venerdì 18 gennaio 2013

Quando l'educazione è stupidità

Io vivo a Colonia (come ormai tutti i miei pochi lettori sanno), però lavoro a Duisburg, 65 chilometri a nord di Colonia.
Cioè faccio quotidianamente il pendolare. Quasi sempre in treno, più raramente in macchina.
E comunque di treni ne ho presi molti anche in passato, sia in Italia che in Germania che in Olanda.

E devo sempre di più rendermi conto che il viaggiatore ferroviario medio, nella speranza di sembrare educato e corretto, dimostra solo quanto è stupido.

Sui treni regionali (quelli appunto usati dai pendolari) non esiste prenotazione. Sugli altri treni l'eventuale prenotazione è in qualche modo esplicitamente mostrata, tramite cartello o display (talvolta ben primitivi, d'accordo, ma comunque presenti).
E dove non c'è prenotazione è per legge proibito tenere occupato un posto per una persona che non è ancora salita sul treno (tenerlo per chi è andato un attimo in bagno è chiaramente un'altra cosa).

Quindi tutti quelli che prima di sedersi chiedono se il posto è libero dimostrano solo la loro stupidità. E rompono le palle, visto che magari io sto facendo dell'altro (leggere, scrivere, telefonare, ecc.) e non me ne frega niente se ti siedi vicino a me o meno. Basta che stai zitto e buono.

Ieri poi un ragazzo ha dimostrato il massimo della stupidità. E gliela ho dovuta mostrare nella maniera più stronza. Peggio per lui.
Ero in uno scomparto da quattro posti. Stavo leggendo. Non avevo bagagli o altro di nessun tipo. Quindi a parte il sedile occupato dal mio sedere tutto era vuoto e libero. Il ragazzo (anzi, il coglione) mi chiede "È libero?", indicando il posto vicino a me (le ferrovie tedesche hanno posti ben stretti, quindi se ci fosse stato qualcuno seduto vicino a me lo avrei saputo anche fossi stato cieco, sordo e scemo).
A quel punto che faccio io? Chiudo il libro che sto leggendo. Guardo con attenzione il sedile di fianco al mio, prendendomi il mio tempo. E alla fine alzo lo sguardo verso di lui (ancora in piedi) e gli dico "Io non vedo nessuno".

La sua faccia sarebbe valsa una banconota da cento Euro. E io me la sono goduta gratis :)

Saluti,

Mauro.

mercoledì 16 gennaio 2013

Alle prossime elezioni ricordatemelo

Visto che a queste elezioni (ma quelle precedenti non erano da meno) hanno presentato i simboli cani e porci, io avrei veramente potuto presentare il mio Partito del Carciofo Liberal-Marxista.

Alle prossime elezioni, ricordatemelo.

Saluti,

Mauro.

La neve nel cervello - Internazionalmente

E quello che ieri è successo qui in Germania (leggete qui), oggi è successo nei vicini Paesi Bassi.

Io domani avrei dovuto recarmi a Hengelo (Paesi Bassi, appunto) per lavoro, città raggiungibile di fatto solo in auto (a meno che non amiate il gioco dell'oca fatto coi treni). Il fatto è che con quello che hanno combinato le teste vuote tedesche e olandesi dovrei metterci tre-quattro ore (se va bene) per una tratta che normalmente copro in un'ora e mezza (guidando senza correre).

Col cavolo che domani vado a Hengelo. La Siemens mi può pagare quel che vuole, ma se domani vuole qualcuno lì che ci mandi l'amministratore delegato o chi per lui.

E non venitemi più a parlare dei disastri italiani quando nevica. Mai più.

Saluti,

Mauro.

lunedì 14 gennaio 2013

La neve nel cervello

Sì, lo so, quando uno non ragiona o ragiona in maniera idiota si dovrebbe dire che ha la nebbia nel cervello, non la neve. Ma oggi la neve ci sta bene, benissimo, credetemi.

Oggi buona parte del Nordreno-Vestfalia (la regione dove vivo), ma anche di altre regioni della Germania, si è svegliata coperta dalla neve (neanche una nevicata eccezionale, oltretutto, solo arrivata dopo alcuni giorni di cielo tersissimo).
Ed è scoppiato il caos. Soprattutto sulla rete stradale.
E tutti a lamentarsi che ieri il meteo non aveva detto niente.
Come se la neve a gennaio in Germania fosse un fenomeno imprevedibile quanto la neve ad agosto in Arabia Saudita.

Beline! Siete in Germania ed è gennaio. Alla neve dovete essere preparati a priori, qualunque cosa dica o non dica il meteo!
E poi... quando viene la neve, dovete lasciare le auto a casa, non come oggi che - per non prendere freddo? siete così delicati, piccini cari? - vista la neve hanno preso la macchina anche quelli di voi che normalmente viaggiano in bus o treno.

Il collega con cui divido l'ufficio ha impiegato due ore e mezza per fare otto chilometri... e per una nevicata che di questa stagione in questa regione è assolutamente normale... solo che questa volta non era stata annunciata dal meteo :(

Saluti,

Mauro.

domenica 13 gennaio 2013

Ritorna la "scienza" genetica nazista

Con questo mi farò molti nemici, lo so, ma da scienziato e da persona di profonda fede democratica (mi riferisco alla democrazia, non ai vari partiti con "democratico" nel nome) non posso non scriverne.

Ritornano studi degni di quelli dedicati dagli "scienziati" nazisti all'esaltazione della razza ariana. E questa volta sono dedicati da "scienziati" sionisti alle allora vittime del nazismo (e oggi persecutori dei palestinesi). Qui un articolo al proposito (con collegamenti a fonti su cui approfondire ulteriormente).

Sono i contrappassi della storia. Contro cui dobbiamo stare attenti. Molto attenti.

Saluti,

Mauro.

giovedì 10 gennaio 2013

Ma quanto siamo permalosi!

Un calciatore di grido (Marchisio), che gioca in una squadra di vertice (Juventus), ha dichiarato che un'altra squadra di vertice (Napoli) gli sta antipatica.
E subito sono scoppiate polemiche (qui un riassunto della storia).

A quanto pare la squadra bollata come "antipatica" è estremamente permalosa... e così si rende ancora più antipatica.

Io non sono juventino (anzi considero la Juventus uno dei grandi mali del calcio)... però in questo caso mi schiero con la Juventus e contro il Napoli: Marchisio ha dichiarato un'antipatia da tifoso, cosa che può non piacere ma che non costituisce offesa per nessuno... tutti i tifosi hanno antipatie e simpatie.
Marchisio del resto ha parlato della squadra del Napoli, non dei napoletani o della città Napoli.

Anch'io parlo spesso (e volentieri) male della Juventus o della Lazio... ma se qualcuno in base a ciò mi dicesse che offendo i torinesi o i romani, gli riderei semplicemente in faccia.

Quindi che i napoletani si calmino: il Napoli non è Napoli
E soprattutto Marchisio sarà magari antipatico (e forse anche stronzo) ma non ha detto nulla di razzista, anche se a Napoli ciò si vuole credere.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 9 gennaio 2013

Una cosa che non capisco dei vegetariani

Stasera sono andato al supermercato. Nulla di strano, anche noi single dobbiamo pur mangiare ogni tanto.
E nel supermercato che generalmente frequento c'è uno scaffale di prodotti per vegetariani... e già il fatto che ci sia uno scaffale dedicato mi fa storcere il naso: verdure, frutta, formaggi e latticini vari, uova, ecc., ecc. sono sempre esistiti, non sono stati creati appositamente per i vegetariani. Almeno questa è stata la mia prima reazione, visto che io associo all'essere vegetariano il non mangiare carne ma il mangiare tranquillamente qualsiasi altra cosa (sto parlando di vegetariani, non di vegani!).
Poi guardo meglio dentro questo scaffale e il naso mi si storce ancora di più: infatti in detto scaffale non c'è nessuno dei prodotti citati sopra, bensì ci sono prodotti a base vegetale (principalmente a base di soia, ma non solo) che imitano nella forma e nel gusto cotolette, polpette e altre cose tipicamente "carnose".
Quello che mi chiedo è: ma se un vegetariano rifiuta la carne... che bisogno ha di prodotti che la imitino?
Boh, io non capisco. Se qualcuno di voi me lo potesse spiegare ne sarei felice.

Saluti,

Mauro.

martedì 8 gennaio 2013

Per una migliore cultura scientifica in Italia

In Italia, come tutti sappiamo, la cultura scientifica non ha grande spazio né grande considerazione.
La cosa ha ragioni storiche (come scrissi qui), ma non solo. Il servizio pubblico radiotelevisivo purtroppo contribuisce non poco all'analfabetismo scientifico degli italiani anestetizzandoli con trasmissioni pseudoscientifiche quali Voyager o Mistero.
Voyager è poi doppiamente pericolosa, in quanto il suo conduttore Giacobbo è anche vicedirettore di RAI2 ed è responsabile per la rete per i programmi di divulgazione e per ragazzi. Quindi può fare enormi danni anche al di fuori della sua trasmissione.

Bene, veniamo al punto: per alfabetizzare scientificamente gli italiani serve molto lavoro e molto tempo però un primo passo può essere la cancellazione di trasmissioni fuorvianti e antiscientifiche come Voyager, quindi vi invito e vi prego di sottoscrivere la seguente petizione: Presidente Rai, Direttore generale Rai, Ministro delle attività culturali: Il servizio pubblico non trasmetta “Voyager".

Grazie.

Saluti,

Mauro.

lunedì 7 gennaio 2013

L'importanza del capro espiatorio

Ma anche della capra espiatoria, visto che oggi siamo per la parità dei sessi.

A tutti noi ogni tanto capita di sperimentare problemi che apparentemente non hanno una ragione logica, una causa esplicita.
Nella maggioranza dei casi la mancanza di detta causa è dovuta solo a nostra ignoranza (magari temporanea, visto che l'emozione spesso offusca la ragione).
Però esistono casi dove, pur con la massima buona volontà e la massima razionalità, una causa logica non si riesce a trovare (sia ben chiaro: una causa logica esiste sempre, non sempre però la nostra limitata esperienza umana è in grado di farcela capire).
In questi casi la presenza di un capro espiatorio a priori risolve un sacco di problemi: ci permette di andare avanti riconoscendo la gravità della situazione ma senza affrontarla veramente. Anzi, grazie al capro espiatorio troviamo il modo di aggirare il problema senza far del male né a noi stessi né ad altri.

Io personalmente ho riconosciuto questo problema da tempo. E grazie a M.S. ho trovato la mia capra espiatoria personale: per legge umana e divina lei è colpevole di tutto a priori e grazie a ciò io ho il tempo e la possibilità di costruire un mondo migliore nonostante gli errori e gli intoppi in cui di tanto in tanto potrei cadere.

Vi garantisco che M.S. è una capra espiatoria di grandissima qualità ed esperienza ed è disponibile a prezzi onesti. Se dovesse servirvi, contattatemi pure.

Saluti,

Mauro.

sabato 5 gennaio 2013

L'inflazione, la matematica e l'ignoranza

Oggi il TG3 Liguria ci ha fornito l'ennesima dimostrazione di quanta ignoranza matematica ci sia in Italia (e forse anche economica, non solo matematica).

Titolo: "Genova città più cara d'Italia".
Notizia: in Italia inflazione al 3% nel 2012, a Genova al 3,5%.

Facciamo finta di non vedere che non è stata riportata l'inflazione nelle altre città italiane e che quindi ci mancano i termini di paragone (paragonare una parte - Genova - con il tutto - Italia - ha un significato molto relativo) e passiamo al punto importante.

Chi di voi sa almeno un minimo di aritmetica (neanche matematica in senso lato) credo abbia già capito l'inghippo.
Infatti una persona senziente si porrebbe per prima cosa la domanda: "L'espressione città più cara d'Italia indica un qualcosa di assoluto, però poi come dato a supporto mi forniscono una percentuale, cioè un qualcosa di relativo. Che senso ha?".
Nessun senso, infatti.
Che Genova sia una città molto cara è un dato di fatto, ma il valore dell'inflazione non ci dice assolutamente nulla su quanto cara sia Genova. Ci dice solo quanto più cara sia Genova rispetto all'anno precedente.
Infatti l'inflazione indica quanto sia variato il costo della vita, non quanto questo sia alto (o basso).

Per chi non avesse ancora capito, faccio un esempio:
Poniamo a Genova il costo della vita al 31 dicembre 2011 pari a 100. Con un'inflazione al 3,5% nel 2012, il costo della vita a Genova al 31 dicembre 2012 sarà 103,5.
Mettiamo che nella città XYZ il costo della vita al 31 dicembre 2011 fosse pari a 110. E mettiamo che questa città nel 2012 abbia avuto un'inflazione al 2%. Il costo della vita a XYZ al 31 dicembre 2012 sarà quindi pari a 112,2.
Genova ha avuto quindi nel 2012 un'inflazione decisamente superiore a XYZ, ma quale città è tra le due più cara al 31 dicembre 2012?

I giornalisti hanno dato (da bravi ignoranti matematici) ovviamente la risposta sbagliata. Voi che risposta avreste dato?

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Dell'ignoranza matematica (e scientifica in generale) imperante in Italia dobbiamo in buona parte ringraziare il vecchio Benedetto Croce, come ne scrissi tempo fa.

P.S.2:
Purtroppo l'errore continua nel 2018: L'inflazione, la matematica e l'ignoranza - Insistono.

venerdì 4 gennaio 2013

Razzismo e calcio: no, non sono quattro imbecilli

Ogni volta che durante partite di calcio si verificano episodi di razzismo (cioè ormai praticamente una partita sì e una no) si sentono poi sempre le solite frasi: "quelli non sono tifosi", "sono quattro imbecilli" e simili.

Chi pronuncia queste frasi è connivente o complice dei razzisti. Punto.

Quelli sono tifosi, che vi piaccia o no, che piaccia o no a voi piccole anime innocenti del calcio (del resto si sa, società calcistiche e club di tifosi sono in pratica associazioni di dame di carità, vero?).
Se non fossero tifosi non andrebbero allo stadio, visto che le occasioni di fare i razzisti senza essere filmati e riconosciuti sono più frequenti fuori dagli stadi che dentro.

E no, non sono quattro imbecilli. Se lo dite in buona fede, vuol dire che non siete mai entrati in uno stadio: in uno stadio se solo quattro gatti urlano qualcosa (che siano frasi razziste o qualsiasi altra cosa) col cavolo che li si sente (a parte i tifosi seduti immediatamente di fianco a questi quattro gatti). E col cavolo soprattutto che riuscirebbero a sentirli i giocatori.

E oltretutto: non venitemi a parlare di parte "sana" del tifo, della maggioranza di "brave persone" sugli spalti... se questa maggioranza fosse veramente di brave persone, arbitri e giocatori non avrebbero neanche il tempo di accorgersi degli insulti razzisti in quanto questa maggioranza sommergerebbe i razzisti di fischi e insulti immediatamente.
E invece queste "brave persone" si guardano bene dall'intervenire... aspettano che l'arbitro interrompa la partita o che i giocatori si rifiutino di continuare a giocare per farsi sentire. Giusto per farsi belli e lavarsi la coscienza senza in realtà fare niente, ma proprio niente contro i razzisti.

Saluti,

Mauro.

giovedì 3 gennaio 2013

Il rumoroso silenzio del PD

Sinceramente, dopo il "caso Grasso" mi aspettavo da parte della base del PD (e non solo della base, in realtà) un'alzata di scudi.
Non dico una rivoluzione interna, ma almeno una serie di proteste per aver caricato sulla barca l'affossatore dell'antimafia.

Invece nulla. Solo un rumorosissimo silenzio che non può che far gongolare la mafia.

E il peggio è (sono pronto a scommetterci) che, se il PD - come prevedibile - vincesse le elezioni e andasse a governare con SEL e magari una fettina di centristi, Grasso ce lo ritroveremo come ministro (o almeno potente sottosegretario) della giustizia.
Giusto per affossare definitivamente quel poco che resta dell'eredità di Falcone, Borsellino, Livatino, Scopelliti, ecc.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 2 gennaio 2013

Sono uno peggio dell'altro

Siamo di nuovo in campagna elettorale (sia in Italia che in Germania). E di nuovo vengono fuori l'ignoranza e il qualunquismo dell'elettore.

Quando giro per le strade, per i negozi, per i locali (ma anche in famiglia)... ne sento da far accapponare la pelle. Verrebbe quasi da pensare che la classe politica (per quanto disastrosa e vergognosa) sia veramente lo specchio del paese. Della parte migliore del paese, addirittura.

Una per tutte. Non vale la pena votare, tanto "sono uno peggio dell'altro".
E allora vota per "l'altro", cretino! Perché se "uno" è peggio vuol dire che "l'altro" magari non sarà granché, ma almeno sarà un po' meglio.

Non sapete usare né l'italiano né la logica e pretendete ancora di votare? E oltretutto di venir governati bene? Ma se non sapete neanche come si fa a parlare, come pretendete di capire cosa può/vuole fare chi raccoglierà i vostri voti?

Ma andatevi tutti a nascondere, elettori (soprattutto quelli di voi che si asterranno, ma comunque pretenderanno di venir governati).

Saluti,

Mauro.

domenica 30 dicembre 2012

È morta Rita Levi Montalcini

Inconvenienti che capitano quando si hanno 103 anni. Anche se si è un premio Nobel.

Saluti,

Mauro.

venerdì 28 dicembre 2012

La scelta di Grasso non mi quadra

Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, ha deciso di lasciare la magistratura e di candidarsi nel PD.

Giovanni Falcone, di fatto "padre" della procura nazionale antimafia, è sempre stato descritto come - in fatto di legalità e giustizia - l'esempio a cui il PD guarda.

Grasso e Falcone sono stati spesso in polemica.
Grasso ha più volte cercato (talvolta con successo talvolta no) di smontare quanto da Falcone costruito.

Qualcosa non mi quadra.

Saluti,

Mauro.

martedì 25 dicembre 2012

Io non so fare gli auguri

Ma non è che non so dire "Buon Questo, Buon Quello" o che lo dico per dovere ma in realtà vorrei che alle altre persone non andasse bene. Tutt'altro.

Però fare gli auguri è ipocrita. E a me non piace essere ipocrita.

E no, non c'entra niente neanche il discorso del "Buon Natale" che riguarda una festa religiosa per un ateo come me. Esistono anche festività laiche (o almeno laicizzate) o civili. Per esempio il Capodanno. Lì, il problema religioso non c'è, visto che l'anno finisce e inizia per tutti coloro che accettano il nostro calendario. E il calendario è deciso per legge dallo Stato (anche per gli Stati che seguono altri calendari).

No, fare gli auguri è ipocrita per due altri motivi.

Il primo, più banale e meno importante, è che il calendario è una convenzione. Il 25 dicembre o il 1° gennaio non hanno altro siginificato che quello che colui (o coloro) che ha redatto il nostro calendario ha deciso di dargli. Niente di più, niente di meno.
È come, per esempio, scegliere di definire la temperatura secondo la scala Kelvin, quella Fahrenheit o quella Celsius (e quali valori numerici dare ai punti chiave delle varie scale). È una pura convenzione.
Al tempo stesso scegliere un calendario che cominci il 1° gennaio, sceglierne uno che cominci il 23 giugno o il 17 novembre oppure dividere l'anno in detto calendario in dodici mesi oppure in quattordici o in otto è una pura convenzione.
Certo, ci sono convenzioni più logiche, più comode, più sensate e ci sono convenzioni meno logiche, meno comode, meno sensate. Ma convenzioni rimangono.

Il secondo motivo, più personale ma molto, molto più importante, è il perché fare gli auguri proprio in determinati giorni.
Scusate ma non è ipocrita augurare un "Buon Qualsiasi Cosa" e poi dimenticarsi delle altre persone in tutti gli altri giorni? Come se volessimo che uno stesse bene a Natale, a Capodanno o il giorno del suo compleanno ma non ce ne fregasse nulla se tutti gli altri giorni dell'anno gli andasse di merda.
Non è che invece dimostriamo di tenere a quella persona (o almeno di voler sinceramente sapere come sta) se ci facciamo vivi proprio quando le convenzioni non lo richiedono? Non è che dimostriamo sincerità negli auguri se in un giorno qualsiasi gli auguriamo "Tutto il bene possibile" o almeno un banale "Stammi bene"?

Quindi, a chiunque leggerà questo sproloquio auguro... Buon ogni giorno dell'anno!

Saluti,

Mauro.

lunedì 24 dicembre 2012

La gente va rinchiusa

Sempre. Soprattutto nei periodi di festa (in cui va abolita anche l'ora d'aria).

Alla gente va proibita la fruizione dei luoghi pubblici.
La gente non deve poter frequentare marciapiedi, negozi, metropolitane, aeroporti, ecc.
La gente non sa camminare, non si sa muovere, non si sa neanche fermare.

E poi cosa cazzo si è sognata la natura di fornire la gente di occhi, se poi non vengono usati?

La gente. La parte peggiore dell'umanità.

Saluti,

Mauro.

sabato 22 dicembre 2012

I cantieri dell'Apocalisse

Qui in Germania i cantieri pubblici sono un disastro: costi che esplodono, tempi che diventano bliblici, cittadini che protestano e poi non ricordandosi per cosa avevano protestato magari protestano per la parte opposta, politici e amministratori che tengono discorsi degni dei dadaisti...

Vi avevo già raccontato qui della metropolitana di Colonia.

Ma ci sono tanti altri begli esempi (di cui parlerò approfonditamente in futuro):

- Il nuovo aeroporto internazionale di Berlino (un piccolo assaggio, che comunque sottovaluta il tutto, qui);
- La nuova filarmonia di Amburgo (in costruzione da cinque anni e per ancora chissà quanto, una storia qui, purtroppo in tedesco);
- La nuova stazione con passante ferroviario di Stoccarda (una storia, non del tutto aggiornata, qui);
- ecc., ecc.

E ora non si è neanche riusciti a rispettare i tempi per un'Apocalisse in programma da ormai cinquemila anni!
E si parla di un ritardo nell'ordine dei cinque miliardi di anni...

Saluti,

Mauro.

mercoledì 19 dicembre 2012

Il secondo più sopravvalutato dei giornalisti

Visto il suo amore per il mio Genoa dovrei amarlo... però...

Esattamente vent'anni fa moriva (in un incidente d'auto) Gianni Brera... giornalista sportivo lombardo e genoano... ma prima che lombardo e genoano, semplicemente uno che di calcio non ha mai capito una fava, ma che, grazie al suo stile immaginifico e quasi dadaista, ha saputo conquistare legioni di ammiratori che non hanno mai capito una singola riga di ciò che scrisse (se no non sarebbero stati conquistati, almeno non così tanti).

Vent'anni dopo, con questo intervento, ricordo quindi il secondo più sopravvalutato dei giornalisti italiani (il primo posto tra i sopravvalutati appartiene per diritto divino a Indro Montanelli).

Saluti,

Mauro.

lunedì 17 dicembre 2012

Sono veramente stupito (ma anche no)

Nella prima intervista dopo la ridiscesa in campo il nano di Arcore ha detto che una delle prime cose che farà sarà l'abolizione dell'IMU (senza dire che significato ciò avrà per le casse dei comuni e per l'assistenza agli indigenti e ai malati che grazie all'IMU i comuni possono fornire).

Dove la avevo già sentita? Com'è che questa cosa non mi stupisce?

Ah, sì... una volta Berlusconi abolì l'ICI (nome diverso, ma stessa cosa dell'IMU)... e i comuni vennero costretti a cancellare tutte o quasi le prestazioni assistenziali che fornivano... buttando un sacco di cittadini nella merda.

Meditate, gente, meditate.

E se rivoterete Berlusconi... i conti per l'assistenza di mio padre (invalido, ma che ha pagato per una vita le tasse per avere l'assistenza che l'abolizione dell'ICI/IMU gli negherebbe) prima di pagarli io personalmente o di presentarli alle varie ASL, comuni o regioni... li presenterò a voi elettori di Berlusconi.
E se non pagherete... preferisco non pensare cosa potrei fare.

Saluti,

Mauro.

domenica 16 dicembre 2012

Le stragi e l'appartenenza sessuale (e quella generazionale)

Negli Stati Uniti c'è stata un'altra strage di innocenti. Uno andato fuori di melone ha preso su delle armi e ha ammazzato un bel po' di persone, in particolare bambini.

Su giornali, blogs, trasmissioni televisive, ecc. si è già parlato e sparlato abbastanza. Tutti (o quasi) hanno voluto far risaltare la propria ignoranza e stupidità, volendo fare credere di aver capito (e in parte previsto) tutto.

Premesso ciò... sulla strage in questione non voglio dire niente (il silenzio è l'unico modo per rispettare veramente le vittime, a meno di non poter contribuire - parlando/scrivendo - a evitare che eventi simili si ripetano in futuro, e io purtroppo non sono in grado di farlo), però voglio dire qualcosa su come è stata presentata sui media italiani e tedeschi (da italiano che vive in Germania sono i due paesi che logicamente mi interessano di più).

Molti titoli riportavano una contabilità da ragioniere (mi scuso coi ragionieri): tot bambini, tot bambine, tot adulti.

Che cacchio di differenza fa se la vittima è un bambino o una bambina? Anzi, che cacchio di differenza fa se le vittime sono bambini o adulti? Sono pur sempre vittime innocenti! Perché queste distinzioni nei titoli? Posso capire l'elencare i dettagli all'interno degli articoli... ma nei titoli/sottotitoli?

Siamo sinceri: sarebbe stato più o meno grave se le vittime fossero state tutti bambini o tutte bambine? Tutti bambini o tutti adulti? No! Assolutamente no! (Va beh, i bambini fanno più notizia e tenerezza degli adulti, ma moralmente non cambia nulla, che vi piaccia o no).

Quindi perché questa contabilità da ragionieri nei titoli?

Saluti,

Mauro.

venerdì 14 dicembre 2012

La fine del mondo e i miei voli

Ieri ho pubblicato un articolo ironico sul 12 dicembre e sugli sconvolgimenti che avrebbero dovuto succedere.

Ora molti aspettano con ansia il 21 dicembre (prendendo a pretesto quei poveri Maya che erano talmente "preveggenti" da non riuscire neanche a vedere - non solo a prevedere - la fine della loro civiltà), con la paura che il mondo (se non l'universo intero) finisca.

A parte che per farsi una risata sopra queste cazzate non serve essere fisici, astronomi, archeologi o esperti dei Maya, ma basta avere almeno due neuroni funzionanti e un pizzico di buon senso (e tutte le paure che girano dimostrano solo come al mondo ci sia un'estrema carenza di neuroni... questa è la vera crisi, non quella dell'euro o delle banche).

A parte ciò, dicevo, visto che il mondo finirà il 21 dicembre... io ho prenotato l'aereo per tornare in Italia il 22 dicembre. Alla faccia dei Maya e dei deficienti.

Saluti,

Mauro.

giovedì 13 dicembre 2012

E la prima è passata

Ieri (cioè circa mezz'ora fa) secondo tanti pazzi scatenati in giro per il mondo avrebbe dovuto succedere qualcosa di epocale.
Del resto era il 12.12.12! Mica una cazzatina qualsiasi, perdinci!

Qui in Germania, a parte il caos totale delle ferrovie che però capita ogni anno appena la neve caduta supera il mezzo millimetro, non mi sono accorto di nulla.
E voi? Avete sperimentato qualcosa di epocale? Qualcosa che possa stravolgere in positivo o in negativo il mondo?

E ora mettiamoci sul divano, con un buon bicchiere di vino e un piatto di buoni formaggi e salumi (tutta roba italiana, sia ben chiaro) a portata di mano, e prepariamoci a farci quattro sonore risate sul 21.12.2012 e su tutti coloro che dei Maya (ma anche di tutto il resto) hanno dimostrato di non capire un cazzo :-)

Saluti,

Mauro.

mercoledì 12 dicembre 2012

Contro il "voto utile"

E ora che siamo di nuovo ufficialmente in campagna elettorale ricomincia l'invito (da tutte le parti ma soprattutto, va sinceramente detto, da parte di rappresentanti del PD) a dare il "voto utile".

Cosa significa? Significa che i partiti medi e grandi invitano coloro che tendono a votare per partiti piccoli, che avranno rappresentanze minime in Parlamento (se riusciranno ad averle), a ripensarci... a non "sprecare" il proprio voto, a votare "utilmente" (cioè per chi in Parlamento ci sarà di sicuro e magari un paio di voti in più lo aiuteranno a governare).

Non ascoltate queste sirene!!!

L'unico voto "utile" è quello dato secondo la propria coscienza, le proprie idee, i propri principi.
Se voi ritenete che l'unico partito che rappresenti i vostri ideali sia il "Partito del Carciofo Liberal-Marxista"... votate il "Partito del Carciofo Liberal-Marxista", anche se questi otterrà solo lo 0,00005% dei voti e il vostro voto impedirà a Bersani, Berlusconi o Grillo di avere la maggioranza per governare.

Detto in altri termini: ogni voto è utile, inutile (anzi dannosa) è solo l'astensione.
Poi a quale partito diate il voto non importa. Purché lo facciate con coscienza e onestà.

Saluti,

Mauro.

martedì 11 dicembre 2012

Non è mica colpa sua

Berlusconi ha deciso di ricandidarsi.

E subito un'ondata di paura (giustificata) scuote l'Europa mentre gli italiani si indignano, preoccupano e inalberano. E si rendono ridicoli.

Sì, ridicoli. Perché non è mica Berlusconi il problema.

No. Il problema sono gli italiani che lo votano. E che saranno di nuovo tanti, sono pronto a scommetterci.
O glielo ha ordinato il medico di votarlo?

Saluti,

Mauro.

domenica 9 dicembre 2012

Le parole tradite 3

Ed eccoci alla terza puntata sulle parole tradite (qui la prima e le risposte, qui la seconda e le risposte).

Oggi però mi limito a una parola sola, non ne propongo tre come le altre volte.

La parola tradita di oggi è amico. Vediamo se capite dove voglio andare a parare ;)

Attendo le vostre risposte.

Saluti,

Mauro.

sabato 8 dicembre 2012

Dettagli coloniesi 20 - La prima neve

La mia macchina nella notte tra ieri (venerdì 7) e oggi (sabato 8):


Il panorama dalla finestra della sala stamattina (sabato 8):


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

venerdì 7 dicembre 2012

Nazionalizzazioni e privatizzazioni

50 anni fa, il 6 dicembre 1962, nasceva l'ENEL, ente elettrico statale costruito dalla nazionalizzazione di varie aziende elettriche private.
Una vittoria della politica e l'inizio di una seria politica energetica nazionale.

A partire dagli anni '90 l'ENEL è stata privatizzata (senza avere idea di cosa si stava facendo)... una sconfitta della politica (o meglio: un inchinarsi della politica alla finanza) con anche la conseguenza di gettare nel caos la politica energetica nazionale (al di là della crescita dei costi per cittadini e aziende).

E storie simili non sono avvenute solo in Italia (uno "splendido" esempio sono le ferrovie britanniche).

Meditate, gente, meditate. Soprattutto voi fautori delle privatizzazioni a prescindere. Soprattutto voi che "il privato è più efficiente e abbatte i prezzi".
Col cavolo. La storia dell'ENEL (ma chiaramente non solo quella dell'ENEL) vi smentisce su tutta la linea.

Ma voi purtroppo avete convinto i mezzi di comunicazione di massa della vostra "verità", quindi pochi saranno disponibili a smentirvi. Ci scommetto.
E chi lo fa, lo fa "moderatamente".

Io, invece, vi mando apertamente a fare in culo.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 5 dicembre 2012

No, nessun problema

Solo che gli argomenti su cui vorrei scrivere in questi giorni richiedono preparazione, documentazione e riflessione... cioè tempo...
E di tempo in questi giorni ne ho proprio poco... ma presto mi rifarò vivo. Promesso ;)

Saluti,

Mauro.

giovedì 29 novembre 2012

Uno stato per la Palestina, finalmente (anche se solo teorico)

L'ONU ha oggi votato (a larghissima maggioranza ma purtroppo non all'unanimità) l'ammissione della Palestina come stato osservatore non membro.
E sottolineo: STATO. Non movimento, territorio, nazione, popolo. Proprio stato.

E bellissime (e da vero statista e uomo di pace) sono state le parole di Abu Mazen, presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (nome ufficiale dello stato palestinese): Non siamo qui per delegittimare uno stato, Israele, ma per legittimare uno stato, la Palestina.

Assolutamente opposte le parole di Netanyahu (primo ministro israeliano, uomo di guerra e odio, statista da quattro soldi), secondo cui l'ammissione della Palestina come stato osservatore sarebbe un attentato alla pace almeno fino a quando i palestinesi non riconosceranno Israele... peccato che questo riconoscimento Abu Mazen lo avesse fatto con la frase di cui sopra pronunciata di fronte al mondo intero!

E assolutamente vergognoso è stato il comportamento degli USA (uno degli unici 9 stati a votare contro l'ammissione della Palestina come stato osservatore, gli altri sono stati - oltre chiaramente Israele - Canada, Repubblica Ceca, Isole Marshall, gli Stati federati di Micronesia, Nauru, Panama, Palau) per bocca del segretario di stato Hilary Clinton, secondo cui l'unico modo di raggiungere la pace e il riconoscimento di uno stato palestinese siano le trattative bilaterali... peccato che dette trattative siano in piedi da decenni e vengano constantemente boicottate e disattese da Israele... l'esempio migliore sono gli accordi di Oslo del 1993 (per cui Arafat, Rabin e Peres ebbero il Nobel per la Pace), accordi firmati da Israele e Palestina e poi sabotati e disattesi da Israele dopo l'omicidio di Rabin per mano di un estremista israeliano contrario a detti accordi.
In pratica gli USA vorrebbero un dialogo infinito per dare il tempo allo stato israeliano di sterminare il popolo palestinese.

Grazie sinceramente, cara ONU, per aver, di fatto, riconosciuto la Palestina come stato. Per una volta almeno hai fatto il tuo dovere, hai fatto ciò per cui eri nata dopo la seconda guerra mondiale.
Anche se non so ciò che effetti pratici avrà. Soprattutto pensando che alla guida del governo israeliano non c'è un politico, ma uno psicopatico (appunto Netanyahu).

Saluti,

Mauro.

lunedì 26 novembre 2012

Altre stragi sul lavoro

Oggi in Germania, per la precisione nel ricco e avanzato Baden-Württemberg, sono morte sul lavoro 14 persone (bilancio provvisorio, potrebbero aumentare). Per un incendio.
Qui la notizia come riportata da Repubblica (riportata correttamente, cosa non proprio abituale ormai...).

Riporto la notizia non perché ci siano (almeno allo stato attuale delle conoscenze) colpe o situazioni particolari o per il fatto che si trattasse di uno stabilimento dove lavoravano disabili o per farvi vedere che le morti sul lavoro esistono anche in Germania e non solo in Italia.
No, la riporto perché - qualunque siano le cause di questo incidente - ormai siamo abituati in Europa (grazie alle misure di sicurezza che esistono e che, generalmente, funzionano) a considerare che da noi possano esistere solo "stragi" a una cifra (basti pensare che i 7 morti alla Thyssen-Krupp di Torino del 2007 - a parte il fatto che lì è stato omicidio più che incidente - erano considerati una tragedia praticamente ineguagliabile nell'Europa odierna).
No, le stragi a due cifre possono esistere anche nella civile Europa e indipendentemente dalle misure di sicurezza esistenti. E le stragi a tre cifre (che talvolta sentiamo dalla Cina e dall'oriente in generale) qui in Europa (in tutta Europa) sono sì improbabili, ma non impossibili.

Bisogna sempre tenere alta la guardia, da parte di tutti. Lavoratori, imprenditori, autorità. Anche dove il rispetto delle regole è abitudine.

Perché per quanto gli uomini possano rispettare le regole... gli imprevisti delle regole se ne fregano.

Saluti,

Mauro.

venerdì 23 novembre 2012

L'ignoranza delle curve

Tutti avrete di sicuro letto la notizia dell'assalto degli ultras della Lazio contro dei tifosi inglesi del Tottenham in un pub di Roma ieri sera.
L'assalto non era dovuto a ragioni calcistiche. Il Tottenham è (o almeno storicamente era) la squadra della comunità ebraica di Londra. E gli aggressori laziali erano spinti da idee antisemite.
Fin qui tutto da - logicamente - condannare, ma nulla di sorprendente.
Il problema è che oggi, durante la partita Lazio-Tottenham, nella curva laziale sono apparsi striscioni con la bandiera palestinese e con la scritta "Free Palestine".

Qualcosa non quadra.
E cosa non quadra ve lo riassumo qui:
- Gli ultras laziali sono di spirito fascista;
- Il governo d'Israele (almeno quello attuale, quello di Netanyahu) è di spirito fascista;
- Hamas è legato alla sinistra (magari non a quella presentabile e democratica, ma pur sempre sinistra), non al fascismo;
- Il Tottenham è legato alla comunità ebraica londinese (ma ciò non significa che apprezzi e sostenga Israele, anzi...).

Ciò significa che i laziali attaccano i propri sodali (i fascisti che governano Israele oggi, tipo Netanyahu e Lieberman) usando bersagli sbagliati e superati (una squadra di calcio ormai slegata dalle proprie origini) e inneggiano ai propri nemici (i palestinesi, che santi certo non sono, ma sono comunque più vicini alla sinistra che alla destra).

Ergo... gli ultras della Lazio (e non solo quelli della Lazio) dovrebbero prima di tutto mettersi a studiare.

L'ignoranza delle curve è il vero problema.
Non sanno neanche distinguere tra "amici" e "nemici".

Saluti,

Mauro.

mercoledì 21 novembre 2012

Sei domande per il futuro dell'Italia - Le risposte

Nei giorni scorsi vi ho parlato qui dell'iniziativa nata su Facebook con il gruppo Dibattito Scienza per domandare ai candidati alle primarie dei vari partiti cosa ne pensano su vari temi scientifico-politici.

Oggi sono state pubblicate le risposte dei candidati del PD. Leggetele.

Nei prossimi giorni pubblicherò i miei commenti a dette risposte.

Saluti,

Mauro.

lunedì 19 novembre 2012

Quando ci si monta la testa

Per anni il mio bloghettino ha avuto una media di circa 15-20 lettori giornalieri.
Da un paio di mesi c'è stata un'esplosione di interesse e viaggio sui 50-100 lettori giornalieri (lo so, rimane un bloghettino, però un po' meno "ino").

Oggi ho avuto "solo" 38 lettori e sono qui deluso a chiedermi perché nessuno mi legge.

Quando ci si monta la testa...

;-)

Saluti,

Mauro.

domenica 18 novembre 2012

L'errore e la colpa

Oggi pomeriggio ho ascoltato in radio un discorso del presidente tedesco Joachim Gauck a un forum economico (per chi volesse ascoltarlo, in tedesco, qui la registrazione).

Gauck ha detto cose interessanti e cose banali, cose giuste e cose sbagliate. Ma una cosa in particolare mi ha colpito.
Quando Gauck ha raccontato che un suo amico straniero (non ha specificato di quale nazionalità) gli ha spiegato la differenza nel concetto di errore tra la Germania e il suo (di questo amico) paese.
Secondo questa persona la differenza stava nel fatto che per un tedesco errore è sinonimo di fallimento, di incapacità, mentre per i connazionali di questa persona errore è invece un'occasione per imparare, per crescere e per non ripetere l'errore in futuro.

Ecco, io vivo da 16 anni in Germania e da molto di più la conosco e la studio, e posso solo confermare.

Anzi, in realtà ho anticipato Gauck e il suo amico (non posso dimostrarlo, purtroppo), in quanto ho spesso sostenuto in discussioni con amici tedeschi e non che i tedeschi hanno grossi problemi a distinguere tra i concetti di errore (Fehler) e di colpa (Schuld).
Un errore è, per la maggioranza del mondo, appunto un errore.
Un errore è, per i tedeschi, spesso una colpa.

Saluti,

Mauro.

giovedì 15 novembre 2012

Sei domande per il futuro dell'Italia

Da bravo fisico (anche se lavorante nell'industria e non nella ricerca) condivido anch'io l'idea di un gruppo di blogger, ricercatori, giornalisti scientifici, ecc. - nata sul gruppo Facebook Dibattito Scienza e appoggiatasi a Le Scienze come punto di raccolta - di porre sei domande riguardanti la ricerca scientifica in Italia a tutti i candidati alle primarie di tutti i partiti (partendo dal PD solo perché questo è l'unico partito che ha già i candidati definiti):

Primarie, sei domande per la scienza

Vorrei qui riportare un estratto significativo della presentazione dell'iniziativa:

Un gruppo di giornalisti scientifici, blogger, ricercatori e cittadini, constatata la mancanza di domande ai candidati alle primarie del centrosinistra sulle loro posizioni politiche in materia di scienza e ricerca, e ritenendo invece che da queste politiche dipenderà il futuro sociale ed economico a medio e lungo termine del paese, ha quindi deciso di chiedere ai candidati di rispondere a sei temi di grande respiro, in modo da offrire ai cittadini un panorama più completo della loro proposta politica.

E qui le sei domande:

1. Quali politiche intende perseguire per il rilancio della ricerca in Italia, sia di base sia applicata, e quali provvedimenti concreti intende promuovere a favore dei ricercatori più giovani?
2. Quali misure adotterà per la messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista sismico e idrogeologico?
3. Qual è la sua posizione sul cambiamento climatico e quali politiche energetiche si propone di mettere in campo?
4. Quali politiche intende adottare in materia di fecondazione assistita e testamento biologico? In particolare, qual è la sua posizione sulla legge 40?
5. Quali politiche intende adottare per la sperimentazione pubblica in pieno campo di OGM e per l’etichettatura anche di latte, carni e formaggi derivati da animali nutriti con mangimi OGM?
6. Qual è la sua posizione in merito alle medicine alternative, in particolare per quel che riguarda il rimborso di queste terapie da parte del SSN?


Vi invito a seguire numerosi e attivamente il dibattito: la scienza è il futuro del paese!

Saluti,

Mauro.

mercoledì 14 novembre 2012

Non dimentichiamoci di Gaza

A Gaza si sta perpetrando un nuovo massacro.

Non tacciamo e diffondiamo questo appello dell'International Solidarity Movement.

Saluti,

Mauro.

Le assurdità della Germania

Le aziende tedesche si lamentano della mancanza di personale qualificato, in particolare ingegneri (e chiedono allo stato agevolazioni per assumere ingegneri stranieri).

Però quando leggi le statistiche ti rendi conto che in Germania ci sono un sacco di ingegneri disoccupati o impiegati in altre mansioni.

Boh.

Saluti,

Mauro.

domenica 11 novembre 2012

La Fornero, la SLA e quant'è difficile

Ultimamente gira per il web una frase apparentemente detta dalla ministra Fornero. E sottolineo "apparentemente". Poi capirete perché.

La frase in questione sarebbe una risposta alle affermazioni di un malato di SLA (sclerosi laterale amiotrofica, forse più nota alle masse come morbo di Gehrig) che lamentava le sue difficoltà, aumentate dopo i tagli ai fondi della sanità.
"Apparentemente" (vedi sopra) la Fornero avrebbe risposto che anche fare il ministro è difficile. Ed è questa la frase contestata (e non dimostrata).

Partiamo dalla fonte della notizia: Informare per Resistere (devo essere sincero, visto il livello - infimo - del sito, non so se ho fatto bene a mettere il link, forse il mio è un autogol, visto che chi urla - come il sito in questione - viene ascoltato più di chi argomenta - come me e altri migliori di me).
Tutti i blog e simili che hanno riportato la frase contestata la hanno copiata da detto sito.

Questa fonte è un sito che sostiene che esista il complotto delle scie chimiche, che Di Bella avesse ragione, che in Germania esistano banche segrete e varie altre cose. Già questo dovrebbe chiarire la credibilità della fonte in questione.

Ma al di là di quanto sopra ci sono altri due punti che rendono la notizia ben poco credibile:

1) Nessun quotidiano italiano ha riportato la frase incriminata, neanche quei quotidiani (vedi Libero o la Padania, per esempio) che sono programmaticamente e aprioristicamente contro la Fornero e il governo attuale, cosa che dovrebbe far sorgere dubbi, visto che per detti quotidiani una frase del genere sarebbe grasso che cola;
2) Il malato di SLA protagonista dell'incontro (Salvatore Usala) ha lodato la sensibilità dei due ministri che lo hanno visitato (Fornero e Balduzzi); dato che Usala non è né un idiota né un venduto, non credo proprio che avrebbe lodato detta sensibilità se la Fornero si fosse lasciata sfuggire la frase in questione (Usala non è proprio un amico del governo, quindi non avrebbe avuto remore a dire la verità).

Insomma, mettendo insieme tutte le fonti credibili (quindi Informare per Resistere è esclusa) quello che si può supporre è che la Fornero (o il ministro della salute Balduzzi, non dimentichiamoci che non esistono registrazioni né audio né video dell'incontro, quindi non è detto che sia stata proprio la Fornero a parlare, presenti erano in fondo due ministri, non uno solo) abbia detto che anche per un ministro non è facile trovare i fondi.

Onestamente, prima di sparare conclusioni, bisognerebbe anche valutare le fonti delle presunte notizie, non solo le presunte notizie in sé.

Saluti,

Mauro.

venerdì 9 novembre 2012

L'unico voto sempre e comunque sbagliato è il voto non dato

E dopo gli Stati Disuniti d'America ricordiamoci che nel 2013 si vota in Italia e in Germania, parte degli Stati Mai Uniti d'Europa.

Due elezioni che ci interessano molto di più e che, entrambe, avranno influenza notevole non solo su Italia e Germania ma sull'Europa tutta, UE e non UE.

Per ora posso solo ricordarvi, al di là delle mie idee politiche, che l'unico voto sempre e comunque sbagliato è il voto non dato.
Quindi assumetevi le vostre responsabilità e, quando verrà il momento, votate.
Votate, votate, votate (nella peggiore delle ipotesi scheda bianca annullata, ma almeno andate alle urne).

E se sarete così vigliacchi da non votare... poi non lamentatevi di chi vi governerà: l'astensionismo nutre e merita i peggiori governi.

Saluti,

Mauro.

giovedì 8 novembre 2012

Gli USA hanno scelto il presidente (e hanno limitato i danni)

A parte il fatto che non credo che oggi chi sia presidente negli USA faccia quella gran differenza per il resto del mondo (e forse neanche per gli USA stessi, visto che non è detto che comandi veramente), comunque un paio di considerazioni sparse le voglio fare.

I repubblicani volevano perdere: insomma, un partito che ti presenta alle finali un Romney solo perché gli altri suoi candidati erano ancora più impresentabili è un partito minimo minimo masochista... confronto ai candidati repubblicani alle primarie di quest'anno persino Bush figlio avrebbe fatto la figura dello statista di rango.

No, Obama non è una rivoluzione. E non la è stata neanche quattro anni fa. Smettiamola di ragionare per categorie estetiche/etniche. Ciò che conta è la cultura, l'ambiente in cui uno è cresciuto. E Obama è cresciuto in una famiglia bianca, in un ambiente bianco, in un ambiente non ricco ma neanche da sottoproletariato. Obama non è il risultato di un Martin Luther King. È il risultato di un Bill Clinton o al massimo di un Jimmy Carter (magari fosse come Jimmy!).

Obama negli scorsi quattro anni non ha mantenuto le promesse (che comunque in gran parte non aveva neanche fatto, ce le eravamo sognate noi, bisogna onestamente ammettere), però almeno non ha fatto danni. Insomma le elezioni statunitensi di quest'anno hanno confermato che nel mondo d'oggi non vince il migliore, vince il meno peggio.

Comunque, almeno Obama sa trovare su una carta geografica pure l'Europa (incredibile per uno statunitense!), Romney dubito che su una carta geografica con i nomi degli stati scritti a caratteri cubitali sia in grado di trovare anche solo Canada e Messico. Forse neanche gli USA, a parte il suo Michigan.

Insomma, tutto sommato... bene così... perché è sì andata male, ma le alternative erano peggio.

Saluti,

Mauro.

martedì 6 novembre 2012

Oggi gli USA scelgono il presidente

E tutti noi pecoroni nel resto del mondo a chiedersi cosa succederà se vincerà (ergo comanderà) Obama e cosa succederà se vincerà (ergo comanderà) Romney.

Però, al di là dei miei (e vostri) giudizi sui due protagonisti della contesa, nessuno che si ponga la vera giusta domanda: ma, chiunque vinca, quanto comanda veramente il presidente degli USA?

Io non lo so, ma un forte sospetto lo ho... e se ho ragione, la vera domanda diventerebbe un'altra ancora: cosa glielo fa fare a Obama e a Romney di candidarsi?

Saluti,

Mauro.

lunedì 5 novembre 2012

È questo il futuro dell'innovazione?

Oggi mi sono recato a una conferenza (che durerà fino a martedì prossimo) della Deutsche Physikalische Gesellschaft (Società Tedesca di Fisica), di cui sono membro.
Il tema della conferenza era l'innovazione, quindi il futuro.

Ora se si parla di futuro, si pensa ai giovani. Quindi io, che ho 44 anni, in una manifestazione del genere dovrei essere, se non tra i più vecchi in assoluto, comunque al di sopra dell'età media presente.
E invece no. Io ero perfettamente nella media, se non addirittura un pochino al di sotto.

E anche tra quelli più giovani di me, nessuno (e ribadisco NESSUNO) era sotto i 30 anni e pochissimi sotto i 35.
Al contrario erano numerosi quelli oltre i 50.

È questo il futuro dell'innovazione? Un'innovazione fatta da vecchi?

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Prima che qualcuno faccia battutacce sui fisici: analoghe manifestazioni però per ingegneri, almeno qui in Germania, mostrano età medie ancora più alte.

domenica 4 novembre 2012

Siate schizzinosi... ma anche no

Nei giorni scorsi ha suscitato scandalo una frase della ministra Fornero in cui invitava i giovani a non essere "choosy" per quanto riguarda le offerte di lavoro.

Due cose mi hanno colpito, due cose che dimostrano (al di là del condividere o meno l'invito della Fornero) una notevole ignoranza di base.

Primo: tutti (anche coloro che si sono schierati con la Fornero) hanno tradotto "choosy" con "schizzinoso". È sbagliato.
L'inglese "choosy" (come anche il tedesco "wählerisch", per esempio) indica il volersi permettere una scelta, il voler avere qualcosa di adeguato alla propria preparazione, alle proprie capacità, ma NON implica il disprezzo verso ciò che non si ritiene adeguato alle proprie capacità. Tutt'altro.
L'italiano "schizzinoso" invece parte proprio da questo: dal disprezzo verso ciò che non si ritiene adeguato. Una persona schizzinosa ha la puzza al naso, una persona "choosy" o "wählerisch" no (e se la ha non viene chiamata "choosy" o "wählerisch", ma in maniera ben più sprezzante).
E proprio per questo credo che la Fornero abbia volutamente usato il termine inglese e non quello italiano.

Secondo (e più importante): in Italia l'essere "schizzinosi" in molti casi è un obbligo, non una scelta.
Mi spiego meglio. Se un/a ragazzo/a è laureato/a nella materia X e nell'attesa dell'occasione buona piuttosto che stare sulle spalle di papà e mamma accetta un lavoro nel settore Y (che con X non c'entra nulla), di fatto accetta di mettere una pietra tombale sopra X.
Perché? Perché l'imprenditoria italiana, se hai lasciato anche solo temporaneamente X per Y, non ti considererà più per X. Sarai condannato a Y a vita (a meno che tu non accetti di scendere di un paio di livelli e allora qualsiasi settore ti sarà aperto, come moderno schiavo).
Ergo... se vuoi sperare un giorno di fare qualcosa in X, non puoi permetterti di accettare Y o W o Z.
Il problema maggiore in Italia è l'imprenditoria, non la politica o la "gente" (e questo sia la Fornero che i suoi detrattori e i suoi estimatori lo dimenticano troppo spesso).

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Sul secondo punto, anche se non proprio nei termini espressi, parlo anche per esperienza personale, non solo in base a dialoghi con persone rimaste in Italia, statistiche o ricerche giornalistiche.
Se vi interessa, racconterò la mia esperienza.

mercoledì 31 ottobre 2012

Non si Lancia più

Marchionne ha fatto capire che il marchio Lancia è destinato a sparire.

Ora, da italiano che ama il proprio paese e le sue tradizioni, i suoi marchi storici... la cosa non può certo riempirmi di gioia.

Però quando leggo all'interno dello stesso articolo che il gruppo FIAT vuol fare leva su marchi che hanno un'immagine "Premium" come l'Alfa Romeo... da vecchio e attuale alfista dico... a questo punto chi se ne frega della Lancia?
Ciò che conta è l'Alfa Romeo!

Saluti,

Mauro.

martedì 30 ottobre 2012

Oggi voglio farmi pubblicità

Voi folli che leggete questo blog, leggetevi anche le mie poesie (del resto, se mi seguite qui vuol dire che siete masochisti abbastanza per farlo): Una poesia al giorno... o quasi.

Saluti,

Mauro.

lunedì 29 ottobre 2012

Le ricerche più strane (e guidare senza gesso) - quarta puntata

E arriviamo così alla quarta e ultima puntata della raccolta delle ricerche più assurde che portano la gente sul mio blog.
La prima puntata la leggete qui.
La seconda puntata invece qui.
La terza puntata invece qui.

- orasparliamo.blgspot (sparlate pure, fatti vostri, ma che c'entra col mio blog?);

- pachino pinocchio (e va be', l'ingegneria genetica fa di Pinocchio un pomodoro...);

- pensieri del secondo giorno dell'anno 2011 (quelli del terzo giorno non interessano già più?);

- pensieri di personaa doppia faccia ignorante (bei pensieri che ti interessano, caro mio);

- pensieri laici e cattolici sulle cellule staminali (e anche qui spuntano le persone che non conoscono il significato di laico e di cattolico, dimenticando che quasi tutti i cattolici sono laici);

- pensieri maiali (non nego di avere anch'io ogni tanto i miei bei pensieri "porcini"... però li esprimo altrove, non sul blog ;-) );

- pensieri porno (vedi sopra);

- pensierini della primavera (tenero lui... o lei...);

- piedone -africano -sbirro gesso (il blog di Bud Spencer è un altro, hai sbagliato indirizzo);

- piero manzoni opere nucleare (di Manzoni una volta ho parlato, di nucleare più volte... ma che hanno a che fare l'uno con l'altro?);

- polonia barriera islam (veramente della Polonia ne parlai, molto tempo fa, in termini ben diversi...);

- polpo paul stalin hitler (qualcuno mi spiega cosa c'entra il povero polpo Paul dei mondiali 2010 con Hitler e Stalin?);

- prato palle blu piene (puro surrealismo);

- puttane köln (perché, nelle altre città non ci sono?);

- quando si usa il bagno (io direi quando se ne ha bisogno, o sono troppo banale?);

- quante bombe atomiche sono state esplose (la domanda è giustificata, il "sono state" molto meno);

- raffreddamento materiale quanto tempo (quale materiale? in quali condizioni ambientali? da quali condizioni di partenza?);

- republica socialista jappone (Jappone???);

- SALIRE IN PIEDI SUL CESSO (a parte il fatto che non lo urlerei, comunque cosa ci fai in piedi sul cesso?);

- se in vino veritas silvio berlusconi deve essere astemio (non posso che concordare, però che c'entra?);

- se tolgo il gesso posso guidare? (prova a guidare tenendolo e poi ne riparliamo);

- ti porto nel quorum (no, grazie, sto bene qui);

- un giorno l'amore chiese all'amicizia (e l'amicizia rispose di non rompere);

- venier ufficiale austriaco combustibili (interessante combinazione, peccato che i miei antenati non accettarono di buon grado di passare sotto l'Austria, tantomeno nelle forze militari austriache, da bravi nobili e militari veneziani... e poi di che combustibili si parla?);

- visita ai luoghi dove sono sono esplose bombe atomiche (non so se sia poi così salutare, forse una gita in montagna è meglio);

- wallendar ginecologo koln (non so, di ginecologi non ho per ora avuto bisogno, ma se vuoi mi informo se ce n'è uno che si chiama così);

- www.Zena Maurino (carina questa :-) );

E per ora abbiamo finito. Vedremo in futuro se spunterà qualche altra ricerca interessante.

Saluti,

Mauro.

domenica 28 ottobre 2012

Ha ancora senso l'ora legale?

Tra circa un'ora riporteremo indietro le lancette dell'orologio e ritorneremo all'ora solare, lasciando l'ora legale. Almeno per qualche mese.

Ma oggi ha ancora senso questo passaggio?

Prima di provare a rispondere a questa domanda, una breve storia dell'ora legale.
In Italia venne introdotta per la prima volta nel 1916. venne abolita e reintrodotta a fasi alterne fino a che venne definitivamente istituzionalizzata nel 1966. In tempi di crisi energetica. Nella sua durata attuale (uniforme in tutta Europa) la conosciamo dal 1996, prima durava meno.
Le motivazioni sostanziali sono due (e tutte e due dovute all'allungamento serale del chiarore naturale nel periodo estivo):
1) risparmio energetico;
2) maggiore utilizzabilità del tempo libero per chi lavora.

Sulla seconda ragione tutto sommato si può essere d'accordo, anche se la temperatura credo sia più importante del chiarore... e la temperatura non cambia spostando le lancette dell'orologio.
Quindi questo punto non lo ritengo significativo né a favore né contro l'ora legale.

La prima ragione va invece analizzata meglio.
L'ora legale in via definitiva e in forma uguale (durata a parte) a quella che conosciamo oggi è stata introdotta quasi mezzo secolo fa, con un'economia e un consumo energetico diverso.
L'idea di base era: sul posto di lavoro il consumo cambia poco o nulla comunque giri l'orologio, ma allungando il chiarore serale riduciamo significativamente i consumi privati nella bella stagione.
Ragionamento che non fa una grinza. Almeno non la fa nel 1966.

Ma oggi? Siamo sicuri che possiamo ancora ragionare come allora?
I tempi del lavoro e del privato non sono più rigidi, fissati come allora.
E al di là della separazione lavoro-privato, oggi sia il lavoro che il tempo libero hanno caratteristiche (anche energetiche) ben diverse di allora.

Terna, la società italiana per la gestione delle reti di distribuzione elettrica ha pubblicato uno studio in cui calcola il risparmio ottenuto nel periodo di utilizzo dell'ora legale.

Sinceramente è un calcolo che a mio parere non ha il benché minimo valore scientifico.
Intanto, risparmio rispetto a cosa?
È dal 1966 che non hai più anni senza ora legale, con cosa puoi fare confronti?
Con gli anni prima del 1966? Erano un'economia e una società completamente diverse, sia culturalmente che tecnologicamente, quindi nessun confronto è possibile.
Con i paesi che non hanno l'ora legale? Tutti i paesi sia economicamente che climaticamente paragonabili all'Italia la adottano. E confrontare l'Italia con un paese che non sia al tempo stesso economicamente e climaticamente simile non ha nessun senso.
Quindi? Quindi calcoli il risparmio in base a modelli teorici che ti sei costruito tu e che in realtà non hanno nessun valore, non avendo basi concrete, reali su cui basarsi.

Il risparmio magari c'è veramente, non sono io in grado né di affermarlo né di smentirlo, ma non lo dimostri assolutamente con i calcoli (di fatto cifre in libertà) di Terna.
Lo puoi dimostrare solo se abolisci per un anno o due l'ora legale e poi paragoni i consumi di questo periodo con quelli degli anni immediatamente precedenti in cui l'ora legale c'era. Tutto il resto sono chiacchiere e basta.

Saluti,

Mauro.

sabato 27 ottobre 2012

Il sonno del Parlamento tedesco

Il 22 ottobre ultimo scorso la commissione finanze del Parlamento tedesco, dopo aver ascoltato le testimonianze di un magistrato italiano (Roberto Scarpinato) e di un esperto fiscale svizzero (Andreas Frank), ha con grande sorpresa scoperto che la Germania è un luogo privilegiato e amato da chi ha bisogno di lavare il denaro sporco (qui il rapporto, per chi conosce il tedesco).

Beh, meglio tardi che mai...

Io stesso lo scrissi già nel 2001 (qui il testo) e un grande giornalista come Jürgen Roth dedicò al problema un intero libro nel 2009: Mafialand Deutschland (dove viene esposto anche il problema con le mafie russe e albanesi, non solo italiane).
E molti altri giornalisti e magistrati, sia italiani che tedeschi, ne parlano (magari non in maniera così esplicita) già dagli anni '80.

Ma si sa, la politica ha bisogno di tempo, tutto deve essere fatto con calma e moderazione... e così il Parlamento tedesco ha scoperto il problema ben cinque giorni fa :-(

Saluti,

Mauro.

giovedì 25 ottobre 2012

Le ricerche più strane (e la gallina cieca) - terza puntata

E arriviamo così alla terza puntata della raccolta delle ricerche più assurde che portano la gente sul mio blog.
La prima puntata la leggete qui.
La seconda puntata invece qui.

- la costituzio ora una scusa (OK, la Costituzione può non piacere, non è obbligatorio apprezzarla - rispettarla però sì, non dimentichiamolo - ma almeno rispettare ortografia e sintassi quando se ne parla...);

- la gallina cieca (si dice che anche la gallina cieca almeno una volta becca il granello... così questa ricerca alla cieca ha beccato il mio blog :-) );

- la lingua è volontaria o involontaria (di nuovo una ricerca degna di Beckett o Ionesco, cioè del teatro dell'assurdo);

- la natura per gli eretici (che vi piaccia o no è la stessa che per i non eretici);

- la scarpetta genova (io sono sì genovese e ho sì una volta volta pubblicato un elogio della scarpetta, ma quale persona normale andrebbe a cercare la scarpetta legandola esplicitamente a Genova, essendo un fenomeno nazionale?);

- layos blog spot genoa (Layos è lo pseudonimo su usenet di un mio amico, il mio blog è su Blogspot e sia io che Layos siamo tifosi del Genoa... ma io non ho mai parlato nello stesso articolo di Layos, di Blogspot e di Genoa sul mio blog... boh!);

- le parole straniere impoverisce la lingua italiana? (se le parole straniere impoveriscano la lingua italiana è ancora dibattuto, ma di sicuro la impoveriscono le conoscenze grammaticali e sintattiche di chi pone certe domande);

- leggo e mi rompo le palle lavoro e mi rompo le (allora smetti d leggere e di lavorare);

- letteratura sporca (lavala prima di leggerla, allora);

- libia i 5 che non anno aderito (a parte il fatto che manca una "h"... non so chi siano i 5 e a cosa avrebbero dovuto aderire, ma non mi sembra di aver mai parlato di ciò qui);

- l'Italia è un paese che non ha il senso dell'umorismo (io questa accusa la ho lanciata contro altri paesi, non contro l'Italia);

- lo scopino del cesso come si usa (se non sai questo sei proprio messo male, ragazzo mio);

- maometto un eretico (Maometto può stare simpatico o antipatico, ma per la sua religione tanto eretico non mi sembra);

- martschello mastrojni (e io che pensavo che Marcello Mastroianni fosse sufficientemente famoso da non veder violentata la grafia del proprio nome e cognome...);

- matrimonio mauro venier (per la verità... io non mi sono mai sposato...);

- mauro venier pordenone (e a Pordenone non sono mai stato...);

- mettere la croce in un ristrorante è eresia (qui torniamo al teatro dell'assurdo... per prima cosa in un ristorante - e non ristrorante - il padrone può mettere quel che vuole, anche una croce... e seconda cosa, quando ho mai parlato di croci e ristoranti?);

- mi fanno schifo l'inglese e l'italiano (e te ne vanti anche? Complimenti!);

- mi sono rotta un piede devo per forza stare a casa dal lavoro? (dipende da che lavoro fai e da come raggiungi il posto di lavoro... comunque io lo chiederei al datore di lavoro e ai sindacati, non al web :-) );

- mimi la cavera pittore (chi cavolo è Mimi La Cavera?);

- nessuno come lui ha saputo regalare ai rivoluzionari del pianeta tante soddisfazioni. Non cera riuscito Lenin, non cera riuscito Gandhi, non cera riuscito il Che. Nessuno è stato capace di regalare meglio di lui un sogno al popolo n (d'accordo, ora però fai un bel respiro e poi ti rilassi);

- Nur Italien nicht tg2 (va bene, vivo in Germania, però il blog lo scrivo in italiano, quindi come fa una ricerca in tedesco ad arrivare qui?);

Prossimamente un'ulteriore puntata :-)

Saluti,

Mauro.

martedì 23 ottobre 2012

Dettagli coloniesi 19 - Vivere compressi

Apparentemente a Colonia c'è l'edificio (abitativo) più stretto della Germania, circa due metri e mezzo di larghezza (la lunghezza è decisamente superiore)... insomma si vive in un enorme corridoio.


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli coloniesi.

giovedì 18 ottobre 2012

Sorprese nel parcheggio della Siemens

E queste qui hanno il coraggio di fiorire nel parcheggio di una grande azienda in un quartiere fatto solo di industrie, senza che nessuno le abbia piantate...


Saluti,

Mauro.

Omofobia politicamente corretta

Oggi, tornando in macchina dall'Olanda in Germania (viaggio di lavoro), ascoltavo una delle mie radio preferite (WDR5).

All'interno della trasmissione "Westblick", dedicata a tematiche inerenti il Nordreno-Vestfalia (la regione tedesca dove vivo da ormai 16 anni, con una breve interruzione di neanche 3 anni), è stato trasmesso un servizio dedicato alla percezione dell'omosessualità da parte della popolazione della regione (chi sa il tedesco può ascoltarlo qui).

Ora, questo servizio era un po' troppo appiattito sulle posizioni delle associazioni omosessuali in Germania piuttosto che sui veri problemi e diritti degli omosessuali (per capirsi... è un po' come considerare le femministe rappresentanti delle donne: le donne hanno diritto a raggiungere gli stessi diritti e possibilità che hanno gli uomini, le femministe invece vogliono togliere diritti agli uomini piuttosto che darne alle donne, vogliono di fatto una parificazione in basso, non in alto... è la stessa differenza che c'è tra gli omosessuali come persone e molte delle associazioni che si "battono" per i diritti degli omosessuali).

A parte ciò (so già che verrò bastonato per quanto scritto sopra)... quello che mi ha colpito e dato da pensare è stata un'affermazione "statistica".
Secondo una ricerca condotta dall'università di Bielefeld oggi circa un quinto delle persone nel Nordreno-Vestfalia dimostra di avere una mentalità omofoba, mentre 20-30 anni fa tale mentalità riguardava un quarto, forse un terzo, delle persone.

Ecco, quello che mi ha dato da pensare è stato il modo in qui è stata fatta questa statistica: sono state poste tre domande esplicite a un campione di popolazione.
Non ho motivi di dubitare che il campione sia stato scelto in maniera corretta.
E il fatto che le domande fossero esplicite parla a favore della correttezza dei ricercatori.

Però... il tutto non parla a favore dell'intelligenza dei ricercatori.

Nel senso che hanno considerato la situazione odierna e quella di 20-30 anni solo su basi statistiche, solo basandosi sulle risposte avute in passato e su quelle ottenute oggi.
Non hanno considerato un fenomeno che 20-30 anni fa non esisteva: il politicamente corretto.

Detto terra terra: 20-30 anni fa parlare male degli omosessuali non provocava reazioni particolari (a parte, ovviamente, che dagli omosessuali stessi), l'esprimersi contro di loro veniva più che altro accolto dall'indifferenza generale.
Oggi invece, la legge del politicamente corretto impone di indignarsi quando qualcosa non è come dovrebbe essere (cosa comunque più che altro di facciata, visto che l'indignazione serve a far vedere che siamo dalla parte "giusta", non serve a far vedere quello che veramente sentiamo), e tra le cose contro cui indignarsi c'è l'omofobia.

Ora, è giusto indignarsi (se lo si fa sinceramente e spontaneamente) contro l'omofobia, ma è sbagliato considerare i risultati dello studio di cui sopra come indicativi della diminuzione dell'omofobia.
A mio parere e per la mia esperienza (io sono eterosessuale, ma ho amici omosessuali che rispetto e apprezzo, quindi so qualcosa dei loro sentimenti) questi risultati indicano solo che gli omofobi oggi hanno più remore a esprimersi rispetto a 20-30 anni fa. Oggi hanno paura di essere messi alla gogna pubblica. Quindi tacciono.

Insomma: non è diminuita l'omofobia. È diminuito il coraggio di dimostrarsi omofobi. (Comunque, meglio che niente).

Saluti,

Mauro.

mercoledì 17 ottobre 2012

Le ricerche più strane (e gli infermi di mente che votano) - seconda puntata

Nei giorni scorsi ho pubblicato una prima lista delle ricerche più strane con cui la gente arriva sul mio blog. Ora è tempo per una seconda puntata.

- da infermi di mente non riconfermare il sindaco di palermo (non è che i sindaci di Palermo ultimamente brillino per simpatia... ma sono fatti dei palermitani, non miei);

- debuttanti ai primi cazzi (anche questa è una forma di debutto, nulla da dire, ma non credo di essermene mai occupato);

- del piero stampelle (vero è che Del Piero è un calciatore sopravvalutato, scorretto e antipatico, quindi le stampelle tutto sommato gli donerebbero... ma le uniche stampelle di cui io abbia mai parlato sono le mie, e oltretutto Del Piero non credo ne abbia mai usate);

- differenza di ora tra Germania e Italia (differenze tra Italia e Germania ce ne sono ancora tante... ma siamo sinceri... se uno crede che ci sia differenza di fuso orario tra Italia e Germania... beh, forse il problema è la sua cultura, non l'Italia o la Germania);

- disney tette (vero che una volta pubblicai un articolo dal titolo "Le tette della Disney", però è sempre sorprendente scoprire quante persone cerchino su Google & co. l'accoppiata tette e Disney);

- donna con piede in gesso (nessun commento... sarebbe comunque credo piaciuta a gente come Beckett o Ionesco);

- d'ora in avanti barilla (altro che d'ora in avanti Barilla: l'unica volta che ne ho parlato è stato per bastonarla!);

- Dove andrà a finire la nostra credibilità internazionale, se dopo aver sottoscritto trattati di amicizia e patti economici con la Libia, adesso andiamo ad intrometterci in quelle che non potrebbero essere altro che lotte tribali per la (al di là dei contenuti... per scrivere romanzi si va altrove, non sul "cerca" di Google);

- dove viveva ponzio pilato (credo a casa sua o in alloggi di servizio, ma non glielo ho mai chiesto);

- effetti del cibo premasticato sulla sazieta' (potrebbe essere interessante per un blog dedicato alle diete, soprattutto a quelle senza basi scientifiche);

- ereticamente domenica 20 febbraio 2011 (sarebbe interessante sapere perché questa domenica era eretica e le altre no);

- espatriato accademia della crusca (va bene, una o due volte ho parlato dell'Accademia della Crusca e vivo all'estero - ma non mi sono mai considerato un espatriato - però... quale cervello normale cercherebbe insieme espatriato e accademia della Crusca?);

- fa male saltare da ingessati (e allora evita di saltare);

- fare sesso con lo scopino da wc (sesso estremo ok... ma c'è un limite a tutto :-) );

- galline fanno schifo omeopatia (povere galline!);

- gessi stampelle e ragazze (dite che con un'ingessatura si conquistano più facilmente le ragazze?);

- gesso ortopedico schiena ragazza (a livello medico come ricerca può avere un senso... ma mi sfugge il possibile legame con cose scritte da me);

- giapponesi a lewtto (se almeno avessero spiegato cosa/chi è lewtto);

- gli economisti non capiscono un cazzo (non è che questa frase si possa contestare, anzi... però non credo di essermi mai espresso in questi termini);

- gli operai quando finiscono di lavorare vanno a giocare a calcio (che ci siano operai che lo facciano è vero, anche se la maggioranza ha altri problemi che il calcio... ma che c'entra col mio blog?);

- hitler fa beneficenza (questa poi... no comment);

- HITLER PIPI IN BOCCA (non c'è limite alla perversione... e questo per di più la urla);

- ho sbagliato lavoro (capita, comunque considerati fortunato: c'è chi il lavoro proprio non lo ha, né giusto né sbagliato);

- i seni piu belli della tv (non voglio essere ipocrita: un bel seno piace anche a me... ma cercarlo sul mio blog credo non porti grandi risultati);

- ilari clinto caso amanda knox (Ilari Clinto, famosissima politica statunitense...);

- immagini di persone con le palle piene (il feticismo non conosce limiti);

- ines paolucci (non so chi sia questa Ines Paolucci, ma di sicuro nel mio blog non la ho mai citata... e non solo nel mio blog: nella mia vita in generale questo nome non è mai entrato neanche di striscio);

- io cero alla love parade a duisburg (intanto... gli apostrofi! A parte ciò, ho sì parlato della tragedia della Love Parade di Duisburg del 2010, però per fortuna io non c'ero);

- kinect e radiazioni (cosa ca**o significa kinect?).

Nei prossimi giorni proseguiremo con la terza puntata.

Saluti,

Mauro.

domenica 14 ottobre 2012

Trentanovemila metri di pazzia


Felix Baumgartner ce l'ha fatta.

È un pazzo, un folle. Ma sono invidioso di questa sua follia e gli faccio i miei più sinceri complimenti.

Saluti,

Mauro.

Le ricerche più strane (e chissà cosa fa il papa) - prima puntata

Certe volte visitatori arrivano su questo blog facendo su Google, Yahoo e consorteria ricerche divertenti, strane, assurde o peggio. (Ringrazio Query Online per avermi dato l'idea ;) ).

Qui una prima piccola scelta di "perle" che hanno portato visitatori al mio blog (se poi siano diventati lettori abituali non si sa e, almeno in alcuni casi, non so se augurarmelo).

- 5 febbraio 2011 cosa fa il Papa (è vero che ho scritto articoli sul Vaticano e sulla religione, ma cosa me ne frega di cosa fa il papa in un particolare giorno, quello che mi interessa è l'influenza sociale e politica che le sue esternazioni hanno);

- a scuola con le stampelle (è vero che ho scritto un paio di interventi nel 2010 relativi al mio essermi rotto il piede e all'andare in giro con le stampelle... ma avevo 42 anni e non sono un insegnante, che c'entra la scuola?);

- acqua panna la peggiore ditalia (questa poi è incomprensibile: non ricordo di aver mai parlato di acque italiane, solo una volta di acque tedesche... e poi ragazzi, usate gli apostrofi, per piacere!);

- anchio voglio boicottare il calcio del brasile (perché "anche"? Io non ho mai detto di volerlo boicottare... e di nuovo gli apostrofi!);

- anoressia don gallo (su Don Gallo se ne sono dette tante, ma che fosse anoressico...);

- blog lagricoltore eretico (un nonno agricoltore lo ho avuto... ma non ho scritto mai di lui, ed era comunque meno eretico di me :-) p.s.: apostrofi);

- blog prostituta torino corso unita ditalia (questa poi... vai a vedere che ho una seconda attività come magnaccia a Torino :-) p.s.: apostrofi);

- calciatori con stampelle (veramente io sono un ex cestista, non un ex calciatore...);

- caraibi contaminati da radioattività (avevo citato i Caraibi in un intervento su Fukushima per far notare la differenza tra un oceano e un mare chiuso... ma chi cerca specificatamente la contaminazione nucleare nei Caraibi deve avere molte rotelle fuori posto);

- cartelli educativi per chi entra in un negozio (questa sembra una ricerca normale... il problema è che Google tra le segnalazioni gli ha fornito i miei articoli sui cartelli nei cessi tedeschi...);

- cavour da musica cosa faceva (non sapevo che Cavour fosse un musicista, dovrò fare delle ricerce e magari scriverne qualcosa);

- chiesa eretica bucarest (va bene, il mio blog si definisce eretico, però sono a Colonia, non a Bucarest... e non sono una chiesa - se la fossi avrei molti più soldi in tasca);

- cinismo sui maiali per prosciutti (poveri maiali, già li facciamo diventare prosciutti... se poi li trattiamo anche con cinismo siamo proprio senza cuore);

- come si chiamano le chiese cattoliche di erlangen (e chi ci ha mai vissuto o ci è mai andato in chiesa a Erlangen?);

- contaminazione nucleare mar dei caraibi (avevo citato i Caraibi in un intervento su Fukushima per far notare la differenza tra un oceano e un mare chiuso... ma chi cerca specificatamente la contaminazione nucleare nei Caraibi deve avere molte rotelle fuori posto);

- conto eretico (beh, in effetti quando leggo gli estratti conto della mia banca ci sono un bel po' di cose che mi sembrano un'eresia...);

- crohn manovra 2010 invalidi (beh, io seguo il blog di una persona che parla del morbo di Crohn... ma non ne ho mai scritto; leggo solo quello che scrive lui... quindi come fa una ricerca del genere a portare a me... boh!).

Prossimamente una seconda puntata :-)

Saluti,

Mauro.

giovedì 11 ottobre 2012

Un Nobel letterario, anzi no... politico

Lo so, altrove (qui, per la precisione) avevo promesso un'analisi di come il giornalismo italiano ha presentato il premio Nobel per la fisica.

Però l'annuncio del premio Nobel per la letteratura (anzi, quest'anno come mai, per la politica) mi costringe a rinviare e a occuparmi, appunto, di letteratura.

Il premio è stato assegnato quest'anno a Mo Yan, autore cinese il cui vero nome è Guan Moye (lo pseudonimo Mo Yan significa "non parlare" e questo forse vuol dire qualcosa in Cina, come forse si capirà dopo).

Mo Yan è uno scrittore di stato: è presidente vicario dell'associazione cinese degli scrittori (associazione controllata dal governo), ha ricevuto premi statali (come il China's Annual Writer's Award nel 1997), ha sempre vissuto in Cina senza mai avere problemi con le autorità.
E critica il partito al potere. Ma come lo critica? Semplicemente dicendo che potrebbe fare meglio alcune cose ma che, se non ci fosse questo partito al potere, le cose andrebbero di sicuro peggio. In breve, il credo di Mo Yan si può riassumere così: "La dittatura è la miglior forma di governo, ma potrebbe ancora migliorare". E in questo senso vanno le sue critiche.

Ora, la sua opera letteraria avrà anche un valore notevole (ma, considerando altri candidati al Nobel noti e non premiati, dubito che Mo Yan fosse anche sotto questo punto di vista il migliore)... però tenendo conto delle polemiche (e non solo polemiche, visto il peso politico ed economico del paese) create dalla Cina nel 2010 per l'assegnazione del premio Nobel per la pace a Liu Xiaobo - dissidente vero - l'idea che questo Nobel per la "letteratura" sia stato assegnato per cercare una riconcilazione politica con la Cina viene spontanea.

E non è un'idea che fa piacere, soprattutto visto che generalmente il Nobel per la letteratura è stato "politicamente" usato nell'altra direzione, cioè per promuovere la democrazia e il libero pensiero.

Saluti,

Mauro.

martedì 9 ottobre 2012

Quelli che hanno guardato dentro gli atomi (Nobel 2012)

Oggi sono stati annunciati i vincitori del premio Nobel per la fisica 2012.
E gli accademici di Stoccolma hanno seguito le mie indicazioni, non premiando nulla di collegato al bosone di Higgs :-)

Comunque, seppur io avessi indicato solo chi non premiare... in parte sono stato profetico anche sul chi premiare. Quattro giorni fa infatti avevo qui sopra parlato del famoso gatto di Schrödinger. Senza parlare del premio Nobel... ma i premiati di oggi hanno molto a che fare col gatto di cui sopra.

Infatti Serge Haroche e David J. Wineland sono stati premiati per quello che hanno fatto nel campo della fisica quantistica, delle interazioni tra luce e materia.
Detto in parole povere: come Schrödinger e il suo gatto insegnano, è impossibile osservare lo stato di una particella senza distruggere lo stato stesso, ma Haroche e Wineland hanno - indipendentemente tra loro e con metodi diversi - trovato il modo di far interagire atomi (alias materia) e fotoni (alias luce) in maniera da poter osservare gli stati di dette particelle senza distruggere gli stati stessi.

A livello puramente giornalistico solo un quotidiano italiano è risucito a descrivere la cosa senza dire cazzate (OK, non ha neanche fatto chissà quale opera di divulgazione, ma almeno ha dato informazioni corrette e chiare), quindi per ora (in attesa di poter scrivere qualcosa di più io stesso... la fisica quantistica non è precisamente il mio settore specifico) vi rimando a questo articolo de La Stampa.

Saluti,

Mauro.

lunedì 8 ottobre 2012

Nobel, Higgs e compagnia cantante

Domani verrà annunciato a chi è stato assegnato nel 2012 il premio Nobel per la fisica.

Molto lascia prevedere che questo premio girerà intorno al bosone di Higgs. Spero che le previsioni vengano smentite, perché sarebbe un'assegnazione altamente ipocrita o almeno inappropriata.

Perché?

I casi sono due:
1) Il premio viene assegnato a Peter Higgs per la sua previsione del bosone in questione;
2) Il premio viene assegnato al team che lo ha effettivamente osservato.

I problemi sono invece addirittura tre:
1) Se si vuole premiare la costruzione teorica di Higgs, sinceramente ci si sarebbe dovuti svegliare molto prima: Higgs predisse il bosone nel 1964 e la necessità di detto bosone è comunemente accettata almeno dalla metà degli anni '70;
2) Se si vuole premiare il team degli osservatori, siamo invece un po' troppo in anticipo, in quanto servono ulteriori osservazioni ed esperimenti per avere una certezza definitiva;
3) Se si vuole premiare Higgs non tanto per la costruzione teorica, bensì per aver previsto qualcosa che sarebbe stato osservato dopo... vedi 2).

Insomma, da fisico io un Nobel a Higgs lo auguro di tutto cuore, ma visto quanto sopra... certamente non quest'anno.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
I miei articoli sul bosone di Higgs:
Il bosone ciccione di Higgs - 1
Il bosone ciccione di Higgs - 2 
Il bosone ciccione di Higgs - 2bis (scrivere facile è difficile) 
Il bosone ciccione di Higgs - Il commento di Serena

venerdì 5 ottobre 2012

Il gatto è vivo (forse)

Finalmente si è riusciti a osservare il gatto di Schrödinger senza ucciderlo. Forse.

Qui i dettagli.

Saluti,

Mauro.

giovedì 4 ottobre 2012

Le (scuole) primarie

Forse, visto come si stanno comportando tutti, più che organizzare le elezioni primarie, servirebbe mandare tutti i possibili candidati di nuovo alle scuole primarie.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 3 ottobre 2012

Muoiono. E vengono tradotti

Nel novembre dell'anno scorso vi avevo parlato di due personaggi letterari che erano stati fatti morire dai propri autori (Muoiono. Uno dopo l'altro).
Purtroppo all'epoca i due libri non erano tradotti in italiano.

Ora uno dei due esce finalmente anche in Italia: "Gjenferd" di Jo Nesbø viene pubblicato da Einaudi con il titolo "Lo spettro", nella collana Stile Libero Big per 19 €.
Come già scrissi, non è il miglior libro della serie dedicata a Harry Hole, ma comunque merita.

Intanto dopo la mia segnalazione era uscita la traduzione, e mi dimenticai di segnalarlo, dell'ultimo romanzo della serie dedicata a Kurt Wallander da Henning Mankell (ne parlai in Tutto finisce... anche Wallander): "Den orolige mannen" è ora pubblicato da Marsilio nella collana Farfalle con il titolo "L'uomo inquieto" per 19 €.

Per "Den döende detektiven" di Leif GW Persson a quanto pare invece bisogna ancora aspettare.

Saluti,

Mauro.

martedì 2 ottobre 2012

Diversamente abile, ugualmente ipocrita

Da un po' di anni si parla di "diversamente abili" per parlare dei disabili. Come praticamente tutte le espressioni nate dalla moda del politicamente corretto è un'espressione assolutamente, chiaramente, esplicitamente ipocrita.

Cosa diavolo significa "diversamente abile"? Nulla, non significa altro che nulla. Il niente, il vuoto, il trionfo di Monsieur de La Palice.
Infatti... trovatemi due persone (sane o disabili è lo stesso, fate voi) tra i sette miliardi che siamo su questa Terra che abbiano le stesse identiche abilità. Trovatemele. Vi sfido.
Tutti siamo diversamente abili: io ad esempio gioco bene a pallacanestro e ho un certo talento per la matematica, tu che mi leggi magari invece sei un genio in filosofia e giochi bene a tennis. Vedi che, per quanto sanissimo, sei diversamente abile rispetto a me?

Queste cose le ho sempre pensate, ma questa splendida lettera di Franco Bomprezzi a Roberto Saviano sul sito del Corriere della Sera mi ha confermato che questi sono in realtà fatti, non mie opinioni.
Grazie Franco.

Saluti,

Mauro.

lunedì 1 ottobre 2012

Il federalismo può essere la soluzione?

Sia in periodi "buoni" che in tempi di crisi, ogni tanto spunta fuori il miraggio, la speranza, la minaccia (chiamatelo come volete) del federalismo.

C'è chi ne parla in maniera folkloristica, senza neanche capire di cosa sta parlando (come la Lega Nord) e chi ne parla in maniera intelligente, ragionata (come in vari suoi articoli Noise from Amerika, l'ultimo qui).

Però, chiunque ne parli e comunque ne parli, a me rimane sempre una sensazione: uno stato o nasce federale (tipo la Svizzera o gli USA) o non può diventare federale, al massimo può ampliare le autonomie delle singole regioni.
Quindi paesi come per esempio l'Italia o la Francia, nati non federali, a mio modestissimo e ignorante parere o rimangono non federali o spariscono.

Saluti,

Mauro.