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mercoledì 26 agosto 2026

Addio Dr. Frank-N-Furter

Ieri è morto Tim Curry.
Grandissimo attore (ma anche cantante e compositore) anche se poco conosciuto alla massa.

Il suo ruolo più iconico fu quello dello scienziato alieno Dr. Frank-N-Furter nel film "The Rocky Horror Picture Show". Film a sua volta iconico (e tratto dal precedente musical di Broadway).

Ovviamente io in questo caso posso solo riferirmi alla storia, alla critica, ma non alla mia esperienza personale.
Io sono nato nel 1968 e il film in questione è del 1975. A quei tempi al cinema a sette anni ci andavi se ti ci portavano i genitori o se ti ci portava la scuola (probabilmente a sette anni ancora oggi è così, ma non avendo io figli non lo so di per certo), quindi non finivi certo a vedere "The Rocky Horror Picture Show".

Io infatti lo vidi anni dopo (non ricordo più se in TV o se in qualche cineclub), ma quando lo vidi mi ricordo benissimo che mi chiesi come potesse essere stato accettato nel 1975.
Il film può, ovviamente, piacere o non piacere, ma è obiettivamente dirompente, iconoclastico, distruttivo (forse solo "Arancia Meccanica", in originale "Clockwork Orange", ha la stessa forza in tal senso).

È un film che ha senza se e senza ma segnato un'epoca.
Ma che non sarebbe mai riuscito a farlo senza quel Dr. Frank-N-Furter.
Senza quel Tim Curry.

Ciao Tim. E grazie.

Saluti,

Mauro.

P.S.: Sì, lo so, Tim Curry interpretò il personaggio anche a teatro, a Broadway, ma senza il film né il personaggio né l'interprete sarebbero mai diventati cult.

sabato 26 aprile 2025

Una foto iconica

La foto è stata scattata oggi in Vaticano.
Non è una foto storica, nel senso che - ovviamente - non la trovate ancora sui libri di storia.
Però è una foto iconica, una foto che in futuro affiancherà le foto di Willy Brandt in ginocchio a Varsavia, di JFK che dice "Ich bin ein Berliner", di Sandro Pertini nel comizio a Milano il 25 aprile 1945 e poche altre altrettanto iconiche.

La foto è questa:


Noi non sappiamo cosa Trump e Zelensky qui si siano detti, e non lo sapremo mai a meno che uno dei due non lo renda pubblico, ma anche in quel caso non avremmo certezze: è stato un incontro senza testimoni (fotografi esclusi, ma questi erano a distanza, al massimo hanno sentito frammenti di quello che è stato detto) e non ci sono registrazioni, quindi sia Trump che Zelensky potrebbero riportare versioni parziali e "adattate" del dialogo (ma io personalmente credo che entrambi al massimo riporteranno in pubblico solo le parti meno importanti del loro dialogo).

Qualunque cosa ciascuno di noi possa pensare dei due protagonisti, è una foto importante. E bella.
Perché mostra due uomini che parlano, non mostra due capi di Stato. Uomini che possiamo giudicare bene o male, ma che uomini rimangono.

Due uomini che discutono di cose importanti per il mondo, non di come sta il nipotino o di che colore dipingere le pareti della cucina, ma che in questa foto sono semplicemente due uomini.
Due uomini che sanno che quel che dicono può cambiare la storia (o almeno la cronaca) ma che sanno che comunque non sarà questo incontro a farlo.
Però questo incontro li ha avvicinati, se non umanamente almeno "professionalmente", e ciò influenzerà i futuri incontri ufficiali, sia diretti che delegati a rappresentanti plenipotenziari.

Io non so cosa Trump e Zelensky si siano detti.
Ma un incontro così personale di sicuro non potrà piacere a Putin. Per fortuna.

Saluti,

Mauro.