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domenica 1 aprile 2018

Pesci d'aprile mancanti

Non so voi, ma io quest'anno ho l'impressione che girino molti meno pesci d'aprile del solito.

Oggi però è anche Pasqua.

Se i pochi pesci d'aprile sono dovuti al rispetto per la Pasqua, allora vi dico che l'umanità è solo un branco di ipocriti.

Se invece si sta cominciando a capire che è un'usanza ormai solo portatrice di noia (e solo i minus habens ormai ci cascano) e quindi inutile... forse per l'umanità c'è speranza.

Buona Pasqua a tutti,

Mauro.

sabato 22 aprile 2017

Dove trovano le uova i conigli pasquali?

Domenica scorsa era Pasqua e come molti di voi sapranno è tradizione qui in Germania che il coniglio pasquale (Osterhase in tedesco) porti le uova.
Ma è sempre rimasto un mistero come faccia a procurarsele: del resto i conigli non depongono uova e neanche sono mai stati avvistati nei supermercati ad acquistarle.
E allora?

Finalmente lo Stern del 12 aprile scorso ha svelato il mistero.
I conigli semplicemente ingannano le galline che non possono occuparsi della propria progenie: le mettono a disposizione una finta Babyklappe (in Italia nota come ruota degli esposti) e le galline, da brave galline, ci cascano:


Saluti,

Mauro.

sabato 15 aprile 2017

La verità sul puccioso agnellino pasquale

Come ogni anno sotto Pasqua si scatenano le campagne di animalisti, vegani e compagnia cantante per salvare gli agnellini da una morte crudele per mano dell'uomo carnivoro ingordo e violento.
Ma siamo sicuri che "salvarli" significhi veramente "salvarli"?

Allora, prima di tutto spieghiamo una cosa: gli ovini non sono animali da compagnia, sono cosiddetti animali da allevamento, a scopo commerciale o di sostentamento.
Per quanto un agnellino sia puccioso, tenero, simpatico, ecc., ecc. non può essere paragonato a un cagnolino o un gattino.

Gli ovini, pecore in particolare, sono allevati per tre prodotti: lana, latte e carne.
La lana e la carne vengono prodotte sia da maschi che da femmine, il latte ovviamente solo da femmine. Segnatevi questo punto perché ci tornerà utile dopo.

In Italia l'allevamento ovino ha una lunga e importante tradizione, però dei tre prodotti di cui sopra per gli allevatori italiani quello veramente commercialmente importante è il latte, in particolare per la produzione di formaggi.
La lana e la carne (escluso appunto il periodo pasquale per quest'ultima) non sono per l'allevatore italiano commercialmente interessanti, sono solo sottoprodotti (per rendere commercialmente interessanti la lana e la carne servono allevamenti molto, molto più grossi di quelli che abbiamo o che potremmo avere in Italia).

E il latte lo producono le femmine. Solo le femmine.

I maschi in Italia servono solo per la riproduzione. E per la riproduzione ne bastano pochi, non servono tutti quelli che nascono.
Quindi allevare e accudire anche i maschi significa per l'allevatore un lavoro in perdita, buttare via risorse.
E quindi questi maschi verrebbero in qualche modo eliminati (o, peggio sia per loro che per l'ambiente, abbandonati in natura).

Ora siete ancora sicuri che mangiarli per Pasqua sia una crudeltà? Almeno nei macelli gli animali vengono uccisi seguendo regole rigide senza nessuna crudeltà o dolore. Cosa di cui non si potrebbe garantire se venissero eliminati non tramite macellazione.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
No, la Boldrini non ha salvato due agnelline: essendo femmine loro non rischiavano di finire in nessun forno. Troppo importanti per il latte che produrranno durante la loro vita.