giovedì 20 giugno 2013

IMU e italiani all'estero, una battaglia sbagliata

La deputata Laura Garavini, eletta per il PD nella circoscrizione Estero/Europa, si è impegnata in una battaglia per liberare gli italiani all'estero dall'IMU.
La Garavini è una persona veramente impegnata per gli italiani all'estero, fautrice o sostenitrice di iniziative e battaglie utili e importanti. Ed è anche persona (caso non così frequente nella politica) con cui si può dialogare. Io stesso, anche se solo via email, ho avuto interessanti scambi con lei.

Però, per quanto io possa in generale parlarne solo bene, stavolta Laura Garavini sbaglia. La battaglia per far sì che gli italiani all'estero non paghino l'IMU sulla casa che possiedono in Italia è sbagliata.
Io sono convinto che Laura sia in buona fede... ma, buona fede o no, chiedere che gli italiani all'estero non paghino l'IMU sulla casa che possiedono in Italia... è di fatto chiedere di rendere legale un'evasione fiscale.

Ora cerchiamo di spiegare la cosa.
Cosa si intende con "italiani all'estero"? A livello legislativo gli italiani all'estero sono coloro che sono iscritti all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero, che contrariamente a quanto qualcuno crede non è un'organizzazione politica), cioè persone di cittadinanza (ergo passaporto) italiana, ma stabilmente residenti fuori dai confini patrii.
Chi è all'estero senza essere iscritto all'AIRE è considerato solo temporaneamente all'estero (tipo studente Erasmus o lavoratore in trasferta, per esempio), ma residente in Italia.

Quindi gli italiani all'estero sono persone che vivono stabilmente in un appartamento, in una casa, in una villa o che altro (di proprietà o in affitto o in usufrutto) in un paese estero e che tornano in Italia solo per le vacanze o per eventi particolari.

Quindi gli italiani all'estero sono persone per cui la casa in Italia è una seconda casa, essendo vuota per la maggioranza dell'anno e usata, come detto, solo per le vacanze o per eventi particolari.

Dato che l'esenzione IMU vale per gli italiani in Italia solo per la prima casa... spiegatemi perché gli italiani all'estero dovrebbero avere il privilegio dell'esenzione IMU per la seconda casa.

E non venitemi a dire che molti italiani all'estero posseggono solo la casa in Italia e all'estero vivono in affitto e non in casa di proprietà... lo so benissimo che per molti (ma di gran lunga non per tutti, anzi, quindi bisognerebbe almeno distinguere tra le due situazioni) è così, ma la prima casa è la casa in cui vivi (affitto o proprietà che sia). Punto.
Se ti puoi permettere di tenere una casa sfitta in Italia e usarla solo per le vacanze, ti puoi permettere anche di pagarci sopra l'IMU.

Quindi, cara Laura, come in altre battaglie ti sostengo... in questa ti combatto.

Saluti,

Mauro.

1 commento:

Zeno ha detto...

Un punto che molti ignorano quando si parla di IMU per residenti in altri paesi, é che a differenza di altre tasse, in questo caso non si é considerato minimamente il problema delle doppie imposizioni.
Se un italiano lavora in Germania, non paga le tasse anche in Italia. Questo perché sono stati fatti appositamente degli accordi internazionali.
Idem, se un italiano ha un conto in Italia: puó decidere se pagare la ritenuta d´acconto in Italia o denunciare gli interessi nel paese di residenza e pagarla lí.

Una volta si cercava di fare questi accordi internazionali per evitare complicazioni.

Non sempre questo era perfetto. Per fare le cose in regola io ho cambiato targa ogni volta che cambiavo paese e cosí la mia auto é stata tassata tre volte. Ma almeno con tasse sui redditi e sugli interessi bancari non ho avuto fregature.

Ora che c'é bisogno di aggrapparsi ovunque per racattare un po' di soldi, si fanno leggi che consentono allo stato di batter cassa dove giá un altro paese l'ha fatto.

Quindi ora gli stranieri che vivono in Italia devono pagare l'IMU su proprietá all'estero, acquistate prima di venire in Italia, con redditi prodotti all'estero e sulle quali giá pagano o hanno pagato tasse nel loro paese.

Allo stesso tempo, gli italiani che vivano in paesi che hanno un'equivalente dell'IMU, devono pagare la tassa sulla casa italiana due volte: in Italia e nel loro paese di residenza.
E con l´invidia sociale che vige ormai in Italia, il pensiero comune é "chi se ne frega, hanno abbandonato la madrepatria, hanno qualcosa piú di me, ci sono altri problemi e allora che paghino.".

Personalmente credo ci sia qualcosa da migliorare.