domenica 17 luglio 2011

Gialli in prima persona

Chi mi conosce sa che leggo di tutto, ma che la lettura per rilassarmi sono i gialli. In particolare i miei amati gialli scandinavi (vedasi Tutto finisce... anche Wallander).

Però una cosa mi disturba in certi gialli: il discorso in prima persona. L'"io" narrante può andare bene per romanzi di stampo psicologico o almeno parzialmente biografico... ma in un giallo, in un thriller, in un noir... il poliziotto, l'investigatore o quant'altro non possono, non devono parlare in prima persona. La terza persona è obbligo! Solo se il narratore è il "cattivo" la prima persona è talvolta accettabile. Talvolta, non sempre, sia ben chiaro.

Perché questi commenti? Sto leggendo in quensto momento un giallo tedesco scritto da Wolfgang Burger ("Der fünfte Mörder", cioè "Il quinto assassino").
Scrittura di buona qualità.
Trama piacevole.
Ma purtroppo una narrazione in prima persona assolutamente inutile.

Saluti,

Mauro.

3 commenti:

Silvietta ha detto...

Interessante punto di vista Mauretto: perché trovi inutile la narrazione in prima persona in un giallo se è a farla è l'eroe?
Anni fa lessi un giallo ( credo che fosse di Agatha Christie)che era raccontato in prima persona dall'assassino e rimasi a dir poco scioccata dalla cosa: non mi sarei mai aspettata che fosse il cattivo della storia, mi era molto simpatico^^..
Non ti dico il nome, non vorrei rovinarti il finale, so che ci hanno pure fatto un film, stravolgendolo parecchio -_-''...
Ah, dal mio punto di vista i gialli migliori sono anche psicologici con personaggi assai complessi (non le classiche carta veline con cui è impossibile identificarsi), altrimenti mi annoio da morire: tu che ne pensi?
Salutoni!

Mauro ha detto...

Allora, sul punto che i gialli migliori siano anche psicologici siamo d'accordo. Su questo non c'è di che discutere.

Però... a mio parere un giallo deve avere anche un piano, per così dire, "scientifico"... e questo piano non lo raggiungi con la prima persona. A meno di non essere veramente un autore di livello sovrumano :-)

Ciao,

Mauro.

Anonimo ha detto...

Stavolta anche io non sono d'accordo con te, Mauro. Forse l'uso della terza persona rende la lettura più scorrevole e, soprattutto, meno impegnativa per il lettore. Ma di gialli scritti in prima persona, ce ne sono e anche di ottimi. Confermo a Silvietta che il giallo di cui parla è proprio della Christie (anche se non rientra nelle tue simpatie,vero Mauro?). Serena