Visualizzazione post con etichetta eresia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eresia. Mostra tutti i post

martedì 14 ottobre 2025

Calcio eretico 3 - Mancava Neymar

8 luglio 2014, Belo Horizonte: Brasile-Germania 1-7.
Il Brasile umiliato nella semifinale dei mondiali di casa.

Ancora oggi i brasiliani si nascondono dietro l'assenza di Neymar (infortunatosi seriamente nel turno precedente contro la Colombia).
In pratica sostengono che, con lui in campo, i tedeschi avrebbero visto i sorci verdi.

A parte che, anche così fosse, ciò dimostrerebbe solo la pochezza di quel Brasile: se basta un giocatore infortunato, per quanto forte, per far saltare in aria un gigante del calcio come il Brasile... forse dovresti farti domande sulla rosa e sul CT, non sugli infortunati.

A parte ciò... comunque non è vero.
La Germania preparò la partita alla perfezione: riguartatevi i minuti dal 5' al 30'. Perfezione tattica, Brasile smontato in ogni zona del campo, anche dove i suoi singoli erano superiori... ma, appunto, erano singoli. E lo sarebbero stati anche con Neymar in campo. Anzi, anche di più, visto il suo individualismo.
La Germania invece era un collettivo, un meccanismo dove ogni ingranaggio funzionava.

Con Neymar in campo il Brasile al massimo avrebbe segnato il gol della bandiera prima.
Se proprio vogliamo parlare di assenze... chi mancò quel giorno al Brasile fu Thiago Silva, non Neymar. Ma anche lui avrebbe potuto al massimo limitare i danni.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti gli articoli sul calcio eretico.

martedì 1 luglio 2025

Tutti gli articoli sul calcio eretico

Calcio eretico 1 - La mano di Dio
Calcio eretico 2 - Lo sfondamento
Calcio eretico 3 - Mancava Neymar (aggiornamento 14.10.2025)
Calcio eretico 4 - La partita che cambiò i mondiali (aggiornamento 16.10.2025)
Calcio eretico 5 - Se vinci onestamente sei il migliore, anche giocando "male" (aggiornamento 06.11.2025)

Articoli sul calcio eretico "ad honorem":
La volta che l'arbitro segnò (aggiornamento 21.06.2026, anche se l'articolo è del 05.12.2023)
Perché falliranno (o meglio: verranno fatti fallire) (aggiornamento 12.07.2026)
Baresi, Scirea e la costruzione dal basso (aggiornamento 04.08.2026)
La serie A in Australia (aggiornamento 24.10.2026, anche se l'articolo è del 09.10.2025)

Saluti,

Mauro.

Calcio eretico 2 - Lo sfondamento

Oggi mi farò tanti nemici, con questa seconda puntata di "Calcio eretico". Ma ho le spalle larghe 😉

Torniamo al 26 aprile 1998, Juventus-Inter allo stadio di Torino.
Già questi dati vi avranno fatto capire di cosa stiamo parlando.
Ma prima di andare avanti vediamo il video (quello che ci interessa è al minuto 02:05).


A parte il fatto che non era l'ultima giornata, quindi non era un evento decisivo. O almeno non definitivo.
Ma questo non conta: quanto scriverò sotto varrebbe anche se fosse stato l'ultimo minuto dell'ultima giornata e se quel contatto avesse deciso irrevocabilmente il campionato.

A parte questo, alla prima visione anche io - come tutti, juventini esclusi - ho gridato allo scandalo: il difensore (Iuliano) non aveva beccato il pallone, bensì l'attaccante (Ronaldo).
E se guardiamo solo e unicamente i vari contatti tra giocatori e pallone e tra giocatori tra loro è vero. Le immagini sono chiare.

Però nelle visioni successive io ho guardato anche tutta la dinamica, non solo il momento del contatto.
E qui mi ha aiutato la mia cultura cestistica: se fosse stata una partita di pallacanestro l'arbitro avrebbe fischiato fallo di sfondamento a Ronaldo.
Ora, nel calcio il fallo di sfondamento stile pallacanestro non esiste, quindi ci sta non fischiare fallo.
Ma, appunto, non fischiare. Come giustamente ha fatto l'arbitro.
Non concedere il rigore come, fin da allora, la leggenda metropolitana pretende.

E ve lo dico da antijuventino.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui tutti gli articoli sul calcio eretico.