lunedì 14 maggio 2018

I misteri del tedesco 12 - Alberi, alberi ovunque

I tedeschi sono un popolo tutto sommato panteista, dove "pan" però non sta tanto per il prefisso greco πάν (che significa tutto), quanto per il dio Pan (Fauno per chi preferisce i romani e la lingua latina).
I tedeschi divinizzano e idolatrano la natura e lo hanno sempre fatto (che poi la conoscano è altra cosa, visto che tutto sommato conservano l'immagine della natura descritta da poeti e pittori del romanticismo).

Un esempio di ciò è in quante parole composte contengano la parola Baum (cioè albero), anche parole che per noi italiani (ma anche per inglesi o francesi) hanno a che fare molto alla larga con il concetto di albero.

Le due più famose sono indubbiamente Baumwolle e Baumschule.

Baumwolle significa letteralmente "lana d'albero"... però non esistono alberi della lana (almeno che io sappia). E infatti la parola in questione in italiano significa semplicemente "cotone".
Il fatto è che il cotone, pur potendo come pianta raggiungere qualche metro (non più di 5 o 6 comunque), è botanicamente un arbusto, non un albero (e, al di là dell'altezza, non ha proprio per niente le sembianze di un albero).

Baumschule invece io a suo modo la trovo tenera e poetica. Letteralmente significa "scuola degli alberi". E cosa potrebbe essere in italiano una "scuola degli alberi"? No, non un istituto scolastico agrario, bensì più semplicemente un "vivaio".
Un vivaio in senso generico, non necessariamente un vivaio arboreo.

Però ci sono tanti altri esempi.
Una scelta?

Baumstark: letteralmente "forte come un albero", il senso qui è chiaro, ma noi diremmo "forte come un orso" (o altri animali, visto che questi hanno i muscoli come noi, mentre gli alberi no).

Baumlang: letteralmente "lungo (alto) come un albero", per indicare una persona molto alta e snella.

Baumöl: letteralmente "olio d'albero" e qui siamo tutto sommato nell'assurdo, visto che l"olio d'albero" altro non è che l'olio d'oliva di seconda spremitura dall'odore non proprio gradevole... ma anche se di cattiva qualità olio d'oliva rimane e, oltretutto, anche l'olio di qualità di prima spremitura viene comunque dai frutti dell'albero chiamato olivo o ulivo.


Schlagbaum: letteralmente significa "albero percussore, albero di botta, colpo, urto", ma altro non è che... la barriera alzabile e abbassibile del passaggio a livello (o qualsiasi barriera analoga). D'accordo che in passato erano di legno, ma non ho mai visto usare direttamente alberi ai passaggi a livello...

E potrei continuare.

Saluti,

Mauro.

Altre puntate:
I misteri del tedesco 1
I misteri del tedesco 2
I misteri del tedesco 3
I misteri del tedesco 4
I misteri del tedesco 5
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I misteri del tedesco 7
I misteri del tedesco 8
I misteri del tedesco 9
I misteri del tedesco 10
I misteri del tedesco 11
I misteri del tedesco 13

22 commenti:

  1. Di scuro qui vado ad approfondire perché il pezzo dato spunti tanti mi ha!

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    1. Fammi sapere i risultati degli approfondimenti 😉

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    2. In Lituano esistono alcuni termini (non moltissimi) derivati dal Tedesco. Uno di questi è proprio "bovelna" (cotone), la cui origine da Baumwolle è data per certa.

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    3. E vivaio come si dice in lituano?

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    4. Questo passo (tratto da https://cotton.askdefine.com/) potrebbe offrire una buona spiegazione su come si sia originato il termine Baumwolle.

      During the late medieval period, cotton became known as an imported fiber in northern Europe, without any knowledge of how it was derived, other than that it was a plant; noting its similarities to wool, people in the region could only imagine that cotton must be produced by plant-borne sheep. John Mandeville, writing in 1350, stated as fact the now-preposterous belief: "There grew there [India] a wonderful tree which bore tiny lambs on the endes of its branches. These branches were so pliable that they bent down to allow the lambs to feed when they are hungrie." (See Vegetable Lamb of Tartary.) This aspect is retained in the name for cotton in many European languages, such as German Baumwolle, which translates as "tree wool" (Baum means "tree"; Wolle means "wool"). By the end of the 16th century, cotton was cultivated throughout the warmer regions in Asia and the Americas.

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    5. L'immagine fantastica dell'albero con le pecore la conosco bene, ma sinceramente non la avevo mai collegata al nome tedesco del cotone.

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    6. Io invece l'immagine dell'albero con le pecore non la conoscevo affatto.

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    7. Per quanto riguarda Baumschule sapevi che in Inglese il termine equivalente è nursery? Vivaio però può riferirsi anche a un allevamento di pesci (in Inglese fish farm o hatchery) e a un ambiente di formazione (in Inglese breeding ground).

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    8. Ah, in Lituano il vivaio delle piante si dice "medelynas", da medis (albero), e si potrebbe toscanizzare in "alberaio" :)

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    9. Comunque in questi giorni scrivi più velocemente di quanto io possa approfondire e commentare!!! :P

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    10. Nursery per vivaio lo sapevo.
      E logicamente so anche che vivaio si usa anche nell'acquacoltura.
      Vivaio come ambiente di formazione... cosa intendi con ambiente di formazione? Istituto scolastico o cosa?

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    11. Per quanto riguarda la velocità di pubblicazione... sono ispirato :D

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  2. Parlando del cotone, mi hai fatto venire in mente che dal seme di cotone si ricava un olio, quindi non esiste solo l'olio di oliva.

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    1. Vero.
      Ma con Baumöl in tedesco si intende solo l'olio di oliva di seconda spremitura di non buon odore.

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    2. Vedo che Baumöl è anche un cognome.

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  3. Salve, da ragazzo che sta imparando il tedesco e ancora si barcamena con le difficoltà di questa lingua apprezzo tantissimo questi post. Un saluto.

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  4. Be', io a un mio amico spilungone dico sempre "Sei alto come un pioppo" - e nessuno di noi è tedesco...

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    1. Ma in italiano è un'espressione locale, regionale. In tedesco è nazionale, anche se un po' desueta.

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  5. In italiano però si usa "forte come una quercia".

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    1. Hai ragione... non mi era venuto in mente.

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    2. Secondo me quando si parla di forza il senso è diverso a seconda che si faccia un paragone con un animale o un albero. Se dici che sei forte come un orso o come un toro stai indicando una forza attiva, una forza che cioè eserciti contro qualcuno. Se invece dici che sei forte come una quercia stai comunicando un'idea di forza passiva, vale a dire di resistenza a qualcosa, oppure anche una generica idea di buono stato di salute.

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