E poi, sfruttando fondi statali, anche autobus a idrogeno.
Segnatevi "fondi statali". Saranno due parole fondamentali nel prosieguo della storia.
E detta stazione di rifornimento oggi esiste. Ed è sita di fronte al deposito degli autocompattatori.
E quindi, direte voi? La città pagherà come un normale cliente privato quando gli autocompattatori faranno il pieno lì. Nulla di drammatico.
Ma voi la fate facile... il fatto è che dato che la stazione di rifornimento è stata finanziata con i soldi per gli autobus... solo gli autobus - e nessun altro, né pubblico né privato - possono rifornirsi lì. Indipendentemente dal se e dal quanto si è disposti a pagare. Se no lo stato ritira il finanziamento.
Ok, allora continueranno semplicemente a fare gli antipatici 30 km fino a Rheda-Wiedenbrück. Giusto?
Quindi gli autocompattatori dovrebbero andare fino a Münster per rifornirsi, molto più lontano di Rheda-Wiedenbrück. Solo l'andata e ritorno da Münster consumerebbe i due terzi del pieno di idrogeno.
E gli autocompattatori di Bielefeld continuano a non poter attraversare la strada per rifornirsi dove si riforniscono gli autobus (sempre di Bielefeld). Se no la città perde i finanziamenti per il trasporto pubblico.
Bielefeld ha riportato in garage gli autocompattatori a idrogeno e rimesso in strada quelli a diesel.



