Visualizzazione post con etichetta Ungheria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ungheria. Mostra tutti i post

giovedì 11 settembre 2025

11 settembre: una giornata nella storia

E non serve parlare di storia lontana: quella recente basta.

11/09/1972: chiusura delle Olimpiadi di Monaco di Baviera segnate dall'assalto palestinese alla delegazione israeliana.
11/09/1973: colpo di stato in Cile guidato dalla CIA con morte di Salvador Allende e instaurazione della dittatura di Pinochet.
11/09/1989: picnic paneuropeo ai confini tra Austria e Ungheria, con apertura delle frontiere da parte di quest'ultima per permettere ai fuggitivi della DDR di entrare in Occidente.
11/09/1997: istituzione del Parlamento scozzese dopo 290 anni di unione con l'Inghilterra (o di sottomissione alla stessa, andrebbe detto). 
11/09/2001: attentato di Al Qaeda a New York e Washington con quasi 3000 vittime dirette ed elemento scatenante di successive guerre.

Tanto per rimanere a tempi recenti e a cose importanti.

Saluti,

Mauro.

martedì 1 aprile 2025

Fermi, Webb, gli alieni e... la politica oggi

Nel 1950 Enrico Fermi trovandosi a parlare di civiltà extraterrestri con altri fisici a Los Alamos a un certo punto sbottò con la domanda: "Where is everybody?" (domanda nota come paradosso di Fermi).
In sostanza, Fermi non riusciva a concepire che eventuale vita extraterrestre (soprattutto se tecnologicamente avanzata nel senso "terrestre" dell'espressione all'epoca) non fosse ancora stata scoperta, o almeno di non averne trovato indizi.
Secondo Fermi poteva esistere vita extraterrestre in senso biologico, ma non civiltà extraterrestri in senso tecnologico.

Nel 2002 (testo aggiornato con una revisione nel 2015, edizione che posseggo io) il fisico britannico Stephen Webb scrisse un libro con 75 possibili risposte alla domanda di Fermi (in realtà 74: la settantacinquesima è la spiegazione del fatto che non c'è ancora una vera risposta): "If the Universe is Teeming with Aliens... Where is Everybody?".
Risposte in parte ironiche e in parte serie, ma tutte comunque basate su scienza e logica, si tratta di un libro "leggero", ma non banale, non umoristico. Un libro leggero nello stile, nell'apparenza, ma tutto sommato pesante (nel senso positivo del termine) nella sostanza.

La prima delle 75 risposte mi ha riportato alla politica odierna e a una persona che sta cercando di riportarla indietro di decenni, se non di secoli: Viktor Orbán, il "boss" dell'Ungheria odierna.
Perché?

La prima delle 75 risposte ha come intestazione: Solution 1 They are here and they call themselves Hungarians 😁
Ma anche la seconda è collegata: Solution 2 They are here and they call themselves Politicians.

Saluti,

Mauro.

venerdì 4 maggio 2018

La bandiera italiana, questa sconosciuta

Ieri ha fatto il giro dei mezzi di informazione e dei social la notizia che a Napoli una ragazza con la sindrome di Down si è laureata col massimo dei voti.
A parte il fatto che è una non notizia (non è la prima persona Down che si laurea - nonostante si cerchi di far passare che lo sia - e a parte i casi più gravi le persone con tale sindrome hanno problemi di competenze sociali, non di intelligenza, quindi lo studio non dovrebbe essere un problema), vorrei parlarvi di una piccola avventura accaduta su Twitter.

Una persona ha voluto complimentarsi e rallegrarsi con questo tweet:


Certo, talmente orgoglio italiano che lo esplicita con la bandiera... ungherese!

Quando glielo ho fatto notare, ha risposto così:


A vedere la bandiera della Costa d'Avorio mi sono cascate le braccia e quant'altro.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Già anni fa polemizzai in difesa della bandiera italiana: http://pensieri-eretici.blogspot.com/2012/07/impariamo-conoscere-la-bandiera.html