E se voi non foste voi?
E no, non parlo solo del profilo con cui ci presentiamo in rete, che in molti casi è pieno di bugie o almeno, diciamo così, edulcorato.
No, intendo un'altra cosa.
Anche quando crediamo di essere sinceri e limpidi in realtà non lo siamo.
Anche quando cerchiamo di essere assolutamente onesti, in rete presentiamo solo quello che noi crediamo di essere, non quello che effettivamente siamo.
E lo facciamo in buona fede!
Ma noi su noi stessi non possiamo essere oggettivi. Onesti sì. In buona fede sì. Ma oggettivi no, visto che parlare di noi stessi è soggettività, non oggettività.
Anche quando cerchiamo di essere assolutamente onesti, in rete presentiamo solo quello che noi crediamo di essere, non quello che effettivamente siamo.
E lo facciamo in buona fede!
Ma noi su noi stessi non possiamo essere oggettivi. Onesti sì. In buona fede sì. Ma oggettivi no, visto che parlare di noi stessi è soggettività, non oggettività.
È tutto qui il punto: anche il più onesto di noi non può parlare oggettivamente di sé stesso.
Saluti,
Mauro.

Io bypasso il dilemma "oggettivo o soggettivo": evito di parlare di me stesso.
RispondiEliminaTuttavia, alla domanda che mi pongo "E se io non fossi io?", effettivamente il più delle volte non sono sicuro di saper rispondere :-)
Credo che nessuno, guardandosi veramente dentro, saprebbe rispondere 😉
EliminaFaccio un distinguo. La "rete" non ha alcun diritto di conoscermi, quindi non sento il bisogno di parlare di me, in nessuna maniera. Posso condividere un post che approvo o posso commentarne uno in base a ciò che penso ma niente di più. Ben diversa è la realtà. Per conoscersi ci vuole tempo ma, soprattutto, la volontà di volerlo fare e l'onestà di volersi guardare spietatamente dentro. La seconda fase è quella di accettare serenamente i propri difetti cercando, se possibile, di attenuarli ma se non fosse possibile, andare avanti senza farne un dramma. Personalmente penso di conoscermi abbastanza bene anche se, chiaramente, so che ci sono degli angoli bui che non posso esplorare perchè sono dedicati a situazioni particolari. Tanto per estremizzare: mi sono domandata se sarei mai capace di uccidere a sangue freddo, che so per gelosia. Mi sono risposta di no ma ho anche capito che è impossibile averne la certezza. Potrei momentaneamente "impazzire", potrei essere travolta dalla rabbia o sentirmi provocata oltre il limite della mia tolleranza, quindi la risposta corretta dovrebbe essere "No, ma non ne posso essere sicura!".
RispondiEliminaPerò non hai risposto alla domanda cardine, ci hai solo girato intorno: quando parli di te stessa (non necessariamente in rete) ti puoi definire oggettiva?
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