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mercoledì 14 luglio 2021

Dettagli genovesi 36 - Forse non andrà bene...


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti i dettagli genovesi.

mercoledì 8 aprile 2020

Il rimbalzo del PIL

In tanti stanno facendo previsioni sul PIL (Prodotto Interno Lordo, per chi non lo sapesse, in pratica il fatturato di una nazione).
A parte che sono previsioni in questo momento aleatorie, visto che molto dipende da quanto durerà la pandemia, e quanto durerà non siamo ancora in grado di saperlo.
A parte ciò vedo in molti lettori (non negli esperti, per fortuna) entusiasmo per la ripresa prevista nel 2021. Entusiasmo dovuto a ignoranza matematica ed economica.

Prendiamo per esempio le previsioni di Goldman Sachs (ma vale anche per le altre):


Quello che molti non capiscono è che le variazioni percentuali sono sempre sull'anno precedente, non su oggi.

Prendiamo la previsione per l'Europa in genere (ma il discorso vale anche per i singoli paesi):
2020: -9%
2021: +7,8%

Cosa significa?
Mettiamo che il PIL del 2019 fosse 100 (per facilitare i calcoli).
Ciò significa che nel 2020 sarà 91 (-9% di 100).
Ma nel 2021 sarà 98,098 (+7,8% di 91) e non 107,8 (+7,8% di 100) come molti lettori sembrano credere.
Nel 2021 ci sarà un rimbalzo, non una ripresa.

Comunque fidatevi: le previsioni di Goldman Sachs e consorteria sono ottimistiche. Molto ottimistiche.

Saluti,

Mauro.

martedì 24 marzo 2020

No, non andrà tutto bene

Parliamoci chiaro, la speranza e l'ottimismo sono i benvenuti, ma l'aiuto maggiore viene dal realismo. L'ottimismo (ma anche il pessimismo) senza realismo fa solo danni.

"Andrà tutto bene".
È un bellissimo slogan, lo ammetto, ma cerchiamo di guardare la realtà.
La realtà ci dice che questo slogan rischia di invitare a far finta di niente, di portare la gente a dire "Addà passà 'a nuttata".
No, la nottata non passerà se noi non ci atterremo alle regole, se noi non penseremo sia a noi stessi che agli altri (in questo momento paradossalmente l'egoismo di proteggere noi stessi coincide con l'altruismo di proteggere gli altri), se pretenderemo di comportarci come sempre.

Se con "Andrà tutto bene" intendete che prima o poi ne usciremo, come siamo usciti da altre catastrofi, avete ragione.
Ma quando e come ne usciremo dipende da come ci comportiamo. Dipende da noi.
I governi stanno provando a fare qualcosa e stanno, purtroppo, commettendo una caterva di errori... ma qualunque cosa loro decidano e facciano, giusta o sbagliata che sia... tutto dipende in primis da noi.
Siamo adulti, sappiamo ragionare: abbiamo veramente bisogno di ordini dall'alto per comportarci in maniera sensata e razionale? Siamo veramente al punto di non saper più riflettere?

Se invece con "Andrà tutto bene" intendete che quando il brutto sarà passato tutto sarà come prima, allora avrete delle brutte sorprese.
No, niente sarà come prima.
Anzi niente è già più come prima.
Non è più come prima per le vittime e i loro congiunti, soprattutto.
Ma non è più come prima neanche per l'economia. E riprendersi sarà più dura che per la crisi economica del 2008.
E non è neanche più come prima per strutture pubbliche come sanità e protezione civile (ma non solo). Dovremo ripensare completamente a come le abbiamo trattate (anzi maltrattate) negli ultimi decenni.
E non è neanche più come prima per l'infrastruttura digitale. Questa situazione ha dimostrato quanto sia essenziale oggi.

No, non andrà tutto bene.
Anzi, sta già andando un bel po' male.
Ma sono lezioni da cui possiamo imparare.
Proviamoci.

E soprattutto: riguardatevi, rispettate le regole, state a casa!

Saluti,

Mauro.