sabato 25 novembre 2017

Mi sento discriminato

Nessuna mi ha ancora accusato di averla molestata.

Eppure oggi un'accusa del genere non si nega a nessuno.

Saluti,

Mauro.

venerdì 24 novembre 2017

Candidati che davvero...

Da un paio di giorni ci stanno sfracellando i gioielli di famiglia con la storia che Di Battista ha dichiarato che non si ricandiderà alle prossime politiche.
E oggi Repubblica pubblica estratti di dichiarazioni dello stesso al proposito.

Una frase di Di Battista mi ha colpito:
"Anche Renzi si potrebbe non ricandidare e anche lui riceverebbe migliaia di attestati di stima da parte degli italiani, come è successo a me. Lo invito a farlo".

Quando la ho letta mi sono cascate le palle. E dovrebbero cascare anche a voi.
Perché?
Perché Renzi non può, neanche volendo, ricandidarsi in Parlamento... al massimo potrà candidarsi, non ricandidarsi, visto che alle politiche non si è mai presentato prima.

E nessuno che a Di Battista lo faccia notare. Neanche Renzi stesso.

Saluti,

Mauro.

giovedì 23 novembre 2017

Non mi piacciono le nuvole

No, non mi riferisco né alla commedia di Aristofane, né al disco di De André e neanche all'edificio di Fuksas, anche se quest'ultimo effettivamente poi tanto bello non è.

E neanche mi riferisco al clima.

No, mi riferisco alla moda (nefasta) del "cloud" come soluzione per archiviare i dati.
Grazie alla bella parola "cloud" (=nuvola) sembra che i nostri dati, una volta lì, siano in un ambiente etereo, sicuro in quanto non fisico.
E vedo tanti intorno a me (sia singole persone che aziende) che sbavano per questa geniale soluzione che risolve ogni problema.

Col cavolo!

Ma lo sapete cos'è un "cloud"?
È semplicemente un server su cui non avete nessun potere in quanto esterno a voi e non sotto il vostro controllo.
Non è un ambiente neutro, etereo. Per niente.
È esattamente la stessa cosa che è la memoria del vostro computer a casa o il server centrale della vostra azienda (o istituto) sul lavoro.
Solo che la memoria del vostro computer a casa la controllate voi, quella del server centrale della vostra azienda (o istituto) la controlla, appunto, la vostra azienda (o istituto)... mentre il cloud chi lo controlla? Il vostro provider? Forse, ma anche il vostro provider è un qualcosa di esterno a voi, alla vostra azienda (o istituto)... E poi siete sicuri che il vostro provider sia veramente in controllo dei server o non sia solo un intermediario? No, non lo siete (anche se magari credete di esserlo).

No, le nuvole non mi piacciono.

Saluti,

Mauro.

martedì 21 novembre 2017

Un dibattito da bar

Parliamoci chiaro: il dibattito sulle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo nato dopo le accuse a Weinstein si è incartato.

Ormai, per qualsiasi persona minimamente senziente, entrambi i partiti hanno perso credibilità.
Il livello è ormai da entrambe le parti quello delle chiacchiere da bar.

Peccato che accuse (soprattutto) e difese (in seconda battuta) debbano entrambe basarsi su fatti concreti e provabili, non su blabla.

Ma forse è per questo che pochi casi finiscono davanti a un giudice, perché c'è molto blabla e pochi fatti (sia da parte di chi pretende di essere stato/a molestato/a sia da parte di chi pretende di essere vittima di complotti).

Però una differenza tra le due parti c'è: nel mondo civile l'onere della prova sta sulle spalle dell'accusa.
Senza se e senza ma.

Saluti,

Mauro.

venerdì 17 novembre 2017

Il mondo è un casino

Ma un altro mondo sarebbe solo un altro casino.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 15 novembre 2017

Un tempismo da incorniciare

Nel 2018 per la prima volta da 60 anni non sentiremo "Il canto degli Italiani" (volgarmente noto come "Fratelli d'Italia") risuonare ai mondiali di calcio.

E pensare che sarebbe stata la prima volta che lo avrebbe fatto come inno vero, ufficiale.
Infatti oggi è finalmente stata votata la legge che toglie le parole di Mameli e le note di Novaro dalla provvisorietà dopo 71 anni e le rende ufficiali in tutto e per tutto.

Saluti,

Mauro.

martedì 14 novembre 2017

Non andiamo ai mondiali

E allora?

Sia ben chiaro, io sono un tifoso, quindi ora sono incazzato come una bestia - se lo negassi sarei bugiardo e ipocrita.
E per di più - contrariamente al tifoso italiano classico - per me la squadra più importante è la nazionale. La mia squadra di club (il Genoa, per chi non lo sapesse) è di fatto la mia seconda squadra.
La prima è l'Italia.

Però... anche se in questo momento sto imprecando peggio di un portuale ubriaco e l'estate prossima rosicherò peggio di un castoro in tempesta ormonale... però le cose importanti sono altre.
Sia che pensi egoisticamente solo a me stesso, sia che pensi all'umanità.

Quindi... non andiamo al mondiale. E allora?

E allora mi rode, porca miseria :-)

Ma ci sono cose che mi rodono molto di più. E che meritano il mio impegno per cercare di fare qualcosa per questo benedetto mondo.
Lo meritano più di una nazionale di calcio.

E il primo rodimento - quello per il calcio - domani o al massimo dopodomani mi passa.
L'altro no. Col cavolo che mi passa.

Saluti,

Mauro.