sabato 14 luglio 2012

Il bosone ciccione di Higgs - Il commento di Serena

Come già detto, sto scrivendo la terza puntata della saga del bosone di Higgs... ma scrivere facile è difficile :-)

Se poi ci si mettono di mezzo domande intriganti come quella di Serena scritta nei commenti alla seconda puntata della saga... uno si distrae e perde ulteriore tempo.

Serena scrive: Quindi se, ipoteticamente, il bosone di Higgs sparisse dalla Terra, "perdendo" massa non subiremmo più gli effetti della gravità? 

Domanda estremamente interessante, anche se viziata da un'inesattezza degna di bastonate: che c'entra la Terra? La Terra è solo un insignificante pezzo di roccia nell'universo...
Battute a parte: qui stiamo parlando di particelle, dei costituenti ultimi della materia, non tanto di ciò che con queste particelle si può costruire (cioè la Terra, io che scrivo, voi che leggete, le stelle, le galassie e quelle rompiballe delle zanzare che si trovano qui in riva al Reno).
Però la domanda rimane interessante e intrigante.

Torniamo al vecchio esempio della piscina di melassa già fatto nella seconda puntata: abbiamo detto che la melassa è il campo di Higgs e nella melassa ogni tanto si formano dei grumi che sono i bosoni di Higgs.

Bene, vediamo cosa succederebbe se il bosone di Higgs sparisse, come Serena a quanto pare desidera... forse per pesare meno sulla bilancia ;-)
Se solo il bosone sparisce, significa semplicemente che nella melassa non si formano più grumi... ma la melassa (alias campo di Higgs) rimane, quindi anche la massa. E quindi le bilance continuerebbero a soffrire. Solo, senza grumi, le nostre osservazioni non potrebbero capire da dove viene la massa e quindi la nostra ciccia rimarrebbe un dato di fatto, ma di origine misteriosa.

Se invece Serena si riferiva non solo ai grumi, ma a tutta la melassa, cioè non sparisce solo il bosone di Higgs, ma anche il campo di Higgs... allora le cose cambiano.
Nel senso che noi buttandoci nella piscina non incontreremmo nessuna resistenza (e quindi per prima cosa dovremmo sperare che la piscina sia infinita, in maniera da non dare una bella zuccata sul fondo) e quindi non acquisteremmo massa.
Ma non solo noi tuffatori. Nulla acquisterebbe massa, quindi le leggi che regolano la gravità continuerebbero a essere teoricamente valide, ma avendo il termine massa uguale a zero nessun corpo eserciterebbe (e quindi neanche subirebbe) un'attrazione gravitazionale. Tutto fluttuerebbe.

Vi è però poi una terza possibilità, cioè che la melassa non sparisca ma si raggrumi tutta... formando uno o più grumi molto densi separati da... il nulla.
Allora tuffandoci potremmo o non incontrare nulla (e allora vale quanto sopra per l'assenza di melassa) oppure potremmo sbattere contro un grumo... ma allora sarebbe talmente denso (alias duro) che ne ricaveremmo un gran bel bernoccolo (per tacer del mal di testa).
Quale interazione potrebbe esserci tra questi grumi non mi risulta sia mai stato studiato neanche teoricamente, visto che la teoria prevede i grumi solo in presenza di campo (ops... volevo dire melassa)... quindi questa ultima possibilità sono costretto a lasciarvela così, un po' campata in aria.

Saluti,

Mauro.

2 commenti:

Serena ha detto...

E il grumo di melassa, non potrebbe essere chiamato buco nero? :-)

Mauro ha detto...

Adesso non allarghiamo troppo il discorso :-)