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martedì 10 febbraio 2026

Record inevitabili

Come tutti - interessati o meno - avrete notato, sono in corso le Olimpiadi invernali.
E si disputano in Italia.

In questi giorni mi ha colpito particolarmente una cosa a livello giornalistico: l'accento posto nelle cronache in diretta e negli articoli dopo sui record della pista stabiliti durante le gare di slittino a Cortina d'Ampezzo... come se fossero segno di chissà quali prestazioni sovrumane.

Che gli atleti di vertice siano atleti eccezionali e che possano fare prestazioni da sogno (non sovrumane: per quelle bisognerebbe non essere umani, ovviamente 😉) è palese, non serve certo che ve lo dica io.

Però... siamo sicuri che questi record siano così eccezionali?
Ebbene, no, non possiamo esserne sicuri. Probabilmente lo sono. Ma se lo sono veramente, senza se e senza ma, o se non lo sono lo scopriremo solo in futuro.

Ma, ma... vi sento già dire... nessuno prima aveva mai fatto meglio su quella pista!

Vero, avete ragione. Ma semplicemente perché prima quella pista non esisteva. Nessuno ci aveva mai gareggiato fino a ora.
È stata costruita appositamente per queste Olimpiadi.
È semplicemente logico, oserei dire banale, che i migliori tempi stabiliti in queste Olimpiadi siano automaticamente anche record della pista: non esistono infatti tempi precedenti con cui confrontarli!

E questo varrà anche per le gare di bob e skeleton, non solo per lo slittino.

Saluti,

Mauro.

giovedì 9 ottobre 2025

La Serie A in Australia

Ne avrete sentito parlare tutti, o comunque in molti: a inizio febbraio la partita del campionato italiano di Serie A tra Milan e Como si giocherà (salvo retromarce dell'ultimo minuto) a Perth, in Australia.

La scusa ufficiale è che purtroppo lo stadio di Milano (San Siro o Meazza, a seconda del nome che preferite) sarà occupato dalla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Il motivo vero: soldi.
Infatti se il problema fosse stato solo sportivo c'erano una sacco di possibilità di spostare la partita in un altro stadio italiano (o, ancora più semplice, invertire andata e ritorno tra Milano e Como).

A parte ciò (cioè che non ci sono ragioni per andare all'estero, tanto meno dall'altra parte del mondo), mi ha colpito una certa cecità da parte di certi tifosi che hanno sostenuto che, dato che la Supercoppa italiana è già stata giocata più volte all'estero, non vedono la differenza, il problema.

Premesso che io non approvo neanche la Supercoppa all'estero, le differenze ci sono. Eccome se ci sono.
Primo: la Supercoppa è un trofeo secondario, non ti dà accesso a nessuna coppa europea (anche perché se arrivi a giocarla significa che hai già il pass per dette coppe), non ha il prestigio di uno scudetto o neanche di una Coppa Italia.
Ma soprattutto, secondo: la Supercoppa non viene falsata se la giochi a 10000 km o più dall'Italia , si tratta di un torneo giocato al massimo in due partite e tutte e due nello stesso posto. Il campionato invece lo falsi, visto che almeno alla prima partita dopo il ritorno dall'Australia, Milan e Como non saranno al massimo, tra jet lag, mancati allenamenti, stress, e ciò favorirà i loro avversari, falsando appunto il campionato.

Saluti,

Mauro.