alle sparate qualunquistiche, non tanto a quelle nazionalistiche.
Poi nell'immediato dopoguerra un altro imbonitore, un qualunquista di razza (Guglielmo Giannini), mise a soqquadro il panorama politico italiano col suo Fronte dell'Uomo Qualunque. Non durò solo perché non aveva a disposizione nessun mezzo di comunicazione a parte il suo proprio giornale (uno solo, e nessuna radio).
Poi siamo finiti sotto tutela washingtoniana e ciò ha tenuto al guinzaglio i vari imbonitori (anche se dopo le grandi battaglie degli anni '70, Pannella si trasformò anche con discreto successo in imbonitore e ci diede Cicciolina in Parlamento).
Finita la tutela arrivò Berlusconi, sul quale non serva che dica nulla.
E ora che Berlusconi sta finendo quale è il "politico" che agli occhi della gente è il più "onesto" e "serio" e "intelligente" (anche se per ora pochi lo votano)? Un altro imbonitore qualunquista: Beppe Grillo.

Forse servirebbe cambiare gli italiani, non tanto i politici.

Saluti,

Mauro.

martedì 8 novembre 2011

Un caso psichiatrico, non solo politico

Dialogo (via sms) un paio di giorni fa tra me e una mia amica, non certo vicina alla sinistra... anzi in passato berlusconiana (anche se so che lei non accetterà questa etichetta).

Lei
Le ultime dal Silvio nazionale: in Italia la crisi non c'è...

Io
I ristoranti e gli aerei sono pieni... Sì, quelli che frequenta lui. Comunque, al di là delle idee politiche di ciascuno di noi, ormai bisogna riconoscere che ha perso ogni contatto con la realtà. È un problema psichiatrico ormai, non solo politico.

Lei
Già...

Saluti,

Mauro.

lunedì 7 novembre 2011

Vietato ragionare! - L'alluvione di Genova

Ricevuto ieri da un'amica di Genova.
Oggi lascio la parola a lei, a Serena.

Saluti,

Mauro.

---

Premesso che l’attuale Sindaco di Genova, non mi piace né come persona, né come amministratore, non credo che le conseguenze di quanto è successo, siano da imputarsi nella totalità a lei. Faccio un passo indietro: il 25 ottobre, c’è stata l’alluvione nella zona delle Cinque Terre, con le ben note conseguenze e ne siamo venuti a conoscenza tutti. A distanza di una settimana (mercoledì 2 novembre) a Genova, viene emesso un “allerta meteo 2” a partire dalle ore 6 di venerdì 4, successivamente anticipato alle ore 22 di giovedì 3. Inizio con le considerazioni. La prima: fino a questa volta, gli allerta meteo, venivano diramati 24 ore prima dell’evento, mentre stavolta le ore sono state, almeno, 48. Seconda considerazione: il Sindaco, memore dell’alluvione del 2010 a Sestri Ponente ha emesso un’ordinanza di chiusura delle attività, nelle zone intorno a Via Giotto. Decisione, ovviamente, criticata dagli interessati (e se ti sbagli?)!

Allora, dopo tutto questo, è possibile che ai genovesi serva un’ordinanza di chiusura delle scuole, per tenere i figli a casa? Ovviamente, se non fosse successo nulla, le critiche sarebbero piovute (è il caso di dirlo) a centinaia sulla testa del Sindaco. Possibile che ci siamo trasformati in un branco di amebe che hanno perso la capacità di ragionare e che hanno bisogno che qualcuno dica, minuto per minuto, cosa dobbiamo fare? Abbiamo messo il cervello in naftalina?

Io non sono un essere soprannaturale in grado di prevedere calamità, eppure ho consigliato a mia sorella di rimanere a casa con i bambini. Consiglio che, ovviamente, è rimasto inascoltato, con il risultato che alle 14, mia sorella era bloccata a Brignole con l’acqua alle ginocchia. Era tanto spaventata da non sapere cosa fare e ho dovuto spronarla ad allontanarsi da lì. Inizialmente le avevo consigliato di entrare nella stazione e di raggiungere un binario qualsiasi, purtroppo la stazione era chiusa perché allagata, in seconda istanza, quindi, le ho detto di raggiungere via De Amicis e di salire in cima per togliersi dal pericolo di essere raggiunta da un innalzamento improvviso del livello dell’acqua. Grazie a un Signore (scrivo l’iniziale maiuscola, perché se lo merita) che soccorreva chi, come mia sorella stava cercando di togliersi da una situazione di pericolo, facendo la spola tra le pensiline degli autobus e l’inizio della strada su nominata aiutandoli a percorrere quella breve distanza, mia sorella è riuscita a spostarsi dal lago di acqua e fango. Un’amica, invece, ha intelligentemente deciso di starsene a casa con la bambina, evitando così, di trovarsi in una situazione di pericolo. Altro esempio negativo: alle 15 di venerdì c’erano ancora persone che andavano a ritirare esami clinici all’ospedale Gaslini. Tralasciando il fatto che il centro di Genova era sott’acqua da diverse ore, ricordo che era esondato anche lo Sturla e che la zona era allagata. Ma che bisogno c’era? Andare a ritirarli passato il pericolo, no?

Veniamo ora alle polemiche. Vengono fatte critiche alla Vincenzi su due fronti: mancata chiusura delle scuole e inadeguata pulizia dei letti dei torrenti.

Per quanto riguarda le scuole, il protocollo per l’allerta meteo di tipo due, non ne contempla la chiusura e la scelta è lasciata agli enti locali. L’anno scorso era stata prevista una forte nevicata e il Sindaco ha ordinato la chiusura delle scuole. Non è successo nulla e le critiche si sono sprecate. Io voglio sperare che la signora Vincenzi non si sia lasciata influenzare da questo avvenimento e che la decisione di tenere aperte le scuole sia stata dovuta solo alla valutazione delle possibilità che potesse o meno, succedere qualcosa. C’è anche da dire che il Sindaco aveva dato disposizione agli Istituti Scolastici di tenere i bambini a scuola (nel caso, ovviamente, fosse successo qualcosa) fino al termine dell’emergenza. Disposizione che è stata prontamente… disattesa. A questo punto di chi è veramente la colpa? Del Sindaco, dei Dirigenti Scolastici che si sono sentiti in dovere di invitare i genitori, nel momento di massimo pericolo, ad andare a prendere i figli o dei genitori che, nonostante il precoce allerta, si sono sentiti in dovere di mandare comunque i figli a scuola? Torno a chiedermi se siamo in grado di ragionare con la nostra testa o se aspettiamo che qualcuno venga a suonare il campanello di casa nostra e ci dica quali sono le norme (di semplice buon senso) da adottare in caso di allerta meteo?

Faccio una digressione: nella tarda serata di venerdì, il Sindaco ha emesso un’ordinanza che vietava la circolazione di veicoli sul territorio cittadino (fatte, ovviamente, le debite eccezioni). Posso capire che alcune persone abbiano appreso della disposizione, quando erano già per strada ma nel tardo pomeriggio i veicoli in circolazione avrebbero dovuto essere veramente pochi, invece, il traffico era lo stesso di un qualsiasi sabato. Idem oggi. Allora, i genovesi domandano al Sindaco come comportarsi in caso di allerta 2, quando poi le disposizioni vengono date, se ne fregano. Un autore che mi piace particolarmente, fa dire dal protagonista dei suoi libri al suo braccio destro di: “Agire alla luce dell’intelligenza, guidata dall’esperienza.” Consiglio che noi genovesi non saremmo certo in grado di seguire, visto ciò che è accaduto.

Veniamo al discorso torrenti. Vero, verissimo che i letti dei torrenti sono trascurati ma proviamo a fare un minimo di mea culpa? Non credo che l’amministrazione comunale vada di notte a buttare nei greti dei torrenti elettrodomestici vari, mobili o oggetti ingombranti in generale, perciò possiamo essere solo noi cittadini a farlo. E se poi il Comune dopo aver sgomberato i letti dei torrenti da tutti questi articoli, rimane senza fondi per provvedere alla manutenzione ordinaria, non lamentiamoci. Io devo essere una delle poche persone che ha invitato l’edicolante di Piazza Giusti a stare attento ai cartelloni che con sospetta regolarità finiscono nel greto del Bisagno. Mi ha risposto di farmi i c..zi miei e che, comunque, non sono certo quelli a dare problemi, perché sono di cartone. La mia risposta è che erano fatti miei e che, comunque, avrei fatto le mie rimostranze alla Municipale. Ora non voglio certo dire che il problema della manutenzione sia legato solo al motivo che ho detto, di sicuro c’è tanto disinteresse e tanta incuria, ma anche noi abbiamo le nostre colpe. Inutile parlare della cementificazione intorno e sopra ai torrenti ma, anche in questo caso, voglio fare una riflessione. Per (finire di…) costruire uno scolmatore (sarebbe comunque insufficiente) che faccia defluire le acque del Fereggiano o alla Foce o a Quarto, occorrono almeno 250 milioni di euro. Una quantità enorme di soldi che potrebbe, invece, essere utilizzata per allargare il corso del torrente, abbattendo una parte dei palazzi costruiti lungo il suo corso e ricostruendoli da un’altra parte.

Io non dico che tutto quello che è successo fosse inevitabile ma se i genovesi avessero tirato fuori dalla naftalina anche solo un paio di neuroni, probabilmente ci sarebbe stata qualche morte in meno.

domenica 6 novembre 2011

Genova 1970 - Genova 2011

Nel 1970 ero un bimbetto di due anni. Quell'alluvione per me non è un evento "concreto" ma un pezzo di storia, anche se storia non letta su un libro bensì sentita dalla viva voce di genitori, zii, amici più grandi.

Ora nel 2011 ho la "fortuna" di essere qui a Colonia mentre accade il casino... però questo casino non è storia. Questo casino mi sta passando sulla pelle, mi sta entrando sotto la pelle. Mi ritrovo nella mente a camminare in mezzo al fango nelle strade in cui ogni volta che sono a Genova cammino senza fango, mi sento rinchiuso nei negozi in cui normalemte entro senza problemi a fare la spesa, mi ritrovo scaraventato via dall'edicola dove normalmente mi fermo minuti e minuti senza problemi a guardare quali nuove riviste ci sono.

Genova mia, scusa se non sono lì ora. Mi vergogno di non esserci.

Ma forse nei prossimi giorni ci sarò, dopo aver contattato la Protezione Civile, che (nonostante i casini di Bertolaso e cricca) a livello locale funziona. Eccome se funziona. Grazie ragazzi della Protezione Civile.

Saluti,

Mauro.

Eravamo la metà

Secondo la BBC, quando sono nato io al mondo eravamo poco più di 3 miliardi e mezzo (per la precisione 3.535.963.825) e io sono stato la persona numero 77.576.579.530 a essere mai venuta al mondo.
Quando nacque mio padre al mondo c'erano 2.231.703.105 esseri umani.

Ora siamo 7 miliardi.

Volete sapere per quanto riguarda voi? Andate qui: 7 billion people and you.

Saluti,

Mauro.

sabato 5 novembre 2011

Siate puntuali!

Se volete consumare qualcosa in questo locale, dovete essere puntualissimi. A seconda del giorno solo alle 14 o solo alle 15 vi daranno qualcosa!


Traduzione:
Orari di apertura:
Giovedì/Venerdì   ore 15
Sabato               ore 14

Saluti,

Mauro.

venerdì 4 novembre 2011

Una lettera a Repubblica

Visto che l'articolo di Repubblica che ho messo alla berlina la settimana scorsa nell'intervento Ignoranza brevettata è ancora visibile e - nonostante tutto il tam tam in rete (non solo dovuto al mio blog, ovviamente) da Repubblica non è arrivata neanche alcuna presa di distanza o articolo correttivo, martedì scorso mi sono permesso di scrivere alla redazione online di Repubblica (repubblicawww@repubblica.it).

Come prevedibile neanche alla mia lettera è stato risposto, quindi ve la ripropongo qui sotto, tanto per metterli ancora un po' alla berlina.

Saluti,

Mauro.

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Spettabile redazione,

il 25 ottobre avete pubblicato sul vostro sito l'articolo "Brevetti, patate e broccoli come auto di lusso - Le mani delle multinazionali sui prodotti agricoli" (http://www.repubblica.it/economia/2011/10/25/news/brevetti-23791788/?ref=HREC2-9).
Articolo che mi ha fatto accapponare la pelle per il cumulo di scemenze che contiene. L'autore non ha assolutamente la minima idea di ciò di cui parla.

Ora, una settimana dopo, vedo con raccapriccio che l'articolo è ancora presente sul vostro sito, che nessuno ha pensato di salvare almeno la faccia di Repubblica togliendolo.

Comunque, se volete imparare qualcosa su brevetti e prodotti agricoli, potete leggere il mio commento al proposito: "Ignoranza brevettata" (http://pensieri-eretici.blogspot.com/2011/10/ignoranza-brevettata.html), egregiamente completato da un ulteriore commento di Giordano Masini: "Il broccolo di Repubblica" (http://lavalledelsiele.com/2011/10/26/il-broccolo-di-repubblica/).

Persino Dario Bressanini, che ha il suo blog presso di voi (http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it), in uno degli ultimi commenti a questo suo intervento "OGM, una panoramica" (http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/06/27/ogm-una-panoramica/) ha scritto che l'articolo di Andrea Tarquini è stato giustamente massacrato.

Sinceramente, tanta ignoranza scientifica e il suo diffonderla da parte vostra è semplicemente vergognoso.

Cordiali saluti,

Mauro Venier.

giovedì 3 novembre 2011

Il malinteso generazionale

«S'ode a destra uno squillo di tromba;
a sinistra risponde uno squillo:» *

A destra si ringiovanisce il partito con Angelino Alfano segretario, a sinistra si vorrebbe ringiovanire il partito (ma forse l'intera politica) con Matteo Renzi.
Sia di qua che di là sembra che il primo merito debba essere quello della gioventù: 40 anni massimo, 45 forse, ma assolutamente non un mese di più.

Sinceramente, c'è qualcosa che non mi quadra. A me, sia dalla famiglia che dalla scuola (quella pre-Gelmini, per intenderci), è sempre stato insegnato che le qualità per fare politica ad alto livello fossero onestà, competenza, spirito di servizio, senso dello Stato (quando esisteva ancora quello con la S maiuscola), coraggio nel prendere decisioni e altre piccolezze simili.
Non mi ricordo che la gioventù sia mai stata considerata né un elemento positivo né negativo.

Del resto il governo attuale è forse quello con più giovani nella storia della Repubblica. Prendendo come limite i 45 anni di cui sopra: Prestigiacomo (45), Brambilla (44), Fitto (42), Gelmini (38), Carfagna (36), Meloni (34) e - fino a poco fa - Alfano (41). Più vari altri sotto i 50 o poco sopra.
Vi sentite ancora di sostenere che servano assolutamente politici giovani?

Del resto, dall'altra parte politica, cosa ha dimostrato Renzi (ma anche il suo semi-avversario Civati) di più di Bersani, Vendola & co.?
Solo due cose:
1) È più telegenico;
2) Sa usare meglio Facebook, Twitter & co.
Però, signori miei, i contenuti? Sarò antiquato e fuori dal mondo... ma prima vengono i contenuti, poi il contenitore.

Servono politici capaci e onesti. Che siano giovani o vecchi, poco importa. Tanto anche i giovani prima o poi diventano vecchi. L'alternativa non gliela auguro.

Saluti,

Mauro.

* A chi non riconosce l'incipit, peste lo colga :-) **

** E chi non riconosce neanche questa citazione... peste lo ricolga :-)

mercoledì 2 novembre 2011

Dettagli coloniesi 9 - Viva il Soviet!

E chi lo dice che l'Unione Sovietica non esiste più? Venite all'HoteLux a Colonia!


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

martedì 1 novembre 2011

E il pomodoro di Pachino?

Già vi ho parlato del caso del grano Creso e ho parlato anche dell'ignoranza giornalistica per quanto riguarda il brevetto di prodotti agricoli.

Ma vi ho mai parlato del pomodoro di Pachino? Siamo proprio sicuri che, nonostante l'IGP, sia proprio di Pachino?

Beh, al riguardo cedo la parola a Dario Bressanini: Il caso del pomodoro di Pachino. Buona lettura.

Solo su una cosa non concordo col bravo Dario: lui usa la definizione OGM (organismo geneticamente modificato) in maniera ristretta, cioè applicandola solo ai prodotti transgenici, io invece preferisco applicarla in maniera estensiva, nel senso che qualsiasi organismo che abbia subito delle modifiche genetiche (comunque siano state fatte) è OGM.

Ma comunque su una cosa io e Bressanini siamo d'accordo al 200%: l'OGM non è il diavolo, anzi.

Saluti,

Mauro.

lunedì 31 ottobre 2011

Fukushima reloaded

Per tutti quelli che continuano a parlare della "catastrofe nucleare" di Fukushima: a Fukushima le cose sono sotto controllo (e non è morto nessuno, a parte gli annegati che col nucleare non c'entrano nulla).

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Si consiglia di leggere anche il commento, non solo l'articolo.

Halloween e Carnevale

Parliamoci chiaro: il Carnevale è una festa idiota.

Ma confronto ad Halloween sembra comunque il massimo dell'intelligenza e della cultura!

Saluti,

Mauro.

sabato 29 ottobre 2011

Bambini e alberghi

Sarà vero?

I più cafoni? I bambini italiani secondo gli albergatori UE

Io non sono albergatore e non ho bambini... ma qui sinceramente ho l'impressione che gli albergatori confondano grande vivacità con cafonaggine... certo un bambino scandinavo, tedesco o soprattutto svizzero cresciuto in maniera militarista e che ha paura di fare un passo senza che i suoi "superiori" gli diano il permesso per un albergatore è molto più comodo... ma siamo sicuri che sia meno cafone di un bambino italiano che fa semplicemente il... bambino?

Saluti,

Mauro.

C'è speranza per la salvezza della Chiesa

«In Germania la Chiesa fa milioni col porno...»

Saluti,

Mauro.

venerdì 28 ottobre 2011

Chi ha scritto la lettera all'Italia?

Da un po' di giorni la discussione politica ruota intorno alla situazione italiana e alla lettera che la Banca Centrale Europea ha scritto a Berlusconi.

Chi la ha scritta? La firma è dei direttori uscente ed entrante della BCE, Jean-Claude Trichet e Mario Draghi.
E materialmente la avranno anche scritta loro (o meglio le loro segreterie), ma a leggerla non si può non avere la certezza che a dettarla sono stati multinazionali, speculatori e banchieri privati.

Credete veramente che le misure indicate servano a salvare il paese? Allora credete ancora alle favole.
Quelle richieste sono misure nella direzione che desiderano Marchionne, Ackermann e consorteria varia.

Vediamo un paio di punti:
- A comprehensive, far-reaching and credible reform strategy, including the full liberalisation of local public services;
- Reform the collective wage bargaining system allowing firm-level agreements to tailor wages and working conditions to firms' specific needs and increasing their relevance with respect to other layers of negotiations;
- It is possible to intervene further in the pension system, making more stringent the eligibility criteria for seniority pensions;
- We also encourage the government to immediately take measures to ensure a major overhaul of the public administration in order to improve administrative efficiency and business friendliness;
- Etc., etc.

Business, non country, community oppure people. Chiaro?

Saluti,

Mauro.

giovedì 27 ottobre 2011

Ne portiamo ancora la Croce

Tra i vari commenti che ho ricevuto al mio intervento di martedì scorso Ignoranza brevettata molti vertevano sull'ignoranza scientifica dei giornalisti (e purtroppo anche della maggioranza dei lettori).

Che le materie scientifiche e tecnologiche in Italia godano di una considerazione molto inferiore a quelle umanistiche è una cosa nota e arcinota (basta vedere quanti personaggi pubblici si vantino di non conoscere la matematica, ma nessuno mai che si vanti, per esempio, di non conoscere la filosofia).
Ma perché questa scarsa considerazione oltre alla scarsa conoscenza?

Beh, signori miei, in buona parte dobbiamo ringraziare per questo il mammasantissima (e uso questo termine nella sua accezione più negativa possibile) della "cultura" italiana del ventesimo secolo: Benedetto Croce.
Egli di fatto sosteneva che solo le materie umanistiche fossero cultura. Tutto il resto era tecnica. E di questa convinzione ha impregnato, anzi infestato, la cultura italiana.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 26 ottobre 2011

Ignoranza brevettata - Una spiegazione

Il mio intervento di ieri sulla brevettabilità dei prodotti agricoli (Ignoranza brevettata) sta avendo una risonanza a cui gli interventi sul mio blog non sono abituati (e sarei ipocrita se negassi di esserne contento e lusingato).

Ho notato che viene segnalato su Facebook (no, su FB non me lo sono autosegnalato, ci è arrivato per strade sue), in forum di cui neanche conoscevo l'esistenza ed è stato pure citato (in termini positivi) da Dario Bressanini sul suo blog (e questa è la citazione che più mi ha fatto piacere, anche perché nell'intervento massacravo un articolo di Repubblica... e Bressanini scrive su Repubblica).

Comunque, la spiegazione a cui mi riferisco nel titolo è la seguente: in alcuni forum il mio intervento è stato citato aggiungendo l'osservazione (giustissima! sacrosanta!) che, non conoscendomi, non garantivano sull'affidabilità dell'autore.
Bene, io non sono un esperto del settore alimentare (anche se mi piace mangiare e bere bene ;-) ), però di brevetti e innovazione qualcosa ne so. Io sono infatti un fisico, lavoro alla Siemens in Germania, dove (tra le altre cose) mi occupo appunto di brevetti e innovazione.
Se voleste sapere qualcosa di più su di me professionalmente, potete curiosare il mio profilo su Xing.

Saluti,

Mauro.

martedì 25 ottobre 2011

Ignoranza brevettata

Oggi la Repubblica ha pubblicato sul suo sito un articolo sulla controversa possibilità di brevettare prodotti agricoli: Brevetti, patate e broccoli come auto di lusso - Le mani delle multinazionali sui prodotti agricoli.

La questione - da un punto di vista politico, legale e sociale - è complessa e importante, per cui non voglio entrare in questo intervento nel dibattito favorevoli-contrari. Me ne tengo fuori e (almeno qui oggi) non vi dico come la penso.
Voglio usare l'articolo di Repubblica come ennesima dimostrazione della crassa ignoranza del giornalismo italiano, soprattutto quando si tratta di questioni tecnologiche e scientifiche.

Eppure bastava fare una brevissima ricerca su Internet e Andrea Tarquini (l'autore del testo... definirlo articolo in realtà è troppo) avrebbe evitato una figuraccia colossale.

Intanto comincia subito dimostrando di non aver neanche saputo copiare bene il nome dell'ufficio brevetti europeo: European Patent Office. Ma per lui il Patent merita una s in fondo.
Vabbé, facciamo finta che sia un errore di battitura.

Le perle successive però non sono errori di battitura.

Leggo: "Il brevetto per strappare al resto del mondo l'esclusiva della patata, del pomodoro, del broccolo, della bistecca".
A parte che esistono comunque differenze anche regolamentative tra prodotti vegetali e prodotti animali, a livello di brevettabilità c'è molta differenza tra una materia prima (in questo caso patata, pomodoro, broccolo) e un prodotto lavorato (in questo caso bistecca).
Oppure per voi l'alluminio e l'automobile, il legno e la cassapanca, lo zolfo e il fiammifero sono la stessa cosa?

Leggo: "l'Ufficio europeo dei brevetti annullerà il ricorso contro il brevetto sul broccolo (EP10698199)".
Nella banca dati dell'EPO non vi è traccia di un brevetto con codice EP10698199.
In compenso esiste il brevetto EP1069819. Che non è un brevetto sul broccolo, ma un brevetto su una ben particolare e precisa caratteristica di broccolo non esistente in natura, cioè una contenente più elementi anticancerogeni. Infatti il titolo di questo brevetto recita: Method for Selective Increase of the Anticarcinogenic Glucosinolates in Brassica Oleracea.

Leggo: "Poi seguirà il brevetto sul pomodoro (EP1211926)".
Il brevetto EP1211926 invece esiste. E conferma che il "giornalista" vuole farci credere quello che non è. Non viene per niente brevettato il pomodoro in sé, bensì un particolare metodo di produrre un pomodoro con ridotto contenuto d'acqua e il prodotto che ne risulta (non esistente in natura!). Titolo del brevetto: Method for Breeding Tomatoes having Reduced Water Content and Product of the Method.

Leggo: "In altre parole, per spiegare tutto ai profani: chi vorrà coltivare pomodori dovrà pagare ogni anno al detentore del brevetto, cioè a una multinazionale, una royalty, un diritto di brevetto".
Qui si tratta completamente di parole in libertà, con le quali il "giornalista" dimostra di non sapere cosa è un brevetto. Lui ai "profani" non spiega niente, se non palle colossali.
Se uno vorrà coltivare quel particolare pomodoro, usando quel particolare metodo, dovrà pagare dei diritti (a proposito: le royalties in italiano sono i diritti, non usiamo l'inglese per coprire l'ignoranza). Se uno vorrà coltivare i pomidoro che si sono sempre coltivati NON dovrà pagare un cazzo a nessuno.
Solo cose nuove e non esistenti in natura infatti sono brevettabili. Quindi il pomodoro, il broccolo, il fagiolino, la fragola, ecc. che conosciamo continueranno a essere liberamente coltivabili e continueranno a non essere brevettabili. Punto.

Leggo: "La produzione indipendente di verdure di cui l'umanità si nutre da millenni verrà quasi equiparata all'attività di chi, come le industrie cinesi controllate dal sistema totalitario al potere a Pechino, produce e vende copie spudorate di auto, treni ad alta velocità o aerei".
Caro il mio "giornalista", no, la produzione indipendente di cui parli continuerà a essere indipendente e libera, come spiegato sopra. Che a te piaccia o no.
Quello che succederà è che - se il prodotto artificiale brevettato risulterà migliore e/o preferito rispetto a quello naturale classico - il piccolo contadino sparirà non reggendo la concorrenza del grande produttore.
Ma questo succede già. Anche senza brevetti. E non solo in agricoltura. Purtroppo il pesce grosso mangia il pesce piccolo. E non sempre lo fa con fair play.

Leggo: "Conseguenza: agricoltori e allevatori, soprattutto nel terzo mondo ma anche da noi in Europa, rischieranno di andare in rovina".
Succederà anche senza brevetti. Anzi ha cominciato a succedere ben prima che fosse possibile modificare in maniera mirata (geneticamente o mediante incroci o altri metodi) i prodotti agricoli. Ma a quanto pare, caro Tarquini, quando è successo dormivi della grossa.

Leggo: "Sembra linguaggio ostico da addetti ai lavori, ma tradotto in pratica significa che le multinazionali non avranno più solo in mano i brevetti esclusivi del cibo transgenico, bensì anche del cibo tout court".
Perfetta ciliegina sulla torta di un cumulo di ignoranza. O di malafede?
Il signor Tarquini cita due brevetti che parlano esplicitamente di cibi modificati in laboratorio (non esistono solo le modifiche transgeniche nei laboratori) e poi - sfruttando l'ignoranza diffusa per quanto riguarda le materie tecniche e scientifiche - cerca di farci credere che sia brevettabile il cibo in generale.
Commettendo due gravi errori:
1) Il cibo è quello che ti arriva nel piatto, non necessariamente e soprattutto non direttamente quello che viene coltivato o allevato;
2) Non puoi brevettare ciò che già esiste. Una cosa (oggetto o pianta che sia) è brevettabile solo se nuova e non naturale.

Leggo: "Se brevetti il broccolo o il pomodoro, detto in soldoni, l'agricoltore ovunque nel mondo dovrà pagarti ogni anno i diritti".
E insiste! Il broccolo o il pomodoro non lo puoi brevettare. Punto.

E non ho commentato tutto. Il resto ve lo risparmio.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui una spiegazione per valutare l'affidabilità dello scrivente :-)

P.P.S.:
E qui una lettera a Repubblica sull'argomento.

lunedì 24 ottobre 2011

Una testa un voto



Visto che il principio "una testa, un voto" ci ha portato a farci ridere dietro in occasioni ufficiali... non so più quanto sia giusto e accettabile come principio.

Saluti,

Mauro.

domenica 23 ottobre 2011

Dettagli coloniesi 8 - Bussate e vi sarà aperto

Ho bussato. Nessuno ha aperto.


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

venerdì 21 ottobre 2011

Gheddafi è morto

E ora comincia il difficile. Le tribù libiche mica sono unite di loro, erano unite solo contro il dittatore.
Ora si rischia il tutti contro tutti.

Qualcuno poi potrebbe chiedersi: Gheddafi era ricercato dalla corte penale internazionale dell'Aja, perché i ribelli dopo averlo catturato lo hanno ucciso invece di consegnarlo per farlo processare?
La voglia di vendetta, la rabbia, il caos del conflitto possono essere logiche spiegazioni... ma un pochino di dietrologia possiamo anche farla: a Italia, Francia e Stati Uniti non conveniva certo un Gheddafi che potesse parlare - anche se solo come imputato - a un processo pubblico.

Remember Ustica?

Saluti,

Mauro.

mercoledì 19 ottobre 2011

Custodi della lingua italiana

Seguendo l'esempio dell'amico Layos ho adottato per un anno la parola doge.

Saluti,

Mauro.

martedì 18 ottobre 2011

Lui il Nobel lo meritava

E non glielo hanno dato.
E ora non potranno più darglielo.

Andrea Zanzotto mancherà a tutti coloro che amano la poesia.
Anzi no. Mancherà a tutti e basta.

Stoccolma vergognati.

Saluti,

Mauro.

domenica 16 ottobre 2011

I fatti di Roma

Ieri solo a Roma - tra più di 900 città in giro per il mondo - ci sono stati gravi scontri e tafferugli.

A parte tutti i discorsi socio-politici (e soprattutto propagandistici) sul perché solo in Italia si siano presentati i black bloc e simili, da molte parti è posta la domanda: non si poteva prevenire? Perché si è aspettato che tutto degenerasse?
Tante spiegazioni ho letto/sentito:
- Le forze dell'ordine erano impreparate;
- L'intelligence ha sottovalutato i rischi;
- C'erano convenienze politiche perché ci fossero problemi;
- Varie ed eventuali assurdità.

E se la cosa fosse molto più semplice e non avesse a che fare con destra o sinistra, governo, opposizioni o popolo?
Il governo aveva appena deciso il taglio di 60 milioni di Euro ai bilanci delle forze dell'ordine (dopo gli innumerevoli altri tagli degli ultimi anni). Le scorte devono pagarsi la benzina da sole. I mezzi non hanno manutenzione. Eccetera, eccetera.

E se le forze dell'ordine avessero solo voluto far vedere al governo (ma anche alle opposizioni e al popolo) dove si va a finire se loro non hanno fondi e mezzi?

Saluti,

Mauro.

sabato 15 ottobre 2011

Fratello sole, sorella sole

No, non voglio riscrivere il Cantico delle Creature di Francesco Giovanni di Pietro Bernardone (alias Francesco d'Assisi) in termini femministi, non preoccupatevi :-)

Solo che ogni tanto mi torna in mente una cosa in cui italiano e tedesco sono agli opposti, una cosa che io trovo simpatica.

In italiano si dice il sole (maschile) e la luna (femminile).
In tedesco il sole si dice die Sonne (femminile) e la luna si dice der Mond (maschile).

Io, sinceramente, un sole con le tette e una luna con la barba non riesco a immaginarmeli :-)

Saluti,

Mauro.

venerdì 14 ottobre 2011

Puff

È vero che la Siemens a Duisburg (dove lavoro io) è a poche decine di metri dalla famosa Vulkanstrasse (i più fortunati (?) tra i colleghi la vedono dalla finestra dell'ufficio)... però non mi era mai capitato che uscendo dall'ufficio e incamminandomi verso la metropolitana uno mi fermasse per strada e mi chiedesse: "Scusi, dov'è il bordello?".

Saluti,

Mauro.

P.S.:
E ora spiegatemi il titolo di questo articolo :-)

mercoledì 12 ottobre 2011

La fiorentina apocrifa

Se Firenze ha un merito è quello di averci dato la bistecca alla fiorentina :-)

Bistecca buonissima e spesso fraintesa. Infatti, quando andate in un ristorante italiano all'estero (e sempre più spesso anche in Italia, Firenze stessa compresa, purtroppo) e ordinate una fiorentina... siete veramente sicuri di ritrovarvi una fiorentina nel piatto?
E sia ben chiaro: non parlo di imbrogli (ristoratori criminali ci sono sempre stati e sempre ci saranno, così come ci sono criminali in ogni altra categoria).

Cos'è una fiorentina?
Un taglio di carne (lombata) del vitellone di razza chianina. Deve avere l'osso "a T" e comprendere sia il filetto che il controfiletto e possibilmente essere alta almeno tre dita.

Bene, cosa trovate invece nei ristoranti (anche i migliori) salvo lodevoli eccezioni?
Il taglio giusto, inteso come lombata, ma di qualsiasi razza (non solo chianina), solo metà dell'osso "a T" e di conseguenza o solo filetto o solo controfiletto. E l'altezza va bene se raggiunge il dito e mezzo.

Il problema è che i ristoratori nella maggioranza dei casi non hanno la minima idea di cosa sia una fiorentina. Credono in buona fede (e comunque ciò non depone a favore della cultura gastronomica odierna) che fiorentina sia qualsiasi bistecca che sia di carne di buona qualità e pesi almeno mezzo chilo.

Saluti,

Mauro.

martedì 11 ottobre 2011

Dettagli coloniesi 7 - C'è chi ti guarda

Attenti quando andate in birreria a Colonia. Dalla parete il grande vecchio vi guarda...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

lunedì 10 ottobre 2011

Faccia da persona onesta?

Venerdì nel tardo pomeriggio ero nella sala d'aspetto alla stazione di Duisburg che aspettavo il treno per tornare a casa a Colonia.
A un certo punto entrano due poliziotti per un controllo documenti, dicendo a voce alta, ma senza urlare: "Controllo documenti, per favore mostrate i vostri documenti di identità".
A parte il fatto che un controllo così a me non è mai capitato, né in Italia né in Germania, comunque nulla che mi sorprenda. Anzi, la sorpresa è che una cosa del genere non mi sia mai capitata prima, visto quanto giro (anche località talvolta poco raccomandabili).
Va be', tiro fuori il portafogli e faccio per tirare fuori la carta d'identità quando il poliziotto che operava il controllo (l'altro controllava la situazione dalla porta della sala d'aspetto) mi dice "Va bene così, lasci stare" (la carta d'identità non era ancora visibile, quindi lui non poteva sapere se era tutto a posto) e prosegue nel controllare gli altri presenti.

Ho così la faccia da persona onesta?

Oppure (visto l'abbigliamento abbastanza elegante e un libro tedesco impegnativo che avevo in mano) ha pensato che fossi tedesco mentre gli altri (in abbigliamento da lavoro e con al massimo l'ipod ma nulla da leggere, tanto meno in tedesco) magari erano immigrati?

Chissà che faccia avrebbe fatto a scoprire invece che probabilmente ero l'unico in quella stanza a non avere documenti tedeschi, bensì stranieri :-)

Saluti,

Mauro.

domenica 9 ottobre 2011

Dettagli coloniesi 6 - Sotto i ponti

I ponti non è detto che si possano vedere solo da sopra...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

venerdì 7 ottobre 2011

E sono dieci anni

Il 7 ottobre 2001 USA e Regno Unito invasero l'Afghanistan, seguiti poi da molti altri paesi (Italia e Germania compresi).

Non voglio fare analisi morali o politiche. Solo porre una domanda: quando ne verremo fuori?

Saluti,

Mauro.

giovedì 6 ottobre 2011

È morto Steve Jobs

E io lo ricordo con quello che scrissi su PC & MAC.

Diciamo, in fondo, che Jobs si è saputo vendere benissimo. In questo è sì stato un genio.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 5 ottobre 2011

Wikipedia... una protesta a metà

Wikipedia Italia, lo saprete già tutti, ha deciso di "auto-oscurarsi" per protesta contro il cosiddetto decreto anti-intercettazioni (ecco, per esempio, quello che vedete se chiamate la pagina principale di Wikipedia, ma ogni altra pagina presenta lo stesso panorama).

Però... però... Wikipedia ha fatto le cose a metà: dal mio computer non posso accedere a nessuna pagina di Wikipedia in italiano... dal mio telefonino però posso accedere a tutte le pagine di Wikipedia in italiano... gli amici wikipediani si sono dimenticati di oscurare la versione per i telefonini.

Una protesta un po' dilettantistica, tutto sommato :-)

Saluti,

Mauro.

Amanda, Raffaele, Rudy & Meredith

Un paio di osservazioni in libertà.

Dai media è sparito Sollecito. Tutto ruota intorno ad Amanda Knox. È proprio vero che a essere importante è il passaporto che si possiede, non l'essere innocenti o colpevoli.

Eppure Sollecito è rimasto 4 anni in carcere ingiustamente (sempre che il processo di secondo grado abbia veramente scoperto la verità), mentre Amanda Knox solo 1 (tutti sembrano dimenticare che è stata riconosciuta colpevole di calunnia e condannata alla pena di 3 anni - già scontati in custodia cautelare).

Mi piacerebbe sentire qualcuno ricordare la famiglia della vera vittima, Meredith Kercher. Ah, no, dimenticavo, non si può... neanche loro hanno passaporto statunitense. Sono solo britannici, che sfiga.

Qualcuno ha detto che un condannato per l'omicidio di Meredith c'è: Rudy Guede. Memoria corta: Guede è stato condannato per concorso in omicidio, non per omicidio... quindi c'è (almeno) un altro (o un'altra) colpevole ancora in libertà... come fai a concorrere a qualcosa se la fai da solo?

In più sembra che tutti considerino l'assoluzione come definitiva. Signori miei, c'è un terzo grado di giudizio, dopo il primo grado e l'appello. Vedremo cosa dirà la cassazione.

L'unica cosa definitiva è la libertà (non l'innocenza) di Amanda Knox. C'è veramente qualche ingenuo che pensa che, se la cassazione dovesse ritenerla colpevole, gli USA la estradirebbero? Bella barzelletta... si vede che la storia non insegna nulla (Cermis, Calipari, Abu Omar... solo per fermarci a casi recenti e mediaticamente noti).

Saluti,

Mauro.

martedì 4 ottobre 2011

Ma che babà scrivi?

Storie di giornalismo italiano: "Caserta, mangia babà e va in bici. Positiva all'alcol, le ritirano la patente".

Io non so quanto di vero e quanto di fantasioso ci sia nella ricostruzione dei fatti operata dal giornalista che ha scritto l'articolo in questione... ma alcune frasi lasciano molti dubbi sulle sue capacità professionali... e anche sull'onestà della signora "vittima" della vicenda.

"Sembra una storia accaduta in Svezia oppure in Svizzera invece è avvenuta a Caserta."
Sarebbe interessante sapere cosa ne sa il giornalista di cosa accade in Svezia o in Svizzera...

"Sottoposta ad alcoltest, la signora è risultata positiva, con un valore di pochissimo superiore al limite massimo consentito: 0,9 anzichè 0,5."
Di pochissimo superiore??? Ma li sai leggere i numeri, cretino? È quasi il doppio!!! E poi: 0,9 e 0,5 cosa? Botti? Litri? Centilitri?

"ha spiegato di non aver preso alcuna bevanda alcolica perchè è astemia. [...] Ha spiegato poi di avere mangiato alcuni babà (notoriamente bagnati con il rhum o limoncello)" (scrive il giornalista).
"ma io non ho assunto alcuna bevanda alcolica perchè non bevo, sono solo golosa di dolci e non ho potuto fare a meno di mangiare dei babà" (questa è invece una - presunta - citazione letterale della signora).
Se sei astemia totale (come sembra voler far credere la signora) NON mangi babà. Mai. Perché l'alcol non lo sopporti... e nei babà lo senti che c'è l'alcol. E ti da fastidio. A meno che tu non sia deficiente. E il giornalista più di te perché non fa notare la contraddizione.
E comunque... per raggiungere lo 0,9 per mille di alcool nel sangue... di babà ne devi aver mangiato una cassa.

E comunque, cara la mia "astemia", non conta come hai ingerito l'alcool. Conta quanto nei hai ingerito. Punto.

Saluti,

Mauro.

lunedì 3 ottobre 2011

Anglocrazia e italofobia (degli italiani!)

Ieri guardavo un servizio sulla TV italiana (quale non importa, visto che in passato ho fatto esperienze analoghe un po' su tutti i canali) che parlava dei vari campionati europei di calcio.

La giornalista pronunciava il nome di ogni squadra (tedesca, olandese, francese o altro che fosse) come fosse inglese... ora, io capisco che uno non possa conoscere tutte le lingue europee (anche se un giornalista degno di questo nome prima di andare in onda dovrebbe informarsi sulla pronuncia, i mezzi e i consulenti per farlo ci sono)... ma se non sai la pronuncia originale, usa la pronuncia con cui sei cresciuta, quella italiana... non inventartene una assurda, non fare l'oca snob che disprezza tutto ciò che è italiano!

Saluti,

Mauro.

sabato 1 ottobre 2011

Non esistono più le mezze stagioni

Qui in Germania, quando doveva arrivare l'autunno, è invece arrivata l'estate (che non c'era stata quando avrebbe dovuto esserci).

Stamattina alle 10 sul mio balcone erano 35° C.

Voglio andare a vivere in Groenlandia!!!

Saluti,

Mauro.

giovedì 29 settembre 2011

Dettagli genovesi 3 - Cascate di fiori

E dopo l'acqua, il verde...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

mercoledì 28 settembre 2011

Genovese d'esportazione?

Me la ha segnalata un amico: Belino il Grande... se lui era il re... come si sarà chiamata la regina? :-)

Saluti,

Mauro.

Dettagli coloniesi 5 - Un volto dal nulla

E in mezzo al grigio di una parete spunta un volto che inquietato e inquietante ci osserva...

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.


martedì 27 settembre 2011

Prendere esempio dall'Arabia

Finalmente l'Arabia Saudita concede il voto alle donne.
Però continua a proibire la patente di guida alle donne.

Forse l'Arabia non ha tutti i torti... ;-)

Saluti,

Mauro.

lunedì 26 settembre 2011

A cosa serve il velo

Sabato qui a Colonia era una bellissima giornata e così io mi godevo il sole seduto ai tavolini all'aperto di un locale vicino a casa.
E ho capito a cosa serve il velo.

Infatti a un certo punto passa una ragazza che parla al telefonino e porta il velo. E cosa c'è di strano, direte voi? Beh, la ragazza aveva messo il telefonino tra il velo e l'orecchio, il velo era abbastanza stretto da sostenere il telefonino e lei aveva entrambe le mani libere.

Altro che simbolo religioso! Altro che sottomissione della donna! Il velo serve a sostenere il telefonino lasciando le mani libere!

:-DDD

Saluti,

Mauro.

domenica 25 settembre 2011

Aspettare Godot

È questo che il mondo, a quanto pare, chiede alla Palestina e ai palestinesi. Ma tutti sanno che Godot non arriva... quindi si vuole che la Palestina aspetti in eterno.

Di cosa parlo? L'Autorità Palestinese ha chiesto il riconoscimento ufficiale da parte dell'Onu (come esempio, leggere l'articolo al proposito del Corriere della Sera).
E gli USA (ma non solo) a chiedere ai palestinesi pazienza, a dire che mosse unilaterali sono dannose, a proseguire con i negoziati. E tante altre simili palle, visto che - almeno da Oslo in poi - sappiamo benissimo che i negoziati servono solo a prendere per il culo i palestinesi.

Perché la stessa pazienza non è stata chiesta al Sud Sudan? Perché i sud sudanesi non hanno avuto bisogno (giustamente, aggiungo io) di negoziati lunghi 60 anni ma hanno avuto riconosciuto un referendum che alla Palestina non è mai stato concesso?
Perché la stessa pazienza non è stata chiesta all'Eritrea? Perché gli eritrei non hanno avuto bisogno (giustamente, aggiungo io) di negoziati lunghi 60 anni ma hanno vista riconosciuta la loro dichiarazione di indipendenza senza che il mondo frenasse?
Perché la stessa pazienza non è stata chiesta al Kosovo? Perché i kosovari non hanno avuto bisogno (giustamente, aggiungo io) di negoziati lunghi 60 anni ma addirittura si sono visti quasi imposta l'indipendenza dalla comunità internazionale?

Ecco. Per me la Palestina è uno Stato degno di ogni riconoscimento dal 1948. E non solo per me. È ora che lo riconosca anche l'ONU.

Saluti,

Mauro.

sabato 24 settembre 2011

Il tunnel del ministro

Anche la Gelmini si è accorta dell'esperimento del CERN: Comunicato stampa del 23 settembre 2011.

Commentare sarebbe come sparare sulla Croce Rossa... però una frase è da sottolineare a imperitura memoria: Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Abbiamo costruito un tunnel tra Ginevra e il Gran Sasso e non siamo in grado di costruire un ponte sullo stretto di Messina???

Saluti,

Mauro.

venerdì 23 settembre 2011

Più veloci della luce

Oggi tutti i giornali hanno lanciato la notizia sensazionale: è stata superata la velocità della luce, Einstein smentito! (Un esempio qui, dal Corriere della Sera).

Rallentiamo, ragazzi, e torniamo sulla terra. Basiamoci sui dati scientifici.

Io mi sono appena scaricato le bozze dell'articolo (che apparirà su una rivista scientifica, per chi fosse interessato si possono scaricare qui) che parla di questi risultati, però non lo ho ancora letto e quindi non mi permetto di commentarli.
Però un paio di commenti 'preventivi' posso farli.

Punto primo

Einstein diceva che la velocità limite ("c", usualmente detta velocità della luce) non può essere superata, non esplicitamente che non possano esistere particelle più veloci.
Contraddizione? No, semplicemente secondo alcune interpretazioni della teoria della relatività la cosa significa che una particella più lenta di "c" non potrà mai accelerare fino a diventare più veloce di "c" e una particella più veloce di "c" non potrà mai rallentare fino a diventare più lenta di "c".
In parole povere: "c" non è un limite massimo, ma un confine tra due mondi.

Il problema è che particelle più veloci di c non sono mai state osservate... questo (forse) potrebbe essere il caso... vedremo.

Punto secondo

Einstein non disse che la velocità della luce fosse inconfutabilmente la velocità limite.
Il fatto è che affinamenti posteriori della sua teoria e tutte le osservazioni sperimentali dell'ultimo secolo sembravano dimostrare che la velocità della luce fosse veramente il limite, per questo anche noi fisici generalmente equipariamo le due cose.
Quindi potrebbe essere che questo esperimento mostri "solo" che la velocità limite einsteiniana è un po' superiore alla velocità della luce, senza smentire (e neanche modificare) nessun punto della teoria della relatività.

Punto terzo

In casi del genere si parla anche di possibili errori di misura. Io tenderei a escluderli (conosco l'esperimento e un paio di persone che ci lavorano, quindi so quanto accurati e prudenti sono... del resto parliamo di misure già fatte tre anni fa... ma prima di uscire allo scoperto hanno voluto farle e rifarle, analizzarle e rianalizzarle), piuttosto vorrei vedere come sono le tolleranze nelle misure, il famoso +/- che sta davanti a ogni seria misura scientifica. Il superamento di "c" potrebbe non essere provato, bensì solo non escludibile.

Per chiarire.
La velocità della luce è 299792,458 km/s. Se l'esperimento mostrasse - per esempio, non ho ancora letto le bozze di cui sopra, come detto - un valore della velocità dei neutrini di 299792,455 +/- 0,005 km/s, ciò non indicherebbe che la velocità è maggiore di "c", ma che entro le tolleranze della misura potrebbe esserlo.
Certo che in questi casi la stampa la conosciamo: vedrebbe solo il +0,005 e non il -0,005. E per di più lo vedrebbe come somma non come tolleranza :-(

Saluti,

Mauro.

giovedì 22 settembre 2011

Credibilità di un popolo

Capita, qui in Germania, che mi si chieda come riusciamo ancora a sopportare noi italiani un Parlamento e un governo che hanno perso ogni autorevolezza, ogni credibilità.

Quando mi viene posta questa domanda io ringrazio per la (ingiustificata) fiducia negli italiani.

Il fatto è che il problema è un altro.
Il governo e il Parlamento saranno anche non più credibili e autorevoli... ma il dramma è la credibilità di un popolo che li ha votati ormai per la quarta volta sapendo benissimo a cosa andava incontro.
È credibile, è affidabile un popolo del genere?
Anche il giorno che cambieremo governo, che cambieremo maggioranza in Parlamento... anche se quel giorno ci ritrovassimo col governo migliore del mondo... che fiducia potranno riporre gli altri paesi, gli altri popoli, in noi italiani che, liberamente e scientemente, senza aver puntata una pistola alla tempia e senza brogli elettorali, per quattro volte abbiamo mandato al potere l'attuale governo? Come potranno gli altri paesi pensare che non ci ricaschiamo più? Che alla prima occasione non rimandiamo al potere un nuovo imbonitore? Ricordando per di più che pure l'altro imbonitore nel 1922 lo avevamo mandato al potere tramite regolare voto?

No, il problema non è l'autorevolezza del governo Berlusconi. Il problema è l'affidabilità dell'elettore italiano.

Saluti,

Mauro.

martedì 20 settembre 2011

Porta Pia

Forse il 20 settembre 1870 è stato il Vaticano a conquistare l'Italia e non l'Italia a conquistare Roma.

Purtroppo.

Saluti,

Mauro.

lunedì 19 settembre 2011

Gli italiani sono capaci di tutto

Giovanni di Lorenzo, figlio di italiani e direttore della Zeit (il più importante settimanale tedesco):

"Gli italiani sono capaci di tutto, persino di salvarsi".

Saluti,

Mauro.

domenica 18 settembre 2011

Dettagli coloniesi 4 - L'albero delle scarpe

Ermanno Olmi un tempo girò il film "L'albero degli zoccoli"... a Colonia si è pensato di essere più moderni e agli zoccoli si sono preferite le scarpe da ginnastica...


Sì, lo so, non sono poi così facili da vedere in mezzo ai rami ;-)

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

venerdì 16 settembre 2011

Dettagli coloniesi 3 - Comodamente seduti

Le panchine di Colonia...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

mercoledì 14 settembre 2011

Anche gli atei talvolta esagerano

E lo dico io che sono ateo (e orgoglioso di esserlo).

Ora, che una studentessa venga fatta andare via da una scuola perché lesbica non è bello, anzi moralmente è ignobile. E in una scuola pubblica sarebbe anche illegale in (quasi) tutto il mondo (USA compresi).

Però una scuola privata (come anche un club privato, un'associazione privata, ecc.) ha il diritto di accettare o rifiutare chi vuole, in base alle proprie visioni e idee.
Quindi questa storia non mi piace, ma sinceramente mi piacciono ancora meno tutti i sottintesi che il sito dello UAAR vuole portarci a pensare.

Saluti,

Mauro.

martedì 13 settembre 2011

Dettagli genovesi 2 - Chiare, fresche, dolci acque

E chi lo ha detto che a Genova non ci sono?


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

domenica 11 settembre 2011

Non ho parlato di undici settembre

E non ho nessuna intenzione di farlo.

A meno che non vogliamo parlare dell'11 settembre 1973. Che quello del '73, sì, ha cambiato il mondo.

Saluti,

Mauro.

giovedì 8 settembre 2011

Ridatemi Erode!

Oggi ricominciano le scuole qui nel Nordreno-Vestfalia.

Potete immaginare come si viaggi su treni e bus, che sono già estremamente inadeguati a scuole chiuse.

Saluti,

Mauro.

martedì 6 settembre 2011

Dettagli coloniesi 2 - Voto d'anoressia

Va be' che molti ordini religiosi fanno voto di povertà e mangiano in maniera spartana (almeno così raccontano)... ma qui sembrano aver portato la cosa a conseguenze un po' troppo estreme...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

Grande Don Gallo

Don Andrea Gallo ha tuonato contro Comunione e Liberazione. Bravo Don Gallo!

Saluti,

Mauro.

lunedì 5 settembre 2011

Mauro e l'agave

Io, come quasi tutti, so fare molte cose e altrettante non ne so fare.
Una delle cose che è provato che non so fare è occuparmi delle piante.
Regalarmene o affidarmene una significa semplicemente condannarla a morte.

Da sei anni ho però in casa un'agave. È in piena salute e cresce. Lentamente ma cresce.
In teoria i casi sarebbero due: o è una pianta che non ha praticamente bisogno di cure oppure involontariamente la curo nel modo giusto.

Io però sospetto una terza spiegazione. L'agave si prende gioco di me.

Saluti,

Mauro.

domenica 4 settembre 2011

Dettagli genovesi 1 - Grifone farmaceutico

Bellissimo antico grifone dorato sull'angolo di un palazzo... purtroppo seminascosto dall'insegna di una farmacia...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

venerdì 2 settembre 2011

Dettagli coloniesi 1 - I romani ci guardano

Finestra (di edificio privato, non museo) a Colonia...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

giovedì 1 settembre 2011

Anniversario teutonico bis

E oggi compio 4 anni di Siemens... e di questo ve ne fregherà ancora meno :-)

Saluti,

Mauro.

mercoledì 31 agosto 2011

Anniversario teutonico

Oggi sono 15 anni precisi che sono arrivato in Germania.

Non ve ne frega niente, lo so, ma volevo dirvelo lo stesso :-)

Saluti,

Mauro.

martedì 30 agosto 2011

Napoli, provincia di Genova

Che un tempo la provincia di Genova fosse molto più vasta di oggi è risaputo, è un fatto storico.
Infatti comprendeva le attuali province di Savona e La Spezia oltre che l'isola di Capraia (oggi in provincia di Livorno).

Ma che ancora oggi Napoli fosse in provincia di Genova mica lo sapevo!



Sì, lo so, la foto è venuta malissimo... comunque l'indirizzo dell'azienda sull'etichetta è:

Via Petrarca, 93/9
80122 NAPOLI (GENOVA)

Saluti,

Mauro.

lunedì 29 agosto 2011

Voglio vivere in campagna

Fotografato a Colonia. In città. In piena città. Città di un milione di abitanti.


Saluti,

Mauro.


venerdì 26 agosto 2011

Tremate

Sto tornando a casa... da domani avrò più tempo per il blog :-)

Saluti,

Mauro.

giovedì 25 agosto 2011

Vive la France!

E così Dominique Strauss-Kahn è stato scarcerato e prosciolto.
In effetti, per quanto DSK sia persona antipatica e fastidiosa, l'accusa puzzava di falso e di marcio fin da subito (a parte che per coloro - e sono tanti - che nei delitti sessuali ritengono che l'uomo - meglio se potente - abbia sempre a priori torto. Anche quando delitto non c'è).

Ora viene spontaneo chiedersi a chi possa aver giovato tutta la messinscena.
Io un'ideuzza l'avrei. E alloggia all'Eliseo.

Saluti,

Mauro.

martedì 23 agosto 2011

Il vecchio, il rais e i baciamani

Un vecchio un giorno baciò la mano al rais.
Il rais ora è alla fine.

Quel vecchio baciò la mano anche al vescovo capitolino.

Sperare non è proibito.

Saluti,

Mauro.

sabato 20 agosto 2011

A volte ritornano

E oggi, dopo 5 anni, il vostro blogger è ritornato allo stadio a vedere dal vivo il suo amatissimo Genoa :-)

E il Genoa lo ha ringraziato vincendo una partita ricca di emozioni.

Saluti,

Mauro.

giovedì 18 agosto 2011

Politicamente pericoloso

Sulla mia carta d'identità alla voce segni particolari c'è scritto "iscritto A.I.R.E.".
A.I.R.E. = Anagrafe Italiani Residenti all'Estero.
Pericolosissima organizzazione di terroristi politici, come ben sapete :-)

Infatti, stamattina ero in posta per sistemare alcune vecchie questioni di libretti di risparmio.
La direttrice prende i documenti e vede sulla carta d'identità i "segni particolari".
Li guarda, si ferma e mi chiede: "Vedo una nota. Lei è per caso in qualche modo politicamente registrato?".

Del resto... quelli di Al Qaeda confronto a noi dell'A.I.R.E. sono dei boy scouts :-)

Saluti,

Mauro.

martedì 16 agosto 2011

Bossi e la gallina cieca

Si dice che anche una gallina cieca prima o poi riesce a beccare un chicco di grano.
Allo stesso modo anche Bossi prima o poi riesce a farne una giusta.

Come quando durante l'ultimo consiglio dei ministri ha messo a tacere Brunetta: "Nano, non romperci i coglioni".

Del resto lo cantò già De André che i Brunetta hanno il buco del culo troppo vicino al cuore.

Saluti,

Mauro.

domenica 14 agosto 2011

La breccia è richiusa

Lo spostamento delle festività civili nazionali non ha nessun significato economico.
Per capirlo basta guardare la Germania (come esempio, ma vanno bene anche altri paesi): ci sono più festività che in Italia e le grandi aziende impongono ai propri dipendenti i ponti.

Il significato è puramente politico.
Spostare il primo maggio significa attaccare la Costituzione (ricordate come questa comincia?).
Spostare il 25 aprile significa picconare le fondamenta liberali e democratiche del paese (dice niente la parola Resistenza?).
Spostare il 2 giugno significa attaccare la forma repubblicana dello Stato (qualcuno ricorda cosa successe il 2 giugno?).

Ma non contenti di ciò... in un paese che dovrebbe essere laico e non teocratico, si salvano le festività religiose e semi-religiose.

E con questo Berlusconi, Tremonti & co. hanno richiuso la breccia di Porta Pia.

Saluti,

Mauro.

venerdì 12 agosto 2011

Beline ai bagni

Un 19enne è annegato nelle Marche per essersi buttato in acqua senza saper nuotare.
Ogni estate in tutto il mondo si leggono notizie del genere.

Ma beline, se non sapete nuotare, cosa cacchio vi buttate in acqua? Siete proprio così ansiosi di vincere il Premio Darwin?

Saluti,

Mauro.

giovedì 11 agosto 2011

Effetti del caldo

Ieri in rosticceria.
Cliente: "Sono conditi quei fagiolini?"
Commessa: "Sono acciughe, signora."

Saluti,

Mauro.

martedì 9 agosto 2011

Capitan Provincialismo

Nel fine settimana il film più visto in Italia è stato "Capitan America".
Non ho visto il film (e, sinceramente, neanche ho intenzione di vederlo), quindi non posso dirne né bene né male.

Qualcos'altro però posso dire.
Il successo non è dovuto alla qualità del film, ma a quel nome. America.
Si fosse intitolato "Capitan Europa" o "Capitan Asia" - e tutto il resto rimasto assolutamente identico - col cavolo che noi cagnolini sbavanti di provincia saremmo andati a vederlo.

Saluti,

Mauro.

sabato 6 agosto 2011

Fate i bravi

Adesso volo a Genova. Nelle prossime tre settimane non so se e quanto riuscirò a scrivere.

Voi comunque, in mia assenza, fate i bravi :-)

Saluti,

Mauro.

venerdì 5 agosto 2011

Omeopatia liberticida - Continuazione

Per i retroscena, vedasi Omeopatia liberticida - Io ci sono!

Alla Boiron devono avere una fifa marcia o non avere un ca**o da fare, visto che stanno perdendo un sacco di tempo a monitorare i blog o i siti che hanno espresso solidarietà a Blog(0) o anche solo riferito della storia. Compreso questo :-)

Beh, che dire? Cari amici della Boiron, buona lettura :-)

Saluti,

Mauro.

mercoledì 3 agosto 2011

Omeopatia liberticida - Io ci sono!

Il blogger di Blog(0) è stato minacciato di azioni giudiziare dalla Boiron per essersi espresso contro l'omeopatia: La BOIRON minaccia querela contro questo blog.

Evito qui di soffermarmi sull'imbroglio omeopatia (vi rimando ai vari articoli sull'argomento pubblicati da MedBunker).
Il punto è la libertà di poter dire ciò che si pensa (a maggior ragione se ciò che si pensa è scientificamente fondato).

Quindi mi associo ai gestori dei seguenti blogs, che hanno espresso la loro disponibilità a sostenere concretamente (non solo a parole) Samuele di Blog(0) nel caso si arrivi in tribunale. Io ci sono! Mi aggiungo alla lista.

Digito Ergo Sum
Notiziole di .Mau.
Rangle
Non ne so abbastanza
Più tutti quelli di cui io non sono a conoscenza, ma che di sicuro ci sono.

Invito anche voi, miei lettori, pochi o tanti che siate, ad associarvi.

Saluti,

Mauro.

Cuore ipocrita

"Tennis:all'asta completo della Schiavone"

E come al solito questi atleti pieni di soldi e pieni di sè riescono a fare in modo che i soldi per la beneficenza li tirino fuori quegli abbelinati dei tifosi, ma che la bella figura sia tutta loro, con la pubblicità che ne consegue.

Che schifo.

Saluti,

Mauro.

martedì 2 agosto 2011

L'italiano fa schifo

Certo, è chiaro... l'italiano è una lingua brutta, antiquata, non musicale, non poetica...

Per fortuna ci sono i mezzi di informazione, la televisione, la pubblicità, le aziende che ci insegnano che per andare in autobus non si compra il biglietto, bensì il "ticket".

Ce la vedete voi, per esempio, una vecchia pensionata di Lorenteggio o di Quarto Oggiaro andare nella piccola tabaccheria all'angolo e chiedere al tabacchino (magari anche più vecchio di lei) "Gimme un ticket dell'ATM, mate"?

Saluti,

Mauro.

lunedì 1 agosto 2011

Natura morta

Visto abbandonato su un muretto lungo il Reno:


Saluti,

Mauro.