sabato 10 marzo 2018

Senza di me

Il PD ha obiettivamente perso le elezioni.
Il M5S si proclama vincitore. E guardando solo i nudi numeri lo è. Leggendo però tra le righe il vero vincitore è la Lega.

Tenendo conto non solo dei risultati ma anche di come si sono comportati i vari partiti durante la campagna elettorale è giusto che il PD ora vada all'opposizione.
Le urne hanno detto che non merita di guidare il governo.
Il comportamento di Lega e, soprattutto, M5S ha detto che questi non meritano nessun sostegno dal PD.

Quindi io trovo encomiabile la campagna spontanea "senza di me/noi" lanciata dagli elettori e dai militanti PD su Twitter (immagino ci sia anche su Facebook, ma ormai su FB io ci vado molto poco, quindi non so).
La trovo talmente encomiabile che, pur non avendo mai votato PD prima, potrebbe essere - se portata avanti con coerenza e anche dalla dirigenza - un motivo per me per votare PD la prossima volta (a meno che non si riesca a presentarsi con W la Fisica).

Però, vivendo in Germania, ho come un déjà vu.

A settembre 2017 ci sono state le elezioni parlamentari in Germania. La SPD - ergo i socialdemocratici, quelli che vengono visti come il corrispettivo dell'italiano PD - ha preso una scoppola epocale, raggiungendo i suoi minimi storici ma rimanendo il secondo partito dopo la CDU/CSU di Angela Merkel.
Esattamente come successo al PD il 4 marzo.

All'inizio Martin Schulz, capo del partito, dichiarò che la SPD sarebbe andata all'opposizione senza se e senza ma, che non era disponibile per una coalizione di governo.
E la base, in particolare la frangia più giovane, ad applaudire questa decisione.
Qualche voce contraria, sì, ma a sentire in giro (veri sondaggi non vennero mai fatti) appunto solo qualche voce.
Esattamente come sta succedendo al PD ora.

E le prime trattative per formare un governo infatti si tennero tra Union (cioè CDU+CSU), liberali e verdi.
Come prevedibile fallirono. Mettere insieme liberali e verdi è impossibile. Non tanto per ragioni ideologiche (nonostante la vulgata propagandata qui dalla stampa di ogni colore)... bensì perché nessuno dei due partiti avrebbe accettato di avere le stesse poltrone dell'altro. La condizione di entrambi per sostenere Angela Merkel era di avere assolutamente una poltrona più dell'altro.

E qui, visto che la SPD non era disposta a fare coalizione si sarebbe dovuti andare a elezioni anticipate. Col governo attuale in carica per l'ordinaria amministrazione o uno monocolore con pieni poteri ma di minoranza, ma in entrambi i casi con lo scopo di preparare nuove elezioni per l'autunno 2018.
Ma... ma la SPD con Martin Schulz accetta di "parlare" (non di trattare, almeno così la versione ufficiale) con l'Union per senso di responsabilità.
Da questo "parlare" esce un documento che elenca i temi su cui si potrebbe trattare ufficialmente con l'Union. E la base (cioè gli iscritti, è logico che non puoi chiedere agli elettori: almeno ufficialmente non sai chi sono) della SPD dà mandato a Schulz e alla dirigenza di trattare.
Ma molti vedono ciò come un modo di prendere tempo, di allontanare di un paio di mesi le elezioni per permettere al partito di riprendersi un po' dalla scoppola.

Si tengono quindi le trattative (più lunghe del previsto) e a fine febbraio (5 mesi dopo le elezioni) la SPD presenta alla sua base (cioè gli iscritti, vedi sopra) il programma di governo concordato con l'Union.
La base ora deve votare per accettare o meno. Voto vincolante, non consultivo.
E molti (anche se non tutti) pensavano che la base avrebbe detto no.
I risultati di questo voto sono stati resi noti il 4 marzo (toh, questa data la conosco): la base ha votato a favore della grande coalizione, la Große Koalition.
L'unico risultato della SPD è stato liberarsi di Martin Schulz, visto che non sarà ministro e che ha rinunciato alla guida del partito.

Cari elettori e militanti PD, state attenti. Molto attenti.

Saluti,

Mauro.

8 commenti:

  1. La campagna "senza di me" è stata lanciata solo da una parte del PD, segnatamente dai militanti di area renziana, come da volontà espressa dal loro faro nel famoso discorso "mi dimetto ma tra un po'". Gli elettori, stando a quanto raccontano i sondaggi, non la pensano così, di mio ci aggiungo che mettere il broncio mentre in ballo c'è il culo degli italiani non è un comportamento responsabile, e meno male che questi sono i professionisti che ci avrebbero dovuto salvare dai dilettanti.
    Trovo anche opinabile la vittoria morale di Salvini, che, non può certo pretendere di comandare dal basso dei suoi, ancorchè sacrosanti, 5 milioni e mezzo di voti; inoltre, come già il suo predecessore, si trova nella posizione di essere al guinzaglio di Berlusconi, se no cos'è andato a fare ad Arcore il 5 Marzo? A bere l'aperitivo? Cento euro contro una banana che la vecchia volpe gli avrà sì fatto i complimenti ma, soprattutto, gli avrà ricordato chi gli ha pagato/permesso/agevolato la campagna elettorale, quindi che non si facesse prendere da manie di grandezza. Che vuoi farci, l'ambiente d'onore è fatto così, guadagnare è facile ma comportarsi bene è difficile. Quest'ultima è una mia personale illazione, ma con certi soggetti ci vorrebbe la presunzione di colpevolezza, tanto sono sporchi ed abituati ad agire sempre e comunque al di fuori di ogni regola, ivi comprese quelle (peraltro di manica larga) che loro stessi si sono dati.
    Un'ultima mia considerazione: anche se l'unico risultato di questa tornata elettorale sarà stato il liberarci di Renzi, il leader di sinistra più di destra che si sia mai visto, sarebbe già una gran cosa.

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    1. Dici un sacco di cose interessanti e degne di riflessione, ma in questa risposta voglio limitarmi al tuo incipit.
      Ciò mostra un'altra similitudine con la storia della SPD che ho raccontato: all'inizio era Schulz e la parte del partito a lui più vicina a dire "opposizione e basta".
      Poi è stato lui a fare inversione a U (e a perdere tutto pur portando il partito al governo). Vediamo cosa farà Renzi.

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  2. Non mi risulta che per tutta la campagna elettorale la Merkel abbia insultato pesantemente il SPD. Cosa che invece ha fatto il M5S, e in parte anche la Lega.
    Un conto è tornare al governo con chi ha governato con te per 5 anni prima (anche se avevi giurato il contrario) un altro è andare al governo con chi ti ha accusato di tutti i mali del mondo, insultando te e i tuoi elettori per tutto il tempo.

    mettere il broncio mentre in ballo c'è il culo degli italiani non è un comportamento responsabile
    Lo era anche quando il M5S, con una spocchia enorme, umiliò Bersani che chiedeva la stessa cosa.
    Ci vuole una bella faccia da culo per chiedere responsabilità al PD, dopo che il M5S, 5 anni fa aveva cagato sul tavolo di chi ti chiedeva la stessa responsabilità.
    Oltre al fatto che gli italiani hanno scelto in stragrande maggioranza Centro Destra e 5 stelle. Sono loro che devono governare...

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  3. Lo era anche quando il M5S, con una spocchia enorme, umiliò Bersani che chiedeva la stessa cosa.

    Quoto tutto l'intervento di Camicius, in special modo la parte che ho riportato qui sopra. Allo stato attuale, e sottolineo attuale, non è proprio concepibile un'alleanza tra PD e 5 stelle per una serie di motivi (vuoi per gli insulti, vuoi perché i 5 stelle vogliono un PD sottomesso a loro e non un vero alleato di governo).

    Ovviamente bisogna vedere come sarà la situazione dopo le consultazioni e a chi verrà assegnato l'incarico: è ovvio che se tutti i mandati esplorativi dovessero fallire, Mattarella le proverà tutte pur di non andare subito a elezioni. A quel punto bisogna vedere se il PD ha abbastanza forza per mantenere la linea di opposizione, e quindi costringere Mattarella a indire nuove elezioni, oppure se si accoderà a un governo "tutti dentro" che verosimilmente non farà nulla di importante per un annetto prima di tornare nuovamente a elezioni. Vediamo come andranno le elezioni dei presidenti delle Camere, da quel momento si capirà che prospettive avrà la nuova legislatura.

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  4. Vediamo come andranno le elezioni dei presidenti delle Camere, da quel momento si capirà che prospettive avrà la nuova legislatura
    Leggevo che il punto è più per la Camera che per il Senato, ma sì, dopo quelle elezioni ci sarà più chiarezza.
    Quello che mi spaventa molto è lo scarso rispetto delle regole democratiche da parte sia della Lega, ma soprattutto dei 5 stelle. Dopo anni a parlare di premier (che non esiste in Italia) non eletto dal popolo (e non lo sarà), di obbligo di mandato (salvo poi chiedere a un po' di gente di cambiare casacca), eccetera, ho un po' di paura.

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  5. Per quanto dia ragione a Camicius e a Paolo Restuccia sulla differenza tra CDU e M5S (ma l'ala bavarese, la CSU, non è poi così diversa dalla Lega) il mio parallelo è tra SPD e PD.

    E le ultime dichiarazioni di Franceschini e, soprattutto, Del Rio non stanno facendo che aumentare i parallelismi.

    Déjà vu...

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  6. E le ultime dichiarazioni di Franceschini e, soprattutto, Del Rio non stanno facendo che aumentare i parallelismi.

    Penso che Franceschini voglia vendere l'anima al diavolo pur di entrare a far parte di qualunque governo. :-D

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    1. Può essere. Ma in questo momento Del Rio mi sembra anche più estremo di lui.

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