domenica 14 agosto 2016

Perché il terrorismo islamico non colpisce in Italia?

Al proposito ultimamente si sono sentite le teorie più assurde, tipo che la mafia ci difende o che il governo si è accordato con l'Isis o cose ancora più fantasiose.

La realtà è molto più semplice (e per l'Italia rassicurante): il nostro paese ha attraversato almeno due decenni di terrorismo vero, pesante (e, cosa importante, di diverse origini).
Questa esperienza ha insegnato molto alle nostre forze dell'ordine e ai nostri servizi segreti (anche se questi ultimi poi tanto segreti non sono, se vogliamo essere sinceri).
E quanto imparato da questa esperienza serve a prevenire: il terrorismo islamico (e non solo islamico) in Italia è presente quanto altrove. Ma viene scoperto e bloccato prima che colpisca. Contrariamente ad altrove.

Saluti,

Mauro.

10 commenti:

Jan Quarius ha detto...

Se tu prendi un paese come la Russia o anche la Gran Bretagna, dove le forze speciali sono molto più addestrate di quelle italiane, ciò non esclude che anche in paesi simili possono esserci attentati. Ce ne sono stati a Londra, come ce ne sono stati in Russia.
Perché gli estremisti islamici non colpiscono l'Italia? Risposta ancora più semplice: perché il governo italiano è un governo di buonisti che tollera l'islam a differenza di altri paesi come la Francia dove l'islam non è stato preso di mira solo dai giornalisti ma è anche sotto il controllo di leggi locali (il velo è vietato ad esempio). L'ultimo attentato a Parigi non era successo a caso, la sua causa scatenante fu l'immagine per così dire ironica di Maometto in un giornale satirico. E non l'hanno presa bene. Tu fammi vedere un giornale italiano che prende per il culo gli islamici. Ti assicuro che appena appare un giornalismo islamofobo, gli attentati ci saranno anche in Italia.

Jan

Mauro ha detto...

Tu parli di forze militarmente addestrate, non di forze che sappiano contrapporsi al terrorismo.
E in quest'ultimo campo non esiste forza al mondo che possa definirsi superiore alle forze italiane.

Mauro ha detto...

E gli estremisti islamici non colpiscono l'Italia grazie alle capacità delle forze dell'ordine, non grazie a chissà quale buonismo... per quanto a te non possa piacere.

Jan Quarius ha detto...

Scusa se devo contraddirti, ma dici delle cose un po' prive di senso. Le forze speciali (Gran Bretagna - SAS, Russia - Specnaz) sono state presenti durante gli attentati terroristici e sono stati sempre i primi ad intervenire, non le forze dell'ordine (classici poliziotti). Sono proprio le forze militarmente addestrate che si contrappongono al terrorismo.

Le forze dell'ordine italiano non sono onnipresenti e non possono controllare tutto ciò che succede nelle città, non lo può fare nessuno, neanche le telecamere. Vedi la strage della stazione centrale di Bologna. A me non pare che qualche sbirro abbia fatto chissà che cosa per impedirlo.

Detto questo e rimanendo nella logica che nulla può essere controllato al 100% e che non siamo mai al sicuro, rimango dell'idea che il motivo per cui in Italia non ci sono attentati è culturale e politico, non di questi super-poteri delle forze dell'ordine.

Jan

Jonny Dio ha detto...

Secondo me il vero motivo è che l'Italia, da che mondo è mondo, non ha mai contato un cazzo, per cui mi pare logico che non ci si fili nessuno. Anche il non aver bombardato la Siria ininterrottamente negli ultimi due anni potrebbe avere il suo peso, però.
Se qualcuno decidesse di fare un'azione sulla falsariga di Nizza, però, non c'è intelligence in grado di prevenirlo, sarebbe bene farsene una ragione, invece di reagire istericamente aumentando i controlli e rendendoci la vita impossibile, che poi sarebbe l'equivalente di quel "cedere al terrore" che ci propinano sempre, se io non cedo al terrore continuo la vita di prima, non mi metto sotto una campana di vetro con la faccia impaurita mentre dico "non mi fai paura", no?
Che l'antiterrorismo nostrano si sia fatto le ossa con gli anni di piombo può anche essere, ma i protagonisti ormai saranno tutti in pensione.

Jonny Dio ha detto...

Ahi ahi, guarda le coincindenze, oggi Alfano se la tira che il nostro antiterrorismo funziona, brutto segno, il personaggio è talmente sputtanato che anche se dovesse dire buongiorno a qualcuno quel qualcuno avrebbe la certezza di una pessima giornata.
http://tg24.sky.it/tg24/politica/2016/08/15/terrorismo-italia-prevenzione-alfano-.html
E poi, dire che funziona sulla sola base del fatto che da noi non sono stati (per ora) compiuti attentati è un ragionamento capzioso, sarebbe meglio argomentare con esempi di cellule sgominate prima che potessero entrare in azione, se no potremmo dire che funziona anche contro gli tsunami, è dal terremoto di Messina che non se ne vede più un in Italia, no? Inoltre, se per sfiga domani fanno un attentato in Italia, applicare lo stesso ragionamento vorrebbe dire che invece non funziona affatto? Ma nemmeno questo sarebbe vero.
Buon ferragosto.

Già che ci sono, voglio segnalarti (magari lo conoscevi già) questo articolo tratto da un blog che seguo ogni tanto, l'autrice è sicuramente persona seria e preparata, tratta dei fatti di Colonia: http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2016/08/sara-uneuropa-sempre-meno-per-donne.html

CosmicMummy ha detto...

secondo me, c'entra anche il fatto che non siamo affatto un paese laico. in fondo sono stati presi di mira paesi come la Francia e la Germania che sono sicuramente molto più laici del nostro. paradossalmente è il Vaticano e l'influenza che questo ha sulla nostra politica che non dico allontanino i terroristi ma almeno ci mettono in fondo alla lista nera. è un'altra religione, ma è pur sempre una religione.

Pax ha detto...

Penso che uno dei fattori determinanti sia il fatto che l'Italia e' una testa di ponte strategica per l'Europa.

Avere accesso in Italia e' "semplice", siamo il porto principale per i rifugiati e ottere dei documenti e dei permessi di soggiorno e' anche qui semplice.

Ci sono molti meno controlli che in altri paesi e, dopo aver passato qualche mese in un campo di rifugiati (che sono strutture che non limitano la liberta' del rifugiato di uscire/entrare, impediscono solo a persone esterne di entrare nel campo), si procede in un iter burocratico sorprendentemente semplice, per gli standard italiani, e si ottengono carta di identita, codice fiscale e permesso di soggiorno da 2 a 5 anni.

Con questi documenti in mano si puo' girare l'Europa!

Fare un attentato terroristico in Italia, al momento, significherebbe chiudersi una porta molto spaziosa e agevole per l'Europa.

Non credo che sia la sola ragione, ma di certo non e' una ragione che si puo' ignorare.

Anonimo ha detto...

@ Jan Quarius: in Francia portare il vélo é vietato solo nelle scuole elementari, medie e liceo, cosí come per chi esercita funzioni pubbliche. Se non erro vige il divieto anche nelle università. Nei luoghi pubblici sono vietati burqa e niquab e qualsiasi altra cosa che possa nascondere il viso rendendo la persona non identificabile à prima vista. Riguarda solo il viso. Ultimamente ci sono divieti à macchia di leopardo riguardo il burkini sulle spiagge.
Come vedi il divieto del vélo é limitato à certi ambienti e non si tratta di un divieto assoluto come si potrebbe evincere dalle tue parole. Se cosí fosse la reazione della foltissima comunità islamica francese non sarebbe passata inosservata.
Bb

Mauro ha detto...

@ Jan Quarius

L'unica cosa certa è che tu, su questo argomento, parli a vanvera, senza sapere di cosa parli.