giovedì 3 luglio 2025
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mercoledì 23 novembre 2022
Negazionisti e scienza
Nel mondo da quando è arrivata la pandemia si sono moltiplicate le manifestazioni dei
negazionisti.
Negazionisti in realtà da dividere in due categorie, anche se manifestano
insieme:
1) Una minoranza nega l'esistenza stessa del Covid19;
2) La maggioranza nega la legittimità delle misure anticovid.
Quelli al punto 1 possiamo dimenticarli. Non sono recuperabili e sono relativamente poco pericolosi, sono paragonabili, per esempio, ai terrapiattisti.
Per quelli al punto 2 il discorso è diverso visto che (come per esempio visto a
Berlino durante l'assalto al Bundestag) sono loro stessi un pericolo per la democrazia.
Non per niente la maggioranza di queste persone sono parte
di ideologie di estrema destra, qui in Germania in particolare i Reichsbürger,
gente che crede che in realtà la Repubblica Federale di Germania non esista e
l'entità legale sia ancora il Reich di Bismarck (Bismarck, neanche Hitler, rendetevene conto).
Ma oggi non vi voglio parlare di destra e sinistra.
È vero che la destra è (in parte per convinzione e in parte per calcolo politico) la più convinta e decisa a negare, ma la galassia dei negazionisti è variopinta, trasversale (come raccontai qui).
Quello di cui voglio parlare è il rifiuto della scienza.
Ciò che accomuna tutti i negazionisti, di qualunque colore siano, è il rifiuto
della scienza. Talvolta proprio l'odio verso la scienza.
E ciò li accomuna a tutti gli altri complottisti e negazionisti di ogni tipo.
Purtroppo siamo arrivati a un punto in cui uno scienziato è
automaticamente uno schiavo dei poteri forti, quindi una persona da combattere.
Certo ci sono scienziati che fanno male il loro lavoro, lo so benissimo.
Ma... ragionate un attimo (ragionare è il punto!).
Se la scienza e gli scienziati fossero veramente legati
ai poteri forti, come mai ci sono o sono stati in giro per il mondo (anche in paesi
importanti come la nostra Italia e i grandi USA) tanti governi nemici della
scienza?
Forse perché la scienza è scomoda, visto che cerca la verità?
Rifletteteci, voi che la diffamate e la rifiutate in nome
della "verità" dei guru e dei negazionisti.
Riflettete e ragionate.
E fatelo anche per la vostra salute, per il vostro bene, per salvare la vostra
pelle.
La scienza vi salva la pelle.
Sappiatelo.
Saluti,
Mauro.
domenica 29 luglio 2018
Istinto e razionalità (e autoreti)
Da quanto esiste l'uomo? Da circa due milioni e mezzo di anni se ci riferiamo al genere Homo. Al massimo 300000 anni se ci riferiamo alla nostra specie, l'Homo sapiens.
Quindi noi siamo sulla Terra da molto poco tempo, facendo le proporzioni tra l'esistenza della Terra e la vita media di un essere umano è come se esistessimo da meno di un mese.
Ergo... quanto possiamo essere evoluti? Ben poco, per lo meno a livello psicologico.
E infatti i nostri istinti - che oggi cozzano contro la razionalità, ma un tempo erano garanzia di sopravvivenza - sono gli stessi di quelli dei cosiddetti uomini primitivi.
E uno di questi istinti è la paura, la diffidenza per il diverso.
E, dato che le parole sono importanti (come disse Claudio Magris: le parole sono fatti), ribadisco: paura, diffidenza. Non odio, non disprezzo.
Oggi, nel 2018, noi esseri umani abbiamo conquistato la razionalità, ma non abbiamo perso gli istinti primordiali.
Quindi è normale essere diffidenti verso chi ha cultura e aspetto diversi dai nostri. E sì, anche la paura è normale, non solo la diffidenza. Questo è l'istinto.
Però, come detto, oggi accanto all'istinto abbiamo conquistato la razionalità, quindi sappiamo che questa paura, questa diffidenza sono oggi ingiustificate, assurde.
Però continuiamo a fare autoreti bollando chi ha queste paure come razzista nel peggiore dei casi, come ignorante nel migliore. No, non è né razzista né ignorante. È solo una persona in cui gli istinti prevalgono sulla razionalità.
E bollandolo come razzista e/o ignorante lo facciamo diventare quello che non è: un vero razzista. Perché condannandolo e sbeffeggiandolo, invece che aiutandolo a capire, trasformiamo la sua diffidenza, la sua paura verso il diverso (che ribadisco: sono cose naturali, non sono colpe) in disprezzo, in odio verso il diverso. Cioè in razzismo.
Fermiamoci.
E ripensiamo alle nostre strategie. Non partiamo dalla presunzione di essere migliori. Anche questo in fondo è una forma di razzismo.
Saluti,
Mauro.
sabato 3 febbraio 2018
Patriottismo e nazionalismo
Un nazionalista è uno che odia i paesi degli altri (e spesso non sa niente del proprio).
Tutto qui.
Saluti,
Mauro.
venerdì 26 gennaio 2018
Giovani giudei sul televideo
Ora è arrivata la condanna per la società Lazio. Sul fatto che sia giusto punire una società per colpe dei tifosi se ne può discutere, ma questo è un altro discorso.
Di questa condanna ne ha scritto anche la televisione privata tedesca Sat1 nel suo Televideo... con uno svarione non da poco:
Sì, nel titolo c'è scritto: "Lazio-Strafe wegen Jugendhass" che in italiano significa "Condanna Lazio per odio contro i giovani".
La parola giusta sarebbe stata "Judenhass", letteralmente "odio contro i giudei".
Saluti,
Mauro.

