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mercoledì 26 agosto 2026

Addio Dr. Frank-N-Furter

Ieri è morto Tim Curry.
Grandissimo attore (ma anche cantante e compositore) anche se poco conosciuto alla massa.

Il suo ruolo più iconico fu quello dello scienziato alieno Dr. Frank-N-Furter nel film "The Rocky Horror Picture Show". Film a sua volta iconico (e tratto dal precedente musical di Broadway).

Ovviamente io in questo caso posso solo riferirmi alla storia, alla critica, ma non alla mia esperienza personale.
Io sono nato nel 1968 e il film in questione è del 1975. A quei tempi al cinema a sette anni ci andavi se ti ci portavano i genitori o se ti ci portava la scuola (probabilmente a sette anni ancora oggi è così, ma non avendo io figli non lo so di per certo), quindi non finivi certo a vedere "The Rocky Horror Picture Show".

Io infatti lo vidi anni dopo (non ricordo più se in TV o se in qualche cineclub), ma quando lo vidi mi ricordo benissimo che mi chiesi come potesse essere stato accettato nel 1975.
Il film può, ovviamente, piacere o non piacere, ma è obiettivamente dirompente, iconoclastico, distruttivo (forse solo "Arancia Meccanica", in originale "Clockwork Orange", ha la stessa forza in tal senso).

È un film che ha senza se e senza ma segnato un'epoca.
Ma che non sarebbe mai riuscito a farlo senza quel Dr. Frank-N-Furter.
Senza quel Tim Curry.

Ciao Tim. E grazie.

Saluti,

Mauro.

P.S.: Sì, lo so, Tim Curry interpretò il personaggio anche a teatro, a Broadway, ma senza il film né il personaggio né l'interprete sarebbero mai diventati cult.

mercoledì 17 giugno 2015

Il cinema e il tempo che passa

Io sono arrivato in Germania nel 1996. Ormai sono quasi 19 anni (era il 31 agosto 1996).
Nell'autunno del 1996 amici mi portarono al cinema a vedere un film comico (o forse meglio: satirico) tedesco appena uscito: "Irren ist Männlich".
La traduzione letterale del titolo in italiano sarebbe "Sbagliare è maschile" (non so se il film sia arrivato in Italia... nel caso il titolo potrebbe essere stato anche tradotto diversamente).
Il titolo è una palese parodia del modo dire "Irren ist Menschlich", in italiano "sbagliare è umano", in latino "errare humanum est".

Ma non voglio tenervi una lezione linguistica... voglio solo parlarvi del passare del tempo.

Nel 1996 detto film ha fatto scompisciare dalle risate sia me che i miei amici tedeschi che gli altri amici non tedeschi presenti. Bastava capire sufficientemente il tedesco e si rideva a crepapelle.

Negli ultimi giorni ho rivisto il film. In lingua originale (come allora). Quasi vent'anni dopo mi ha strappato giusto qualche sorriso. Non ho riso a crepapelle.
E sono sicuro che le persone (tedesche e no) che lo videro con me nel 1996 avrebbero avuto una reazione uguale o simile alla mia oggi.

Quant'è vero che solo i capolavori (e sono pochi) mantegono il loro effetto anche a distanza di decenni.
Se un film è solo buono, o anche ottimo, ma non è un capolavoro... beh, rimane prigioniero dell'epoca in cui è uscito. Punto.

Saluti,

Mauro.