giovedì 24 settembre 2015

La Volkswagen è sempre quella di una volta (come la Germania tutta)

Cioè un'azienda cresciuta tra aiuti di Stato più o meno legali, giochi delle tre carte e scandali vari (anche a luci rosse).

Intanto dico una cosa a tutti coloro che sono sorpresi, che starnazzano "Ma guarda, anche i tedeschi", "Non l'avrei mai creduto", "Sarà una mela marcia": scendete dal pero e smettetela di dire stronzate.
Lo scandalo Volkswagen che sta "sorprendendo" il mondo è semplicemente il modo normale di operare delle grandi aziende tedesche, lo stile con cui sono cresciute.

La Germania non è mai stata un'isola felice, non è mai stata meno corrotta di altri paesi (neanche più di altri, ma assolutamente non di meno) o più corretta.
Potrei farvi liste lunghissime di casi "da manuale" al proposito.
Però quando io e altri - che conosciamo la Germania dall'interno, non dai giornali o dalle vacanze - facciamo notare che la Germania non può dare lezioni e che l'Italia non è peggio come correttezza e onestà, veniamo trattati - nel migliore dei casi - come dei deficienti.

Bene, ora cominciate a imparare che i deficienti siete voi che fate - come dicono gli anglosassoni - il cherry picking sui fatti e considerate solo quelli positivi quando parlate di Germania, solo quelli negativi quando parlate di Italia e casi isolati i fatti (in realtà tantissimi) che vi contraddicono.

E non venitemi neanche a dire che il privato, sì d'accordo, ma il pubblico in Germania...: la Volkswagen è per il 20% in mano pubblica e i grandi azionisti dovrebbero sapere cosa fa l'azienda.
Per tacere il fatto che molti dei fatti recenti più scandalosi, vedi "nuovo" aeroporto di Berlino, sono progetti pubblici.

Saluti,

Mauro.

Aggiornamento 29.09.2015:
Qui comincia la discussione promessa.

7 commenti:

Paolo Restuccia ha detto...

Però ammettilo che dopo questa storia tutti rivaluterranno Fiat/FCA e Marchionne. :-)

Tornando sulla questione, c'è anche da aggiungere che le auto tedesche qui in Italia vengono viste quasi come un mito intoccabile, sempre migliori di qualsiasi auto italiana (infatti Volkswagen ha comprato Lamborghini e Ducati perché sono dei catorci...), mentre le automobili prodotte in Italia fanno schifo a prescindere (forse perché tutti sono rimasti alla Fiat Duna e non si sono aggiornati un attimo su cosa viene prodotto adesso). Spero che almeno, dopo questo scandolo, una parte di queste persone aprano gli occhi e capiscano che le auto tedesche (e i tedeschi) non sono meglio delle altre a prescindere, ma bisogna stare sempre attenti per non avere fregature.

Trakkin ha detto...

Le macchine prodotte in Europa hanno più o meno tutte la stessa qualità costruttiva; a me le macchine tedesche fanno cagare (esteticamente, dico) e sono sempre costate troppo; in Italia "La Fiat fa schifo" però la macchina più venduta di tutti i tempi qui da noi è la Panda, vecchia, nuova o nuova rifatta. E i tedeschi certo non possono permettersi di dare lezioni a noi su correttezza e onestà; nessuno, nel mondo industriale, può, dato che essere onesti è il modo per non arrivare mai a mettere in piedi un'industria in questo sistema basato unicamente sul Dio Denaro. Tutto il mondo è paese, no?

Enrico G. Lupo ha detto...

Ciao Mauro, ti seguo silentemente da un po' e con sempre rinnovato interesse. Mi piacciono spesso le tue "eresie" ma...ma questa volta non credi di aver generalizzato un po' troppo?

Non mi riesce per nulla facile pensare che la Germania si corrotta quanto l'italia, che sia inefficiente, spendacciona, inconcludente e ingessata come il (bel)paese.
Non riesco a pensare che fare impresa in Germania sia sfibrante e stancante come in italia: quante pratiche burocratiche occorrono per un'azienda in un anno solare? Quante tasse paga?
I vostri politici twittano ca@@@te come il nostro Renzi che usa hashtag come un bambino di 10-12 anni? (vedi il tweet di oggi sugli ordini interni per l'indistria)
Non riesco a pensare che i cittadini tedeschi si comportino (medianamente) come quelli italiani.
Non riesco a pensare che le riforme struttrali di cui ha bisogno l'italia non siano già da tempo state fatte in Germania.
Avete anche voi banche che sono delle "fondazioni" che però operano a scopo di lucro? Avete salvato anche voi la vostra compagnia di bandiera perchè non sapeva stare nel mercato? Se si, l'avete salvata una volta o più volte come successo con l'Alitalia?

Posso capire che industria&stato siano strettamente intrecciati e si aiutino a vicenda, è così ovunque ma, ad esempio, in Germania avete autostrade mitiche come la SA-RC in perenne costruzione. Oppure da quanto avete l'alta velocità e quanto vi è costata? E via elencando.

Capisco certamente lo scopo del tuo post e cioè far capire che la Germania non è la terra dei sogni ma non paragonarmela all'Italia perchè non c'è speranza di ripresa e rinascita sociale in italia, non c'è alcun futuro per gli onesti in un paese dove la malapolitica fagocita ogni cosa.

Scusa l'invasione e anche l'uso di qualche luogo comune sull'italia ma ti parlo da ex imprenditore informatico che per 10 anni ha lavorato e dato da lavorare ad alcune persone e poi, sfiancato dalla burocrazie e dalla corruzione, ha mollato tutto e si è trasferito.

Dove? In Svizzera, quella che tutti vedono come una Nazione perfetta ma che da dentro certamente non lo è, soprattutto in questi ultimi anni di profonde trasformauzioni sociali ed economiche. Però mai mi sognerei di dire che la Svizzera sia come l'italia quanto a modi di essere dei propri politici e cittadini; direi solo una grossa grossa ca@@@ta!

Con sincera stima

Layos ha detto...

Io confesso di essere fra quelli che guardano ai paesi nordeuropei con una certa dose di invidia, ma certo non mi permetto di dare del cretino a nessuno che, vivendoci dentro, ne parla male. Quel che è vero, però, è che uno come Helmut Kohl, sebbene la sedia da sotto il culo gliela abbia levata la Merkel per misere ambizioni personali, dopo uno scandaletto che in Italia non avrebbe fatto dimettere il sindaco di Roccapepa, è stato mandato in pensione, pur essendo uno degli statisti più importanti del '900, padre dell'unificazione tedesca. Queste sono lezioni che dovremmo imparare.

Roberto Cena ha detto...

Da molto tempo non commento nei vari Blog ma questa volta devo proprio intervenire.
Credetemi, l'Italia è molto peggio della Germania, c'è un abisso tra le due.
Mia madre è tedesca di Essen e purtroppo si è sposata in Italia dove sono nato io, la moglie svizzera di un mio carissimo amico non riesce più a sopportare l'osceno andazzo lavorativo italiano, e si è da poco licenziata, pur essendo esperta di import/export, consulenza legale in campo industriale e avendo ottima conoscenza delle lingue tedesca, francese, italiana e inglese.
Sto parlando di cose che avvengono a Torino, nell'operoso Nord Italia.
Immaginatevi come tutto sia completamente franato al Sud.
No. Pur con questo scandalo che andrà punito ferocemente, l'Italia è messa molto ma molto peggio di quanto possiate immaginare.
Persino in Slovenia, Croazia e Spagna le cose stanno andando meglio che da noi.
Messaggio a chi è espatriato: Non fate l'errore di tornare in questo inferno mafioso senza prospettive!

Anonimo ha detto...

Probabilmente per certi aspetti avete tutti ragione sull'Italia, pero' su un punto concordo con Mauro: quando si parla di Italia, si mette in avanti solo il negativo, mentre gli altri paesi in genere (io abito in Francia, dunque qui più che altrove) viene sempre messo in avanti il positivo (che sia realmente positivo o no, questa é poi un'altra questione...). Allora dov'é il problema? Siamo noi Italiani cosi' integri da non poter evitare di criticarci o prenderci a colpi di cilicio? Sinceramente non credo...lo facciamo per abitudine...perché dell'Italia, cosi' per abitudine, si puo' solo parlar male, visto che gli Italiani stessi lo fanno, tutto il resto del mondo non fa altro che seguirci nel nostro disprezzo per il nostro paese. Si direbbe che l'Italia puo' solo prenderle, senza mai nemmeno provare ad opporre resistenza a critiche feroci o ingiuste.
E poi sempre a guardare oltre le frontiere, l'erba del vicino é sempre più verde...anche qui un'idea che si ha per abitudine. Ogni paese ha i suoi pregi e i suoi difetti riguardo la vita civile ma...ma nessun paese é perfetto. Eh si.....magari certe cose funzionano meglio che in Italia certo, ma non tutto, ficcatevelo nella testa una volta per tutte.

Altra cosa che mi fa sorridere: nessuno parla di Italiani ma solo di Italia. Ditemi: ma, per curiosità, allora questa Italia cos'é? Il governo di Roma?
O forse...gli Italiani, ma sembra se ne siano dimenticati da un bel po'...

Bb

Mauro ha detto...

La discussione si è fatta bella viva, sia qui che su Facebook.
Per ora ho lasciato solo parola a voi commentatori, senza rispondere.
Domani risponderò a tutti con un articolo ad hoc sempre su questo blog :-)