venerdì 28 ottobre 2011

Chi ha scritto la lettera all'Italia?

Da un po' di giorni la discussione politica ruota intorno alla situazione italiana e alla lettera che la Banca Centrale Europea ha scritto a Berlusconi.

Chi la ha scritta? La firma è dei direttori uscente ed entrante della BCE, Jean-Claude Trichet e Mario Draghi.
E materialmente la avranno anche scritta loro (o meglio le loro segreterie), ma a leggerla non si può non avere la certezza che a dettarla sono stati multinazionali, speculatori e banchieri privati.

Credete veramente che le misure indicate servano a salvare il paese? Allora credete ancora alle favole.
Quelle richieste sono misure nella direzione che desiderano Marchionne, Ackermann e consorteria varia.

Vediamo un paio di punti:
- A comprehensive, far-reaching and credible reform strategy, including the full liberalisation of local public services;
- Reform the collective wage bargaining system allowing firm-level agreements to tailor wages and working conditions to firms' specific needs and increasing their relevance with respect to other layers of negotiations;
- It is possible to intervene further in the pension system, making more stringent the eligibility criteria for seniority pensions;
- We also encourage the government to immediately take measures to ensure a major overhaul of the public administration in order to improve administrative efficiency and business friendliness;
- Etc., etc.

Business, non country, community oppure people. Chiaro?

Saluti,

Mauro.

4 commenti:

Turz ha detto...

Mai sentito parlare di "involucro politico"?

Mauro ha detto...

Sì. Purtroppo.

gattovi ha detto...

E Monti, tecnocrate liberista, apprezzato dai mercati, farà sue queste richieste

Mauro ha detto...

Il 28 ottobre Monti non era ancora in vista...

Comunque hai ragione, probabilmente Monti andrà in quella direzione, ma almeno (visto che lui ha sempre "divinizzato" la concorrenza) spero che non favorisca la creazione di monopoli privati (che altri politici e non solo vorrebbero tanto fare...).