lunedì 21 luglio 2014

Chi butta giù gli aerei in Ucraina?

Parliamoci chiaro: l'aver abbattuto un aereo civile è un affronto a ogni diritto internazionale (e non solo internazionale). Ed è anche di fatto una dichiarazione di guerra al mondo. Chiunque ne sia il responsabile: Ucraina, Russia o ribelli vari.

Quello che però in questi momenti si dimentica è il problema principale: la NATO.
Se la NATO non esistesse non ci sarebbe questo casino in Ucraina. E di conseguenza non ci sarebbero aerei - né civili né militari - abbattuti in Ucraina.

Se non capite cosa intendo dire, leggete quanto scrissi qui.

Saluti,

Mauro.

sabato 19 luglio 2014

Germania in menopausa

Almeno sembra, date le vampe di calore (foto presa oggi poco dopo le 14, a Colonia).


Saluti,

Mauro.

mercoledì 16 luglio 2014

Casi e casi (e non casi)

I commenti di Layos e Serena al mio articolo Proviamo a illuderci mi hanno fatto ragionare su come facilmente si confondano causalità, correlazione e casualità (Layos e Serena conoscono la differenza tra le tre cose, ma non sono certo in così grande compagnia).

Vediamo di provare a spiegarle in parole semplici (cercando indirettamente di spiegare anche cosa è la statistica :-) ).

Causalità
La causalità si ha quando tra due eventi vi è un rapporto di causa ed effetto.
Volendo si può definire causale un fatto singolo, dove il rapporto causa-effetto è riconosciuto (e provato) solo a posteriori, ma generalmente si parla di causalità per un rapporto causa-effetto generale, ripetibile (e in questo caso puoi anche "prevedere" il futuro).
Per farlo ti serve una statistica, cioè ti serve avere esaminato tantissimi casi passati e aver visto che hanno sempre (o quasi sempre, vi ricordo che nella scienza non si hanno mai certezze assolute, ma solo probabilità, anche se talvolta elevatissime) prodotto un determinato effetto e per i quali si è verificato che l'effetto non ci sarebbe stato senza detta causa (in realtà un effetto potrebbe essere anche causato da cause diverse, ma noi qui non vogliamo complicarci la vita, vero?).
Qui va specificato che vi è anche un fattore temporale: l'effetto arriva sempre DOPO la causa.

Correlazione
La correlazione si ha quando due eventi sembrano legati tra loro e sembrano avvenire secondo un rapporto di causa ed effetto, ma questo rapporto non c'è, è solo apparente.
Anche qui serve una statistica: se non hai analizzato tanti dati, non puoi parlare di correlazione. Due o tre dati non ti dicono nulla, ma proprio nulla.
La correlazione può essere assolutamente casuale oppure può essere dovuta al fatto che due eventi tra i quali non esista rapporto di causa-effetto sono entrambi però effetto della stessa causa.
Da notare che spesso (anche se non sempre) nonostante l'apparenza causa-effetto gli eventi correlati avvengono in parallelo, non uno dopo l'altro.
Per capire meglio... studiatevi il dogma del pastafarianesimo che parla di pirati e riscaldamento globale ;-)

Casualità
La casualità è quello che spiega quello che io ho scritto in Proviamo a illuderci :-)
La casualità si ha quando le cose avvengono per caso, dove non c'è nessun nesso di causa ed effetto ma non c'è neanche nessuna statistica (che potrebbe giustificare una correlazione).
Perché no, i due eventi (tre, nel caso che l'Italia tra quattro anni vinca i mondiali di calcio) che cito in quell'articolo NON sono una statistica. Due eventi non saranno mai una statistica, per quanto ci possa far piacere. Due eventi sono solo due casi. Punto.

Saluti,

Mauro.

lunedì 14 luglio 2014

Proviamo a illuderci...

Tre volte arbitri italiani hanno diretto la finale dei mondiali di calcio.

Nel 1978 Gonnella arbitrò Argentina-Olanda.
Quattro anni dopo l'Italia vinse il mondiale.

Nel 2002 Collina arbitrò Brasile-Germania.
Quattro anni dopo l'Italia vinse il mondiale.

Nel 2014 Rizzoli ha arbitrato Germania-Argentina.
Quattro anni dopo... Russia 2018... chissà...

Saluti,

Mauro.

Campioni diversi

Nazionale di calcio tedesca: campione del mondo 2014. Titolo assolutamente meritato, sia calcisticamente che moralmente.

Tifosi di calcio tedeschi: campioni del mondo di ignoranza e invidia. Gli italiani di Germania sanno cosa intendo. Purtroppo.

Saluti,

Mauro.

domenica 13 luglio 2014

Papi mondiali

Quale dei due papi si dimostrerà più forte stasera? Il tedesco o l'argentino? Chi avrà i migliori agganci in alto? Il teologo o il popolano? Chi sarà riuscito a circuire meglio il dio del pallone?

Saluti,

Mauro.

sabato 12 luglio 2014

Cose che si trovano in Germania 2

A Brema... mucche sui tetti (dei teatri).


Saluti,

Mauro.

mercoledì 9 luglio 2014

Il casino col pedaggio in Germania

La Germania vuole introdurre il pedaggio per le autostrade. Questa voce gira ultimamente per l'Europa. Con tutte le proteste del caso.
E si chiede un intervento dell'Europa per impedire la cosa. Ma come? E tutti gli altri paesi con pedaggio (Italia, Francia, Austria, Slovenia, ecc... no, la Svizzera non c'entra, non essendo nell'Unione Europea)?

Forse è il caso di fare chiarezza nelle notizie, per capire prima di giudicare.

Prima cosa da dire: il pedaggio autostradale in Germania esiste già. Anche se c'è il mito dell'autostrada gratuita. Il fatto è che il pedaggio lo pagano solo i veicoli commerciali, non le automobili. Quindi è già un pedaggio discriminatorio.

Seconda cosa da dire: il pedaggio che il ministero dei trasporti tedesco vorrebbe introdurre ora non è un pedaggio autostradale. È un pedaggio totale: dovrebbe pagarlo chiunque in Germania voglia percorrere una qualsiasi strada pubblica (e percorrendo solo le strade private tanto lontano non vai...).

Terza cosa da dire: il ministero dei trasporti tedesco vuol far credere di mettere il pedaggio per tutti... però al tempo stesso annuncia che per non "pesare ancora di di più" a livello fiscale sugli automobilisti tedeschi... la tassa di possesso dell'auto verrà ridotta in maniera da compensare il costo del pedaggio... ergo alla fine il pedaggio lo pagheranno solo gli automobilisti stranieri che vogliano/debbano attraversare la Germania.

E sono proprio queste due ultime cose a essere il problema.
Il terzo punto costituirebbe una discriminazione tra i cittadini locali e stranieri, inaccettabile per l'Europa (e non presente finora in nessun paese che preveda il pedaggio).
Il secondo punto sarebbe anche tutto sommato indigesto a Bruxelles, perché a quel punto la Germania sarebbe l'unico paese che non concede alternative (negli altri paesi solo le autostrade e particolari tunnel o ponti sono a pagamento, non la rete stradale in toto): o paghi o non entri nel paese.

Non voglio influenzare il vostro giudizio sul pedaggio (io personalmente sono favorevole a quello autostradale e nemico di quello totale), ma era giusto darvi qualche informazione concreta e corretta per valutare le informazioni spesso incomplete della stampa e della televisione.

Saluti,

Mauro.