domenica 28 gennaio 2018

W la Fisica - Non ce l'abbiamo fatta 1

Andando alla ricerca di firme per W la Fisica si sbaglia e si impara. E purtroppo si fallisce.

Oggi l'ideatore di "W la Fisica" e nostro capolista, Mattia Butta, ha pubblicato un articolo in cui spiega perché non ce l'abbiamo fatta.
In un articolo a parte racconterò le mie esperienze di queste settimane, comunque per ora riporto qui sotto quanto ha scritto lui, ringraziandolo per l'impegno profuso.

Saluti,

Mauro.

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Purtroppo non ci siamo riusciti: non abbiamo raggiunto le 500 firme necessarie per candidarci, quindi W la Fisica non sarà sulla scheda elettorale.
Non ce l'abbiamo fatta, ma ci sono state tante persone che hanno lavorato al progetto. Questo post è per dire grazie a tutti quelli che in un qualsiasi modo hanno lavorato dietro le quinte.

Grazie a Mauro, Barbara, Fabio, Redouane, Andrea, Andrea, Massimo, Carlo e Paolo che hanno dato la disponibilità a candidarsi. Grazie a chi è andato a scavare nei suoi contatti per trovare qualcuno che vive all'estero e l'ha chiamato per dirgli di andare a firmare. Grazie a chi si è sbattuto come un matto per ottenere aperture straordinarie dei consolati per raccogliere le firme. Grazie a chi è andato a ritirare i moduli e me li ha spediti. Grazie ad Ivan che si è battuto come un leone per raccogliere le firme circondato dai leninisti a Zurigo. Grazie a chi ha gestito la situazione a Lugano, Marsiglia, Budapest, Nizza, Parigi. Grazie a Mauro che ha fatto il giro di mezza Germania.
Grazie a Luca che ci ha messo a disposizione il proprio locale per il firma-party, grazie a chi ha preso qualche ora di permesso per andare a firmare. Grazie a chi è venuto a prendermi all'aeroporto o mi ha portato in stazione. Grazie.

E poi sono sicuro che sto ancora dimenticando qualcuno, ma perdonatemi e non offendetevi. Ah, grazie anche a Fabio che mi ha sopportato quando ho avuto un calo di motivazione. La lista è lunga quindi riassumo anche coloro di cui mi sono dimenticato in un grande grazie.

Ora sono in viaggio verso Roma dove depositerò comunque le firme simbolicamente (e nemmeno tutte) anche se sono insufficienti. Lo faccio proprio per rispetto di tutti coloro che hanno lavorato al progetto e per onorare il loro impegno.
Ma lo faccio anche per dimostrare che W la Fisica esiste veramente. Quando ero in fila davanti al Viminale ho incontrato i personaggi più disparati. Persone che presentavano il simbolo da 20 anni ma che non ci provano neanche a raccogliere le firme. Non hanno nemmeno i candidati, non hanno nessuno che raccoglie le firme. Vanno lì al Viminale a fare un po' di scena ma dietro non c'è nessuno oltre a loro.

Agli occhi dei giornalisti e di coloro che non conoscevano il progetto "W la Fisica" poteva sembrare dunque una goliardata di un bizzarro personaggio. Alla fine hanno capito, quando hanno avuto la decenza di parlare con me, che invece c'erano dietro persone vere che lavoravano come matte al progetto.
Io a Roma le carte le porto per dimostrare che "W la Fisica" esiste davvero. Non siamo riusciti a raccogliere le firme necessarie, ok, ma ci abbiamo provato veramente.

E qui fatemi fare una piccola spiegazione (che poi lo so già che sarà lunghissima) sui i motivi per cui non siamo riusciti a raccogliere le firme.

Il primo è il numero di firme: cinque anni fa bastavano 125 firme, un traguardo raggiungibile, questa volta ne servivano 500. Abbiamo sperato venissero abbassate, ho scritto una lettera al Presidente della repubblica chiedendo semplicemente le stesse regole del 2013. Mi è stato confermato che la lettera è arrivata alla segreteria del Presidente. Ebbene, non ho ricevuto risposta.
Raccogliere 500 firme in consolato è proibitivo. Perché i consolati sono aperti tipo dalle 9.00 alle 12.00, per esempio, e perché in certi consolati devi fare la coda. A Londra io ho fatto 20 minuti di coda sul marciapiede, al freddo, solo per entrare dentro l'edificio. Poi c'è la coda dentro. Uno questa coda la fa se gli serve il passaporto, non per fare un piacere a noi firmando per la nostra lista.

E ancora, hanno fatto aperture straordinarie al sabato, vero, ma si tratta sempre di prendere una persona e portarla fisicamente al consolato (a Londra significa che devono spendere quasi 5 sterline di metrò tra andata e ritorno). In italia se vuoi raccogliere le firme ti metti al mercato, ti passano davanti 5 mila persone, di queste 300 la pensano come te e 50 si fermano a firmare. In una mattina hai tirato su 50 firme di persone che buttano via 30 secondi netti. In Europa invece non puoi intercettarli al mercato, devi dire loro di andare *apposta* in consolato (o al firma-party, cambia poco). La gente non lo fa, a meno che non siano tuoi amici personali. Anzi, col piffero, ho avuto amici personali a cui l'ho detto tre volte di andare a firmare e poi non sono andati, figuratevi gli altri. Ci sono quelli - geni assoluti - che ti dicono: votarti ti voto, ma al consolato non vado a firmare (non ci arrivano a capire che se non firmano poi non possono votarti). Ci sono quelli che ti promettono caterve di contatti e poi è tutto fumo e niente arrosto. Pazienza.

Ho fatto anche io degli errori, sia chiaro. Quando mi sono accorto che la stampa non ci considerava di striscio ho provato a contattare gli italiani all'estero su FB con delle inserzioni. È stato un impegno enorme, anche per la merda che dovevi ingoiare quando ti trovavi di fronte personaggi alla napalm51, e non ha portato a nulla. Perché se è un casino portare di peso un tuo amico a firmare in consolato figurati qualcuno che non conosci e a cui cerchi di spiegare il progetto su FB. Ti dice anche "sì, sì, vengo a firmare", poi però quel giorno preferisce guardarsi netflix sotto la copertina.
Avrei dovuto impegnare più energie nel creare una serie di contatti con altri ricercatori in giro per l'Europa, ma anche qui è difficile (ci arriverò poi con un altro post).

Dico solo una cosa, dopo essere uscito sui giornali il progetto ha avuto una visibilità enorme (ma veramente enorme). Anche mercoledì scorso qualcuno mi scriveva perché voleva firmare a Parigi (quando ormai avevamo già ritirato le firme). Da Losanna mi ha scritto martedì un ricercatore che voleva fare un firma party coi suoi colleghi, ma ormai era troppo tardi. Avessimo avuto questa visibilità tre settimane prima le cose sarebbero andate diversamente, ma la stampa non la controllo io. Amen, più di così non si poteva fare.

Abbiamo avuto il merito enorme di aver portato alla ribalta il tema della scienza in politica. Il seme è stato gettato, vedremo cosa crescerà.

5 commenti:

  1. Attendo il tuo resoconto. Non farlo troppo breve però!

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  2. Mi spiace per lui. tu invece hai sempre il paracadute del carciofo liberal marxista :-P

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