lunedì 27 giugno 2016

I caroselli dei tifosi italiani

Tre differenze con quelli dei tifosi turchi, almeno nel mio quartiere a Colonia:

1) Gli italiani hanno cominciato a strombazzare alle 20, i turchi alle 23;
2) Gli italiani hanno festeggiato una qualificazione (per di più contro i campioni in carica), i turchi non sapevano ancora se la Turchia si sarebbe qualificata (e infatti poi la Turchia è stata sbattuta fuori);
3) Gli italiani hanno strombazzato per una decina scarsa di minuti, i turchi per un'ora o giù di lì.

Evito commenti.

Saluti,

Mauro.

domenica 26 giugno 2016

sabato 25 giugno 2016

Reazioni premature: il Regno Unito è ancora dentro

Giovedì c'è stato nel Regno Unito il referendum il referendum per l'uscita dall'Unione Europea (ne parlai qui e qui).
E il sì all'uscita ha vinto.

E a partire da ieri reazioni da ogni parte (a partire dalle reazioni isteriche delle borse e dei mercati valutari... che sembrano delle vecchie zitelle alla vista di un topo).

Bene: reazioni assolutamente premature.
Il Regno Unito - che piaccia o no - è ancora dentro la UE. E può anche darsi che dentro ci rimanga.
Il referendum era solo consultivo. La decisione spetta solo al Parlamento del Regno Unito... e visto che la vittoria del sì è stata chiara ma tutt'altro che plebiscitaria non è scontato che detto Parlamento segua il risultato del referendum.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 22 giugno 2016

Gli stupidi caroselli dei tifosi turchi

Ieri sera ai campionati europei di calcio in Francia la Turchia ha giocato contro la Repubblica Ceca.
Si trattava della terza partita della fase a gironi. La Turchia ha vinto (dopo due sconfitte).
Si noti che la Turchia non sa ancora se si qualificherà alla fase successiva. Dipende dai risultati degli altri gironi e quindi dalle partite di oggi (non sto a spiegarvi la formula del torneo, non è questo il punto).
La Turchia potrebbe quindi doversene tornare a casa già domani mattina.

Bene. Ieri sera i turchi (che come sapete non sono pochi qui in Germania) si sono messi a fare caroselli per le strade e a strombazzare a più non posso.
Faccio notare che la partita è finita quasi alle 23, quindi si tratta di strombazzamenti notturni.

Ma cosa cazzo ti strombazzi che non sei ancora qualificato?
E soprattutto: chi ti da il diritto di tenere sveglio la notte chi la mattina dopo lavora e a cui magari del calcio non gliene frega nulla? Che tra le altre cose gli strombazzamenti notturni sono anche illegali... ma quando si fa qualcosa in nome del calcio si è in zona franca, tutto è permesso (anche qui in Germania, sì).

Sai una cosa, caro turco col clacson al posto del cervello? Oggi io tiferò per risultati che rispediscano a casa la tua squadra subito a calci nel sedere.
E poi strombazzerò io. Sotto casa tua.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
I tifosi tedeschi, quelli croati e quelli italiani (croati e italiani sono anche molto numerosi nella mia zona) - pur essendo le tre squadre già qualificate senza dover aspettare risultati altrui - non hanno fatto nessun carosello, solo appeso e sventolato bandiere.

martedì 21 giugno 2016

La perfida Albione contro l'Europa - Mi ero sbagliato

Ebbene sì, mi ero sbagliato.

Nel gennaio 2013 scrissi qui che ero convinto che il referendum britannico per uscire o meno dall'Unione Europea non si sarebbe tenuto o al massino si sarebbe tenuto molto in sordina.
Non credevo che Cameron avrebbe mantenuto la promessa/minaccia.

Invece il referendum si tiene (dopodomani, il 23 giugno 2016, cioè un anno prima di quanto detto ai tempi da Cameron stesso) e si tiene con un gran cancan.

Però a dimostrare che le mie premesse erano corrette (anche se le conclusioni no) vi è la campagna che sta facendo Cameron per indurre a votare per far rimanere il Regno Unito nell'UE.
Visti i suoi discorsi di allora uno si sarebbe aspettato che facesse campagna per l'uscita o che almeno si sarebbe finto "super partes".

Ergo... Cameron non voleva il referendum e ora che è stato costretto a organizzarlo sul serio cerca di mettere una toppa al buco.
Vediamo se la toppa sarà abbastanza grande per coprirlo.

Saluti,

Mauro.