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martedì 10 giugno 2025

È banale insiemistica!

Non sto a ricordarvi l'assurdo paragone di Schlein tra i voti per il cdx nel 2022 e i voti al referendum ora. E neanche l'altrettanto assurda risposta di FdI che conta tra gli elettori anche i minorenni.
Vorrei però osservare che tutti i commentatori (o almeno tutti quelli che ho avuto modo di leggere), sia che diano ragione che torto a Schlein, sembrano dare per scontato che i votanti al referendum siano un sottoinsieme dei votanti alle elezioni. No, non è così. Non lo sono.
Se lo fossero, significherebbe che tutti coloro che hanno votato al referendum abbiano anche votato alle elezioni.
E invece no. C'è chi per i più diversi motivi si era astenuto nel 2022 e ora ha votato.
I due insiemi (votanti al referendum e votanti alle elezioni) sono due insiemi che si intersecano, non uno sottoinsieme dell'altro.
Basta questo a stracciare le parole di Schlein. Non serve nessuna analisi. Né politica, né statistica, né sociale.
È banale insiemistica.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 22 novembre 2023

I parrucchieri e il potere

Che tu sia democratico, dittatore, progressista, conservatore, populista o qualsiasi altra cosa... è evidente negli ultimi decenni che la condizione principale, se non addirittura essenziale, per far carriera in politica o addirittura arrivare al potere assoluto... non sono le conoscenze, non è l'abilità politica, non è la spregiudicatezza, non è la violenza, non sono i programmi. Non è nulla di tutto ciò.

La condizione principale è... avere un parrucchiere di merda!

Vediamo qualche esempio.

Kim Jong-Un

Boris Johnson

Donald Trump

Javier Milei

Angela Merkel

Matteo Salvini

Theresa May

Gianni De Michelis

Beppe Grillo

Ignazio La Russa

Paolo Gentiloni

Geert Wilders (aggiornamento 23.11.2023, grazie a Luca Sironi)

Elly Schlein (aggiornamento 13.07.2024)


Adolfo Urso (aggiornamento 05.09.2024)


Saluti,

Mauro.