mercoledì 11 marzo 2015

Come odio i selfie

No, non fraintendete, non odio chi si autofotografa (anche se questa moda ormai sta diventando una vera piaga).

Quello che odio è la parola.

E la odio perché non solo è stupida, vuota, insignificante e inelegante. Ma soprattutto perché è inutile.

In italiano, da che esiste la fotografia, esiste una parola italiana per indicare chi si fotografa da solo (sia tenendo in mano direttamente l'oggetto fotografante sia usando un temporizzatore e non avendo contatto con l'oggetto stesso).
Questa parola è autoscatto autoritratto.

Io stesso ho ceduto alla moda e mi sono talvolta fotografato da solo.
Ma non mi sono mai fatto un selfie. Mi sono sempre e solo fatto degli autoscatti autoritratti.

Saluti,

Mauro.

5 commenti:

Serena ha detto...

Io preferisco chiamarli autoritratti e non autoscatti.
Autoscatto, secondo me, è più riferibile alla modalità di funzionamento dell'apparecchio, piuttosto che al risultato.

Mauro ha detto...

In realtà tutti i torti non li hai...

Serena ha detto...

Ogni tanto capita... :-)

emanuela rossi ha detto...

ci facevamo gli autoscatti di famiglia. cioè si piazzava la macchina fotografica, pronta a scattare, su qualche superficie piana e liscia, (fosse anche stato il tronco di un albero) e chi l'aveva sistemata poi correva, per far parte dello scatto.AUTOSCATTO per tutti.
I selfie sono altro. Specie perchè, nella stragrande maggioranza dei casi, sono talmente autoreferenziali che.....mi fotografo per dimostrare che esisto?
certo, autoscatto si riferisce alla modalità più che al risultato. Ma selfie a che si riferisce? Cosa significa ? Emanuela

Serena ha detto...

Emanuela, temo tu abbia ragione dicendo che il selfie serve a dimostrare la propria esistenza, rimpiazzando l'ormai obsoleto: "Cogito ergo sum".