martedì 15 aprile 2014

I servizi asociali del caimano

Berlusconi è stato definitivamente affidato ai servizi sociali.
Pena alternativa al carcere o ai domiciliari. Fin qui nulla da dire, scelta accettabile e - spesso - utile.

Ci sono però due cose che mi lasciano perplesso.

1
L'affidamento ai servizi sociali è comunque seguito di un reato, quindi è una pena giudiziaria.
Nell'ordinamento giuridico italiano la pena deve avere scopo rieducativo, in altri ordinamenti lo scopo è puramente punitivo, in altri ancora si parla di pena ma senza citarne lo scopo.
In tutti però rimane una pena.
Cosa significa ciò? Significa che deve costringere il punito a vivere una situazione scomoda, non piacevole (almeno psicologicamente) in maniera da farlo riflettere su ciò che ha fatto (se lo scopo è rieducativo) o da piegarlo psicologicamente (se lo scopo è punitivo).
Ora spiegatemi come si possa raggiungere un tale obiettivo con solo quattro ore di lavoro per i servizi sociali a settimana (e probabilmente, vista l'età di Berlusconi, si tratterà anche di lavoro leggero).

2
Nella mia infinita ingenuità io ritengo che l'affidamento ai servizi sociali debba avere due scopi.
Il primo, come detto sopra, è l'espiazione della pena da parte del condannato.
Il secondo è, nella mia visione del mondo, fornire un vero servizio concreto a chi di quel servizio sociale usufruisce.
Ciò presuppone due cose:
- il servizio deve avere una certa estensione e continuità per garantire efficacia;
- gli addetti a detto servizio (affidati ai servizi sociali compresi) devono avere almeno una parziale competenza nel campo.
Ora spiegatemi come quattro ore settimanali possano essere abbastanza per garantire una certa efficacia e quali competenze ha Berlusconi nella cura agli anziani.

Saluti,

Mauro.

4 commenti:

Serena ha detto...

Negli U.S.A. chi è condannato ai lavori di pubblica utilità, viene inserito in una lista e "usato" dove serve: due giorni a servire pasti alla mensa dei poveri, un giorno a ripulire strade, un altro giorno a ripulire graffiti e così via, fino ad aver scontato la pena. Lavori, ovviamente, generici che tutti sono in grado di svolgere. In Italia è il condannato a decidere dove svolgere il lavoro di pubblica utilità. Al lavoro da me, per esempio, ci sono diverse persone che svolgono l.p.u.. Di sicuro non vengono mandati a fare urgenze ma vengono utilizzati per i trasporti ordinari, sono soggetti a controlli da parte delle Forze dell'Ordine (in genere vengono i Carabinieri) e da parte nostra dobbiamo segnalarne l'assenza, nel caso non fosse giustificata. Per quanto riguarda "estensione e continuità" è il giudice a decidere le ore da scontare ai l.p.u. e il tempo massimo per farlo: 200 ore di servizi utili suddivisi nell'arco di 6 mesi, tanto per fare un esempio. Mentre per quanto riguarda la "competenza", come ho detto è il condannato a scegliere dove andare. Questo, tanto per dare un'idea dell'aspetto tecnico.
Non so se nel caso di Berlusconi siano state fatte delle eccezioni ma, di sicuro, vuotare padelle per 4 ore alla settimana, non richiede grandi competenze e, magari, gli creerà un minimo di disagio. Io me lo vedo un vecchietto bastardo e antiberlusconiano che si prende il lassativo per poter chiamare Berlusconi ogni dieci minuti e potergli dire: "Cavaliere, ho finito! Mi vuoti questa padella e me ne porti un'altra, 'che ho lo stomaco in disordine! E faccia presto!"

Armando ha detto...

Suvvia, con la sua capacita' cabarettistica puo' intrattenere sotto quelle splendide luci al neon sfarfallanti orde di anziani scenzienti o meno.

Serena ha detto...

Ma quei poveri vecchietti, non hanno commesso reati così gravi da dover subire una simile condanna. Meglio le padelle. :-)

CosmicMummy ha detto...

io lo trovo molto grottesco: un anziano con il trapianto di capelli e il lifting che assiste anziani più sfortunati di lui. se davvero ci sarà un'anziano come quello che descrive Serena, vorrei proprio conoscerlo per stringergli la mano!