domenica 3 giugno 2018

Lasciamoli lavorare o no?

Il governo M5S-Lega è nato. OK, non ha ancora ottenuto la fiducia delle due camere... ma comunque è nato.

E subito sia i suoi sostenitori che i suoi oppositori hanno dimostrato di non sapere come funziona una democrazia parlamentare matura.

Sostenitori. Si dice "lasciamoli lavorare" per vedere come funzioneranno, ma si intende "non criticate e non rompete, il governo non va contrastato".
Oppositori. Si dice "faremo opposizione" facendo capire che sia sui singoli atti, ma si intende "faremo ostruzionismo, contrasteremo tutto".

No, signori miei, non funziona così. Entrambe le posizioni sono antidemocratiche.

"Lasciar lavorare" significa non fare ostruzionismo, non non fare opposizione.
"Fare opposizione" significa contrastare gli atti negativi per il paese, ma sostenere quelli positivi, non contrastare tutto.

Saluti,

Mauro.

7 commenti:

  1. Per molti il "fare opposizione" significa fare da not logico collegato a cascata.
    Cosa favorita anche dal gioco, suicida, prediletto dalla parte sinistra dello schieramento: la gara a chi è il più puro con il diritto, divino, di epurare tutti gli altri.

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    1. Mi piacerebbe poterti dire che hai scritto una cazzata, ma purtroppo non la hai scritta...

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  2. Purtroppo l'opposizione stile "vintage" che prospetti non esiste più. Ormai la politica è tutto un personalismo, e quello che ha detto la maggioranza - QUALUNQUE cosa sia - per l'opposizione è merda pura, perché bisogna dare contro, dare contro, dare contro, a prescindere. I cari amici che adesso sono al governo quand'erano all'opposizione sono riusciti a dare contro a disegni di legge che loro stessi avevano proposto quando si sono resi conto che la maggioranza li avrebbe appoggiati!

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    1. Tra il 1999 e il 2004 sono stato consigliere dell'allora Lega Nord per l'Indipendenza della Padania nel mio Comune di residenza. La Lega era all'opposizione, la sinistra al governo. Uno dei due motivi per cui a fine legislatura ho lasciato il movimento (quando ancora - bei tempi - si proclamava secessionista) è proprio il fatto che dall'alto arrivavano direttive esplicite a votare contro ogni provvedimento proposto dalla maggioranza, anche se il provvedimento era di buon senso. E io invece se una cosa era sensata la votavo indipendentemente da chi l'avesse proposta e indipendentemente dal fatto che da parte degli altri non c'era praticamente mai un comportamento simile. E non ero io a non essere conforme, era ed è la politica a non esserlo.

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    2. @ Ternan
      La mia speranza era che con il M5S la scorsa legislatura avessimo toccato il fondo in questo senso.

      @ Nautilus
      La Lega degli esordi sì, non mi stupisce. Ma la Lega parlamentare nonostante tutto ha mostrato in questo senso un po' di buon senso in più.

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  3. Il dramma è che quello che chiedono agli altri non l'hanno fatto per i 5 anni della legislatura precedente, passata tra migliaia di emendamenti tutti uguali, "assalti" alla vecchia maniera (facciamo vedere che siamo in pochi, poi entriamo in massa e mettiamo in buca il governo, indipendentemente dal merito), e insulti gridati tra piazza e parlamento.
    Ci sarebbe da ridere, se non fosse che è in gioco il futuro dell'Italia.

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    1. Altro che ridere. C'è da disperarsi.

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