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mercoledì 18 febbraio 2026

Perché aver battuto il record di Mangiarotti fa bene allo sport italiano

Oggi Arianna Fontana, con l'argento nella staffetta femminile dello short track, è diventata l'atleta olimpica italiana più medagliata di sempre: 14 medaglie tra il 2006 e il 2026.
Supera così lo schermidore Edoardo Mangiarotti che ne vinse 13 tra il 1936 e il 1960 (e non venitemi a dire che le edizioni 1940 e 1944 non furono disputate causa guerra e che quindi il record di Mangiarotti vale di più: la guerra non fu certo colpa di Fontana!).
Fontana era arrivata a queste Olimpiadi con 11 medaglie vinte nelle precedenti edizioni, quindi con la speranza, ma non certo la garanzia, di raggiungere o superare Mangiarotti.
Lo ha superato. Ce l'ha fatta.
Chapeau!

Ma questo record è importante per lo sport italiano tutto, non solo per Arianna Fontana.

Perché?
Perché, indipendentemente dal giudizio sui successi di Mangiarotti e Fontana (in realtà non possiamo fare una graduatoria tra i due, e non solo perché rappresentanti di due sport diversissimi tra loro... sono entrambi dei mostri e basta), noi italiani siamo abituati a vivere nel passato... a pensare che le epoche d'oro siano andate.
E questo anche nello sport, anche dopo i successi incredibili (calcio escluso, purtroppo o per fortuna 😉) dell'ultimo decennio.
Il record di Fontana si spera che ci porterà fuori dal passato, fuori dal "prima valevamo di più".

Per questo, pur inchinandomi davanti a Mangiarotti, sono contento - anzi stracontento - che il suo record sia stato battuto.

Grazie Arianna Fontana, ti ringrazio non solo per le medaglie ma anche per averci fatto uscire dal passatismo (almeno spero).

Saluti,

Mauro.