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giovedì 6 agosto 2015

A settant'anni da Hiroshima

Il 6 agosto 1945, esattamente settanta anni fa, esplodeva la seconda bomba atomica della storia.
La prima su un bersaglio vero, non per un test nel deserto.

Se pensiamo alla potenza delle bombe atomiche o nucleari presenti negli arsenali attuali, la bomba di Hiroshima (nonostante lo strascico di morte che ha lasciato) sembra poco più di un giocattolo.

Ma lasciatemi dire un'eresia (del resto questo blog si chiama "Pensieri eretici"...): meno male che le bombe del dopoguerra erano/sono così potenti.
Se fossero state paragonabili a quelle di Hiroshima e Nagasaki credo che le varie potenze (o presunte tali) nucleari non si sarebbero fatte tanti problemi a usarle nell'una o nell'altra guerra succedutesi in questi decenni.
Invece, con le potenze raggiunte, dette potenze hanno probabilmente anche avuto paura dell'imprevedibilità delle conseguenze (tutte le bombe nucleari hanno lo scopo di scatenare effetti incontrollabili, ma il desiderio dei comandi militari e politici è che questi effetti siano sì incontrollabili ma anche prevedibili... e gli effetti della maggioranza delle bombe di grande potenza non sono mai stati testati, solo simulati).

Prima che qualcuno si metta a pignoleggiare: incontrollabile ma prevedibile non è una contraddizione... incontrollabile è qui inteso nel senso di non bloccabile o limitabile. Ma può tranquillamente rimanere prevedibile.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Per chi fosse interessato, qui scrissi quante bombe atomiche o nucleari sono esplose sulla Terra in questi settanta anni.